Steampact Festival IV Edizione

Domenica 4 giugno a Roma torna Steampact Festival, il primo festival Steampunk italiano. Per questa quarta edizione l’appuntamento è all’ExDepò, un polo espositivo unico nel suo genere,nel cuore del Lido di Ostia, a due passi dal mare. Dalle 11.00 alle 22.00 avverrà l’incontro tra le realtà più variegate della scena Steampunk, con scrittori, artisti, proiezioni, musica, makers, mostre, sfilate, board games e molto altro ancora,per celebrare la subcultura più prolifica e geniale degli ultimi anni. L’ingresso è gratuito per tutto il giorno.

Il termine Steampunk venne coniato alla fine degli anni ’80 dallo scrittore di fantascienza K. W. Jeter, nel tentativo di trovare una parola unica per definire le opere di Tim Powers, James Blaylock e per le proprie, di ambientazione ottocentesca, che imitavano le convenzioni della fantascienza dell’epoca come “La macchina del Tempo” di H. G. Wells. Riassumendo, lo Steampunk è il “cyberpunk a vapore”, fantascienza ambientata nell’800. Col tempo questo genere letterario ha guadagnato una fama esponenziale, arrivando ad influenzare moda, cinema, musica, diventando un vero e proprio movimento, al pari del punk o del gothic. Nel settembre 2012 Veronique Chevalier, presentatrice e performer teatrale, ha tenuto un discorso al Los Angeles Convention Center, dove in risposta alla classica catalogazione dello Steampunk come sub-cultura, ha ridefinito il movimento come vera e propria super-cultura, in quanto capace di abbracciare le più diverse scuole di pensiero. Da allora questa visione dello steampunk come movimento inclusivo e trasversale è ripresa dalla maggior parte dei suoi esponenti, al momento alla voce “super culture” di Wikipedia, è una delle uniche due elencate, insieme a quella Rave. http://en.wikipedia.org/wiki/Super_culture

In questo contesto, nel 2013, in un periodo di misteriose eruzioni solari, nasce Steampact Project. Il nome deriva dall’unione delle parole “Steampunk” e “impact” (impatto). Steampact si propone di celebrare questa super-cultura con eventi unici nel loro genere, delle chimere meccaniche formate da scrittori, maker, musicisti, performer e scienziati pazzi, in un confronto che mira alla crescita di ogni realtà coinvolta. Il primo evento, Steampact Festival, è stato il primo festival steampunk italiano seguito da SteaMachine, la prima Makers Faire in Italia tutta dedicata allo steampunk.

Situato a 900 metri dalla stazione Lido Centro di Ostia, ExDepò è un centro polifunzionale dedicato alla promozione dell’arte, della cultura e dell’alimentazione sostenibile. Nato dalle ceneri di un ex deposito ATAC, possiede tutti i vantaggi di una piazza pubblica: accesso libero, ampio open space, panchine e parcheggio dedicato, ma con in più i vantaggi offertida un polo espositivo: è uno spazio coperto da un’ampia vetrata, pertanto può ospitare iniziative inqualsiasi condizione metereologica, è dotato di bagni, ascensori, illuminazione e free Wi-Fi.

info@steampact.it
www.steampact.it
www.facebook.com/steampact.fest

Steampact Festival 2015

Il termine Steampunk venne coniato alla fine degli anni ’80 dallo scrittore K. W. Jeter per definire le opere che imitavano le convenzioni della fantascienza dell’epoca, come “La Macchina del Tempo” di H. G. Wells. E’ parafrasabile come “cyberpunk a vapore”, fantascienza ambientata nell’800. Col tempo questo genere letterario ha guadagnato una fama esponenziale, arrivando ad influenzare moda, cinema, musica, diventando un vero e proprio movimento, al pari del punk o del gothic.
Nel settembre 2012 Veronique Chevalier, presentatrice e performer teatrale, tenne un discorso al Los Angeles Convention Center, dove in risposta alla classica catalogazione dello Steampunk come sub-cultura, ridefinì il movimento come vera e propria super-cultura, in quanto capace di abbracciare le più diverse scuole di pensiero. Da allora quest’idea di movimento inclusivo e trasversale è ripresa dalla maggior parte dei suoi esponenti. In questo contesto, nel 2013, in un periodo di misteriose eruzioni solari, nasce Steampact Project. Il nome deriva dall’unione delle parole “Steampunk” e “impact” (impatto).
Steampact si propone di portare lo Steampunk fuori dai libri di testo e di immetterlo nella cosiddetta realtà ordinaria. Per farlo, celebriamo questa super-cultura con eventi unici nel loro genere, delle chimere meccaniche formate da musicisti, maker, scrittori, performer e scienziati pazzi, in un confronto che mira alla crescita di ogni realtà coinvolta. Il primo evento, Steampact Festival, è stato il primo festival Steampunk italiano, seguito da SteaMachine, la prima Makers Faire in Italia tutta dedicata allo Steampunk. Nel tempo Steampact Project ha collaborato con le realtà più disparate, dall’alternative clubbing al museo, realizzando nuovi eventi o versioni Steampunk di eventi già affermati.

Il 27 e il 28 giugno Steampact Festival torna a Roma per un week end tutto dedicato alla subcultura più prolifica e geniale degli ultimi anni. Due giorni in cui una caosfera di scrittori, artisti, proiezioni, musica, makers, mostre, board games e molto altro attenuerà l’illusione del tempo lineare, celebrando lo Steampunk in tutte le sue forme e portando il Vapore nella cosiddetta realtà ordinaria. Per sua seconda edizione Steampact, il primo festival Steampunk italiano, si svolgerà al Black Out Rock Club, live club storico della scena rock romana attivo dal 1979. Entrambi i giorni le porte saranno aperte dalle 11 del mattino fino a tarda notte, l’ingresso sarà gratuito fino alle ore 19, dalle 19 in poi ingresso 5€.

www.steampact.com

https://www.facebook.com/steampact.fest

Poison Garden: lo SteamRock

Il progetto Poison Garden nasce con l’intento di fondere le nuove tendenze del rock/metal moderno a elementi dal sapore Steampunk per creare un sound ucronistico e ricco di evocazioni. E’ così che due giovani sposi trascorrono i loro primi due anni di vita coniugale; folgorati dall’impeto creativo, tentano di tradurre in musica il mondo di vapore che alberga nelle loro menti. Nell’estate 2012 si interessa al progetto un chitarrista di grande esperienza e tecnica che, sorpreso dalle potenzialità dei brani e affascinato dalla componente narrativa che li unisce, coinvolge un batterista di talento nonché amico di lunga data.

La collaborazione è da subito stimolante: la band riorganizza il materiale inizialmente prodotto e incide il primo singolo la cui presentazione ufficiale ha avuto luogo il 30/31 marzo presso lo Steampact – Primo Festival Steampunk Italiano.

Forti del fatto che non basta indossare un corsetto marrone ed un cilindro per fare musica retrofuturistica, i Poison Garden perseguono l’obiettivo di sdoganare lo Steampunk dall’ambiente dei giochi di ruolo e delle fiere fumettistiche per farlo entrare a pieno regime nella quotidianità del nascente secolo: uno Steampunk “di strada”, un NeoSteampunk.

http://www.poisongarden.it/

 

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