Qualunque persona abbia trascorso anche solo qualche anno dentro il mondo del fumetto, dell’illustrazione o della concept art conosce quella sensazione particolare che nasce davanti a un foglio bianco in mezzo ad altri disegnatori. Non importa l’età, non importa il livello tecnico. Basta sentire il rumore di una matita che scorre sulla carta e tutto il resto sembra rallentare. Le conversazioni cambiano ritmo, le mani iniziano a muoversi quasi da sole e, senza accorgersene, si torna a quello stato mentale che molti di noi hanno scoperto da adolescenti, magari copiando un personaggio di Dragon Ball durante una lezione particolarmente noiosa o riempiendo i margini dei quaderni con supereroi improbabili, mecha giganteschi e protagonisti di manga inventati.
Forse è proprio questo il motivo per cui iniziative come APERISKETCH riescono a catturare immediatamente l’attenzione di chi vive la creatività non soltanto come professione, ma come linguaggio quotidiano. Dal 16 giugno Torino accoglie infatti uno degli appuntamenti più amati dagli illustratori italiani grazie alla collaborazione tra la sede torinese della Scuola Internazionale di Comics e l’associazione Autori di Immagini, con il supporto dell’associazione culturale Comala.
L’idea è tanto semplice quanto affascinante. Ritrovarsi attorno a un tavolo, ordinare qualcosa da bere, aprire il proprio sketchbook e disegnare. Nessuna competizione, nessuna pressione, nessuna barriera tra professionisti e appassionati. Solo persone accomunate dalla voglia di raccontare storie attraverso immagini.
Chi ha frequentato fiere del fumetto dagli anni Novanta in poi sa bene che i momenti più preziosi spesso non avvenivano durante le conferenze ufficiali. Succedevano dopo. Nei corridoi, nei pub vicini alle manifestazioni, nelle hall degli hotel occupate da artisti che continuavano a scarabocchiare fino a notte fonda. È lì che si imparavano davvero i segreti del mestiere. Guardando qualcuno costruire una figura con pochi tratti. Osservando il modo in cui un professionista correggeva un errore o trasformava una macchia casuale in un’idea narrativa.
APERISKETCH sembra recuperare esattamente quello spirito. Un approccio spontaneo, libero e profondamente umano alla pratica del disegno, qualcosa che oggi appare quasi rivoluzionario in un’epoca dominata da tutorial velocissimi, reel da trenta secondi e algoritmi che ci spingono continuamente a produrre invece che a sperimentare.
Il debutto dell’iniziativa è fissato per il 16 giugno alle 18:30 presso Comala, spazio culturale ormai diventato uno dei punti di riferimento più interessanti della scena creativa torinese. Sarà il primo di una serie di incontri destinati a proseguire nei mesi successivi, mantenendo sempre la stessa filosofia: incontrarsi, condividere idee, migliorare la propria tecnica e conoscere nuove persone attraverso il disegno.
A rendere ancora più speciale questo esordio sarà la presenza di quattro artisti molto conosciuti e apprezzati nell’ambiente. Serena Ferrero, Imma Botti, Albhey Longo e Andrea Serio saranno presenti non come relatori distanti dal pubblico ma come partecipanti attivi, pronti a disegnare, confrontarsi, suggerire soluzioni e condividere esperienze maturate nel corso delle loro carriere.
Ed è proprio questo aspetto a rendere l’evento particolarmente interessante. In un settore creativo spesso raccontato come inaccessibile, APERISKETCH sceglie una direzione opposta. Non esistono cattedre né palchi. Il confronto nasce naturalmente, attorno a una pagina da riempire o a un personaggio da reinterpretare.
Dietro l’iniziativa troviamo due realtà che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della cultura visiva italiana contemporanea. La Scuola Internazionale di Comics rappresenta da decenni una delle principali istituzioni formative dedicate al fumetto, all’illustrazione, all’animazione e alla concept art, mentre Autori di Immagini riunisce professionisti provenienti da mondi differenti ma accomunati dalla volontà di valorizzare e diffondere il linguaggio dell’immagine illustrata.
Il peso culturale di questa associazione va ben oltre i confini nazionali. Autori di Immagini fa infatti parte dell’European Illustrators Forum, organismo che collega associazioni di illustratori provenienti da numerosi Paesi europei con l’obiettivo di promuovere il patrimonio artistico dell’illustrazione contemporanea e rafforzarne il riconoscimento professionale.
Eppure, nonostante queste premesse importanti, APERISKETCH non perde mai il suo carattere informale. Rimane un luogo aperto dove chiunque può sedersi e iniziare a disegnare. Non serve essere professionisti. Non serve nemmeno avere una formazione artistica. Basta presentarsi con carta, matite e curiosità.
Un dettaglio particolarmente significativo riguarda la serata inaugurale del 16 giugno, che sarà accompagnata dalla proiezione gratuita di Persepolis, opera diventata negli anni un punto di riferimento assoluto per il fumetto e l’animazione contemporanea. La proiezione assume inoltre un valore emotivo speciale perché nasce come omaggio alla straordinaria Marjane Satrapi, figura centrale della narrazione grafica moderna.
Per molti lettori della mia generazione Persepolis rappresenta uno spartiacque. Un’opera capace di dimostrare come il fumetto potesse raccontare la storia, la politica, la memoria e l’identità con una forza espressiva pari a quella del cinema o della letteratura. Rivederlo in un contesto dedicato al disegno e alla condivisione creativa aggiunge un livello ulteriore di significato all’intera iniziativa.
Anche i partner tecnici coinvolti parlano chiaramente del tipo di esperienza che gli organizzatori vogliono offrire. Marchi storici come Lyra, Maimeri e Canson metteranno a disposizione materiali da provare direttamente durante gli incontri, trasformando l’evento in una vera palestra creativa a cielo aperto.
Osservando il panorama attuale delle community artistiche, APERISKETCH arriva in un momento particolarmente interessante. Dopo anni in cui gran parte delle relazioni professionali si sono spostate online, molti artisti stanno riscoprendo il valore della presenza fisica, della chiacchierata improvvisata davanti a uno sketchbook e di quelle conversazioni che non possono essere replicate attraverso una call o una chat Discord.
Disegnare insieme resta una delle forme di socialità più autentiche che il mondo nerd e creativo abbia mai sviluppato. È accaduto nelle fumetterie degli anni Ottanta, nelle convention degli anni Novanta, sui forum dei primi Duemila e continua ad accadere oggi, in un contesto completamente diverso ma animato dallo stesso desiderio di condividere passioni, idee e immaginazione.
Torino, da questo punto di vista, si prepara ad accogliere qualcosa che va oltre un semplice aperitivo artistico. APERISKETCH sembra voler costruire una piccola comunità temporanea dove professionisti, studenti, illustratori emergenti e semplici appassionati possono ritrovare quel piacere quasi dimenticato di creare senza l’ossessione della performance, dei like o delle visualizzazioni.
E forse è proprio questo il dettaglio più bello.
Per una sera, almeno, il valore di un disegno non verrà misurato da un algoritmo ma dalle conversazioni che riuscirà a generare attorno a un tavolo.
E voi che rapporto avete con lo sketching dal vivo? Vi è mai capitato di conoscere artisti o amici grazie a un semplice foglio di carta e una matita? Raccontatecelo sui social di CorriereNerd.it e continuiamo insieme questa conversazione che, proprio come ogni buon disegno, potrebbe essere soltanto all’inizio.

