Ordained: Colin Farrell diventa un prete con un passato letale nel nuovo film dei fratelli Russo tratto da un fumetto Bad Idea

Nel vasto multiverso degli adattamenti a fumetti, ogni tanto arriva un progetto che vibra come un’anomalia, una scheggia impazzita capace di attirare l’attenzione non perché appoggiata alle titaniche fondamenta di Marvel o DC, ma proprio perché nasce ai margini, dove la creatività può permettersi il lusso di essere imprevedibile. “Ordained”, il nuovo lungometraggio che unisce Colin Farrell ai fratelli Russo, appartiene esattamente a questo territorio di frontiera: quello dei fumetti indipendenti che cercano spazio accanto ai colossi, portando con sé mondi feroci, morali contorte e protagonisti che non sono eroi, ma bombe inesplose.

È un incontro quasi mitologico per i fan della cultura pop: Farrell, diviso tra le atmosfere sporche e plumbee di Gotham in The Penguin, decide di deporre cappello, cicatrice e ombre per indossare il colletto bianco. Dall’altra parte ci sono Anthony e Joe Russo, che dopo aver firmato alcuni dei capitoli più iconici dell’MCU mettono momentaneamente da parte super-soldati, pietre dell’infinito e Avengers per dedicarsi a un progetto nuovo, rischioso, profondamente personale. Ad accendere la miccia c’è Bad Idea, la casa editrice di fumetti più chiacchierata del momento, che dell’assurdo ha fatto una cifra stilistica e dell’imprevedibilità un marchio di fabbrica.

Il risultato? Un thriller d’azione che già in fase embrionale sta catalizzando l’attenzione di Hollywood come un miracolo laico. Ma entriamo nella carne viva della storia.


Padre Roy Craig: un uomo di fede, un uomo di guerra

L’anima di “Ordained” è tutta nella figura ambigua, quasi biblica, di Padre Roy Craig. Colin Farrell lo interpreta con quella sua miscela unica di fragilità e ferocia, un prete dal passato oscuro, segnato dal sangue e da un addestramento militare nei Navy SEAL che gli ha lasciato cicatrici invisibili e una lunga lista di abilità che nessun seminario insegna.

Tutto comincia con un gesto sacro: l’estrema unzione. Il destinatario è Cormac Byrne, un potente boss criminale morente che, nel momento decisivo, sceglie di liberare la sua anima rivelando un torrente di omicidi, tradimenti e violenze. È un atto di confessione totale, quasi medievale, che dovrebbe concludersi con la morte del peccatore.

Solo che Byrne non muore.

Il giorno dopo è miracolosamente vivo, forse toccato dalla grazia, forse vittima di un destino ancora più crudele. E con il ritorno in vita arriva la consapevolezza che là fuori esiste un testimone scomodo che conosce ogni suo segreto. Un testimone che indossa un colletto bianco e crede nel sesto comandamento.

Da questo momento, il mondo di Padre Roy implode. Sicari, gangster, poliziotti corrotti e vecchi fantasmi lo trasformano in una preda. Ma ciò che i suoi nemici non sanno è che quel prete è tutto fuorché indifeso. Ha giurato di non spezzare più il comando “non uccidere”, ma difendersi senza violarlo è una questione di interpretazione. E le interpretazioni, si sa, sono l’arma più potente di chi vive tra dottrina e conflitto.


Una storia che profuma di John Wick… ma con una coscienza

Non sorprende che Derek Kolstad, il creatore narrativo dietro al mito di John Wick, sia l’autore della sceneggiatura del film. E si sente. “Ordained” abbraccia la stessa poetica dell’uomo in fuga, della città che diventa una pista di caccia, dell’identità lacerata tra dovere interiore e violenza inevitabile. Ma qui c’è un elemento in più, un livello spirituale che trasforma il protagonista in un crocevia vivente tra redenzione e distruzione.

Farrell, del resto, ha già dimostrato nella sua carriera di saper oscillare tra generi e registri emotivi senza mai perdere intensità: dalla ferocia disincantata di In Bruges alla metamorfosi fisica e morale de Il Pinguino, passando per ruoli profondi, intimi, tormentati. Metterlo al centro di un film che combina fede, etica, armi e peccati rappresenta una scelta quasi perfetta.


Un fumetto che non è ancora uscito… e già è un fenomeno

La cosa più incredibile è che il fumetto originale, scritto da Robert Venditti (già sceneggiatore di Lanterna Verde) e illustrato da Trevor Hairsine (Judge Dredd, X-Men), non è ancora arrivato sugli scaffali. L’uscita è prevista per il 10 dicembre e già da settimane le major stanno combattendo per accaparrarsi i diritti cinematografici. Una situazione rarissima nel mondo dei comics, dove solitamente è il successo editoriale a trainare l’adattamento, non il contrario.

Bad Idea, con la sua filosofia controcorrente e i suoi metodi di distribuzione non convenzionali, si conferma ancora una volta una mina vagante nell’industria. E quando Hollywood fiuta l’odore del rischio creativo, spesso significa che siamo sul punto di assistere a qualcosa che può davvero rompere gli schemi.


Una promessa di cinema cupo, corposo e profondamente umano

“Ordained” non ha ancora una data di uscita né l’inizio delle riprese, ma il progetto sta crescendo come un’onda che non vuole smettere di ingrossarsi. I fratelli Russo vogliono un film che abbia il ritmo di un action, la tensione di un thriller religioso e la spiritualità tormentata di un noir esistenziale.

E qui, nel contrasto tra violenza e fede, tra peccato e assoluzione, tra passato militare e presente sacerdotale, potrebbe davvero nascondersi la chiave che trasformerà Padre Roy Craig in una nuova icona del cinema action contemporaneo. Non un eroe classico, non un vendicatore, non un santo. Qualcosa di diverso. Qualcosa che possiamo capire solo sfogliando quelle pagine quando arriveranno.

E, forse, vedendolo sul grande schermo.


Hype finale

Se amate i fumetti che puzzano di polvere da sparo, i protagonisti che vivono tutta la loro storia nel cratere del proprio conflitto morale e i film che riescono a unire adrenalina e metafisica, allora tenete i sensi all’erta: “Ordained” potrebbe essere una delle bombe narrative più sorprendenti dei prossimi anni.
E ora tocca a voi: comprerete il fumetto il giorno dell’uscita? Pensate che Farrell possa diventare una nuova figura simbolo dell’action spirituale? Parliamone nella community.

 X-O Manowar

Prima di essere rapito dalla popolazione aliena della Vigna, di essersi impadronito dell’armatura senziente X-O Manowar che gli permise di scappare dal mondo lontano nel quale era tenuto prigioniero e di divenire l’uomo più potente dell’universo, Aric di Dacia era un guerriero visigoto, nell’epoca in cui il suo popolo si scontrava con la potenza imperiale di Roma. Questo è il racconto della giovinezza di Aric, del suo vagabondare e dei suoi incontri.

XO Manowar (Aric of Dacia) è un supereroe co-creato dagli scrittori Jim Shooter e Steve Englehart e dagli artisti Bob Layton e Barry Windsor-Smith . L’ omonima serie di fumetti pubblicata da Valiant Comics ha venduto fino ad oggi oltre 8 milioni di copie. XO Manowar ha anche recitato in un videogioco insieme a Iron Man della Marvel Comics . I fumetti di XO Manowar sono stati tradotti in diverse lingue tra cui tedesco , italiano , spagnolo , polacco , norvegese , filippino , cinese e portoghese brasiliano .

 

Divinity Collection: il ritorno degli dei sovietici in una collezione imperdibile targata Valiant

C’è una data che tutti gli appassionati di fumetti dovrebbero cerchiare in rosso sul calendario: il 24 ottobre 2018. In quel giorno, infatti, una delle saghe più affascinanti e visionarie dell’universo Valiant torna in grande stile, pronta a conquistare cuori, menti e scaffali delle fumetterie italiane. Stiamo parlando della Divinity Collection, un sontuoso cofanetto da collezione che racchiude l’intera epopea di Divinity, composta da quattro volumi fondamentali: Divinity, Divinity II, Divinity III e Divinity III: Eroi del Glorioso Stalinverso. Un’occasione unica per immergersi – o reimmergersi – in uno dei cicli narrativi più ambiziosi e potenti degli ultimi anni nel panorama del fumetto sci-fi e supereroistico.

La Divinity Collection non è solo una raccolta, ma un portale verso un universo alternativo dove la fantascienza incontra il mito, la politica e il dramma umano. Il tutto confezionato in un’elegante edizione a cofanetto, proposta al prezzo sorprendente di 29,90 euro. Un valore praticamente simbolico per una saga che ha ridefinito il concetto stesso di “supereroe” all’interno del multiverso Valiant, da sempre noto per le sue trame mature, i suoi personaggi stratificati e la sua voglia di osare oltre i confini della narrativa convenzionale.

Al centro della vicenda c’è Abram Adams, un cosmonauta sovietico selezionato durante i turbolenti anni della Guerra Fredda per una missione estrema: spingersi oltre i limiti dello spazio conosciuto. Ma l’Unione Sovietica, mossa da un’insaziabile sete di dominio e conoscenza, non aveva previsto le conseguenze di questo salto nell’ignoto. L’uomo viene risucchiato in una dimensione misteriosa, dove entra in contatto con un’entità o forse una forza che trasforma radicalmente la sua esistenza. Quando Abram ritorna sulla Terra, non è più un semplice uomo. È qualcosa di infinitamente più potente. Un essere in grado di manipolare la materia, lo spazio e persino il tempo. Un dio, per alcuni. Una minaccia per altri.

Il suo rientro sconvolge l’equilibrio geopolitico globale. Non solo le grandi potenze, ma anche gli eroi della Terra si trovano a dover fare i conti con questa nuova entità. Il dilemma è chiaro: Divinity sarà un salvatore o un distruttore? Un alleato prezioso o l’inizio della fine? Le risposte si snodano lungo i quattro volumi, ognuno dei quali scava più a fondo nella psicologia di Abram e nell’impatto del suo ritorno sul mondo intero. Con Divinity II la storia si espande, introducendo nuovi personaggi dotati di poteri simili, mentre Divinity III ci trascina in un futuro alternativo dominato da un’Unione Sovietica trionfante grazie al potere dei suoi “dei rossi”. Infine, Eroi del Glorioso Stalinverso ci mostra cosa accade quando la realtà viene piegata al volere di chi ha poteri divini ma un’ideologia totalitaria.

La qualità della scrittura – firmata da Matt Kindt – e i disegni evocativi di Trevor Hairsine fanno di questa serie un capolavoro moderno, capace di coniugare introspezione, azione e un’estetica da graphic novel di altissimo livello. Valiant si conferma ancora una volta un editore capace di offrire narrazioni adulte, complesse e visivamente mozzafiato.

Con l’uscita della Divinity Collection, finalmente anche i lettori italiani hanno l’opportunità di esplorare per intero questo affascinante universo narrativo, raccolto in un unico oggetto da collezione perfetto per ogni scaffale nerd che si rispetti. Un vero e proprio tesoro, sia per chi vuole scoprire Divinity per la prima volta, sia per chi desidera rivivere una delle saghe più potenti mai pubblicate da Valiant.

Dal 24 ottobre 2018, la Divinity Collection sarà disponibile in fumetteria, libreria e su Amazon. E allora cosa aspetti? Preparati a sfidare il tempo, lo spazio e ogni tua certezza.

Hai già letto Divinity o stai per farlo per la prima volta? Raccontacelo nei commenti o condividi l’articolo sui tuoi social taggando @CorriereNerd: siamo curiosissimi di sapere che ne pensi di questo ritorno cosmico dal sapore sovietico!

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