Non sappiamo ancora quando arriverà The Witcher 4, ma una cosa è certa: i witcher non si stanno riposando. Mentre i fan più impazienti scrutano il 2027 come una meta lontana nella nebbia, CD Projekt Red non lascia il suo mondo a marcire nell’attesa. Anzi, lo espande. E questa volta non con un controller tra le mani, ma con dadi, miniature e un tabellone che profuma di mistero e tradimento. Entra in scena The Witcher: Legacy, il nuovo gioco da tavolo narrativo che ci riporta nella brutale e affascinante mitologia di Andrzej Sapkowski, ancora una volta in collaborazione con Go On Board. Questa non è una semplice espansione o una versione alternativa di ciò che conosciamo. Legacy è un’avventura completamente nuova, un successore spirituale di The Witcher: Old World, il board game del 2023 che ha conquistato il crowdfunding come pochi nella storia del tabletop gaming. Ma mentre Old World raccontava la vita del witcher in tempi remoti, Legacy si concentra su un momento cruciale e oscuro: la caduta della leggendaria Scuola del Lupo. Ebbene sì, ci ritroviamo a Kaedwen, terra fredda, dura, aspra. Ma anche viva di leggende, intrighi e mostri. In The Witcher: Legacy i giocatori – da soli o in gruppo fino a quattro – vestiranno i panni di nuovi witcher, impegnati nella caccia a coloro che hanno osato colpire al cuore la Scuola del Lupo con un attacco devastante. Una cospirazione che minaccia non solo la scuola, ma l’intera esistenza dell’Ordine.
Non si tratta di una semplice serie di missioni da completare. Il gioco si struttura attraverso scenari multipli e ramificati, ognuno dei quali può cambiare drasticamente in base alle scelte compiute. Ogni partita costruisce una narrazione unica, un tessuto vivo che intreccia le decisioni e le azioni dei giocatori, portando a conseguenze che possono persistere e trasformarsi nelle sessioni successive. È un libro game in carne e dadi, insomma. E con molto più veleno.
Secondo Łukasz Woźniak, game designer e co-fondatore di Go On Board, questo titolo è frutto di oltre tre anni di lavoro e ascolto attento della community. Legacy promette di essere “la più grande e coinvolgente esperienza da tavolo mai realizzata su The Witcher”. Un’ambizione che non nasconde la voglia di superare i limiti del medium: combattimenti, gestione delle risorse, evoluzione delle abilità, il tutto in un contesto narrativo che ha il peso di un romanzo fantasy ben scritto – e con la possibilità di giocare da soli, come veri lupi solitari, oppure di unirsi ad altri cacciatori di mostri.
Jan Rosner, vicepresidente dello sviluppo business di CD Projekt Red, ha sottolineato l’entusiasmo dello studio nel collaborare ancora con Go On Board. “È una fantastica opportunità per espandere l’universo di The Witcher ed esplorare eventi ancora inesplorati nei giochi e nei libri”. Tradotto: ci saranno sorprese per i fan più hardcore, quelli che hanno letto e giocato tutto. E ci sarà spazio anche per nuove creature, come la Gorgone, che debutterà proprio in questo gioco da tavolo. Mai vista nei videogame. Una chicca per i collezionisti e i completisti.
C’è poi un piccolo bonus per chi decide di sostenere il progetto su Gamefound: una miniatura esclusiva della Gorgone. Un mostro mitologico che va ad arricchire ulteriormente quel bestiario già incredibilmente vasto che ha reso celebre The Witcher in tutte le sue incarnazioni.
Il gioco, infine, ha anche un retrogusto cinematografico. Non è un caso che l’attacco alla Scuola del Lupo sia già stato mostrato nella serie animata Netflix Nightmare of the Wolf, dove il protagonista è proprio Vesemir, il mentore di Geralt. E se tanto ci dà tanto, chissà che Vesemir non appaia anche come personaggio giocabile, come già accaduto in The Witcher: Path of Destiny, altra perla di Go On Board uscita quest’anno.
In definitiva, The Witcher: Legacy non è solo un gioco da tavolo. È un varco. Una di quelle fenditure magiche che i veri nerd attraversano con la stessa emozione con cui aprono una nuova run di The Witcher 3 o sfogliano per la decima volta Il tempo della guerra. Non sarà un videogioco, ma promette immersione, tensione e magia a ogni tiro di dado.
E ora a te, lettore del Continente: la scuola è in rovina, ma le leggende non muoiono mai. Sei pronto a impugnare la spada d’argento anche fuori dallo schermo? Raccontaci nei commenti quale Scuola del Witcher ti rappresenta e quale mostro vorresti combattere in Legacy. Condividi l’articolo, chiama i tuoi compagni di caccia… e che la caccia abbia inizio!
