Qualcuno da qualche parte ha deciso che un potere classificato come SSS poteva essere inutile, e già questa cosa mi manda fuori di testa perché suona esattamente come quelle build rotte nei JRPG che nessuno considera all’inizio e poi diventano meta assoluto quando capisci davvero come funzionano, ed è esattamente lì che scatta quella scintilla che ti fa dire ok, fermo tutto, questa storia la voglio vivere, non solo guardare, perché The World’s Strongest Witch non è soltanto un altro isekai con protagonista sbattuta fuori casa e costretta a reinventarsi, ma è quel tipo di fantasia nerd che prende una roba banalissima per noi – tipo avere accesso a informazioni online – e la trasforma in qualcosa di quasi divino dentro un mondo che quell’idea non la capisce nemmeno lontanamente, e quando leggi che finalmente arriverà un anime a ottobre 2026 ti rendi conto che sì, qualcuno ha capito quanto questa premessa fosse troppo interessante per restare confinata tra web novel e light novel.
La prima volta che ho sentito parlare di questa storia ho avuto un flash assurdo, tipo quando in certi anime ti mostrano improvvisamente una skill nascosta che cambia completamente le regole del gioco, e qui la skill si chiama “Internet”, che detta così sembra una meme skill da MMO trollato, invece è letteralmente la chiave che ribalta un intero sistema di potere, perché Lorna Hermit – già il nome ha quell’aria da nobile decaduta che ti immagini con outfit da cosplay elegante ma con lo sguardo stanco – viene buttata fuori dalla sua famiglia aristocratica proprio perché quel potere sembra inutile, ed è impossibile non pensare a tutte quelle storie in cui il protagonista viene scartato perché non rientra nei parametri standard, salvo poi diventare ingestibile quando scopre il vero potenziale di ciò che possiede.
Solo che qui non si parla di forza bruta o magia distruttiva, ma di conoscenza pura, accesso alle informazioni, roba che per noi è quotidianità ma che in un contesto fantasy diventa cheat code totale, e infatti appena Lorna capisce come sfruttare questa abilità comincia a muoversi nel mondo con una consapevolezza che gli altri personaggi semplicemente non hanno, tipo avere sempre aperta una wiki mentre tutti gli altri stanno giocando blind run, e questa cosa, se ci pensi, è esattamente quello che facciamo noi ogni giorno tra guide, walkthrough, forum e subreddit, solo che qui viene trasformata in narrativa.
Il progetto nasce da una web novel pubblicata su piattaforme come Shōsetsuka ni Narō e Kakuyomu, e già questo dovrebbe dirti tutto sull’energia che porta dentro, perché molte delle storie più fresche degli ultimi anni arrivano proprio da lì, da autori che scrivono senza filtri e costruiscono mondi che poi diventano light novel, manga e infine anime, e in questo caso Square Enix ha deciso di puntarci abbastanza forte da portarlo su schermo, segno che la formula funziona, anche perché nel frattempo sono usciti diversi volumi illustrati e un adattamento manga che continua a espandere quell’universo.
E non riesco a non soffermarmi su quanto questa storia parli anche un po’ di noi, della nostra generazione cresciuta tra anime, guide GameFAQs, wiki infinite e tutorial su YouTube, perché Lorna che scopre il suo potere è un po’ come il momento in cui capisci che sapere dove cercare le informazioni è già metà della battaglia vinta, ed è quasi ironico pensare che in un mondo fantasy medievaleggiante la vera magia non sia lanciare incantesimi ma sapere cosa stai facendo prima degli altri, una cosa che nella vita reale fa la differenza esattamente allo stesso modo.
La produzione dell’anime, affidata agli studi Bridge e Aisle con la regia di Jōji Furuta, lascia intuire un taglio visivo probabilmente dinamico ma anche molto attento ai dettagli del worldbuilding, e sapere che alla sceneggiatura c’è Shōji Yonemura mi fa pensare a un ritmo narrativo che non si perderà troppo in giri a vuoto, mentre il character design di Yūki Morimoto potrebbe essere uno di quegli elementi che trasformano Lorna in un personaggio immediatamente iconico, di quelli che inizi a vedere nei cosplay già dopo i primi episodi.
E poi c’è quella cosa che mi fa sorridere ogni volta che ci penso, il fatto che Lorna non capisca certe espressioni tipo “lmfao”, che è una gag perfetta perché ribalta completamente il concetto di onniscienza, dimostrando che anche con accesso illimitato alle informazioni resta sempre qualcosa che sfugge, e forse è proprio lì che la storia trova il suo lato più umano, nel momento in cui il potere assoluto incontra l’assurdità del linguaggio e della cultura.
L’adattamento anime in arrivo a ottobre si inserisce in un periodo in cui il genere isekai continua a evolversi, cercando nuove varianti per non ripetersi all’infinito, e questa idea dell’“Internet skill” sembra una di quelle intuizioni capaci di distinguersi davvero, soprattutto per chi vive immerso tra tecnologia e immaginario fantasy e sente che i due mondi non sono poi così lontani come sembrano, anzi a volte si sovrappongono in modo quasi inquietante, come se le logiche dei videogiochi stessero lentamente contaminando la realtà.
E adesso la vera domanda non è tanto se questo anime funzionerà o meno, ma come verrà raccontata questa crescita, perché vedere Lorna passare da nobile ripudiata a figura potentissima grazie alla conoscenza potrebbe diventare una delle narrazioni più interessanti di questa stagione, soprattutto se riuscirà a mantenere quell’equilibrio tra ironia, power fantasy e riflessione che già si intravede nella premessa.
La sensazione è quella di essere davanti a qualcosa che parla il nostro linguaggio senza sforzarsi troppo, una storia che prende un concetto familiare e lo trasporta in un altro mondo facendoti venire voglia di entrarci dentro, un po’ come quando inizi un nuovo anime senza aspettative e dopo due episodi sei già perso a cercare fanart, teorie e anticipazioni.
E quindi sì, ottobre 2026 sembra lontano ma allo stesso tempo già dietro l’angolo, e intanto resta quella curiosità che cresce piano, quella voglia di capire se Lorna diventerà davvero una di quelle protagoniste che ci restano addosso anche dopo i titoli di coda, oppure se questa storia prenderà una direzione ancora più strana di quanto immaginiamo adesso… perché diciamocelo, le premesse per qualcosa di fuori controllo ci sono tutte, e forse è proprio questo il bello.
Tu da che parte stai, team magia classica o team Internet cheat skill? Perché qui secondo me si apre una discussione che può andare avanti per ore.
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