Il Ritorno di Dino Crisis su PlayStation Plus e GoG: ritorna un Classico del Survival Horror!

Per gli appassionati di retro gaming e survival horror, un’ottima notizia arriva direttamente dalla piattaforma GOG, che ha recentemente reso disponibili i primi due capitoli della leggendaria serie Dino Crisis, il cult di Capcom che nel 1999 sconvolse il panorama videoludico con la sua perfetta fusione di tensione e paura. Questo titolo, che ha segnato l’incontro tra l’orrore di Resident Evil e l’insospettata minaccia dei dinosauri, è finalmente tornato in una forma moderna, pronta a conquistare le nuove generazioni di giocatori e a far rivivere il brivido di un’epoca passata a chi lo ha già vissuto. Il ritorno di Dino Crisis ha assunto recentemente una nuova dimensione grazie all’annuncio fatto durante lo State of Play di settembre, che ha scatenato l’entusiasmo dei fan: sebbene non ci sia la tanto attesa promessa di un remake o di un remaster in alta definizione, Dino Crisis è tornato tornare come parte del catalogo Giochi Classici di PlayStation Plus Premium.

Dino Crisis | Trailer [GOG]

Nonostante la delusione di chi sperava in una rielaborazione grafica moderna, la notizia di poter rivivere l’esperienza originale del gioco attraverso PlayStation 5 e PlayStation 4 grazie a PS Plus Premium è una buona occasione per riscoprire uno dei survival horror più influenti della storia dei videogiochi. La versione proposta da GOG, invece, non solo è compatibile con sistemi operativi moderni come Windows 10 e 11, ma è anche arricchita da nuove opzioni di rendering, tra cui modalità finestra, V-Sync, correzione della gamma e supporto all’anti-aliasing. Inoltre, Dino Crisis 1 e Dino Crisis 2 sono fruibili con un’ampia gamma di controller, rendendo l’esperienza ancora più accessibile e coinvolgente.

Il gioco originale, che ha fatto il suo debutto nel lontano 1999 su PlayStation, ha subito un’evoluzione nel corso degli anni, ma non ha mai perso il suo fascino primordiale. Ambientato nel 2009, il titolo ci trasporta su un’isola remota, l’iconica Ibis Island, dove una serie di esperimenti scientifici sfuggiti di mano ha riportato in vita i dinosauri. Il gioco ruota attorno a una squadra di agenti speciali guidata da Regina, la protagonista, che si ritrova ad affrontare i mostruosi rettili preistorici, ormai liberi grazie a un esperimento del dottor Edward Kirk, il quale ha aperto un varco nello spaziotempo.

Ciò che rende Dino Crisis tanto affascinante è la sua formula di gioco, che pur mantenendo alcune similitudini con Resident Evil, presenta delle innovazioni che lo rendono unico. Mentre quest’ultimo era ambientato in un misterioso edificio infestato da zombie, Dino Crisis si distingue per il suo scenario su un’isola tropicale dove il vero pericolo non è solo rappresentato dagli ambienti claustrofobici e dalle risorse limitate, ma da dinosauri intelligenti, veloci e mortali. Il motore grafico in tempo reale utilizzato nella creazione degli ambienti è stato una vera rivoluzione rispetto agli sfondi pre-renderizzati di Resident Evil, permettendo un’esperienza più dinamica e immersiva.

La trama è ricca di colpi di scena, con Regina e il suo team alle prese con la follia di Kirk, il cui desiderio di superare i limiti della scienza lo porta a provocare una catastrofe senza precedenti. Ogni passo della protagonista e dei suoi compagni è ostacolato da dinosauri affamati e veloci, che sembrano anticipare ogni loro mossa. La scelta di utilizzare un Tyrannosaurus rex come antagonista finale è una delle intuizioni più memorabili del gioco, che culmina in uno degli scontri più epici mai visti nella storia dei survival horror.Sebbene Dino Crisis sia stato lodato per la sua tensione palpabile e la trama coinvolgente, non sono mancate critiche, soprattutto riguardo alla ripetitività degli ambienti e alla scarsità di varietà nelle creature preistoriche. Nonostante ciò, il gioco ha creato un vero e proprio culto di fan che, a distanza di anni, continuano a ricordarlo come uno dei migliori esponenti del genere.

La possibilità di rigiocare ai primi due capitoli in modalità GOG, grazie al GOG Preservation Program, che garantisce la compatibilità con i moderni sistemi operativi e continui aggiornamenti, rappresenta una vera e propria manna per i nostalgici.

La possibilità di acquistare i due giochi separatamente per 9,99 € ciascuno o in un bundle a 16,99 € è un’offerta allettante per chiunque voglia rivivere o scoprire per la prima volta le gesta di Regina e compagnia. Con un gameplay che ha resistito alla prova del tempo, Dino Crisis resta un titolo fondamentale per gli amanti del genere survival horror e per chiunque desideri immergersi in un’esperienza che sa ancora emozionare, nonostante l’avanzare degli anni.

Anche senza n remake, la riedizione su GOG e PlayStation Plus Premium è una grande opportunità per tutti coloro che non vogliono rinunciare al brivido di combattere contro giganteschi dinosauri. Sebbene il gioco possa sembrare datato sotto certi aspetti, Dino Crisis riesce ancora oggi a regalare un’esperienza di gioco intensa e indimenticabile. Chi ha avuto il piacere di giocarlo all’epoca sa quanto possa essere avvincente e spaventoso, mentre chi non lo ha mai provato non può che approfittare di questa occasione per immergersi in un mondo dove la sopravvivenza è tutt’altro che scontata.

La chiusura di Origin: un’era che finisce per gli utenti PC, ecco cosa cambia con l’app EA

È giunta la fine di un’era per gli utenti PC, e a segnare questa conclusione è l’annuncio di Electronic Arts: il 17 aprile 2025 l’app Origin verrà definitivamente chiusa. Una notizia che ha sollevato una valanga di emozioni nella community dei videogiocatori, soprattutto tra coloro che per anni hanno utilizzato questa piattaforma per acquistare e giocare ai titoli EA. Sebbene non si tratti di un fulmine a ciel sereno, la decisione porta con sé una serie di riflessioni sul cambiamento, sull’evoluzione del digitale e sul rapporto sempre più stretto tra giochi e sistemi operativi.

Perché questa decisione? Electronic Arts ha spiegato che la chiusura dell’app Origin è dovuta al fatto che Microsoft ha cessato il supporto per i sistemi operativi a 32 bit. Con l’avvento di Windows 10 e il successivo approdo di Windows 11, il supporto per la versione a 32 bit è diventato obsoleto e, di conseguenza, EA ha dovuto adattarsi alla realtà dei fatti. Gli utenti che non sono ancora passati a un sistema operativo a 64 bit dovranno farlo per poter continuare a utilizzare i servizi di EA, come la nuova applicazione EA.

La migrazione alla nuova app EA è quindi obbligatoria, e la piattaforma Origin verrà dismessa in favore di un’applicazione rinnovata che supporterà sia i giochi EA che l’abbonamento a EA Play e EA Play Pro. Chi ha già attivato i salvataggi su cloud, fortunatamente, non dovrà preoccuparsi di perdere progressi, poiché il sistema di salvataggi sarà trasferito automaticamente. In caso di cambio dispositivo, infatti, il profilo dell’utente verrà migrato senza alcun intoppo, permettendo di riprendere le proprie partite esattamente da dove le si era lasciate.

Il passaggio a Windows 11, per chi ancora non lo avesse fatto, diventa quindi non solo un passo necessario, ma anche una delle soluzioni più semplici per rimanere al passo con le nuove tecnologie. Se il proprio PC supporta Windows 11, il sistema operativo può essere aggiornato senza alcun costo aggiuntivo o con una spesa davvero contenuta, garantendo così una migliore compatibilità con le applicazioni moderne, come l’app EA.

La fine di Origin, tuttavia, segna anche una riflessione più ampia sul mondo delle piattaforme di distribuzione digitale. Nata nel 2011 come risposta di EA a Steam, Origin aveva l’ambizione di offrire agli utenti non solo una libreria di giochi, ma anche tutta una serie di funzionalità sociali e di integrazione, come la chat con gli amici, lo streaming su Twitch, la possibilità di condividere la propria libreria e molto altro. Nel corso degli anni, Origin è stato un valido concorrente di Steam, ma non è riuscito a conquistare l’intero mercato, a causa di una serie di problematiche legate alla sua interfaccia e alla gestione dei giochi.

Nel 2015, EA ha deciso di diversificare le sue offerte con Origin Access, un abbonamento che permetteva agli utenti di accedere a un ampio catalogo di giochi in cambio di una quota mensile. Il servizio è poi evoluto nel tempo, arrivando a diventare EA Play e successivamente EA Play Pro. Nonostante le difficoltà iniziali, Origin ha saputo costruire una base di oltre 50 milioni di utenti, offrendo anche titoli esclusivi come la serie Battlefield, Fifa e Mass Effect, fino ad arrivare all’introduzione di EA Play su Steam, che ha segnato l’inizio di una nuova era per la distribuzione dei giochi EA.

Con la chiusura definitiva di Origin e il lancio dell’app EA, il futuro sembra proiettato verso un mondo in cui i giochi digitali sono sempre più connessi e centralizzati. L’integrazione con il cloud, la possibilità di giocare senza interruzioni su più dispositivi e l’abbonamento a un catalogo di giochi offrono nuove opportunità per i videogiocatori, ma allo stesso tempo pongono dei dilemmi legati alla dipendenza dalle piattaforme di distribuzione centralizzate. Gli utenti dovranno adattarsi ai nuovi requisiti hardware e software imposti dai grandi colossi come EA, consapevoli che, nel mondo del gaming digitale, l’innovazione non lascia molto spazio per il passato.

Nonostante le inevitabili difficoltà, il cambiamento è ormai parte integrante del settore videoludico, e gli utenti dovranno fare i conti con questa evoluzione. La transizione potrebbe essere complicata per chi non ha un PC in grado di supportare le nuove versioni di Windows, ma la soluzione migliore resta quella di abbracciare le novità tecnologiche, con la consapevolezza che il mondo del gaming sta andando verso un futuro sempre più integrato, online e in continua evoluzione. La fine di Origin, dunque, non è solo la chiusura di una piattaforma, ma l’inizio di una nuova era per gli appassionati di giochi EA, che dovranno dire addio a un pezzo di storia per aprirsi a nuove possibilità offerte dalla tecnologia.

Dietro le quinte dello sfondo di Windows 10: una foto “vera” con laser, fumo e creatività

Sfondo di Windows 10: un’opera d’arte “analogica” in un mondo digitale

Quando Microsoft ha lanciato Windows 10 nel 2015, molti utenti sono stati subito attratti dal suo nuovo sfondo: un’immagine affascinante con una luce azzurra che attraversa il logo di Windows. In molti, forse, l’hanno scambiata per un classico render 3D, ma in realtà nasconde un processo creativo ben più particolare e artigianale.

Realizzato con una vera finestra, non con la CGI!

Lo sfondo di Windows 10, infatti, non è frutto di un’elaborazione digitale, bensì di una vera e propria fotografia. Un’opera d’arte “analogica” in un mondo sempre più dominato dalla computer grafica. Dietro questa creazione c’è il talento di Bradley Munkowitz, noto anche come GMUNK, che ha realizzato lo scatto utilizzando un metodo davvero singolare.

Un processo affascinante: laser, fumo e creatività

Nel video “Behind the Scenes of the Windows 10 Hero Image” (disponibile online), Munkowitz svela il processo creativo che ha portato alla realizzazione dell’immagine. Un processo che ha coinvolto l’utilizzo di uno specchio fisico, laser, macchine del fumo e tanta sperimentazione.

Laser, fumo e riflessi per un effetto unico

In particolare, il team di Munkowitz ha posizionato un proiettore laser dietro il logo fisico di Windows 10, proiettando diversi motivi sulla finestra e creando giochi di luce e riflessi con l’ausilio di fumo volumetrico. Migliaia di foto scattate con differenti filtri colorati sono state poi combinate per ottenere l’immagine finale.

Un’opera d’arte che celebra la creatività umana

Il risultato è un’immagine suggestiva e ricca di fascino, che ben rappresenta l’idea di “finestra” su un mondo di nuove possibilità. Un’opera che, in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalla computer grafica, ci ricorda il valore insostituibile della creatività umana e del “fare artigianale”.

Oltre la bellezza, un messaggio importante

Lo sfondo di Windows 10, oltre ad essere un’opera d’arte a suo modo, assume un valore simbolico ancora più significativo nell’era digitale. In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale e gli algoritmi automatizzati sembrano prendere sempre più il posto della creatività umana, questa immagine ci ricorda l’importanza dell’ingegno, della sperimentazione e del “pensiero analogico” per realizzare opere originali e ricche di significato.

Un invito a riscoprire la bellezza dell’artigianalità

Lo sfondo di Windows 10 rappresenta un esempio tangibile di come la creatività umana, unita all’ingegno e alla tecnologia, possa dar vita a qualcosa di veramente speciale. Un invito a riscoprire il valore dell’artigianalità e del “fare a mano” in un mondo sempre più dominato dalla digitalizzazione.

40 anni di Windows: una storia di innovazione e successo

Il 10 novembre 1983, Bill Gates annunciò per la prima volta Windows, il sistema operativo che avrebbe rivoluzionato il modo in cui interagiamo con i computer. Da allora, Windows ha attraversato 40 anni di innovazione e successo, diventando il sistema operativo più utilizzato al mondo.

Le prime versioni di Windows erano piuttosto semplici, ma hanno rappresentato un passo importante verso l’interfaccia grafica che oggi conosciamo e utilizziamo tutti i giorni. Windows 1.0, rilasciato nel 1985, era ancora un’applicazione di MS-DOS, ma offriva già una serie di funzionalità innovative, come la possibilità di aprire più finestre contemporaneamente e di utilizzare i menu a discesa.

Negli anni successivi, Windows ha continuato a evolversi, diventando sempre più potente e versatile. Windows 95, rilasciato nel 1995, ha introdotto la barra delle applicazioni, il menu Start e la possibilità di utilizzare le schede. Windows XP, rilasciato nel 2001, ha reso Windows ancora più accessibile e intuitivo.

Negli ultimi anni, Windows ha continuato a innovare, introducendo nuove funzionalità come l’assistente vocale Cortana, il negozio di applicazioni Microsoft Store e la possibilità di utilizzare il sistema operativo su dispositivi mobili.

Oggi, Windows è utilizzato da miliardi di persone in tutto il mondo. È il sistema operativo preferito per i computer desktop, i laptop, i tablet e gli smartphone.

Cosa ci riserva il futuro di Windows?

Il futuro di Windows è ancora incerto, ma è probabile che il sistema operativo continuerà a evolversi per soddisfare le esigenze degli utenti. È possibile che Windows venga integrato sempre di più con altri dispositivi e servizi Microsoft, come Office 365 e Azure.

Inoltre, è probabile che Windows si adatti alle nuove tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale.

Conclusione

Windows ha avuto un impatto profondo sulla nostra vita quotidiana. Ha reso i computer più facili da usare e ha contribuito a diffondere l’utilizzo dei personal computer in tutto il mondo.

Auguri a Windows per i suoi 40 anni!

PowerToys: come personalizzare e ottimizzare Windows 10 e Windows 11

Se siete degli utenti esperti di Windows, forse vi ricordate dei PowerToys, delle piccole applicazioni che Microsoft creava per aggiungere o modificare alcune funzionalità del sistema operativo. I PowerToys erano disponibili per Windows 95 e Windows XP, e ora sono tornati per Windows 10 e Windows 11.

I PowerToys sono un set di strumenti gratuiti e open source che vi permettono di personalizzare e ottimizzare Windows in base alle vostre esigenze e ai vostri flussi di lavoro. Con i PowerToys potete, ad esempio, gestire le finestre in modo più efficiente, selezionare i colori dallo schermo, modificare le variabili di ambiente, bloccare i file in uso e molto altro.

In questo articolo vi spieghiamo come scaricare, installare e usare i PowerToys per Windows 10 e Windows 11.

Come scaricare i PowerToys

Per scaricare i PowerToys, potete visitare la pagina ufficiale del progetto su GitHub e cliccare sul file PowerToysSetup-xxxx-x64.exe (per le versioni a 64 bit di Windows) o PowerToysSetup-xxxx-arm64.exe (per le versioni ARM64 di Windows). Il file xxxx indica la versione più recente disponibile.

Se preferite, potete anche scaricare i PowerToys dal Microsoft Store, dove riceverete gli aggiornamenti automaticamente.

Per usare i PowerToys, dovete avere almeno la versione 2004 (build 19041) di Windows 10 o una versione successiva, compreso Windows 11.

Come installare i PowerToys

Per installare i PowerToys, basta aprire il file eseguibile che avete scaricato e seguire le istruzioni a schermo. Dopo l’installazione, troverete un’icona dei PowerToys nella traybar del sistema operativo, in basso a destra.

Cliccando sull’icona, potete aprire le impostazioni dei PowerToys, dove potete abilitare o disabilitare le varie utilità, scegliere il tema (chiaro, scuro o in linea con il sistema), verificare la disponibilità degli aggiornamenti e altre opzioni.

Se volete che i PowerToys si avviino automaticamente all’avvio di Windows, potete attivare l’opzione Esegui all’avvio nella scheda Generale. Se volete che i PowerToys abbiano i diritti amministrativi, potete attivare l’opzione Esegui come amministratore.

Come usare i PowerToys

I PowerToys sono composti da diverse utilità che vi offrono diverse funzionalità. Qui di seguito vi presentiamo le principali:

  • Always on Top: vi permette di fissare una finestra sopra le altre con una scorciatoia da tastiera (Win + Ctrl + T). In questo modo potete vedere il contenuto della finestra mentre lavorate su altre applicazioni.
  • Awake: vi permette di mantenere il computer attivo senza dover modificare le impostazioni di risparmio energetico o sospensione. Questa funzione è utile quando dovete eseguire delle attività che richiedono molto tempo e non volete che il computer si spenga o si blocchi.
  • Color Picker: vi permette di selezionare un colore da qualsiasi parte dello schermo con una scorciatoia da tastiera (Win + Shift + C). Il colore selezionato viene copiato negli appunti in un formato a vostra scelta. Potete anche aprire un editor che vi mostra la cronologia dei colori selezionati e vi permette di modificarli e copiarli in diversi formati.
  • Image Resizer: vi permette di ridimensionare una o più immagini direttamente da Esplora file. Basta fare clic destro sulle immagini e scegliere Ridimensiona immagini dal menu contestuale. Potete scegliere tra diverse dimensioni predefinite o personalizzate, oltre al formato e alla qualità dell’immagine.
  • Keyboard Manager: vi permette di rimappare i tasti della tastiera o creare delle scorciatoie personalizzate. In questo modo potete adattare la tastiera alle vostre preferenze o alle vostre esigenze specifiche.
  • PowerRename: vi permette di rinominare in modo rapido e semplice una o più cartelle o file direttamente da Esplora file. Basta fare clic destro sugli elementi e scegliere PowerRename dal menu contestuale. Potete usare delle espressioni regolari per modificare i nomi in base a dei criteri.
  • PowerToys Run: vi permette di avviare delle applicazioni, dei file, delle cartelle o dei siti web con una scorciatoia da tastiera (Alt + Spazio). Potete digitare il nome o una parte del nome dell’elemento che volete aprire e scegliere tra i risultati che appaiono. Potete anche usare dei plugin per eseguire delle operazioni come la calcolatrice, il controllo del sistema, il traduttore e altro.
  • Shortcut Guide: vi mostra una guida alle scorciatoie da tastiera disponibili quando tenete premuto il tasto Win per un po’ di tempo. In questo modo potete scoprire e usare le funzioni nascoste di Windows.
  • Video Conference Mute: vi permette di disattivare il microfono e la webcam con una scorciatoia da tastiera (Win + N) durante una videoconferenza con qualsiasi applicazione. In questo modo potete mantenere la vostra privacy e evitare disturbi.

I PowerToys sono degli strumenti molto utili e versatili per personalizzare e ottimizzare Windows 10 e Windows 11. Se siete degli utenti esperti o volete sperimentare nuove funzionalità, vi consigliamo di provare i PowerToys e vedere come possono migliorare la vostra esperienza con Windows.

Yakuza: Like a Dragon su Ps5

SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio hanno lanciato Yakuza: Like a Dragon su PlayStation 5, portando il nuovo protagonista Ichiban Kasuga e la sua eccentrica squadra di outsider sulla next-gen di Sony. I possessori della versione PlayStation 4 di Yakuza: Like a Dragon possono passare gratuitamente alla versione PlayStation 5. Le opzioni di acquisto includono tre versioni: Standard, Hero Edition e Legendary Hero Edition. Per celebrare il lancio di Yakuza: Like a Dragon su PlayStation 5, tutti i possessori di questo ultimo capitolo della serie Yakuza possono scaricare gratuitamente il Legends Costume Set DLC su tutte le piattaforme fino al 2 aprile. Questo set di costumi include otto diversi gruppi di giocatori che rendono omaggio ai personaggi preferiti dai fan di Yakuza, tra cui lo smoking elegante di Goro Majima, la freddezza nel vestire di Kazuma Kiryu, lo streetwear di Daigo Dojima e altro ancora.  Al gioco sono stati aggiunti anche sottotitoli in portoghese brasiliano e russo, che si aggiungono al già solido set di opzioni di localizzazione che includono una traccia vocale inglese completa (opzionale) e sottotitoli insieme alla traccia giapponese originale.

In Yakuza: Like a Dragon, i giocatori assumono il ruolo di Ichiban Kasuga (interpretato da Kaiji Tang), un membro della yakuza a caccia di verità, dopo essere stato misteriosamente tradito dal suo clan, dopo aver scontato volontariamente 18 anni di reclusione per un crimine che non ha commesso, per proteggere il suo patriarca e figura paterna, Masumi Arakawa (interpretato da George Takei). Lungo la strada, Ichiban incontra un cast di eccentrici personaggi tra cui il poliziotto canaglia Adachi (interpretato da Andrew Morgado), l’ex infermiera Nanba (interpretata da Greg Chun) e Saeko (interpretata da Elizabeth Maxwell), una hostess in missione. Insieme, Ichiban e il suo equipaggio devono unirsi per diventare gli eroi che non avrebbero mai immaginato di essere. Nei panni di Ichiban, i giocatori si faranno strada nella città di Yokohama con un nuovissimo sistema di combattimento RPG a turni davvero sorprendente. Potranno vivere vari mini-giochi in giro per la città, tra cui gare di kart, sale giochi e karaoke.

Versioni disponibili

  • Standard edition
  • Hero Edition: include tutte le feature della Day Ichi Edition, la lista completa dei job in-game set ed il Management Mode set.
  • Legendary Hero Edition: tutti i contenuti della Hero Edition, il crafting set, il karaoke set, l’Ultimate Costume set e lo stat boost set.

Yakuza: Like a Dragon è anche disponibile su Xbox Series X|S, Xbox One, PlayStation 4, Steam e Windows 10. I possessori dell’edizione fisica di Yakuza: Like a Dragon su PlayStation 4 possono fare l’aggiornamento gratuito su PlayStation 5, mentre i possessori della versione digitale possono effettuare il download per passare a PlayStation 5 dal PlayStation Store. I save data non saranno trasferibili da PlayStation 4 a PlayStation 5.

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