Aperisketch Torino 2026: disegno dal vivo, fumetto e creatività condivisa tra birrette e grandi autori

Qualunque persona abbia trascorso anche solo qualche anno dentro il mondo del fumetto, dell’illustrazione o della concept art conosce quella sensazione particolare che nasce davanti a un foglio bianco in mezzo ad altri disegnatori. Non importa l’età, non importa il livello tecnico. Basta sentire il rumore di una matita che scorre sulla carta e tutto il resto sembra rallentare. Le conversazioni cambiano ritmo, le mani iniziano a muoversi quasi da sole e, senza accorgersene, si torna a quello stato mentale che molti di noi hanno scoperto da adolescenti, magari copiando un personaggio di Dragon Ball durante una lezione particolarmente noiosa o riempiendo i margini dei quaderni con supereroi improbabili, mecha giganteschi e protagonisti di manga inventati.

Forse è proprio questo il motivo per cui iniziative come APERISKETCH riescono a catturare immediatamente l’attenzione di chi vive la creatività non soltanto come professione, ma come linguaggio quotidiano. Dal 16 giugno Torino accoglie infatti uno degli appuntamenti più amati dagli illustratori italiani grazie alla collaborazione tra la sede torinese della Scuola Internazionale di Comics e l’associazione Autori di Immagini, con il supporto dell’associazione culturale Comala.

L’idea è tanto semplice quanto affascinante. Ritrovarsi attorno a un tavolo, ordinare qualcosa da bere, aprire il proprio sketchbook e disegnare. Nessuna competizione, nessuna pressione, nessuna barriera tra professionisti e appassionati. Solo persone accomunate dalla voglia di raccontare storie attraverso immagini.

Chi ha frequentato fiere del fumetto dagli anni Novanta in poi sa bene che i momenti più preziosi spesso non avvenivano durante le conferenze ufficiali. Succedevano dopo. Nei corridoi, nei pub vicini alle manifestazioni, nelle hall degli hotel occupate da artisti che continuavano a scarabocchiare fino a notte fonda. È lì che si imparavano davvero i segreti del mestiere. Guardando qualcuno costruire una figura con pochi tratti. Osservando il modo in cui un professionista correggeva un errore o trasformava una macchia casuale in un’idea narrativa.

APERISKETCH sembra recuperare esattamente quello spirito. Un approccio spontaneo, libero e profondamente umano alla pratica del disegno, qualcosa che oggi appare quasi rivoluzionario in un’epoca dominata da tutorial velocissimi, reel da trenta secondi e algoritmi che ci spingono continuamente a produrre invece che a sperimentare.

Il debutto dell’iniziativa è fissato per il 16 giugno alle 18:30 presso Comala, spazio culturale ormai diventato uno dei punti di riferimento più interessanti della scena creativa torinese. Sarà il primo di una serie di incontri destinati a proseguire nei mesi successivi, mantenendo sempre la stessa filosofia: incontrarsi, condividere idee, migliorare la propria tecnica e conoscere nuove persone attraverso il disegno.

A rendere ancora più speciale questo esordio sarà la presenza di quattro artisti molto conosciuti e apprezzati nell’ambiente. Serena Ferrero, Imma Botti, Albhey Longo e Andrea Serio saranno presenti non come relatori distanti dal pubblico ma come partecipanti attivi, pronti a disegnare, confrontarsi, suggerire soluzioni e condividere esperienze maturate nel corso delle loro carriere.

Ed è proprio questo aspetto a rendere l’evento particolarmente interessante. In un settore creativo spesso raccontato come inaccessibile, APERISKETCH sceglie una direzione opposta. Non esistono cattedre né palchi. Il confronto nasce naturalmente, attorno a una pagina da riempire o a un personaggio da reinterpretare.

Dietro l’iniziativa troviamo due realtà che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della cultura visiva italiana contemporanea. La Scuola Internazionale di Comics rappresenta da decenni una delle principali istituzioni formative dedicate al fumetto, all’illustrazione, all’animazione e alla concept art, mentre Autori di Immagini riunisce professionisti provenienti da mondi differenti ma accomunati dalla volontà di valorizzare e diffondere il linguaggio dell’immagine illustrata.

Il peso culturale di questa associazione va ben oltre i confini nazionali. Autori di Immagini fa infatti parte dell’European Illustrators Forum, organismo che collega associazioni di illustratori provenienti da numerosi Paesi europei con l’obiettivo di promuovere il patrimonio artistico dell’illustrazione contemporanea e rafforzarne il riconoscimento professionale.

Eppure, nonostante queste premesse importanti, APERISKETCH non perde mai il suo carattere informale. Rimane un luogo aperto dove chiunque può sedersi e iniziare a disegnare. Non serve essere professionisti. Non serve nemmeno avere una formazione artistica. Basta presentarsi con carta, matite e curiosità.

Un dettaglio particolarmente significativo riguarda la serata inaugurale del 16 giugno, che sarà accompagnata dalla proiezione gratuita di Persepolis, opera diventata negli anni un punto di riferimento assoluto per il fumetto e l’animazione contemporanea. La proiezione assume inoltre un valore emotivo speciale perché nasce come omaggio alla straordinaria Marjane Satrapi, figura centrale della narrazione grafica moderna.

Per molti lettori della mia generazione Persepolis rappresenta uno spartiacque. Un’opera capace di dimostrare come il fumetto potesse raccontare la storia, la politica, la memoria e l’identità con una forza espressiva pari a quella del cinema o della letteratura. Rivederlo in un contesto dedicato al disegno e alla condivisione creativa aggiunge un livello ulteriore di significato all’intera iniziativa.

Anche i partner tecnici coinvolti parlano chiaramente del tipo di esperienza che gli organizzatori vogliono offrire. Marchi storici come Lyra, Maimeri e Canson metteranno a disposizione materiali da provare direttamente durante gli incontri, trasformando l’evento in una vera palestra creativa a cielo aperto.

Osservando il panorama attuale delle community artistiche, APERISKETCH arriva in un momento particolarmente interessante. Dopo anni in cui gran parte delle relazioni professionali si sono spostate online, molti artisti stanno riscoprendo il valore della presenza fisica, della chiacchierata improvvisata davanti a uno sketchbook e di quelle conversazioni che non possono essere replicate attraverso una call o una chat Discord.

Disegnare insieme resta una delle forme di socialità più autentiche che il mondo nerd e creativo abbia mai sviluppato. È accaduto nelle fumetterie degli anni Ottanta, nelle convention degli anni Novanta, sui forum dei primi Duemila e continua ad accadere oggi, in un contesto completamente diverso ma animato dallo stesso desiderio di condividere passioni, idee e immaginazione.

Torino, da questo punto di vista, si prepara ad accogliere qualcosa che va oltre un semplice aperitivo artistico. APERISKETCH sembra voler costruire una piccola comunità temporanea dove professionisti, studenti, illustratori emergenti e semplici appassionati possono ritrovare quel piacere quasi dimenticato di creare senza l’ossessione della performance, dei like o delle visualizzazioni.

E forse è proprio questo il dettaglio più bello.

Per una sera, almeno, il valore di un disegno non verrà misurato da un algoritmo ma dalle conversazioni che riuscirà a generare attorno a un tavolo.

E voi che rapporto avete con lo sketching dal vivo? Vi è mai capitato di conoscere artisti o amici grazie a un semplice foglio di carta e una matita? Raccontatecelo sui social di CorriereNerd.it e continuiamo insieme questa conversazione che, proprio come ogni buon disegno, potrebbe essere soltanto all’inizio.

T.INK Festival 2026: l’inchiostro diventa universo al Museo Orsi di Tortona

Due giorni, un museo industriale trasformato in laboratorio creativo e quell’odore immaginario di carta, china e sogni che chiunque abbia mai aperto un albo o disegnato sul margine di un quaderno riconosce immediatamente. Il T.INK Festival torna l’11 e 12 aprile 2026 al Museo Orsi di Tortona e lo fa con la forza di un evento che non è più soltanto una mostra, ma un vero punto di incontro per chi vive l’illustrazione come linguaggio, identità e, diciamolo, anche come rifugio nerd dalla realtà.

Arrivare alla quinta edizione significa aver già superato quella fase “di nicchia” che molti eventi artistici non riescono mai a oltrepassare. Qui invece si respira qualcosa di diverso, quasi una piccola convention dell’immaginario visivo, dove l’illustrazione dialoga con il fumetto, la street art, il design e perfino con quella cultura pop che spesso nasce proprio da una matita e da un’idea.

Camminando tra gli spazi del Museo Orsi, la sensazione è quella di entrare in una dimensione parallela dove ogni artista è un worldbuilder, ogni tavola è una finestra e ogni tratto racconta una storia che non ha bisogno di parole. E per chi, come noi, è cresciuta tra manga, sketchbook pieni di OC e notti passate a copiare tavole di maestri, questo tipo di esperienza ha qualcosa di profondamente familiare.

L’arte che prende vita davanti agli occhi

Uno degli aspetti più magnetici del T.INK Festival resta la possibilità di vedere l’arte nascere in tempo reale. Non si parla solo di esposizione, ma di un processo vivo, quasi performativo, dove l’artista non è una figura distante ma una presenza concreta, umana, accessibile.

Guardare una linea trasformarsi in volto, un’ombra diventare profondità, un errore mutarsi in stile… è un po’ come assistere a un episodio inedito di un anime creativo, dove ogni frame viene disegnato lì, davanti a te, senza filtri. E in quel momento capisci davvero quanto lavoro, tecnica e cuore ci siano dietro ogni illustrazione che scrolli distrattamente su Instagram.

Il festival amplifica questa dimensione con live art, laboratori e attività che non si limitano a mostrare, ma invitano a partecipare. Dai workshop di character design alla creazione di creature fantastiche, fino a esperimenti più manuali come le calamite handmade, tutto sembra costruito per riportare il pubblico a un gesto primordiale: creare.

L’inchiostro come linguaggio universale

Se c’è un simbolo che definisce davvero il T.INK Festival, è proprio l’inchiostro. Non solo come materiale, ma come metafora.

L’inchiostro è errore e intuizione, è caos e controllo, è tradizione e sperimentazione. È quello che lega un manga disegnato su carta ruvida a una tavoletta grafica ultra moderna, unendo generazioni e tecniche in un unico flusso creativo.

Ed è proprio questa visione che esplode nella locandina ufficiale firmata da Giulia Silva, illustratrice e animatrice che riesce a muoversi con naturalezza tra digitale e tradizionale, senza mai perdere quella leggerezza narrativa che rende le sue opere immediatamente riconoscibili.

Nel suo immaginario, il Museo Orsi diventa un ecosistema fantastico abitato da creature nate da colate d’inchiostro, barattoli ribaltati che sembrano portali e personaggi che interagiscono con la materia stessa del disegno. Non è solo una locandina, è una dichiarazione d’intenti: qui l’arte non si osserva, si vive.

Due mostre, due viaggi completamente diversi

Il T.INK Festival non si limita alla dimensione ludica e partecipativa, ma affonda anche in territori più profondi e riflessivi attraverso due mostre che sembrano quasi due boss fight narrative completamente diverse tra loro.

Da una parte il lavoro di Manuela Serra, che con incisioni e sculture costruisce un percorso intimo e potente tra memoria, identità e trasformazione. Le sue opere sembrano reliquie di un mondo interiore, tracce di un passaggio umano che lascia segni profondi, quasi come checkpoint emotivi di una vita vissuta.

Dall’altra, l’universo di Eleonora Prado, che con “Estinzioni” porta in scena un bestiario impossibile fatto di divinità dimenticate, creature ancestrali e anatomie che sfidano qualsiasi logica biologica. Qui il tono cambia completamente: si entra in una dimensione che potrebbe tranquillamente stare tra un artbook dark fantasy e un manuale di lore di un videogioco mai esistito, dove ogni creatura racconta qualcosa sulla fragilità della nostra esistenza.

Street art, autoproduzione e cultura indipendente

Fuori e dentro il Museo Orsi si respira anche quell’energia più underground che ha sempre fatto parte della cultura visiva contemporanea. La realizzazione live di un grande graffito riporta tutto alla dimensione urbana, ricordando che l’arte non nasce solo nei musei ma anche sui muri, nelle periferie, nei luoghi dove l’espressione è spesso più urgente che raffinata.

Accanto a questo, la presenza di stampe, albi autoprodotti e gadget crea un ponte diretto tra artista e pubblico, senza filtri editoriali. Ed è forse questo uno degli aspetti più autentici del festival: sostenere chi crea, chi sperimenta, chi prova a raccontare il proprio mondo anche senza grandi piattaforme alle spalle.

In un’epoca dominata da algoritmi e contenuti veloci, eventi come questo ricordano che esiste ancora uno spazio per la lentezza, per il dettaglio, per l’arte fatta con le mani e con la testa.

Un appuntamento che parla alla community

Il T.INK Festival non è solo un evento, è un luogo di riconoscimento. Un posto dove chi ama disegnare, collezionare, osservare o semplicemente perdersi tra immagini può sentirsi parte di qualcosa.

E forse è proprio questo il suo vero potere: creare connessioni.

Connessioni tra artisti e pubblico, tra tradizione e digitale, tra chi ha iniziato a disegnare copiando Dragon Ball e chi oggi espone le proprie tavole su una parete. Connessioni che vanno oltre il weekend e continuano online, nei progetti, nelle collaborazioni, nei sogni.

E adesso la domanda la giro a voi, community: se poteste entrare dentro una sola illustrazione, quale sarebbe? Quella colorata e caotica di Giulia Silva, piena di creature nate dall’inchiostro… oppure una delle visioni disturbanti e affascinanti di Eleonora Prado?

Perché alla fine, in fondo a tutto questo, resta sempre la stessa magia: scegliere in quale mondo perdersi.

PiPL Cosplay And Nerd a Piove di Sacco: cosplay, fumetti e giochi al Centro Piazzagrande – 20 e 21 settembre

Il calendario degli eventi nerd italiani continua a regalare sorprese e, tra i più attesi di fine estate, c’è senza dubbio il PiPL Cosplay And Nerd 2025, pronto a trasformare il Centro Piazzagrande di Piove di Sacco (Padova) in un crocevia di mondi fantastici, creatività e pura passione geek. Le date da segnare in agenda sono quelle di sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, due giornate interamente dedicate a cosplay, fumetti, giochi, musica e cultura pop. E la notizia più bella? L’ingresso sarà completamente gratuito.

Un festival che cresce con la community

Il PiPL non è un semplice evento fieristico: è diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento per cosplayer, artisti e fan provenienti da tutta Italia. Il Centro Piazzagrande, inaugurato nel 1994 e già noto per i suoi Guinness World Record, si conferma ancora una volta come scenario ideale. Con oltre 50 negozi, 4 aree food e un’ampia galleria commerciale, questo spazio non è solo un luogo di shopping, ma un autentico polo culturale capace di ospitare migliaia di visitatori e trasformarsi, per un weekend, in un vero e proprio parco tematico del divertimento nerd.

La manifestazione si sviluppa attorno al “Palco Piazzagrande”, cuore pulsante del festival, dove si alterneranno spettacoli, concerti e presentazioni. Qui si vivranno i momenti clou della rassegna, con il Cosplay Contest EveryPiPLFun, che da sempre rappresenta uno degli highlight più attesi dagli appassionati.

Tra workshop, giochi e mercatini: un viaggio nel pianeta nerd

Il PiPL 2025 offrirà un programma ricchissimo. Ci saranno workshop di disegno, perfetti sia per chi muove i primi passi nell’arte che per i giovani talenti desiderosi di affinare la propria tecnica. Gli amanti del gioco troveranno un’ampia area dedicata a giochi di ruolo e da tavolo, luogo ideale per raduni e campagne improvvisate tra amici vecchi e nuovi.

Non mancheranno i gruppi a tema, le esibizioni musicali e un’area food tutta da scoprire, con cucine etniche pronte a soddisfare i palati più curiosi. A completare il quadro ci sarà la mostra mercato del settore, dove editori, artigiani, illustratori e collezionisti metteranno in mostra fumetti, gadget, miniature e oggetti introvabili.

Il Cosplay Contest: novità e regolamento

Il cuore dell’evento sarà, come sempre, il Cosplay Contest di domenica 21 settembre, un appuntamento che attira partecipanti da tutta Italia. Quest’anno vengono introdotte due grandi novità: la pre-iscrizione online e il pre-judging.

La preiscrizione consentirà ai concorrenti di registrarsi in anticipo tramite il sito ufficiale, caricando anche la traccia audio in formato MP3 per la propria esibizione. Un sistema che non solo semplifica l’organizzazione, ma garantisce anche la priorità d’accesso a chi si muove per tempo.

Il pre-judging, invece, offrirà l’opportunità – del tutto facoltativa ma altamente consigliata – di presentare costumi e accessori alla giuria prima della gara. Un momento utile per raccontare la cura dei dettagli e il processo creativo dietro ogni abito.

La giuria di quest’anno sarà composta da Luciffe & Eywen.cos, Kabocha Cosplay, Miracchii e Nins, quattro nomi molto amati e rispettati nella scena italiana, pronti a valutare interpretazione, fedeltà e originalità dei concorrenti. Le iscrizioni in loco saranno possibili la domenica mattina dalle 11:00 alle 14:30, mentre il contest inizierà alle 16:00, promettendo uno spettacolo indimenticabile.

Un evento per tutti

Il PiPL 2025 non si rivolge soltanto ai cosplayer, ma a chiunque voglia immergersi in un universo colorato e inclusivo. Artisti e gruppi possono contattare info@cosplayandnerd.it per collaborazioni e progetti speciali. Anche fotografi e stampa avranno la possibilità di richiedere accrediti, a conferma di un’organizzazione che punta sempre più a professionalizzare e valorizzare l’evento.

PiPL: un tassello nella galassia nerd italiana

Il PiPL non è un caso isolato, ma fa parte di quel fitto tessuto di eventi che, dal nord al sud Italia, animano la cultura geek del nostro Paese. La sua forza sta proprio nel portare un festival di respiro nazionale in una cittadina come Piove di Sacco, creando un ponte tra locale e globale, tra community territoriali e grandi fenomeni pop. Il PiPL 2025 si annuncia come una vera festa per l’immaginazione, un fine settimana in cui il Centro Piazzagrande diventerà una “porta dimensionale” aperta a tutti gli universi nerd. Se amate i cosplay, i fumetti, i giochi e l’energia contagiosa delle community, non potete mancare. L’ingresso è gratuito: non resta che preparare il costume, mettere in borsa i dadi e lasciarsi trasportare dalla magia.

E tu, sei pronto a vivere l’EveryPiPLFun?

 

Firenze Comics 2025: quando la Toscana diventa il cuore pulsante della cultura nerd

Il conto alla rovescia è partito e l’hype è alle stelle: il 6 e 7 settembre 2025 il Parco di Villa Montalvo a Campi Bisenzio tornerà a trasformarsi in una dimensione parallela fatta di fumetti, cosplay, videogiochi e pura magia pop. La nuova edizione di Firenze Comics non è una semplice fiera, ma una celebrazione collettiva dell’immaginazione che da anni conquista migliaia di appassionati. Due giorni in cui la Toscana smette di essere solo la patria del Rinascimento per diventare l’epicentro della cultura nerd italiana. Nato nel 2017 dalla passione visionaria dei fratelli Alessio e Luca Mariotti, Firenze Comics in meno di un decennio si è imposto come un riferimento nazionale, unendo generazioni diverse sotto il segno della fantasia. Non è solo un luogo dove comprare gadget o cercare pezzi rari, ma un’esperienza che ti catapulta in un universo parallelo: varcato l’ingresso, ti ritrovi circondato da personaggi che sembrano saltati fuori da un manga o da un videogioco anni ’90, tra stand coloratissimi, sigle che risuonano nell’aria e incontri che ti fanno sentire dentro una convention internazionale.

Ospiti leggendari: tra comicità e voci che hanno fatto la storia

Quest’anno sul palco arriverà un’icona che non ha bisogno di presentazioni: Massimo Boldi. Sì, proprio lui, il “Cipollino” del grande schermo, il volto che ha segnato decenni di comicità italiana dai mitici Yuppies ai cinepanettoni che hanno scritto una pagina di storia popolare. La sua presenza promette di regalare momenti surreali e divertenti, degni di un festival che ama sorprendere.

Accanto a Boldi, Firenze Comics ospiterà un vero pantheon del doppiaggio italiano. Gianluca Iacono, inconfondibile voce di Vegeta in Dragon Ball e di decine di eroi e villain entrati nell’immaginario collettivo. Mino Caprio, interprete geniale di Peter Griffin ne I Griffin, ma anche la voce dietro Kermit la Rana e C-3PO in Star Wars. E infine Perla Liberatori, che con il suo talento ha accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di milioni di fan: dalla Stella di Winx Club alla Hilary Duff di Lizzie McGuire, fino alla potente Nairobi de La Casa di Carta. Un trio che rappresenta la spina dorsale della cultura pop di più generazioni.

Un poker d’assi che fonde comicità, emozione e memoria, pronto a trasformare ogni incontro in un viaggio nei mondi che ci hanno cresciuto.

Mercati incantati, vintage e retrogaming: un viaggio nel tempo e nello spazio

Chi pensa che Firenze Comics sia solo spettacolo, si sbaglia di grosso. Il cuore della manifestazione batte anche nei suoi mercati e nelle aree espositive. Dal suggestivo Mercatino delle Streghe con oltre cinquanta stand, all’area del giocattolo vintage che farà impazzire collezionisti e nostalgici, passando per la mostra dedicata ai Playmobil e alle bambole dagli anni ’30 a oggi. Un vero salto interdimensionale nella memoria, capace di emozionare tanto gli adulti quanto i più piccoli.

E poi ancora oltre ottanta stand di merchandising, l’amatissima Artist Alley con una trentina di artisti pronti a realizzare sketch dal vivo e tavole esclusive, e soprattutto la gigantesca area videoludica. Più di 500 mq dedicati al gaming: venti postazioni console per i retrogamer, una sala giochi anni ’90 con oltre cinquanta cabinati in free play, e poi laser game e realtà virtuale per chi vuole vivere esperienze immersive degne della fantascienza.

Wrestling, cosplay e spettacoli no stop

Non mancheranno i momenti spettacolari: il ring della Tana delle Tigri con i lottatori de L’Uomo Tigre, l’Old Star Tribute Wrestling che farà rivivere le icone del wrestling anni ’90 come Hulk Hogan, e ovviamente l’attesissima Gara Cosplay di domenica 7 settembre, presentata da Letizia Cosplay e Lucrezia Crisci.

Il cosplay è da sempre il cuore pulsante di Firenze Comics: Villa Montalvo diventa un gigantesco set cinematografico a cielo aperto, dove centinaia di appassionati danno vita a eroi, villain, maghi e idol della cultura geek. Non è solo una gara, è un rituale collettivo che trasforma i fan in protagonisti assoluti.

A condurre la kermesse dal palco centrale ci saranno ancora una volta Roberto Costantini e Letizia Cosplay, coppia amatissima dal pubblico, pronti a guidare la folla tra sketch, interviste e momenti di pura energia. E come se non bastasse, il K-Pop Show organizzato con Kpop Invasion Firenze porterà sul palco le vibrazioni coreane che stanno conquistando il mondo.

Cultura e fumetto: gli autori al centro

Firenze Comics non dimentica mai il lato più “colto” del nerdverse. Quest’anno saliranno sul palco Riccardo Nunziati, disegnatore di Diabolik; Igor Chimisso, illustratore ufficiale di Star Wars; Espen Fumetti, creatore della mascotte del festival Supereffe; e Franco Tempesta, artista di livello internazionale che ha collaborato con De Agostini e National Geographic. Incontri che permetteranno al pubblico di ascoltare storie di matite e retroscena creativi, in un dialogo diretto con chi i fumetti li crea davvero.

Un evento per tutta la famiglia

Uno dei segreti del successo di Firenze Comics è la sua natura inclusiva: non solo per i nerd hardcore, ma per famiglie, curiosi e nuovi fan. Oltre alle aree kids con giostre e laboratori interattivi, i visitatori potranno gustare piatti tipici toscani e cucina giapponese nelle aree food con oltre 500 posti a sedere. Un mix irresistibile che unisce ramen e ribollita sotto lo stesso cielo, dimostrando che anche il cibo è parte integrante della cultura pop.

Biglietti e informazioni

I biglietti sono già disponibili su firenzecomics.it o direttamente in fiera. L’ingresso intero è di 10€, ridotto (6-13 anni) 5€, gratuito per bambini fino a 5 anni e persone con disabilità. La manifestazione sarà aperta entrambi i giorni dalle 10:00 alle 21:00, con parcheggi gratuiti e servizi accessibili per tutti.


Firenze Comics 2025: hype a mille

Dal 2017 a oggi, Firenze Comics ha dimostrato che in Italia esiste lo spazio per eventi che non hanno nulla da invidiare alle convention internazionali. La nona edizione promette di superare ogni aspettativa: due giornate che non saranno solo fiera, ma festa, celebrazione e soprattutto community. Il 6 e 7 settembre, a Campi Bisenzio, non ci sarà soltanto una manifestazione: ci sarà un’epifania collettiva della cultura nerd. Firenze Comics è pronto a tornare, e i fan lo sanno già: sarà un weekend indimenticabile, una di quelle esperienze che ti fanno dire “io c’ero”. E tu? Ci sarai a Firenze Comics 2025? Quale ospite non vedi l’ora di incontrare? Raccontacelo nei commenti e preparati a vivere con noi due giorni da sogno.

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