Licantropus: il mostro che ha cambiato il volto della Marvel — e ora torna a farci paura (anche a colori!)

C’è qualcosa di magico — e un po’ maledetto — nel modo in cui  Licantropus (Werewolf by Night) è riuscito a incantare il pubblico nel 2022. Uscito quasi in sordina su Disney+, questo speciale diretto da Michael Giacchino si è trasformato in un piccolo cult per chi ama il lato più oscuro del Marvel Cinematic Universe. E ora, con un colpo di scena degno delle notti di luna piena, Disney lo riporta alla luce: Licantropus torna in versione “colorata”, pronto a ruggire di nuovo nel catalogo streaming per Halloween. Ma andiamo con ordine, perché questa storia non è solo un tributo ai classici dell’horror: è un atto d’amore verso un cinema che sapeva far paura senza effetti digitali, solo con luci, ombre e un buon bicchiere di sangue finto.


Un lupo mannaro tra le stelle Marvel

Nel 2022, Michael Giacchino — sì, proprio lui, il premio Oscar per la colonna sonora di Up e autore delle musiche di The Batman — decide di sporcarsi le mani con qualcosa di diverso: un cortometraggio horror “vecchia scuola”. Con Werewolf by Night dirige il suo primo film per i Marvel Studios, portando sullo schermo uno dei personaggi più enigmatici e dimenticati dei fumetti anni ’70: Jack Russell, l’uomo che di notte diventa bestia. Il risultato è un’opera che si muove tra l’eleganza gotica dei film Universal degli anni ’30 e la modernità della produzione Marvel. Girato in un affascinante bianco e nero, pieno di graffi, grana e ombre profonde, Licantropus si distingue da tutto ciò che la Casa delle Idee aveva fatto fino ad allora. Dimenticate le battute witty e i supereroi in spandex: qui si parla di sangue, maledizioni e paura.


La caccia al mostro (e ai sentimenti)

La trama sembra uscita da un vecchio numero di Tales of Suspense. Dopo la morte del leggendario cacciatore Ulysses Bloodstone, la sua vedova Verussa riunisce un gruppo di spietati cacciatori di mostri per un rituale letale: chi riuscirà a uccidere la creatura nascosta nel labirinto del maniero erediterà la potente Bloodstone, reliquia in grado di indebolire ogni mostro.

Tra gli invitati c’è anche Jack Russell, interpretato da un intenso Gael García Bernal, che nasconde un terribile segreto: lui stesso è un mostro. Al suo fianco troviamo Laura Donnelly nel ruolo di Elsa Bloodstone, figlia ribelle e orfana di un’eredità di sangue. La loro alleanza sarà tanto fragile quanto necessaria.

Il mostro che tutti vogliono uccidere si chiama Ted, meglio conosciuto nei fumetti come Man-Thing. E già qui i fan più esperti avranno drizzato le orecchie: un collegamento diretto con il lato più mistico e Lovecraftiano dell’universo Marvel.


Un omaggio al cinema dei mostri

Giacchino non fa mistero della sua ispirazione. Werewolf by Night è una lettera d’amore ai film di mostri della Universal, da L’uomo lupo a Dracula, da Il mostro della laguna nera a Frankenstein. Le inquadrature sono studiate come se provenissero da un’altra epoca, la musica (composta dallo stesso regista) accompagna la tensione con un’ironia macabra, e gli effetti speciali — volutamente retrò — giocano con il fumo, gli specchi e la luce delle candele.Eppure, sotto questa patina vintage, batte un cuore moderno: quello di un film che parla di diversità, di paura dell’altro e di accettazione della propria natura. Jack Russell non è un eroe né un villain — è un uomo che lotta per mantenere intatta la propria umanità, anche quando il mondo lo considera una bestia.

A sorpresa, per lo scorso Halloween 2023, Disney annuncia la riedizione Werewolf by Night in Color. L’esperimento si ripete, ma con un twist: il bianco e nero scompare, lasciando spazio a tonalità “vibranti e sanguigne”, come le ha definite lo stesso Giacchino. Una scelta rischiosa ma curiosa: dove prima c’era l’eleganza dell’ombra, ora troviamo il piacere dell’eccesso visivo. Rosso cremisi, verde acido e oro antico si mescolano in un quadro pulp che ricorda i B-movie anni ’60.

Il risultato divide i fan. C’è chi vede nella versione colorata una rilettura interessante, capace di rendere omaggio al cinema horror Technicolor; altri, invece, rimpiangono l’austerità gotica dell’originale. Ma una cosa è certa: Licantropus è tornato a far parlare di sé, e in un panorama Marvel sempre più omologato, è un piccolo miracolo.


Un futuro per l’orrore nel MCU?

Il successo dello speciale ha riacceso i riflettori su una domanda che aleggia tra i corridoi degli Studios: la Marvel riuscirà mai a esplorare davvero il lato horror del suo universo?
Con personaggi come Blade, Ghost Rider e Moon Knight pronti a tornare, Werewolf by Night potrebbe essere il tassello che apre la porta a una nuova era di mostri, cacciatori e antieroi.

E Giacchino, che nel frattempo è tornato dietro la macchina da presa per altri progetti Marvel, ha già dichiarato di non aver chiuso con Jack Russell. “Ci sono ancora molte notti di luna piena davanti a lui”, ha detto sorridendo. E noi, sinceramente, non vediamo l’ora.


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