Esistono libri che arrivano in punta di piedi e altri che ti bussano alla porta con una battuta pronta, una smorfia ironica e quella sensazione familiare di “oddio, sta parlando proprio di noi”. “Volevo farlo cartaceo, ma si stanno finendo gli alberi” rientra senza esitazione nella seconda categoria. Pubblicato il 31 dicembre 2025, questo ebook satirico sembra nato apposta per chiudere l’anno con una risata intelligente e aprire quello nuovo con un sano spirito critico, di quelli che fanno bene quanto un binge-watch ben riuscito o una maratona di meme notturni.
Firmato da Elia Gaudioso, giovane copywriter e autore di Modica classe 1999, il libro è una raccolta di brevi testi e battute scritte nel corso del 2025, un anno che, diciamolo, di materiale comico ne ha fornito in abbondanza. Politica, lavoro, media, social network, vita quotidiana: nulla viene risparmiato, ma tutto viene trattato con quell’ironia secca, diretta e mai urlata che è tipica della migliore satira contemporanea. Quella che non ti dice cosa pensare, ma ti mette davanti allo specchio mentre stai già ridendo.
La cosa affascinante è che questa raccolta funziona come un piccolo multiverso della realtà quotidiana. Ogni testo è una micro-istantanea, una vignetta mentale che potresti tranquillamente immaginare come striscia su un social o come monologo improvvisato davanti a un caffè troppo caro. Elia Gaudioso scrive come parla la rete, ma senza scivolare nel rumore di fondo: c’è il ritmo del copywriter, sì, ma anche la consapevolezza di chi conosce bene i meccanismi dell’assurdo moderno. Il risultato è una satira che colpisce perché riconoscibile, perché sembra dirti: “tranquillo, non sei tu che esageri, è il mondo che è scritto male”.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è la sua dichiarata e beffarda neutralità. Non è un testo di destra, non è un testo di sinistra. Prova a stare al centro, ma non nel senso rassicurante del termine. Al centro dell’attenzione, semmai. Un centro mediatico, rumoroso, spesso contraddittorio, dove l’autore si piazza con la scusa di osservare e finisce per colpire tutti, genitori compresi, colpevoli – secondo una delle battute più riuscite – di avergli fatto credere che esistesse davvero un “lavoro vero”.
Ed è proprio qui che il libro diventa sorprendentemente nerd, anche se non parla di spade laser o supereroi. Perché questa è satira da fandom della realtà. È il commento ironico di chi conosce le regole del gioco, le hackera e poi ci ride sopra. Un po’ come succede nei migliori prodotti pop, dove la critica non arriva dall’esterno ma da chi è immerso fino al collo nel sistema che sta raccontando. Se ami la cultura geek, riconoscerai immediatamente quella stessa attitudine: osservare il mondo, decostruirlo e restituirlo sotto forma di intrattenimento intelligente.
La struttura breve dei testi rende l’ebook perfetto per una fruizione frammentata, moderna, quasi episodica. È il tipo di lettura che puoi affrontare in metro, in treno, in aereo o durante quella finta posa da intellettuale sotto l’ombrellone che tutti abbiamo sfoggiato almeno una volta. Funziona anche come regalo last minute, economico e azzeccato, per Natale, San Valentino o per qualunque occasione in cui vuoi dire: “ti conosco, so che ridi di queste cose”.
Un plauso va anche al lavoro grafico. La copertina e l’impaginazione sono curate da Giulia Paolino, studentessa di interior design classe 2001, che riesce a dare al progetto un’identità visiva coerente, pulita e perfettamente in linea con il tono ironico del contenuto. Niente fronzoli, niente eccessi: l’estetica accompagna la satira senza rubarle la scena, come dovrebbe sempre fare un buon design.
Dal punto di vista della distribuzione, il libro è disponibile esclusivamente in formato digitale su Amazon, scelta che non è solo pratica ma anche coerente con il titolo stesso. Un ebook che scherza sul fatto di non essere cartaceo mentre abita il regno digitale per eccellenza è già, di per sé, una battuta meta ben riuscita.
E sì, nella descrizione si gioca apertamente con keyword, SEO e tecniche di ottimizzazione. Ma non è un errore: è una strizzata d’occhio. Elia Gaudioso fa il copywriter di mestiere e questa “deformazione professionale” diventa parte integrante dell’esperienza di lettura. È come quando in una serie TV rompono la quarta parete: se sai riconoscerlo, ti senti parte del gioco.
“Volevo farlo cartaceo, ma si stanno finendo gli alberi” è una lettura breve, ironica e sorprendentemente lucida. Non promette di cambiare il mondo, ma riesce a farti ridere di quello che hai appena scrollato sullo smartphone. E, nel panorama attuale, è già una piccola forma di superpotere.
Ora la palla passa a voi, community nerd: la satira vi piace più quando colpisce duro o quando ti fa sorridere mentre ti accorgi che, accidenti, parla anche di te? Avete già adocchiato l’ebook o siete team “me lo leggo tutto d’un fiato”? Parliamone nei commenti, perché la risata, quando è condivisa, funziona sempre meglio.
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