Le porte di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si aprono oggi a un universo che parla il linguaggio dell’innovazione e dell’immaginazione. È stata inaugurata “Videogiochi. Oltre l’intrattenimento”, una mostra curata da IIDEA (Italian Interactive & Digital Entertainment Association) che celebra il videogioco come espressione culturale, strumento educativo, laboratorio tecnologico e cuore pulsante del nuovo Made in Italy digitale.
Alla cerimonia ha partecipato il Ministro Adolfo Urso, testimoniando il crescente riconoscimento istituzionale per un settore che da semplice passatempo è diventato uno dei motori economici e creativi dell’Europa contemporanea. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 6 al 14 novembre, con orari pensati per il grande pubblico: dalle 9 alle 18 nel weekend, e dalle 17 alle 20 nei giorni feriali.
Il videogioco come nuova industria culturale
Negli ultimi cinque anni il mercato europeo dei videogame ha registrato una crescita del 24%, raggiungendo un valore di 26,8 miliardi di euro e impiegando oltre 116.000 professionisti qualificati. Numeri che raccontano una rivoluzione economica, ma anche culturale: quasi la metà degli europei tra i 6 e i 64 anni gioca ai videogiochi, con una sorprendente parità di genere e un’età media di 31 anni.
In questo contesto, l’Italia non è solo un pubblico di gamer, ma un protagonista in ascesa nella produzione e nello sviluppo. Da Milano a Roma, da Bologna a Torino, sempre più studi indipendenti e grandi publisher lavorano su progetti che mescolano design, storytelling e tecnologia, proiettando il nostro Paese tra le cinque principali realtà europee per consumo e creatività nel settore.
Un percorso tra cultura, educazione, responsabilità e innovazione
“Videogiochi. Oltre l’intrattenimento” accompagna il visitatore in un viaggio in quattro tappe – Cultura, Educazione, Responsabilità e Innovazione – ognuna delle quali mostra come il medium videoludico sia diventato un ecosistema complesso e sfaccettato.
La sezione Cultura e Creatività racconta il videogioco come nuova frontiera del Made in Italy, dove estetica, narrazione e artigianato digitale incontrano la tecnologia. Qui si scopre come un titolo possa incarnare la stessa eccellenza e lo stesso spirito sperimentale di una collezione di moda o di un’opera cinematografica.
La sezione Educazione trasforma la console in una lavagna interattiva: dai progetti con Minecraft Education al lavoro di MakerCamp, il videogioco diventa uno spazio di apprendimento e di crescita, un territorio dove i giovani imparano a collaborare, creare, sbagliare e riprovare.
Responsabilità è il cuore etico della mostra: IIDEA e i partner internazionali ribadiscono l’impegno per un intrattenimento sicuro, trasparente e consapevole. Viene valorizzato il sistema PEGI, i controlli parentali e le campagne di sensibilizzazione per famiglie e scuole, perché giocare significhi esplorare, non perdersi.
Infine, la sezione Innovazione apre la finestra sul futuro: il videogioco come motore della ricerca applicata, capace di influenzare campi che vanno dalla robotica all’architettura, fino alla medicina e al turismo. Qui il gaming diventa strumento di simulazione, sperimentazione e design thinking per la società di domani.
I protagonisti in mostra
A raccontare la vitalità dell’industria italiana e internazionale ci sono progetti e installazioni che spaziano dalla realtà virtuale alla didattica, dagli eSports all’arte interattiva. Si passa dalle esperienze immersive di AnotheReality (“If I Close My Eyes”, “Terna Virtual Campus”, “Le Cave del Duomo di Milano”) al progetto Bologna Game Farm, che unisce creatività e imprenditorialità giovanile, fino alle installazioni di Nintendo dedicate a Mario Kart, Donkey Kong e The Legend of Zelda: Breath of the Wild, icone di una cultura globale che parla ormai ogni lingua.
Tra le opere più significative anche il contributo del GAMM Game Museum di Roma, che custodisce la memoria storica del medium, Milestone con il leggendario Screamer, Ubisoft con il suo Assassin’s Creed Discovery Tour, e Sony Interactive Entertainment con Astro Bot, simbolo del legame tra hardware e creatività.
Spazio anche ai progetti più sperimentali, come The Lonesome Guild di Tiny Bull Studios, Becoming Saint di Open Lab e la mappa di Fortnite ideata da NOVO Esports per la Regione Friuli Venezia Giulia, esempi di come l’interazione digitale possa diventare strumento di valorizzazione territoriale.
IIDEA e la missione del Made in Italy digitale
Fondata per rappresentare e promuovere l’industria dei videogiochi in Italia, IIDEA è oggi la voce ufficiale del settore e membro di Video Games Europe, EGDF e PEGI S.A.. L’associazione lavora per favorire la crescita degli sviluppatori italiani, supportare le imprese all’estero e sensibilizzare istituzioni e cittadini sul valore economico, culturale e sociale del videogioco.
Il suo obiettivo è chiaro: trasformare l’Italia in un hub di eccellenza per l’intrattenimento interattivo, capace di unire creatività e competenze tecniche con la tradizione del Made in Italy.
Un nuovo Rinascimento digitale
“Videogiochi. Oltre l’intrattenimento” non è solo una mostra: è un manifesto. Un invito a guardare al gaming non come a un passatempo, ma come a un linguaggio che unisce discipline, generazioni e industrie. Entrando nelle sale di Palazzo Piacentini, si ha la sensazione di assistere a un nuovo Rinascimento, in cui il codice sostituisce il pennello e il joystick diventa la penna con cui scrivere il futuro.
Perché in fondo, come ogni forma d’arte, anche il videogioco nasce da una scintilla di curiosità e da una voglia inarrestabile di scoprire mondi. E se oggi quei mondi abitano nei ministeri, significa che l’Italia ha finalmente capito che il futuro, prima ancora di essere programmato, va giocato.
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