Un Film Minecraft conquista l’Italia: il debutto live-action del videogioco più amato di sempre incanta il box office

Il 2025 segna un evento epocale per tutti gli appassionati di cultura nerd e videoludica: “Un Film Minecraft”, distribuito da Warner Bros. Pictures, ha finalmente fatto il suo ingresso trionfale nei cinema, con un esordio che ha superato ogni previsione. In un solo weekend, il film ha incassato 4.8 milioni di euro, portando oltre 620.000 spettatori nelle sale italiane e conquistando il primo posto al box office, affermandosi come il miglior weekend d’esordio del 2025 in Italia. Un risultato straordinario, che dimostra quanto l’universo di Minecraft sia ancora oggi una forza creativa capace di muovere le masse, non solo sui server digitali ma anche sul grande schermo.

Diretto da Jared Hess, già noto per il cult “Napoleon Dynamite” e l’irriverente “Super Nacho”, il film rappresenta il primo adattamento cinematografico live-action di Minecraft, il videogioco più venduto di tutti i tempi. Il progetto ha visto la luce dopo un lungo percorso di sviluppo, durato quasi dieci anni, durante i quali le aspettative del fandom sono cresciute a dismisura. Eppure, a giudicare dall’accoglienza esplosiva, sembra che l’attesa sia valsa la pena.

Il film ha debuttato in Italia il 3 aprile 2025, distribuito su oltre 550 schermi in tutto il Paese. Un’operazione di marketing globale curata nei minimi dettagli dal team Warner Bros., che ha saputo trasformare la campagna promozionale in un evento virale, grazie al lavoro congiunto di Dana Nussbaum, Christian Davin, John Stanford e Jeff Goldstein, e all’impegno creativo delle divisioni Warner Bros. Discovery. La sinergia tra cinema e mondo del gaming non è mai stata così tangibile.

Ma qual è la trama che ha catalizzato l’interesse di grandi e piccini? La storia ci porta direttamente nel cuore dell’universo Minecraft, dove quattro personaggi del mondo reale – Garrett “The Garbage Man” Garrison (interpretato da Jason Momoa), Henry (Sebastian Hansen), Natalie (Emma Myers) e Dawn (Danielle Brooks) – vengono catapultati attraverso un portale in un mondo cubico chiamato Overworld. Un regno pixelato che, dietro l’aspetto infantile, cela insidie, pericoli e, soprattutto, un profondo bisogno di creatività per poter sopravvivere. A guidarli nella loro epica missione ci penserà Steve, leggendario personaggio del gioco, interpretato da Jack Black, in un ruolo tanto sorprendente quanto attesissimo.

Il film riesce a fondere elementi comici e avventurosi, dosando con intelligenza umorismo e azione. La presenza di Jennifer Coolidge e la candidata all’Oscar® Danielle Brooks, assieme alla giovane rivelazione Emma Myers – già apprezzata nella serie “Mercoledì” – conferisce un tono brillante e accessibile alla narrazione, mentre Jack Black porta con sé la sua inconfondibile energia, pronta a esplodere in momenti di puro delirio nerd.

Dietro la macchina da presa, Jared Hess si affida a un dream team tecnico degno di un colossal fantasy: dal direttore della fotografia Enrique Chediak (già candidato ai BAFTA) allo scenografo Grant Major, premio Oscar® per “Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re”, passando per il montatore James Thomas (“Pokémon: Detective Pikachu”) e il genio degli effetti visivi Dan Lemmon, premiato con l’Oscar® per “Il libro della giungla”. La colonna sonora è firmata da Mark Mothersbaugh, già autore di musiche per “Thor: Ragnarok” e i film LEGO®, una garanzia per chi cerca epicità pop in salsa sintetica.

Non mancano i riferimenti e gli easter egg pensati per i veri fan del gioco: dal chicken jockey che sbuca all’improvviso alla woodland mansion nascosta tra gli alberi, fino all’iconico water bucket clutch che strizza l’occhio ai veterani di Minecraft. Persino i Panda che mangiano bambù fanno la loro comparsa, insieme a un nitwit che attraversa la strada in perfetto stile NPC, regalando momenti di pura nostalgia digitale.

La pellicola non è soltanto un tripudio di effetti visivi e citazioni nerd. Al centro dell’avventura c’è anche un percorso di crescita e collaborazione tra i protagonisti, che imparano a fare squadra, a riscoprire la fiducia nelle proprie capacità e, soprattutto, a credere nella creatività come strumento di salvezza. Un messaggio chiaro, che ricalca perfettamente la filosofia del gioco originale.

Il villain principale, la Piglin Queen Malgosha, doppiata da Rachel House, regala uno dei momenti più intensi del film. L’incursione nel Nether, il regno infernale di Minecraft, è visivamente tra le sequenze più potenti e ambiziose della pellicola, grazie all’uso sapiente di effetti speciali e scenografie mozzafiato che ricordano i dungeon più iconici del gioco.

Dal punto di vista produttivo, “Un Film Minecraft” è frutto della collaborazione tra Vertigo Entertainment, On The Roam, Mojang Aktiebolag e Legendary Pictures, con nomi di peso tra i produttori: Roy Lee, Jon Berg, Mary Parent, Cale Boyter, Jason Momoa stesso, e il compianto Jill Messick. Un progetto corale che testimonia l’impegno nel voler rendere giustizia a un franchise amato da milioni di giocatori.

Le dichiarazioni entusiaste di Mike De Luca e Pam Abdy, CEO di Warner Bros. Motion Picture Group, riassumono l’orgoglio dietro questa operazione colossale: “Siamo estremamente felici che Un Film Minecraft sia stato accolto così calorosamente dal pubblico di tutto il mondo. Congratulazioni al regista Jared Hess, al cast fenomenale e a tutte le divisioni di Warner Bros. Discovery per aver reso questo film un evento imperdibile”.

Il debutto italiano anticipato al 3 aprile 2025 rispetto agli Stati Uniti ha dato il via a un’ondata di entusiasmo senza precedenti. I fan si sono riversati in sala armati di picconi (di plastica) e skin personalizzate, dimostrando che Minecraft non è solo un gioco, ma un universo culturale in continua espansione, capace di parlare a più generazioni contemporaneamente.

“Un Film Minecraft” è disponibile al cinema, pronto a conquistare anche i cuori più scettici. È un film che non si limita a sfruttare il brand, ma tenta – e in gran parte riesce – a reinterpretarlo in chiave cinematografica, restando fedele allo spirito del gioco. Che tu sia un veterano delle Redstone Machines o un neofita affascinato dalle avventure cubiche, questo viaggio nell’Overworld merita di essere vissuto sul grande schermo.

Hel e Helel: Lucifero e Hela. Corrispondenze tra la religione norrena e quella ebraica?

Tutti conosciamo la parola “Hell” che in Inglese significa Inferno. Questo termine, come il tedesco Hölle, trae le sue radici nella Mitologia norrena, in cui il regno degli Inferi è chiamato Hel, come anche il nome della dèa che governa questo regno popolato di spettri tremanti di morti senza onore. Vuoi per assonanza fonetica, vuoi per somiglianza di funzioni, si potrebbe ipotizzare un possibile collegamento tra il Lucifero ebraico (Helel), e la Dea degli inferi norrena (Hel o Hela): tale possibile corrispondenza è un argomento che ha attirato l’interesse degli appassionati di mitologia. Anche se non esiste una connessione diretta tra le due figure mitologiche, ci sono delle somiglianze e alcuni elementi dei rispettivi miti che vale la pena esplorare.

Innanzitutto sfatiamo un mito. Nella mitologia ebraica originaria non esiste un vero e proprio Demone Maligno di nome Lucifero. La figura di Helel, dalla radice ebraica הֵילֵל, compare in Isaia 14:12 per indicare “portatore di luce” o “stella del mattino. Viene ripreso in epoca post-cristiana e nel libro di Enoch (un testo apocrifo del I sec.) ma con riferimenti vaghi parlando di un astro che cade come Babilonia, non di una reale entità “personificata”. Dopotutto, la Bibbia di entità angeliche ne ha a bizzeffe (Asmodeo, Azazel,) come anche divinità nemiche di matrice assiro-babbilonese (Baal, Molok). Solo nel nuovo testamento (Luca 10:18) si inizia a parlare di effettivamente di un “nemico di Dio” ispirandosi ad una derivazione Mahzdista. Inoltrre c’è un’altra concetto che si è stratificato nei secoli che non trova nessuna corrispondenza nei testi sacri: in nessuna parte della Bibba si fa riferimento a Lucifero come signore degli Inferi. Questo è un accostamento relativamente moderno, derivato probabilmente alla sovrapposizione “politica” con le precedenti figure pagane (Ade).

Tutti i nerd hanno conosciuto il personaggio di Hel, o meglio Hela, grazie ai fumetti Marvel e come antagonista del Dio del Tuono in Thor: Ragnarok (interpretata da Cate Blanchett). Nella “vera” mitologia norrena, Hel è la dea degli inferi, figlia (e non sorella) di Loki. Nata metà viva e metà morta, per la sua duplice natura, nessun regno esistente era pronto ad accettarla. Hela non si ribella al suo Odino ma chiede al Padre degli Dei un regno che fosse adatto a lei. Hela avrebbe dunque regnato su Helheim, ovvero i luogo mitologico dove risiedono i morti senza onore, coloro che non sono morti in battaglia, e non deni quindi di elevarsi Valhalla. La figura di Hel è complessa e ambivalente, e il suo regno è descritto come un luogo freddo e desolato.

Hel è dunque una dea dei morti a tutti gli effetti, Lucifero non lo è: nella mitologia ebraica arcaica non ci sono diretti riferimenti a cosa succeda “dopo la morte”. Non c’è un reame dei morti: la Gehenna infatti è un luogo fisico, che verrà concettualizzato con l’Infero solo dopo la nascita del Cristianesimo.

Bisogna inoltre precisare che la mitologia nordica che conosciamo è per lo più una reinterpretazione ottocentesca, con connotazioni nazionaliste e anti-cristiane. La mitologia originale, di cui sappiamo poco, è molto più complessa e varia a seconda del luogo e dell’epoca. Inoltre, ciò che definiamo come mito “vichingo” è influenzato moltissimo dalla cultura celtica; ad esempio, i Galli e gli Iberici credevano che l’Aldilà fosse un luogo fisico al di là del mare;; una credenza antica che risale all’impero medo identificava il “paradiso” (parola persiana che significa giardino chiuso) ad est, oltre il deserto, e il regno dei morti ad ovest.

Quindi nonostante entrambe le figure abbiano ruoli che solo apparentemente possono sembrare simili, non esiste dunque nessuna corrispondenza diretta o storica tra Helel e Hel. Le somiglianze si fermano principalmente ad un ruolo superficiale, più “moderno” delle rispettive mitologie, ma le loro origini, storie e contesti culturali sono distinti e non collegati direttamente. Dopotutto, i contatti tra le due culture erano limitati e qualsiasi influenza reciproca sarebbe stata, in caso, indiretta, probabilmente attraverso intermediari culturali come i Romani o i popoli germanici: durante il Medioevo e in periodi successivi, ci sono stati scambi culturali tra il mondo nordico e quello cristiano, specialmente con la cristianizzazione della Scandinavia, ma questi scambi sono avvenuti, ribadiamolo, ben dopo la formazione delle narrazioni principali della mitologia norrena.

In conclusione, sebbene le somiglianze tra Helel e Hel siano affascinanti, sembrano essere più il risultato di analisi “estetiche” senza veri fondamenti storici: tuttavia, lo studio delle mitologie e delle loro interconnessioni rimane un campo aperto a interpretazioni e scoperte sempre nuove.

Chi è Ian Malcolm, caosologo di Jurassic Park?

Ian Malcolm è un personaggio leggendario che prende vita nei romanzi “Jurassic Park” e “Il mondo perduto” di Michael Crichton. Questo eccentrico matematico e docente universitario si è specializzato nella teoria del caos, e non manca mai di definirsi un “caosologo”. Fin dalla sua prima apparizione, Malcolm si fa notare come uno dei matematici più celebri della sua generazione. La sua passione per i meccanismi del mondo reale, per i computer, e per le equazioni non lineari lo distingue dai suoi colleghi più tradizionali, che non vedono di buon occhio tali interessi. Nel libro e nel film, viene spesso paragonato a una rock star per il suo stile e atteggiamento. A differenza di Alan Grant, che visita l’isola di Hammond con riluttanza, Malcolm trova la gita un’opportunità divertente.

Vestito sempre in nero e grigio, Malcolm sceglie questi colori perché, secondo lui, si adattano a tutte le occasioni e gli risparmiano il tempo speso a pensare agli abiti. Inoltre, non tarda a sviluppare un debole per la dottoressa Ellie Sattler dal primo momento in cui la incontra. Critico feroce di John Hammond, Malcolm predice con precisione l’instabilità del parco dei dinosauri, sia nel libro che nel film.

Nei film di Steven Spielberg, il ruolo di Ian Malcolm è interpretato da Jeff Goldblum. Appare nel primo, secondo, quinto e sesto film della serie. La storia di Malcolm inizia quando viene contattato dal miliardario John Hammond, che lo invita a trascorrere un weekend a Isla Nublar, una piccola isola al largo della Costa Rica. Qui, Hammond spera di ottenere l’approvazione di Malcolm per un progetto ambizioso: un parco popolato da dinosauri clonati. Nonostante sia affascinato dall’operato di Hammond, Malcolm teme che la complessità del progetto possa sfuggire di mano, mettendo in pericolo la sicurezza dei visitatori.

Quando Dennis Nedry, l’ingegnere informatico responsabile della sicurezza del parco, viene corrotto da una corporazione rivale, l’isola sprofonda nel caos. La manomissione del sistema per rubare embrioni di dinosauro innesca una catena di eventi disastrosi. I dinosauri sfuggono dai recinti, e Malcolm viene attaccato da un T-Rex, riportando una grave ferita alla gamba. Alla fine del romanzo, viene dato per morto, ma sei anni dopo il disastro, riemerge per aiutare Richard Levine a indagare su misteriosi ritrovamenti di carcasse di rettili.

Malcolm si ritrova nuovamente in pericolo su Isla Sorna, dove scopre che i dinosauri sono destinati a estinguersi a causa di un’infezione da prioni. Nei film, Malcolm ha molto in comune con Seth Brundle, un altro personaggio interpretato da Goldblum nel film “La mosca”. Tuttavia, nel film, il suo personaggio tenta di salvare Grant e i bambini distrando il T-Rex, mentre nel libro fugge senza curarsi di loro.

Ne “Il mondo perduto – Jurassic Park”, diretto ancora da Spielberg, Malcolm ha una figlia, Kelly, e si reca su Isla Sorna per salvare la sua fidanzata Sarah, a differenza del romanzo dove il focus è su Levine. Malcolm tenta di impedire al T-Rex di distruggere San Diego e di riportare il dinosauro e il suo cucciolo a Isla Sorna.

Malcolm non appare in “Jurassic Park III”, ma viene menzionato da Alan Grant ed Eric Kirby. In “Jurassic World”, un libro scritto da lui, “God creates dinosaurs”, appare in alcune scene. Malcolm ritorna nel sequel di “Jurassic World”, “Il regno distrutto”, dove convince il Senato degli Stati Uniti a non salvare i dinosauri dall’eruzione di un vulcano su Isla Nublar. Alla fine, dopo il salvataggio dei dinosauri e la loro diffusione, Malcolm afferma che l’umanità dovrà adattarsi a convivere con i dinosauri per evitare l’estinzione.

Thor: Ragnarok

Il film dei Marvel StudiosThor: Ragnarok, terzo capitolo dedicato al dio del Tuono all’interno dell’Universo Cinematografico Marvel, ha elettrizzato il pubblico e la critica incassando più di 845 milioni di dollari al botteghino globale. In Thor: Ragnarok proseguono le epiche avventure narrate nei due precedenti successi cinematografici della saga. Il pubblico ha fatto conoscena per la prima volta Hela, prima antagonista protagonista dell’Universo Cinematografico Marvel, il cui ruolo è affidato all’attrice premio Oscar Cate Blanchett, mentre Karl Urban veste i panni del suo braccio destro Skurge. Jeff Goldblum è l’esuberante Gran Maestro, sovrano del pianeta Sakaar dove Thor diventa prigioniero di Valchiria, una cacciatrice di taglie interpretata da Tessa Thompson.
 
 
La ricerca di nuove storie su cui basare le ultime imprese di Thor è iniziata con uno sguardo alla storia del personaggio, come spiega il produttore Kevin Feige:
 
“I personaggi secondari di Thor, la sua sfilza di antagonisti e il dramma familiare tra Loki e Odino, hanno dato vita ad alcune delle trame più ricche dell’Universo Cinematografico Marvel”.
 

Chris Hemsworth torna a vestire i panni di Thor. Il dio del Tuono è intrappolato dall’altro lato dell’universo senza il suo potente martello, mentre ad Asgard l’inferno si scatena in seguito al ritorno di Hela: una malvagia creatura proveniente da una zona oscura e dimenticata dell’universo, dotata di un potere mai visto prima nei Nove Regni. Afferma il regista Taika Waititi:

“Demolirà la tipica idea di villain.. Lei non è solo bella e tutto ciò che ci si aspetta da un cattivo femminile. È divertente, sorprendente e ha un aspetto fantastico. Ma è anche imperfetta e tormentata”.

Interpretata dal premio Oscar Cate Blanchett, Hela possiete l’abilità di scatenare armi illimitate in modi straordinari e letali ed è tornata per cercare vendetta su coloro che l’hanno esiliata.

“Mi sono divertita moltissimo a interpretare questo demone, questa dea della Morte”, commenta Blanchett. “Non è semplicemente sinistra. C’è una vena di malizia e di giocosità nel suo personaggio”.   

Proprio nel momento in cui Asgard ha più bisogno di lui, Thor è bloccato su un pianeta chiamato Sakaar. Qui ritrova il suo potente alleato Bruce Banner in un’arena di gladiatori: arrivato in questo luogo in seguito agli eventi di Avengers: Age of Ultron, da due anni vive nei panni di Hulk e non vuole restituire il controllo a Bruce Banner, che lo farebbe sicuramente tornare alla sua vita precedente sulla Terra.  Mark Ruffalo ha dichiarato:

“Durante quel periodo di tempo, per come l’ho immaginata io, Banner è caduto in un sonno profondo” .

Sul grande schermo tornano anche Tom Hiddleston nei panni del fratello adottivo Loki, Idris Elba alias Heimdall e Anthony Hopkins nel ruolo di Odino. Tra gli altri personaggi presenti nei fumetti originali fanno il loro ingresso nell’Universo Cinematografico Marvel anche l’impetuosa guerriera cacciatrice di taglie Valchiria (Tessa Thompson), Skurge (Karl Urban) e il Gran Maestro, dittatore di Sakaar (Jeff Goldblum). Diretto da Taika Waititi, Thor: Ragnarok è prodotto da Kevin Feige, mentre Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Brad Winderbaum, Thomas M. Hammel e Stan Lee sono i produttori esecutivi. La storia è stata scritta da Craig Kyle e Christopher Yost, insieme a Eric Pearson che ha firmato anche la sceneggiatura.

Martedì 24 ottobre a Milano numerose celebrities hanno sfilato sul carpet della proiezione speciale di Thor: Ragnarok per celebrare l’arrivo del film Marvel nelle sale italiane. Star del mondo della musica come Fabio Rovazzi, Danti, Chiara Grispo, Carletto, Oovee; del mondo dello spettacolo come Benedetta Parodi, Frank Matano, Valerio Staffelli; del mondo dello sport come Sara Cardin, Enrico Garozzo ed Erika Kirpu; e del mondo del web come Matt & Bise, Francesco Sole, i Nirkiop, Leonardo Decarli, ST3PNY, The Show, The New Magic Wizard, Calciatori Brutti, Actual, Klaus, Scherzi di Coppia, Mantex & Mina e molti altri ancora.
 
 

Daniel Frigo, Amministratore Delegato di The Walt Disney Company Italia, ha commentato:

“Thor è uno dei personaggi Marvel più amati e questo eccezionale risultato dimostra quanta attesa c’era anche nel nostro Paese per una nuova avventura interamente dedicata al dio del Tuono. Il film Thor: Ragnarok appassiona tutti, non solo i fan, perché è un fantastico mix di divertimento, azione e spettacolarità, con incredibili protagoniste femminili al fianco dei beniamini di sempre. Si tratta di un risultato raggiunto anche grazie al lavoro di tutta la Company e al supporto dei diversi partner”.

Ora, questa coloratissima avventura cosmica piena di azione, umorismo, momenti drammatici e scene spettacolari arriverà nei migliori negozi in Blu-Ray 3D, Blu-Ray e DVD dal 7 marzo  insieme a un prezioso cofanetto che racchiude tutte e tre le avventure del supereroe con il martello.

Gli esclusivi e inediti contenuti speciali nelle versioni in alta definizione comprendono scene eliminate; esilaranti papere sul set; un cortometraggio esclusivo intitolato Team Darryl, terzo capitolo del documentario fittizio Team Thor, incentrato su un nuovo ed eccentrico coinquilino; un contenuto dedicato all’evoluzione degli eroi dell’Universo Cinematografico Marvel che giungerà al culmine in Avengers: Infinity War. Oltre a numerosi dietro le quinte che esplorano la visione unica del regista Taika Waititi, Ie inarrestabili donne del film, il carismatico Korg, il tirannico Gran Maestro, dittatore di Sakaar, e i fumetti Marvel che hanno dato origine al film; un commento audio di Waititi; e molto altro.

Blu-ray:

  • Introduzione del regista
  • Scene eliminate e estese – Scene Eliminate: Lo Stregone Supremo, Skurge trova Heimdall, Hulk insegue Thor attraverso Sakaar, e Scene Estese: Thor incontra il Gran Maestro, Avenger Stupido contro Avenger Piccolo, Il Gran Maestro e Topaz
  • Papere sul set – Divertiti a guardare questa collezione di errori, gaffe e scivoloni commessi dal cast del film
  • Cortometraggio esclusivo/Team Darryl – Subito dopo essere stato spodestato come sovrano di Sakaar, il Gran Maestro arriva sulla Terra per iniziare una nuova vita. È passato più di un anno da quando Thor ha lasciato l’Australia e Darryl sta faticando a pagare l’affitto. Ora Darryl ha bisogno di un nuovo coinquilino che lo aiuti nei pagamenti mensili: sfortunatamente per Darryl, l’unico a rispondere al suo annuncio “Cercasi Coinquilino” è il Gran Maestro, che si trasferisce a casa sua con risultati esilaranti.
  • Marvel Studios: I Primi Dieci Anni – L’Evoluzione degli Eroi – L’Universo Marvel è vastissimo e trascende i limiti del tempo e dello spazio. In questo contenuto, esamineremo l’Universo Cinematografico Marvel nella sua interezza e scopriremo dove si trova ciascun eroe all’interno dell’attuale linea temporale dell’Universo Cinematografico, dato che tutte le loro storie culmineranno in un grande evento: Avengers: Infinity War.
  • Entrare in contatto con il proprio Thor interiore – Taika Waititi, regista di Thor: Ragnarok, ha portato la sua sensibilità e il suo senso dell’umorismo unico all’interno del film in maniera grandiosa, ma è soprattutto l’evoluzione del senso dell’umorismo di Thor a emergere di più nel nuovo film. Questo contenuto esplora il contributo di Chris Hemsworth allo sviluppo del suo amatissimo personaggio e celebra il potente cast artistico e tecnico del film, che vi racconterà il duro lavoro necessario per dare vita agli eccentrici comprimari di Thor, ma anche i momenti più divertenti vissuti durante la realizzazione.
  • Donne Inarrestabili: Hela e Valchiria – Questo documentario esplora la forza dei personaggi femminili di Thor: Ragnarok, la loro importanza all’interno del MCU, le incredibili attrici che le hanno interpretate e le loro epiche origini fumettistiche.
  • Alla Ricerca di Korg – Una spassosa intervista con Taika incentrata sul casting di Korg. Il regista racconta la difficile ricerca dell’aspetto migliore per Korg e descrive le sfumature di questo personaggio, divenuto subito iconico all’interno del MCU. Durante questa conversazione, il regista approfondirà anche gli straordinari effetti visivi che hanno dato vita a Korg, a Sakaar e agli altri mondi di Thor: Ragnarok.
  • Sakaar: Ai Confini del Conosciuto e dell’Ignoto – Sakaar è il luogo in cui vanno a finire tutte le cose perse e trascurate. Questo documentario risponderà a tutte le vostre domande conosciute e sconosciute, ed esplorerà allo stesso tempo il duro lavoro e la creatività necessari per creare l’aspetto e l’atmosfera di Sakaar. Dalle scenografie ispirate alle celebri opere di Jack Kirby fino all’impegno mostrato dal team addetto allo sviluppo visivo nella creazione di straordinari set reali e digitali, vedrete questo mondo distante prendere vita.
  • Viaggio nel mistero – Un esauriente documentario con gli sceneggiatori, con il regista e con il produttore Kevin Feige incentrato sui fumetti Marvel che hanno ispirato Thor: Ragnarok. Il documentario si concentra principalmente sulla serie limitata dedicata allo scontro dei campioni, in cui il Gran Maestro metteva i nostri eroi preferiti l’uno contro l’altro proprio come accade nel film. Inoltre, il documentario esplora ulteriormente le origini fumettistiche di Thor e le sue storie classiche attraverso alcune interviste con alcuni dei più importanti creatori di fumetti, come Walt Simonson e Jack Kirby.
  • Scene in 8bit – La battaglia finale sul ponte + La battaglia sull’astronave attraverso Sakaar. Alcuni  scene fondamentali, presentate nello stile di un videogioco vintage.
  • Commento del regista

 Esclusive digitali:

  • L’evoluzione dell’amicizia tra Thor e Hulk – Esamineremo questa amicizia tra supereroi, sviluppatasi nell’arco di svariati film Marvel. Dal loro primo combattimento sull’Helicarrier fino all’ormai iconico pugno di Hulk nel primo Avengers, scoprite come i più potenti supereroi della Marvel siano diventati i più straordinari superamici.
  • Scene eliminate aggiuntive – Viaggio ad Asgard, Corsa verso il wormhole

 

Stan Lee: molto più che semplici cameo

Non ci può essere un film, una serie, un videogioco o altra produzione Marvel senza un cameo del leggendario Stan Lee. Come tutti sappiamo l’eccentrico fumettista creatore dell’universo mitologico Marvel ha preso parte ad ogni film dei suo personaggi iniziando questa lunga lista di eccezionali cameo dal primo X-Men del 2000, tanto che ormai siamo abituati a “cercarlo” durante la visione dei film anche a scapito di seguire la trama! Molti appassionati però si sono chiesti in questi anni se queste “apparizioni” non fossero solo un omaggio all’autore ma parte integrante della saga cinematografica, ipotizzando un collegamento su tutti i ruoli, apparentemente caotici che il buon Stan Lee ha interpretato.

A quanto pare questa leggenda metropolitana a trovato finalmente conferma dagli stessi dirigenti di Marvel Studios; lo stesso Kevin Feige ha dichiarato, riguardo al cameo dell’autore con gli occhialioni nel secondo capitolo de I Guardiani della Galassia: “Sì, abbiamo sempre pensato potesse essere divertente. Stan Lee ovviamente esiste, al di sopra e oltre la realtà di tutti i film. Così il fatto che lui se ne stesse seduto lì, in un pit stop cosmico, mentre i Guardiani erano impegnati in una serie di salti temporali, ci sembrava molto divertente. James ha avuto l’idea e a noi è piaciuta così tanto che abbiamo inserito la scena più volte nel film. Ad un certo punto racconta di essere stato un impiegato della Federal Express e così è subito apparso chiaro che è quello stesso personaggio che spunta in tutti i film.”

[SPOILER] Ne I Guardiani della Galassia vol. 2, in una delle ben cinque scende dopo i titoli di coda, Stan Lee, indossando una tuta spaziale, racconta agli Osservatori un aneddoto di Captain America: Civil War. Questi alieni hanno il compito di registrare tutto ciò che avviene nel multiverso e quindi non sarebbe sciocco ipotizzare che il personaggio del creatore della Marvel sia, appunto uno di questi cronisti stellari che ha seguito le gesta dei supereroi in questo pianeta! 

Teorie o non teoria, Osservatore stellare o semplice (per quanto geniale) comparsa, Stan Lee sarà nuovamente presente in Spider-Man: Homecoming, in Thor: Ragnarok e in Avengers: Infinity War. 

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