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Tex contro Zhenda: il ritorno delle strenne in libreria con “Tex e gli Indiani”

Ci sono personaggi che, una volta entrati nell’immaginario collettivo, sembrano destinati a non uscirne mai. Tex Willer è uno di questi. E come potrebbe essere altrimenti? Il leggendario ranger dai nervi d’acciaio e dal cuore d’oro, creato da Gianluigi Bonelli e illustrato dall’inimitabile tratto di Aurelio Galleppini, è da decenni l’incarnazione perfetta del giustiziere del West all’italiana. E proprio in questi giorni, per la precisione l’8 luglio, torna in libreria e fumetteria con una nuova imperdibile uscita: “Tex e gli Indiani”, una delle storiche strenne Bonelli, pronta a stregare una nuova generazione di lettori e a fare la felicità dei fan di lunga data.

Dopo il successo dello scorso anno con “Il mio nome è Tex”, questa nuova pubblicazione punta dritta al cuore dell’universo western texiano, riportando in scena una delle antagoniste più inquietanti e affascinanti della saga: la strega Zhenda. Una figura sinistra, misteriosa e potente, capace di evocare atmosfere da western gotico con quel tocco mistico e crudele che l’ha resa una nemesi indimenticabile per Tex e i suoi compagni d’avventura.

La vicenda si sviluppa con la solennità e la tensione di un’epopea, degna delle migliori pagine bonelliane. Nelle Terre Alte, terre aspre e selvagge, si alza minacciosa l’ombra di Zhenda. La sua missione è chiara: spodestare Tex dalla sua posizione di prestigio presso i Navajos e sostituirlo con suo figlio Sagua, in un intrigo che mescola ambizioni personali, rancori antichi e poteri oscuri. Per raggiungere il suo obiettivo, Zhenda non esita a infrangere qualsiasi regola, usando l’inganno e la violenza, risvegliando rancori tribali e manipolando i sentimenti più profondi del suo popolo.

Naturalmente, Tex non resta con le mani in mano. Insieme al fedele Tiger Jack, si mette sulle tracce della strega e dei suoi seguaci, affrontando imboscate, tradimenti e battaglie disperate. La tensione cresce pagina dopo pagina, mentre i due devono affrontare le incursioni dei Navajos ribelli. A loro si uniranno presto anche Kit Willer e Big Elk, pronti a dare man forte in un momento cruciale, in cui la stabilità dell’intera Nazione Navajo sembra sul punto di crollare.

Nel frattempo, sullo sfondo, un’altra minaccia si profila all’orizzonte. I guerrieri ribelli guidati da Grande Orso, alleati di Zhenda, attaccano un ranch isolato. La reazione dell’esercito americano non si fa attendere, ma è Kit Carson, con la sua esperienza e il suo sangue freddo, a tentare disperatamente di evitare che il conflitto degeneri in una guerra aperta e devastante contro l’intero popolo navajo. Un equilibrio fragile, che potrebbe rompersi da un momento all’altro.

Il volume contiene l’episodio “Sinistri presagi”, una delle storie più cupe e suggestive scritte da Gianluigi Bonelli, qui in perfetta sintonia con le tavole intense e cariche di pathos disegnate da Aurelio Galleppini, il maestro indiscusso del western a fumetti. A rendere il tutto ancora più interessante è l’introduzione firmata da Graziano Frediani, che ci guida con passione tra le pieghe di questa avventura, svelandone il contesto narrativo e l’importanza storica nel lungo percorso editoriale di Tex.

“Tex e gli Indiani” non è solo una riedizione o un semplice volume da collezione: è un ritorno emozionante a un mondo fatto di giustizia, coraggio e mistero. Un omaggio al mito di Tex, ma anche un’occasione per riscoprire (o scoprire per la prima volta) il fascino di una saga che ha saputo parlare a intere generazioni di lettori italiani. Tra polvere, cavalli al galoppo, sortilegi e battaglie epiche, il West bonelliano torna a farci battere il cuore, ricordandoci perché, ancora oggi, Tex è Tex.

E voi, amici lettori del CorriereNerd.it, siete pronti a tornare sulle Terre Alte e affrontare di nuovo il potere oscuro di Zhenda? Raccontateci cosa ne pensate, condividete questo articolo sui vostri social e fateci sapere quale antagonista di Tex vi ha colpito di più. La leggenda continua, e noi siamo felici di cavalcare ancora una volta con il nostro vecchio amico ranger.


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Enrico Ruocco

Enrico Ruocco

Figlio della GOLDRAKE generation, l’amore che avevo da bambino per il fumetto è stato prima stritolato dall’invasione degli ANIME, poi dall’avvento dei Blockbuster e annientato completamente dai giochi prima per PC e poi per CONSOLE.
In seguito con l’arrivo del nuovo millennio, il tanto temuto millennium bug , ha fatto riaffiorare in me una passione sopita soprattutto grazie ad INTERNET.
Era il 2000 quando finalmente in Italia internet diventava sempre più commerciale, ed io decisi di iniziare la mia avventura sul web creando il mio sito TUTTOCARTONI. Sito nato da una piccola ricerca fatta fra quello che “tirava” sul web e le mie passioni. Sappiamo bene cosa tira di più sul web … sinceramente non lo ritenni adatto a me, poi c’era lo sport, altra mia passione ma campo altamente minato. Infine c’erano i cartoon e i fumetti…beh qua mi sentivo preparato e soprattutto pensavo di trovare un mondo PACIFICO…
Man mano che passava il tempo l’interesse si spostava sempre più verso il fumetto, ed oggi, nel 2017, guardandomi indietro e senza vantarmi troppo posso considerarmi un blogger affermato e conosciuto, uno dei padri degli eventi salernitani dedicati al mondo del fumetto ma soprattutto lettore di COMICS di ogni genere.

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