EmPisa Star Wars Fan Club compie 10 anni: una galassia di passione nerd nata davanti a Il Risveglio della Forza

Dieci anni non sono soltanto una cifra tonda da celebrare con una torta e qualche foto ricordo. Dieci anni, nel mondo della cultura nerd e del fandom organizzato, sono un’era geologica fatta di sogni coltivati, di amicizie nate davanti a uno schermo, di costumi cuciti notte dopo notte e di bambini che, con gli occhi spalancati, hanno scoperto per la prima volta che la Forza può essere qualcosa di molto reale. Il 16 dicembre 2025 EmPisa Star Wars Fan Club spegne dieci candeline, e guardando indietro sembra quasi impossibile pensare che tutto sia iniziato in modo così semplice, quasi cinematografico.

Torniamo indietro nel tempo, a quel 16 dicembre 2015. Siamo al The Space Cinema di Livorno, la notte del debutto italiano de Il Risveglio della Forza. In sala ci sono quarantadue appassionati di Guerre Stellari, un numero che oggi fa sorridere se confrontato con le dimensioni raggiunte dal club, ma che allora rappresentava un piccolo esercito ribelle carico di aspettative. Non era solo la voglia di rivedere Star Wars sul grande schermo dopo anni di attesa. C’era qualcosa di più, una sensazione condivisa, quasi palpabile: la speranza di costruire insieme qualcosa che andasse oltre quella singola proiezione. Quella sera, senza proclami solenni né strategie a lungo termine, nasceva ufficialmente EmPisa.

Da quel momento, la storia del club è diventata una di quelle narrazioni che scaldano il cuore di ogni fan. Non una semplice associazione, ma una vera e propria community capace di crescere, evolversi e lasciare un segno concreto. In dieci anni EmPisa ha accompagnato oltre tremila bambini nel percorso delle scuole Padawan, trasformando l’immaginario di Star Wars in uno strumento educativo e inclusivo. Ha riunito più di duecento iscritti attivi, anime diverse legate dalla stessa passione, e ha dato vita a oltre centocinquanta eventi tra fiere, manifestazioni e incontri pubblici. Numeri che raccontano impegno, costanza e amore per la saga, ma che da soli non riescono a spiegare l’impatto emotivo di tutto questo.

Perché EmPisa non è solo quantità, è soprattutto presenza. È il luccichio delle armature degli stormtrooper che tornano a brillare sotto le luci di un evento, è il ronzio inconfondibile delle spade laser che si accendono una dopo l’altra, è l’atmosfera da cantina di Mos Eisley ricreata tra stand e corridoi. Grazie anche alla collaborazione con realtà fondamentali come Rebel Legion Italian Base e 501st Italica Garrison, e al supporto di appuntamenti iconici come Lucca Comics & Games, il fandom italiano ha potuto vivere Star Wars non come semplice spettatore, ma come protagonista.

Il club, oggi primo per numero di figuranti in Toscana e secondo in tutta Italia, ha saputo trasformare la passione in esperienza condivisa. Il costuming, in particolare, è diventato uno dei pilastri di EmPisa. Non si tratta solo di indossare un’armatura o una tunica Jedi, ma di studiare, confrontarsi, migliorare continuamente. Dietro ogni costume c’è ricerca, artigianato, attenzione maniacale ai dettagli. L’accesso a stoffe originali dei film, il supporto di sarti e calzolai specializzati, il dialogo costante tra fan rendono questa sezione un vero laboratorio creativo, aperto a chiunque senta il richiamo della Forza e voglia viverlo sulla propria pelle.

Ma EmPisa è anche collezionismo, modellismo statico, action figures, fumetti, videogiochi, universo LEGO Star Wars. È uno sguardo curioso che non si ferma ai personaggi più celebri, ma esplora le sfaccettature meno conosciute della galassia lontana lontana. È la dimostrazione che Star Wars non è solo una saga cinematografica, ma un linguaggio comune, un mito moderno capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso simbolo.

In questo decimo anniversario, le parole di ringraziamento di Giampaolo e Riccardo risuonano sincere e cariche di emozione. Il traguardo raggiunto è merito di chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio e di chi si è unito lungo il cammino. È il risultato di un lavoro collettivo, di una community che ha scelto di crescere insieme, senza mai perdere lo spirito ludico e l’entusiasmo delle origini.

Guardando al futuro, la sensazione è la stessa di quella notte del 2015: aspettativa, emozione, voglia di continuare. I prossimi dieci anni di EmPisa promettono nuove avventure, nuovi Padawan da guidare, nuovi eventi da vivere fianco a fianco. Perché, come recita una delle frasi più iconiche della saga, la Forza sarà con noi. Sempre.

Se anche voi avete incrociato EmPisa a una fiera, a un evento o magari avete mosso i primi passi nel fandom grazie a loro, raccontatecelo nei commenti. Condividete questo articolo sui vostri social, fate girare la storia di questa realtà tutta italiana che dimostra come la passione nerd, quando è vissuta insieme, possa diventare qualcosa di straordinario. Che la discussione abbia inizio… e che la Forza sia con voi.

Vi invitiamo a seguire il gruppo sui canali social ma anche di contattarli direttamente tramite la email per ulteriori informazioni: empisa2016@gmail.com

Una giornata da Jedi (e da famiglia): Bassano del Grappa si prepara a un Festival… stellare!

Bassano del Grappa si prepara a un evento che promette di unire la forza della famiglia con quella della… Forza stessa. Domenica 5 ottobre 2025, dalle 10 alle 17.30, il Parco Ragazzi del ’99 si trasformerà in un crocevia di mondi, emozioni e personaggi: da un lato gli eroi in camice bianco della Pediatria dell’Ospedale di Bassano, dall’altro i leggendari legionari della galassia di Star Wars, pronti a schierarsi per una buona causa. 501st Italica Garrison, The Dark Empire – Darkghast Spire e Rebel Legion Italian Base risponderanno alla chiamata dell’Assessorato alla Famiglia per animare il Festival delle Famiglie 2025, un appuntamento che vuole ricordarci che non serve viaggiare fino a Tatooine per vivere l’avventura più bella: quella che nasce dalla solidarietà, dal gioco e dal desiderio di stare insieme.


Famiglia, Forza e Fantasia: il cuore del Festival

Il Festival delle Famiglie non è una semplice festa di piazza, ma un viaggio nel valore delle relazioni umane. Come ha spiegato l’assessora Francesca Busa, si tratta di “un evento unico pensato per accogliere e valorizzare tutte le famiglie, un momento di incontro, riflessione e festa in cui grandi e piccoli potranno condividere esperienze, attività e momenti di crescita”.
La manifestazione celebra l’amore, il rispetto, la solidarietà e l’inclusione come veri poteri “Jedi” della nostra società: la capacità di unirsi, comprendersi e sostenersi, anche nelle piccole azioni quotidiane.

Quest’anno il festival allargherà i propri confini ospitando realtà provenienti da tutto l’ambito VEN 03 Bassano-Asiago, con un programma che sembra uscito direttamente da un holo-libro galattico: laboratori creativi per bambini, incontri per genitori e nonni, spazi di confronto, momenti musicali e attività all’aria aperta.


Quando la galassia incontra la pediatria

Presso lo stand del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Bassano, i visitatori potranno scoprire i servizi dedicati ai più piccoli e al “Percorso Nascita”, ricevere materiali informativi sulle problematiche pediatriche più comuni e – soprattutto – assistere a dimostrazioni pratiche di manovre di disostruzione delle vie aeree su manichini neonato e bambino.
Un’iniziativa che unisce divulgazione scientifica e impegno sociale, dimostrando che la prevenzione può essere insegnata anche con un sorriso… o una spada laser in mano.

E naturalmente, tra una manovra e un selfie, ci sarà spazio per tante foto insieme ai personaggi della 501st e della Rebel Legion, che da anni portano in tutta Italia la loro passione per Star Wars trasformandola in una vera e propria missione di beneficenza e sensibilizzazione.


Un network di eroi (reali e immaginari)

Il Festival delle Famiglie nasce come parte del progetto “Alleanze per le Famiglie” dell’ATS VEN 03 Bassano–Asiago, che coinvolge 23 comuni del territorio. L’obiettivo è quello di creare reti solidali e inclusive, capaci di sostenere la crescita e il benessere di ogni persona, indipendentemente dall’età o dalla condizione sociale.

Alla realizzazione dell’evento contribuiscono una galassia di associazioni e realtà locali: Consultori familiari, Pediatria ULSS 7 Pedemontana, Croce Rossa Italiana, SpazioMamma APS, Associazione Fenice Ludica, LaAV Letture ad Alta Voce, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, e molte altre.
Il risultato è un mosaico di competenze e passioni che trasforma Bassano del Grappa in un piccolo universo di creatività, empatia e condivisione.


Da Naboo a Bassano: la Forza è nella comunità

Tra laboratori di falegnameria e pittura, bolle di sapone giganti, letture animate e giochi intergenerazionali come il Gioco della Pissotta, il Festival promette di essere un’occasione per riscoprire la bellezza dello stare insieme. E se a tutto questo aggiungiamo la possibilità di incontrare stormtrooper, jedi e ribelli in carne e ossa, l’esperienza si trasforma in una vera festa della fantasia. Come in ogni buona storia di Star Wars, anche qui il messaggio finale è chiaro: la Forza scorre in ciascuno di noi, ma diventa davvero potente solo quando la condividiamo. Per il programma completo e l’iscrizione ai laboratori:  lafamigliaalcentro.it/festival

La Saber Academy: quando la galassia lontana lontana prende vita nelle palestre italiane

Dieci anni fa era soltanto un sogno condiviso da un gruppo di fan di Star Wars, oggi è una realtà consolidata che trasforma palestre comuni in autentici templi Jedi e roccaforti Sith. Stiamo parlando della Saber Academy, la prima associazione sportiva italiana interamente dedicata al Lightsaber Combat, l’arte della scherma con spada laser. Non un passatempo per cosplay occasionali, ma una vera e propria disciplina strutturata, con tecniche codificate, regole di sicurezza e un obiettivo ambizioso: portare le iconiche armi di luce di George Lucas nel mondo dello sport riconosciuto.

La storia inizia nel 2017, con un gruppo di appassionati che si incontravano per duellare ispirandosi ai loro eroi galattici. Col tempo, la consapevolezza è cresciuta: dietro quei movimenti non c’era solo gioco, ma la possibilità di creare una vera forma sportiva. L’ispirazione è arrivata dalla scherma olimpica, dal kendo e dal judo, ma sempre filtrata attraverso l’immaginario unico di Star Wars. Il risultato? Un percorso che unisce rigore tecnico e potenza evocativa, trasformando il fan service in esperienza concreta. Oggi l’Accademia è diffusa in diverse città italiane, da Rimini a Venezia, fino a Santa Maria di Sala, e vanta una comunità sempre più ampia, fatta sia di nerd irriducibili che di sportivi curiosi alla ricerca di un’attività originale e coinvolgente.

Partecipare a una lezione della Saber Academy significa immergersi in un’atmosfera che sa di avventura, ma anche di disciplina. Si parte da riscaldamenti e movimenti di base, per poi passare a combinazioni di attacco e difesa e, infine, a duelli regolamentati. Ogni gesto è calibrato, ogni colpo è allenamento al controllo e al rispetto dell’avversario. La spada laser è il mezzo, ma la vera destinazione è la crescita personale. E non serve aver visto tutti i film di Star Wars per apprezzare la pratica: molti allievi arrivano senza conoscere la saga e finiscono ugualmente conquistati dal fascino della disciplina. Il momento più emozionante arriva quando l’impugnatura vibra, la lama si illumina e il familiare ronzio di una spada laser riempie la sala. È l’istante in cui la realtà si confonde con la fantasia, e l’allievo non è più solo un praticante sportivo, ma un viaggiatore in una galassia lontana, lontana. Dentro quelle mura non si combatte con bastoni di plastica, ma con sogni tangibili, alimentati da disciplina, passione e dalla certezza che, come ricordano i maestri, «la Forza scorre in chiunque sappia crederci».

Uno degli aspetti più rivoluzionari è l’accessibilità. L’Accademia ha sviluppato spade laser resistenti, pensate per il combattimento sportivo, disponibili anche a noleggio a prezzi sostenibili. Questo apre le porte a chiunque: adolescenti, adulti nostalgici, genitori che vogliono condividere un’attività con i figli. Ma la palestra è solo l’inizio. Gli allievi della Saber Academy partecipano a eventi, dimostrazioni, fiere del fumetto e raduni nerd. Vedere dal vivo due combattenti che incrociano le lame luminose con la precisione di schermidori è uno spettacolo ipnotico, capace di stregare anche chi non distingue un Jedi da un Sith.

Verso il riconoscimento ufficiale

Il sogno della Saber Academy è chiaro: ottenere il riconoscimento del CONI e trasformare il lightsaber combat in disciplina nazionale. Non è un traguardo impossibile: in Francia la Federazione di Scherma ha già accolto ufficialmente la pratica, e in altri Paesi europei stanno nascendo regolamenti e federazioni. Per l’Italia, patria della scherma olimpica, potrebbe essere solo questione di tempo.

Intervista con Matteo Bortolozzo,  responsabile della sede veneziana di Saber Academy

Parlaci delle “Spade laser” che usate.

Gli strumenti che utilizziamo sono fedeli riproduzioni personalizzabili delle celebri spade laser cinematografiche: si tratta di impugnature in alluminio (dette emettitori) di diverse forme e colori, dotate di un’elettronica semplice che consente di configurare luci e suoni, abbinate a lame in policarbonato trasparente, flessibili ma resistenti.

Durante gli allenamenti ogni allievo può scegliere se utilizzare la propria spada, purché adatta al combattimento e quindi resistente agli urti, oppure servirsi delle spade messe a disposizione dall’associazione, così da non creare alcun peso aggiuntivo sulle spese personali.

Alla sede di Venezia abbiamo stretto un accordo con SkyForge Saber, un produttore locale di spade laser, che offre sconti agli allievi di Saber Academy che vogliono acquistare i suoi prodotti.

Raccontaci degli allenamenti, cosa fate di preciso ?

In palestra proponiamo sessioni di allenamento per il riscaldamento muscolare e il potenziamento, oltre ovviamente allo studio delle tecniche schermistiche suddivise per stile e livello di esperienza (base o avanzato).

Abbiamo inoltre ideato “Saber Wars”, un gioco interno esclusivo pensato non solo per divertire, ma anche per allenare fisicamente i partecipanti e portarli a sperimentare il duello in modo dinamico, divertente e coinvolgente.

Ci parlavi prima della Francia. Che esperienze hai avuto con loro?

A livello internazionale collaboriamo con la federazione francese “Saber League”, con la quale abbiamo organizzato il primo “Open Azzurro”, competizione che ha riunito per la prima volta in Italia diverse scuole di Lightsaber Combat insieme a una delegazione francese, dando vita a un evento di confronto e di sport dal respiro internazionale.

Oltre che in palestra, dove possiamo incontrarvi?

Siamo costantemente presenti ai principali eventi fieristici e comics nelle aree in cui abbiamo le nostre sedi, con l’obiettivo di far conoscere e diffondere questa disciplina, offrendo sempre al pubblico la possibilità di cimentarsi in mini-lezioni di prova perché sappiamo bene che tutti sognano, almeno una volta, di impugnare una spada laser, e noi desideriamo offrire questa esperienza in prima persona. Tra queste citiamo il Venezia Comics e l’Hazard Comics che ci accolgono sempre a braccia aperte.

Che progetti avete per il futuro?

Saber Academy è in continua espansione grazie a una solida struttura organizzativa che ha sviluppato un percorso formativo per istruttori efficace e completo, capace di permettere a chi dimostra impegno e dedizione, l’apertura di nuove sedi in tempi relativamente brevi.

Inoltre, per il futuro, tra i nostri obiettivi vi è anche la partecipazione ad eventi benefici, consapevoli che una delle cose più belle del nostro impegno è regalare un sorriso, soprattutto a chi attraversa momenti difficili, perché crediamo che lo sport abbia anche questa nobile funzione.

Dove sono le vostre sedi ?

Attualmente il nostro Headquarter si trova a Pesaro, abbiamo una sede distaccata in provincia di Venezia e presto inaugureremo le nuove sedi di Treviso e Padova.

Se chi ha letto quest’intervista volesse contattarvi, come può fare ?

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Star Wars: L’Alta Repubblica – Viaggio nell’epoca d’oro dei Jedi tra fumetti, romanzi e nuove minacce galattiche

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… prima ancora che i nomi di Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi o Darth Sidious si scrivessero nelle cronache stellari, la galassia viveva una delle sue epoche più luminose. Una stagione di pace, progresso e speranza. Era l’età dell’Alta Repubblica, un tempo in cui la Repubblica Galattica brillava nel suo massimo splendore e l’Ordine Jedi era il vero baluardo di giustizia, guida morale e spirituale dell’intero cosmo. Ed è proprio in questo scenario, duecento anni prima degli eventi de La Minaccia Fantasma, che prende forma il gigantesco affresco narrativo di Star Wars: L’Alta Repubblica (The High Republic), un ambizioso progetto multimediale lanciato da Lucasfilm nel 2021, che sta ridefinendo i confini dell’universo di Star Wars, portandoci là dove nessuna trilogia era mai giunta prima.

Un nuovo inizio per la galassia lontana lontana

L’Alta Repubblica non è una semplice nuova serie. È un viaggio. Un’esperienza costruita attraverso romanzi, fumetti, audiolibri, guide, racconti illustrati, storie brevi e persino prodotti per l’infanzia. È un gigantesco mosaico narrativo pensato per offrire un’esperienza completa e stratificata a ogni tipo di fan, dai padawan più giovani ai maestri Jedi veterani della saga. L’idea nasce nell’estate del 2018, quando al leggendario Skywalker Ranch, sede spirituale della Lucasfilm, un gruppo selezionato di autori e creativi (tra cui Claudia Gray, Justina Ireland, Daniel José Older, Cavan Scott e Charles Soule) si riunisce sotto l’egida del Lucasfilm Story Group per ideare una nuova era di Star Wars. A guidare tutto c’è Michael Siglain, direttore creativo di Lucasfilm Publishing, con un obiettivo chiaro: creare un progetto ampio, coerente e interconnesso, capace di raccontare un nuovo grande ciclo epico nell’universo galattico. Nasce così il “Project Luminous”, che diventerà ufficialmente L’Alta Repubblica. Un’epoca inedita, non contaminata dagli eventi già narrati nei film e nelle serie. Una tela bianca da dipingere con cavalieri Jedi, nuove minacce, stazioni spaziali avveniristiche, esplorazioni negli angoli più remoti dell’Orlo Esterno… e il mistero eterno della Forza che attraversa ogni cosa.

Tre fasi, un’unica, gigantesca epopea

Il progetto si articola in tre fasi principali, ognuna delle quali rappresenta un capitolo della grande saga dell’Alta Repubblica.

La prima fase, Light of the Jedi, ci catapulta in un momento cruciale: il Grande Disastro. Una misteriosa esplosione nell’iperspazio mette in crisi l’ordine e la stabilità della Repubblica. I Jedi, al culmine del loro potere, devono affrontare le conseguenze del disastro e le minacce dei predoni Nihil, un gruppo anarchico e brutale che vuole distruggere tutto ciò che la Repubblica rappresenta. A rendere ancora più inquietante lo scenario sono i Drengir, creature oscure e tentacolari legate alla Forza che seminano morte e terrore.

La seconda fase, Quest of the Jedi, fa un passo indietro nel tempo, portandoci 150 anni prima degli eventi della prima. È un’epoca di grandi esplorazioni, di colonizzazione dell’Orlo Esterno, di pionieri della galassia. Qui assistiamo alla nascita dei miti, all’ascesa dei valori Jedi come ideali spirituali, e all’affiorare di tensioni che porranno le basi per i futuri conflitti. Nuovi autori si uniscono al progetto, portando nuove voci e sensibilità: Tessa Gratton, Lydia Kang, Zoraida Córdova, George Mann e altri ancora arricchiscono la narrazione con punti di vista unici e vibranti.

Infine, la terza fase, Trials of the Jedi, rappresenta la resa dei conti. Torniamo cronologicamente un anno dopo la fine della prima fase per assistere a un momento di crisi profonda. La Repubblica è scossa, i Jedi sono messi alla prova come mai prima, e la battaglia contro i Nihil e le forze dell’oscurità si avvicina a un epilogo drammatico.

Jedi come non li avete mai visti

Uno degli aspetti più affascinanti de L’Alta Repubblica è la rappresentazione dell’Ordine Jedi. Qui non troviamo maestri segnati dalla guerra, disillusi o corrotti. Qui i Jedi sono al massimo della loro forma e filosofia. Indossano tuniche dorate, solcano la galassia come cavalieri erranti, ambasciatori, studiosi e protettori. Ogni Jedi ha una connessione unica con la Forza, interpretata come una sinfonia, un oceano, un giardino… La Forza non è solo potere: è spiritualità, identità, espressione.

Ma con grande luce, arrivano grandi ombre. Il progetto esplora anche le falle dell’Ordine, le tensioni interne, i dubbi, le fragilità. Ed è proprio questo sguardo sfaccettato a rendere i personaggi così umani, pur vivendo in un universo così straordinario.

Una galassia che vive su ogni formato

Uno dei punti di forza dell’Alta Repubblica è la sua struttura narrativa diffusa. Non c’è un solo libro da leggere, ma decine di titoli che si intrecciano tra loro, raccontando eventi da angolazioni diverse. Ogni medium aggiunge un tassello: i romanzi adulti sono il cuore della narrazione, quelli per ragazzi aprono finestre su storie parallele e personaggi secondari, i fumetti (Marvel, Dark Horse, IDW) esplorano l’azione sul campo e i drammi galattici con uno stile visivo mozzafiato. Gli audiolibri, come The Battle of Jedha o Tempest Runner, danno voce ai protagonisti in storie pensate per l’ascolto immersivo. Le guide illustrate e i volumi d’arte approfondiscono il contesto visivo e concettuale di quest’epoca.

E c’è persino una linea manga, The Edge of Balance, pubblicata da VIZ Media, che porta il fascino e la sensibilità del fumetto giapponese nella galassia di Star Wars. Un mix culturale che arricchisce ancora di più l’offerta per i fan.

L’Alta Repubblica in Italia

Anche il pubblico italiano ha la possibilità di esplorare l’Alta Repubblica grazie a Panini Comics, che ne detiene i diritti di pubblicazione. Dal 2021 i volumi stanno arrivando anche nel nostro paese, permettendoci di seguire l’intera epopea con edizioni curate e localizzate. Che siate appassionati lettori di romanzi o collezionisti di albi a fumetti, non c’è scusa per non salire a bordo dello Starlight Beacon.

Una nuova speranza per Star Wars

In un momento in cui il franchise cinematografico è in cerca di nuove direzioni, L’Alta Repubblica rappresenta una rinascita. Un ritorno allo spirito dell’avventura, della scoperta, della costruzione di un universo coerente e appassionante. È un tributo alle radici di Star Wars e, allo stesso tempo, una finestra spalancata sul futuro. Un nuovo modo di raccontare la Forza, i Jedi, e le infinite possibilità della galassia lontana lontana.

Se ancora non avete intrapreso questo viaggio, è il momento perfetto per cominciare. Potete seguire l’ordine cronologico, quello di pubblicazione, o lasciarvi trasportare dal richiamo della Forza verso i personaggi o le storie che vi ispirano di più. Qualunque sia il vostro approccio, una cosa è certa: noi siamo la Repubblica.

E voi? Avete già letto qualche opera dell’Alta Repubblica? Qual è il vostro personaggio Jedi preferito di questa nuova era? Fatecelo sapere nei commenti e condividete questo articolo con i vostri amici su Facebook, Instagram o nei vostri gruppi Telegram: la galassia ha bisogno di nuove reclute! Che la Forza sia con voi… sempre!

Galaxy: l’associazione italiana che porta Star Wars nella realtà tra eventi, beneficenza e passione geek

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana … anzi “molto più vicina” di quanto avremmo potuto immaginare. Dal 2007, infatti, l’Associazione Culturale Galaxy è diventata una sorta di iperspazio per tutti gli appassionati di fantascienza e, in particolare, per chi vive e respira l’universo di Star Wars. Un viaggio affascinante fatto di costumi impeccabili, eventi spettacolari, missioni benefiche e una passione condivisa che unisce generazioni.  Fondata con l’obiettivo di organizzare e promuovere eventi culturali legati alla fantascienza, Galaxy è diventata il cuore pulsante di una rete capillare che coinvolge realtà italiane e internazionali. Non si tratta solo di presenze sceniche alle fiere più prestigiose come Lucca Comics & Games, Cartoomics, Romics, Etna Comics, Milano Gamesweek, ma di un vero e proprio coordinamento di legioni stellari, ognuna con la propria identità, missione e, soprattutto, con una devozione maniacale alla qualità e all’accuratezza dei dettagli.

LA FORZA DEL DETTAGLIO: LA 501st LEGION ITALICA GARRISON

Chiunque abbia mai partecipato a una grande fiera nerd in Italia si sarà imbattuto in una parata di trooper imperiali dall’incedere solenne, scortati magari da Darth Vader in persona. Dietro quei caschi c’è la 501st Legion Italica Garrison, distaccamento italiano della leggendaria 501st Legion fondata nel 1997. La loro missione è chiara: portare l’Impero tra noi… ma sempre a fin di bene.La storia della Italica Garrison è costellata di apparizioni memorabili: dalla parata dei Roses a Pasadena guidata da George Lucas nel 2007, alla presenza allo stadio San Siro davanti a 85.000 spettatori, fino al saluto video personale di Kathleen Kennedy in occasione del Cartoomics 2015. Ma l’aspetto più toccante è il loro impegno nel sociale: visite negli ospedali pediatrici, collaborazioni con LILT, Telethon e MediCinema, per portare un sorriso a chi ne ha più bisogno, trasformando ogni missione in un atto d’amore.

I DIFENSORI DEL LATO CHIARO: REBEL LEGION ITALIAN BASE

Se la 501st rappresenta l’Ordine e la Potenza dell’Impero, la Rebel Legion è il baluardo dell’Alleanza Ribelle. Nata nel 2000 in risposta alla “sorella oscura”, questa legione di Jedi, piloti, principi, Wookiee e combattenti della libertà ha conquistato il riconoscimento ufficiale da parte della Lucasfilm come la principale organizzazione di costuming dedicata al Lato Chiaro della Forza.Anche la Rebel Legion Italian Base, fondata nel 2005, non è da meno: niente suddivisioni locali, ma un’unica grande famiglia sparsa su tutto il territorio nazionale. I suoi membri non si limitano a indossare costumi incredibilmente fedeli, ma incarnano i valori della saga: giustizia, speranza e sacrificio, anche attraverso attività benefiche e volontariato. Per molti bambini, vedere dal vivo una principessa Leia o un Maestro Jedi è un’emozione che non si dimentica.

I CACCIATORI DI TAGLIE CON IL CUORE: I MANDO MERCS

Nel 2007 nasce anche il Mando Mercs Costume Club, organizzazione globale che celebra l’iconica cultura mandaloriana. Diversamente dagli altri gruppi, qui si premia la creatività: ogni mandaloriano può progettare e personalizzare la propria armatura, rimanendo comunque fedele agli standard CRL. Anche in questo caso, Lucasfilm ha riconosciuto ufficialmente il club, che in Italia è rappresentato dal Clan Ori’Cetar.In linea con lo spirito dei guerrieri di Mandalore, i Mando Mercs combinano estetica, narrazione personale e spirito comunitario. E sì, anche loro non perdono occasione per prestare il proprio talento a eventi di beneficenza.

LE SPADE LASER CHE DANZANO: SABER GUILD

Se pensavate che una spada laser fosse solo un gadget da collezione, non avete mai assistito a uno spettacolo della Saber Guild. Questo gruppo internazionale, riconosciuto da Lucasfilm, è specializzato in coreografie spettacolari con spade laser, capaci di farci rivivere le emozioni dei duelli tra Jedi e Sith.In Italia sono attivi due Templi: Roma e Trento. I loro membri non si limitano a indossare i costumi, ma studiano veri e propri combattimenti scenici, regalando performance che lasciano a bocca aperta grandi e piccini.

UN CUORE SOTTO L’ARMATURA

Ori’Cetar Clan – Italy MMCC è la sezione italiana del Mando Mercs Costume Club, organizzazione internazionale dedicata al costuming mandaloriano ispirato a Star Wars. Riconosciuto ufficialmente da Lucasfilm, il club valorizza la personalizzazione delle armature, l’inclusività e la creatività, mantenendo standard qualitativi elevati. Ori’Cetar riunisce appassionati italiani che, oltre a creare costumi unici, partecipano attivamente a eventi e iniziative benefiche, portando lo spirito dei Mandaloriani anche nel nostro Paese.

I GIOVANI PADAWAN: GALACTIC ACADEMY VARYKINO

Nessun appassionato è troppo giovane per unirsi alla lotta tra il Lato Chiaro e quello Oscuro. La Galactic Academy accoglie tutti i cadetti under 18, ed è stata fondata proprio da Albin Johnson, papà della 501st. Il campus italiano prende il nome di Varykino, come la villa di Padmé su Naboo (girata in realtà a Villa Balbianello, sul Lago di Como).La filosofia è chiara: anche i più piccoli possono vivere la magia di Star Wars, ma sempre sotto la supervisione dei genitori. Partecipano a eventi, sfilate e photo opportunity, diventando protagonisti di un universo che li ha sempre incantati.

IL CUORE ROSA DELLA GALASSIA: R2-KT ITALIA

Impossibile non menzionare l’incredibile storia di R2-KT, il droide rosa creato in memoria della piccola Katie Johnson, scomparsa a soli otto anni. Questo astromeccanico speciale ha ispirato una flotta di “AmbassaDroid” in tutto il mondo, e oggi rappresenta la speranza e la lotta contro le malattie infantili.Nel novembre 2023, durante il Cartoomics di Milano, il fondatore Albin Johnson ha presentato 24 AmbassaDroid ufficiali anche in Italia. Un omaggio al potere della speranza, veicolata attraverso la cultura pop e il fandom più fedele della galassia.

IL LATO OSCURO AVANZA: THE DARK EMPIRE DARKGHAST SPIRE

Recentissima ma già molto attiva, la sezione italiana di The Dark Empire è stata presentata a novembre 2023. Questa organizzazione abbraccia l’oscurità, celebrando ogni aspetto del lato oscuro di Star Wars. Il logo nazionale, ispirato al terrificante Darkghast, creatura di Mustafar, unisce potenza, tenebre e… un tocco d’orgoglio italiano, dato che molte scene iconiche della saga sono state girate proprio nel Bel Paese.

GALAXY E VOLANDIA: UN PADIGLIONE TUTTO A TEMA STAR WARS

Come ciliegina sulla torta, Galaxy collabora con il Museo del Volo di Volandia, a due passi da Milano-Malpensa, dove ha allestito un intero padiglione dedicato a Star Wars. Passeggiare tra un X-Wing a grandezza naturale, il Landspeeder di Luke, la speeder bike di Endor o il gigantesco Jabba the Hutt è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. Questo spazio immersivo trasforma il sogno di ogni fan in realtà, con props, scenografie e installazioni che sembrano uscite direttamente da Tatooine o Coruscant.

UN VIAGGIO NELLA GALASSIA, SENZA USCIRE DAL PIANETA

Galaxy non è solo un’associazione culturale. È un faro per migliaia di appassionati. Un punto di riferimento per chi vive l’universo di Star Wars non solo come una saga cinematografica, ma come una filosofia di vita. Ogni evento, ogni costume, ogni foto con i bambini ricoverati, racconta una storia di passione, impegno e solidarietà. E tu, hai mai sognato di far parte di questa straordinaria galassia? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o condividi questo articolo sui tuoi social per far conoscere a tutti la meraviglia di Galaxy e delle sue legioni stellari. Che la Forza sia con voi… sempre!

Happy 501st Legion Day: celebriamo Vader’s Fist, il manipolo militare più iconico dell’universo Star Wars

C’è una data che ogni fan di Star Wars dovrebbe cerchiare in rosso nel proprio calendario: il 1° maggio, scritto nella forma anglosassone 5-01, è il giorno dedicato alla leggendaria 501st Legion. Non una semplice ricorrenza per appassionati in costume, ma una vera e propria celebrazione del club di costuming imperiale più grande del pianeta. Sì, perché la 501st è molto più di un gruppo di cosplayer: è un simbolo, un movimento globale, un pezzo vivo e pulsante della mitologia di Star Wars. E oggi, il mondo nerd si inchina con rispetto davanti a questa legione di sogno e impegno, che nel 2022 ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario.

Fondata nel 1997 da Albin Johnson, un giovane della Carolina del Sud con un sogno grande quanto la Morte Nera, la 501st Legion è nata con l’obiettivo semplice – ma potentissimo – di unire i fan dei costumi dell’Impero sotto un’unica bandiera. Non bastava essere appassionati: bisognava incarnare, con rigore e passione, lo spirito dell’Impero Galattico, armature comprese. E da quell’idea, sbocciata online sul sito Detention Block 2551, si è generato un impero del fandom che conta oggi oltre 10.000 membri attivi in tutto il mondo, divisi in “guarnigioni” (o garrison) locali, presenti in più di 50 paesi.

Dietro le maschere, un cuore grande così

Non bisogna farsi ingannare dalle armature bianche scintillanti e dall’incedere marziale: la 501st non è solo spettacolo, è anche missione sociale. I membri della Legione non si limitano a sfilare ai Comic-Con o a presidiare eventi ufficiali Disney – anche se fanno pure quello, con la benedizione di Lucasfilm stessa. Il cuore dell’organizzazione batte forte per la beneficenza. Dagli ospedali pediatrici alle raccolte fondi, passando per visite speciali a bambini malati o eventi dedicati a cause umanitarie, la 501st utilizza la magia di Star Wars per portare luce dove c’è buio, proprio come farebbe un Jedi… ma con l’elmo di uno stormtrooper.

Nel solo 2013, le attività della 501st hanno raccolto oltre 16 milioni di dollari. E tutto questo nasce da una dedizione assoluta: i costumi non sono semplici travestimenti, ma repliche fedelissime, spesso costruite artigianalmente, secondo standard rigorosissimi. È questo livello di accuratezza e passione che ha permesso alla Legione di ottenere lo status ufficiale di gruppo approvato da Lucasfilm, l’unico del suo genere.

Quando la finzione diventa canon

Il riconoscimento più epico? Quello entrato nella timeline ufficiale. Già nel 2004, Timothy Zahn, autore culto dell’Universo Espanso, ha omaggiato la Legione nel suo romanzo Survivor’s Quest, inserendo una unità chiamata proprio 501st Legion. Ma è nel 2005, con La Vendetta dei Sith, che la realtà e la finzione si fondono definitivamente: la legione di cloni che segue Darth Vader nel massacro del Tempio Jedi è la 501. E non finisce qui: anche in The Force Awakens si può scorgere il logo della Legione nel castello di Maz Kanata, e il droide rosa R2-KT, dedicato alla figlia scomparsa di Johnson, ha fatto il suo debutto ufficiale nella saga.

La storia di Katie e il cuore dietro l’armatura

Sì, perché dietro l’epopea della 501st c’è una storia commovente. Nel 2004, alla figlia di Albin, la piccola Katie, venne diagnosticato un tumore cerebrale terminale. Il suo ultimo desiderio? Avere accanto un droide come R2-D2. E così nacque R2-KT, il droide rosa che è diventato ambasciatore di speranza e mascotte della Legione. Dopo la morte di Katie, R2-KT è diventato simbolo di amore e resistenza, viaggiando in lungo e in largo per missioni benefiche. E infine, come in una favola galattica, è entrato nel cast di The Force Awakens e in diversi episodi delle serie animate.

Una fratellanza galattica

Secondo Johnson, la 501st non è solo un club: è una famiglia, un esercito di anime gemelle che condividono un’identità, una visione, una missione. “Volevamo creare qualcosa con un senso di cameratismo”, racconta. “Indossare un’armatura è un’emozione, ma farlo con altre trenta persone è un’esperienza unica”. Ecco perché la struttura della Legione richiama quella imperiale: con gradi, gerarchie, e Garrison locali che operano autonomamente ma unite sotto un’unica visione globale.

In Italia, a portare avanti la missione di Vader’s Fist è la 501st Italica Garrison, che coordina eventi, raduni e missioni benefiche nel nostro Paese con la stessa dedizione imperiale. Ogni evento è una celebrazione della saga di George Lucas, una dichiarazione d’amore verso un universo narrativo che ha segnato generazioni.

Una leggenda che non si ferma

Oggi, a distanza di quasi trent’anni dalla sua nascita, la 501st Legion è più attiva che mai. Johnson non si è mai fermato. Ancora oggi, risponde alle mail dei fan, coordina attività, fornisce supporto tecnico a chi vuole costruire il proprio costume. Possiede tre armature da stormtrooper e un set completo da Boba Fett, e non ha alcuna intenzione di “andare in pensione”.

Durante la celebrazione del 20° anniversario a Orlando, circondato da centinaia di membri in uniforme, Johnson ha espresso la sua gioia con queste parole: “Festeggiare è una delle espressioni più pure dell’obiettivo originale che avevo in mente, circondato da persone speciali che condividono questa energia positiva”.

Lunga vita alla Fist

In un’epoca in cui i fandom spesso si dividono, la 501st Legion è un esempio luminoso di come l’amore per un franchise possa unire, ispirare e fare del bene. Non importa da dove vieni, quanti crediti hai nel portafoglio o che lingua parli: se porti nel cuore la passione per Star Wars, e sei pronto a incarnarla con disciplina e dedizione, c’è un posto per te tra le fila della Legione.

E oggi, 1 maggio, è il giorno giusto per alzare il blaster al cielo e dire con orgoglio: lunga vita alla 501st! Lunga vita a Vader’s Fist!

Nasce “Apulian Force Knights”: la prima associazione Star Wars in Puglia tra cosplay, eventi e beneficenza

La galassia lontana lontana trova una nuova casa in Puglia con la nascita di “Apulian Force Knights ETS”, la prima associazione interamente dedicata all’universo di Star Wars nella regione. Un progetto ambizioso guidato da Vittorio Rubens Vese, già fondatore di Star Wars Italia, che punta a unire gli appassionati della saga in un’unica, grande comunità. Con un programma ricco di eventi a tema, cosplay e iniziative benefiche, “Apulian Force Knights” promette di diventare un punto di riferimento per il fandom nerd del Sud Italia.

L’associazione si distingue per un approccio multidimensionale: il cosplay rimane uno degli elementi di punta, con i membri pronti a vestire i panni dei personaggi più iconici della saga per portare la magia di Star Wars nei vari eventi della regione. Tuttavia, il progetto non si limita a questo: tra le iniziative previste ci sono serate a tema, giochi di ruolo, cineforum e la creazione di aree interattive dedicate all’universo di George Lucas in occasione di fiere ed eventi pubblici. Ma la vera forza di “Apulian Force Knights” risiede nel suo impegno sociale: tra gli obiettivi primari c’è la volontà di organizzare eventi di beneficenza e di supportare i reparti pediatrici pugliesi, portando un sorriso ai piccoli pazienti con il potere della Forza.

La nascita di “Apulian Force Knights” rappresenta una novità significativa per il fandom di Star Wars in Puglia e nel Sud Italia. L’obiettivo dell’associazione è quello di creare una comunità coesa e appassionata, dove i fan possano condividere il proprio amore per la saga e vivere esperienze immersive e coinvolgenti. Un progetto che mira a trasformare la passione in un’opportunità di aggregazione e solidarietà.

Vittorio Rubens Vese, presidente dell’associazione, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura: “La Puglia e il Sud Italia hanno un enorme potenziale in termini di fan di Star Wars e con ‘Apulian Force Knights’ vogliamo offrire loro un punto di riferimento stabile. Il nostro obiettivo è creare qualcosa di unico, che unisca la passione per la saga all’impegno sociale, con un calendario ricco di eventi per tutti i gusti.”

Per rimanere aggiornati sulle iniziative dell’associazione, è possibile visitare la pagina ufficiale su  starwarsitalia.net, la pagina Facebook, l’account Instagram o contattare l’indirizzo email apulianforceknights@gmail.com. L’avventura nella galassia della beneficenza e del cosplay è appena iniziata e “Apulian Force Knights” è pronta a far vibrare la Forza in tutta la regione.

Lucca Comics & Games 2024: Star Wars incontra Puccini in un omaggio straordinario al Maestro

Lucca Comics & Games, l’evento che ogni anno trasforma la città toscana in un epicentro della cultura pop, è sempre sinonimo di sorprese, incontri epici e tributi spettacolari. Ma l’edizione di quest’anno ha visto un’omaggio davvero speciale, che ha unito il mondo della musica classica con quello della galassia lontana lontana. Proprio durante la terza giornata del festival, alcuni dei gruppi di costumer più celebri di Star Wars, ufficialmente riconosciuti da Lucasfilm, hanno reso omaggio a Giacomo Puccini, nel centenario della sua morte, creando una sinergia unica tra la grande tradizione musicale italiana e l’universo leggendario di Star Wars.

Sì, avete capito bene! Pochi sanno che la colonna sonora della saga di Star Wars, firmata da John Williams, ha trovato una sorprendente connessione con la musica di Giacomo Puccini, in particolare con l’intermezzo orchestrale della Manon Lescaut. Questo legame, riconosciuto da molti musicologi e appassionati, non è solo un’analogia musicale, ma una vera e propria citazione che Williams ha voluto inserire nei temi epici di Star Wars. Un piccolo omaggio del compositore al Maestro Puccini, che ha dato il via a un incontro fra due mondi completamente diversi, ma straordinariamente simili.

Ad arricchire questo momento, i membri di delle legioni ufficiali di Star Wars con i loro magnifici costumi, accurate riproduzioni di quelli visti nella saga, – gli imperiali della 501st Italica Garrison, i ribelli della Rebel Legion Italian Base, i mandaloriani dell’Ori’Cetar Clan – Italy MMCC   hanno preso parte a questa celebrazione. Questi appassionati, vestiti con costumi impeccabili e dettagliati, che riproducono alla perfezione le armature degli Stormtrooper, i vestiti dei ribelli e le iconiche armature dei mandaloriani, hanno marciato verso il Puccini Museum e il monumento dedicato al compositore in Piazza Cittadella per un omaggio unico. La città di Lucca, patria del Maestro, ha visto così un incontro tra il passato musicale e l’immaginario cinematografico più moderno, unendo diverse generazioni di appassionati.

Il cuore dell’evento è stato un momento di pura magia, in cui il sindaco di Lucca, Mario Pardini, in qualità di presidente della Fondazione Giacomo Puccini, ha accolto i gruppi di costumer, celebrando con loro il centenario della morte del compositore. Il pubblico, emozionato, ha ascoltato le note di un tema musicale che, come molti esperti hanno notato, ha una sorprendente somiglianza con una sezione del finale dell’intermezzo orchestrale della Manon Lescaut. È stato il maestro Massimo Morelli a suonare al pianoforte questa melodia, regalando a tutti i presenti un’esperienza sonora che ha mescolato la tradizione della musica classica con quella della cultura pop.

Ma cosa rende così speciale questo omaggio? In un’epoca in cui Star Wars è ormai una parte fondamentale del nostro immaginario collettivo, il fatto che la saga di George Lucas si sia in qualche modo intrecciata con la musica di un gigante della tradizione come Puccini è un segno di come la cultura pop possa spesso superare i confini e intrecciarsi con le radici più profonde della nostra storia. La musica di Puccini, un simbolo di eccellenza e bellezza, ha trovato una sua eco nell’epicità della musica di Williams, dimostrando che anche universi così lontani possono, in realtà, essere più vicini di quanto pensiamo.

L’evento a Lucca è stato quindi una fusione emozionante tra due mondi che, seppur distanti nel tempo e nello spazio, condividono un amore per la grandiosità, per la bellezza e per la passione. Il connubio tra la musica di Puccini e l’universo di Star Wars è un tributo a come la cultura, sia essa musicale, cinematografica o videoludica, possa oltrepassare le generazioni, i confini e le tradizioni. Le legioni di costumer, con la loro dedizione e il loro impegno, hanno dato nuova vita a questo omaggio, trasformando Lucca Comics & Games in un palcoscenico dove passato e presente, tradizione e innovazione, si sono fusi in un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti.

Così, non solo abbiamo assistito alla celebrazione di un’icona della musica mondiale, ma anche a un evento che ha dimostrato quanto Star Wars sia entrato a far parte della nostra cultura, al punto da dialogare con una delle forme artistiche più alte della nostra tradizione. Un omaggio che ha reso Lucca Comics & Games un evento ancora più straordinario, capace di unire tutti gli appassionati sotto il segno di un’arte che non conosce confini.

E se l’Italia fosse la Galassia di Star Wars?

Tanto tempo fa, in una penisola lontana lontana! La galassia di Star Wars è un vasto universo immaginario che tutti noi abbiamo imparato a conoscere ormai come le nostre tasche… talmente bene che ora siamo pronti a scoprire, grazie alla serie Disney+ “Ahsoka” i confini di un nuovo spazio stellare: “dove nessun Jedi è mai giunto prima!”.

L’universo di Guerre stellari è un “luogo” ricco di pianeti, stelle, lune e diverse specie aliene, ognuna con la propria cultura e tradizioni: ipersonaggi principali di Star Wars si muovono in varie location iconiche, come il deserto di Tatooine, la lussureggiante foresta di Endor e la città galattica di Coruscant, i boschi della Luna di Endor o le rovine di Mandalore.

Ogni pianeta ha la sua identità unica, con paesaggi, climi e costumi diversi: un po’ per gioco abbiamo provato a collegare metaforicamente questi luoghi stellari con le città Italiane, un modo divertente di ripercorrere “La Saga” e conoscere meglio il nostro paese.

 

Roma è Coruscant

Roma potrebbe essere paragonata a Coruscant, il pianeta che ospita la capitale della Repubblica Galattica e poi dell’Impero Galattico. Entrambe sono il centro di un vasto impero che ha dominato la galassia per secoli, influenzando la cultura, la religione, l’arte e la scienza di molte altre corture. Roma e Coruscant hanno anche visto il sorgere e il tramontare di diversi regimi politici e di grandi personalità storiche.

Milano è Bespin

Milano  potrebbe essere paragonata a Bespin, il pianeta gassoso dove si trova la Città delle Nuvole, governata da Lando Calrissian. Entrambe sono importanti centri economici, commerciali e culturali, dove si possono trovare le ultime novità in fatto di moda, tecnologia e arte. Milano e Bespin sono anche luoghi di intrighi ecomici e sorprese inaspettate.

Venezia è Naboo

Venezia potrebbe essere paragonata a Naboo, il pianeta natale della regina Padmé Amidala. La città lagunare e il pianeta del senatore Palpatine (che è anche un po’ Villa del Balbianello o la Reggia di Caserta…) sono caratterizzati da una ricca cultura, da una bellezza architettonica e da una presenza di canali e laghi. Venezia e Naboo hanno anche avuto un ruolo importante nella politica e nella diplomazia della loro galassia.

Pompei è Mustafar

Pompei potrebbe essere paragonata a Mustafar, il pianeta vulcanico dove si svolse il duello finale tra Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi La città Romana è il pianeta infuocata sono stati devastati da eruzioni vulcaniche che hanno distrutto la vita e la civiltà che vi abitavano.

Napoli è Tatooine

Napoli potrebbe essere paragonata a Tatooine, il pianeta desertico dove sono nati Anakin e Luke Skywalker. Entrambi i mondi sono famosi per la loro vitalità, ma anche per i loro problemi sociali, politici e ambientali. Napoli e Tatooine sono anche luoghi di origine di grandi eroi e di grandi avventure.

Pisa è Kashyyyk

Pisa* potrebbe essere paragonata a Kashyyyk, il pianeta forestale dove vivono i Wookiee, la specie di Chewbacca. La città toscana è il mondodi Chewbacca  sono noti per le loro meraviglie architettoniche, come la Torre Pendente di Pisa e le case sugli alberi dei Wookiee. Pisa e Kashyyyk sono anche luoghi di resistenza, orgoglio e lealtà.

Siena è Alderaan

Siena potrebbe essere paragonata a Alderaan, il pianeta dove è cresciuta la principessa Leia Organa. La cittadina del Palio e il mondo distrutto dalla ferocia dell’imperso sono famosi per la loro bellezza, la loro pace e la loro tradizione, ma anche per il loro spirito ribelle e democratico.

Palermo è Mandalore

Palermo potrebbe essere paragonata a Mandalore, il pianeta natale dei Mandaloriani. Il capoluogo siciliano e il mondo dei guerrieri che indossano le armature di beskar sono caratterizzati da una storia turbolenta, da una cultura millenaria e da una forte identità. Palermo e Mandalore sono anche luoghi di contrasto, dove convivono elementi antichi e moderni, pacifici e violenti, leali e infidi.

Verona è Lothal

Verona potrebbe essere paragonata a Lothal, il pianeta dove viveva Ezra Bridger, il giovane Jedi della serie animata Star Wars Rebels. Verona e Lothal sono luoghi di resistenza, coraggio e speranza, dove si sono formati dei gruppi ribelli che hanno combattuto contro l’oppressione imperiale.

Lecce è Jakku

Lecce potrebbe essere paragonata a Jakku, il pianeta desertico dove è cresciuta Rey, la protagonista della trilogia sequel. La città pugliese e il mondo stellare sono caratterizzati da una bellezza nascosta, da una ricchezza storica: sonno luoghi di destino, mistero e avventura, dove si sono partiti dei viaggi epici.

Como è Endor

Como potrebbe essere paragonata alla Luna Boscossa di Endor, la luna degli Ewok, i simpatici orsetti che hanno aiutato l’Alleanza Ribelle a distruggere la seconda Morte Nera. Sia Como che la luna sono noti per essere immersi paesaggio incantevole, la loro natura rigogliosa e la loro atmosfera romantica. Como e Endor sono anche luoghi di gioia, festa e vittoria, dove si sono celebrati dei momenti storici e felici.

Genova è Corellia

Genova potrebbe essere paragonata a Corellia, il pianeta natale di Han Solo e di molti altri piloti e contrabbandieri. Entrambi i luoghi sono famosi per la loro tradizione marinara, la loro importanza portuale e la loro produzione di navi. Genova e Corellia sono anche luoghi di avventura, libertà e sfida, dove si possono incontrare personaggi affascinanti e pericolosi.

Bologna è Dantooine

Bologna potrebbe essere Dantooine, il pianeta rurale dove si trovava una delle prime basi dell’Alleanza Ribelle e dove si allenò il Jedi Kanan Jarrus. Entrambi i luoghi sono noti per la loro cultura, la loro istruzione e la loro gastronomia. Bologna e Dantooine sono anche luoghi di saggezza, conoscenza e forza, dove si possono apprendere le vie della Forza e della scienza.

Cagliari è Scarif

Cagliari potrebbe essere paragonata a Scarif, il pianeta dove si trovava una delle principali basi imperiali e dove si svolse una delle più importanti battaglie della Guerra Civile Galattica. Entrambi i territori sono caratterizzati da un clima caldo, da una natura splendida e da una forte presenza militare.

StarWars.It: Italian Tribute Site

L’idea alla base di StarWars.it nasce dall’Associazione Culturale Satyrnet e Amedeo Tecchio con il dominio Guerre-Stellari.it. Questo affiato team era ed è composto da appassionati della galassia lontana creata da George Lucas e, più in generale della cultura Pop. Questi “nerd” hanno deciso di creare un sito tributo dedicato a Star Wars. Il sito offre un aggiornamento quotidiano costante grazie a contenuti creati da una redazione affiatata e soprattutto dagli stessi utenti “innamorati delle stelle” desiderosi di condividere le proprie passioni con altri fan.

Quando sono iniziate a circolare voci su una nuova trilogia e con l’annuncio dell’acquisizione del franchise da parte della Walt Disney Company, Satyrnet ha deciso di tornare all’azione creando il portale StarWars.it cercando di sopperrie alla mancanza di siti web in lingua italiana che approfondissero i significati celati alle spalle di film, romanzi, fumetti e videogiochi e svelassero i segreti e le curiosità del fandom di Star Wars, il team di StarWars.it ha deciso di creare un portale unico dedicato a tutto ciò. Oltre a essere una fonte di curiosità, StarWars.it fornisce linee guida per comprendere il canone e il vecchio Universo Espanso, contenendo anche anticipazioni per le prossime uscite cinematografiche e, sopratutto, una sezione enorme dedicata ai fan italiani. Il sito è in costante aggiornamento e aperto alla collaborazione di chiunque abbia nuove informazioni da condividere.

StarWars.it non è il sito ufficiale di Star Wars e non è affiliato a Lucasfilm LTD, alla Walt Disney Company o ad altre società. Tuttavia, l’obiettivo del sito è diventare un punto di riferimento per i fan della saga di Guerre Stellari in Italia, offrendo contenuti approfonditi e coinvolgenti.

L’esperienza di StarWars.it si estende anche sui social media presentando informazioni sugli eventi comics & games, cosplayer, associazioni di costuming e creazioni fandom. L’obiettivo di StarWars.it è quello di diventare un punto di riferimento per i fan della saga, offrendo un’ampia gamma di contenuti e una community appassionata.

Satyrnet , l’Associazione Culturale dietro a StarWars.it, è attiva da 20 anni nell’organizzazione di eventi e manifestazioni legate al fumetto, all’animazione e alle subculture. Collabora con importanti soggetti nel settore e ha realizzato numerose partnership culturali e commerciali internazionali. Grazie alla sua esperienza e al suo staff qualificato, Satyrnet è diventata un punto di riferimento per i giovani appassionati di animazione, fumetto, cinema e nuove tecnologie in Italia.

Da RomaComics & Games al Gaming, Satyrnet ha ideato e partecipato a numerose manifestazioni artistiche e culturali, collaborando con importanti brand come Disney, Universal e Sony Entertainment. Satyrnet si occupa anche della creazione e gestione di eventi ed iniziative entertainment in parchi tematici, outlet e centri commerciali, offrendo consulenza sulla creazione di attrazioni e aree tematiche. Con la sua vasta esperienza e la diversificata offerta di servizi, Satyrnet si conferma un’importante realtà nel panorama culturale italiano.

La Forza scorre a Prato Comics + Play

Il 12 e il 13 Settembre 2015 la Forza scorrerà potente a Prato! Nell’ambito della manifestazione Prato Comics + Play sarà presente lo stand della 501st Italica Garrison e della Rebel Legion Italian Base, i due club internazionali ufficiali dedicati alla saga di Star Wars.

L’edizione di quest’anno della manifestazione toscana, forte del successo di pubblico ottenuto nel 2014 e carica di nuova energia, omaggia la prossima uscita del nuovo capitolo della saga creata da George Lucas diretto da J.J. Abrahams con un tema appropriato: A Space Opera! Oltre alle due Legioni ufficiali, saranno parte della fiera anche tutte quelle realtà del mondo del fumetto e del gioco che orbitano attorno alla fantascienza. Come recita lo stesso staff di Prato Comics + Play: “… perché quest’anno siamo intenzionati ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima (a Prato, almeno).Tenetevi pronti ad effettuare il salto nell’iperspazio, perché stiamo lavorando sodo per regalarvi un’esperienza nuova, straripante di rinnovamenti e ospiti stellari, per una manifestazione da non affrontare troppo alla leggera!”.

Rebel Legion Italian Base e 501st Italica Garrison vi aspettano dunque a Prato Comics + Play, il 12 e il 13 Settembre per scortavi in una “galassia lontana lontana” e regalarvi un’emozione indimenticabile!

http://www.pratocomicsplay.com/

501st Italica Garrison il distaccamento Italiano della 501st Legion, un’organizzazione mondiale di appassionati di Star Wars che possiedono ed indossano i loro costumi di natura “imperiale”. La mission del gruppo, che ad oggi conta oltre 7000 membri attivi in più di 100 Garrison suddivise in tutto il mondo, si riassume in 3 punti fondamentali: promuovere Star Wars, celebrare la sua mitologia e promuovere il marchio, dando ai fan una comunità nella quale farlo; portare nella realtà il fascino dei costumi della saga, studiando, realizzando ed indossando questi costumi, per soddisfazione personale (hobby) e per l’intrattenimento del pubblico che può finalmente interagire dal vivo con gli spettacolari personaggi della saga; – contribuire alla comunità utilizzando questi costumi e le nostre risorse collaborando con associazioni benefiche, visite negli ospedali e contribuendo con raccolte fondi destinate ad aiutare chi è meno fortunato di noi. Nel 2013 le attività della 501st hanno raccolto ben 16 milioni di dollari in tutto il mondo! http://www.501italica.com/

La Rebel Legion è una organizzazione internazionale di costuming di Star Wars, creata da e per chi è interessato nel replicare costumi relativi al mondo di Star Wars: Jedi, piloti e truppe ribelli, principesse e anche Wookiee…non manca nessuno! Grazie alla serietà dimostrata ed all’accuratezza dei costumi, la Rebel Legion è stata riconosciuta ufficialmente dalla LucasFilm come principale associazione mondiale di costuming per i “ribelli” di Star Wars. La Rebel Legion è cresciuta fino a diventare l’organizzazione internazionale che è oggi: più di 2000 membri in oltre 28 paesi in tutto il mondo, con 57 basi di diversi stati, diventando il primo gruppo di costumi ribelli nella comunità starwarsiana. Rebel Legion Italian Base, nata del 2005, è la sezione italiana del gruppo internazionale di costuming ribelle Star Wars. http://www.rebellegion.it/

Il Colosseo di Roma si trasforma in una galassia lontana lontana per lo Star Wars Day

Roma, 4 maggio 2014: una data che rimarrà impressa nella memoria di tutti i fan italiani di Star Wars. Per la prima volta, lo Star Wars Day, la celebrazione internazionale dedicata al franchise creato da George Lucas, ha trovato casa in Italia, trasformando il Colosseo in un’epica cornice per Jedi, Sith, ribelli e imperiali. L’evento ha visto la partecipazione di più di cento comparse appartenenti alla 501st Italica Garrison e alla Rebel Legion Italian Base, i due più importanti gruppi italiani di costuming ufficialmente riconosciuti da Lucasfilm.

Migliaia di appassionati hanno affollato l’area attorno all’iconico monumento, immergendosi nell’universo di Guerre Stellari. A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza di una riproduzione in scala del caccia Advanced TIE Fighter X-1 di Darth Vader, un dettaglio che ha scatenato l’entusiasmo dei fan e regalato un tocco di autentica magia alla manifestazione.

L’origine dello Star Wars Day e il legame con il 4 maggio

Lo Star Wars Day è una celebrazione non ufficiale nata dalla creatività dei fan e successivamente abbracciata dalla Lucasfilm e dalla Disney. Il motivo per cui si festeggia il 4 maggio è legato a un gioco di parole in inglese: la celebre frase “May the Force be with you” (“Che la Forza sia con te”) si trasforma in “May the Fourth be with you” (“Il quattro maggio sia con te”), grazie all’assonanza tra “Force” (Forza) e “Fourth” (quarto). Pochi sanno, però, che la prima apparizione della frase risale al 1979, quando il partito conservatore britannico la utilizzò per celebrare la vittoria elettorale di Margaret Thatcher.

Un evento senza precedenti nel cuore della Capitale

L’evento romano è stato organizzato con il supporto della Walt Disney Company Italia e di Armosia, e la presentazione ufficiale si è tenuta in Campidoglio con la partecipazione del presidente della Disney Italia, Daniel Frigo, e del dottor Francesco Romeres di Armosia. Non poteva mancare una presenza iconica: Darth Vader, accompagnato da tre Guardie Imperiali, ha reso l’occasione ancora più memorabile.

Il presidente dell’Assemblea Capitolina, Mirko Coratti, ha espresso il suo entusiasmo per l’evento, sottolineando come “attraversare una piazza del Campidoglio gremita di turisti insieme ai personaggi dell’importante saga di Star Wars sia stata un’emozione forte”. Inoltre, ha annunciato che l’evento potrebbe ripetersi in futuro, magari in occasione della premiere di Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio della Forza, attesa per il 2015.

Il fascino senza tempo di Star Wars

Dal 1977, Star Wars ha saputo conquistare generazioni di spettatori con il suo mix unico di avventura, mitologia e fantascienza. La saga continua a essere un fenomeno culturale globale, capace di unire fan di tutte le età e di trasformare celebrazioni come lo Star Wars Day in veri e propri raduni epici.

Roma ha reso omaggio a questo universo straordinario con un evento che ha saputo fondere la magia di Guerre Stellari con la grandezza della storia millenaria della Capitale. Con migliaia di persone accorse per celebrare i loro eroi, il primo Star Wars Day italiano ha dimostrato che la Forza è più viva che mai anche nel cuore della Città Eterna.

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