Segna in agenda il 27 settembre 2025, perché in quella data la “Radura delle Fate” si trasformerà nel cuore pulsante della comunità neopagana italiana, ospitando la quinta edizione dell’Agorà Pagan Festival. Un evento che non è solo una sequenza di conferenze e rituali, ma una vera e propria piazza comune dove curiosi, praticanti e ricercatori spirituali potranno incontrarsi, scambiarsi saperi e celebrare insieme il legame con le antiche tradizioni.
Quest’anno la manifestazione si svolgerà nella nuova location della Radura delle Fate, immersa in un contesto naturale che amplifica l’atmosfera magica e intima. Ad aprire le danze, dalle 9:00, ci sarà l’accreditamento accompagnato da una tisana di benvenuto — un piccolo gesto che già introduce il ritmo lento e consapevole dell’intera giornata.
Il programma si snoda in cicli di conferenze che porteranno il pubblico a viaggiare tra Cabala, mitologia animale, druidismo, pratiche sciamaniche e arti divinatorie. Nomi come Laura Arrigoni, Cesare Accorsi, Christian Totaro e Xiomara Esther guideranno i primi passi della mattinata, per poi lasciare spazio a laboratori più pratici: dalla lavorazione simbolica della pasta come percorso interiore, alla magia degli incensi, fino a un’esplorazione sui malefici e i rituali di guarigione.
Non mancherà un momento corale particolarmente atteso: alle 12:30 il Rituale Comune riunirà tutti i partecipanti in un’unica, potente celebrazione. Dopo il pranzo a buffet — offerto dalla Radura delle Fate APS — il pomeriggio si aprirà a workshop esperienziali, molti dei quali a numero chiuso: pulizia dell’aura, bagni sonori con tamburo, letture di tarocchi e persino un laboratorio sulla creazione di sigilli magici.
La seconda parte della giornata continuerà a intrecciare conferenze e suggestioni: dal mito di Dioniso alla conoscenza di Minerva attraverso il corpo, dalla rilettura dei racconti arturiani al druidismo inteso come ponte tra mondi. Infine, un’ultima serie di interventi offrirà spunti che spaziano dalla divinazione secondo il Tempio di Ara alla riflessione su queerness, stregoneria e femminismo.
Oltre alla densità del programma, l’Agorà Pagan Festival gioca anche la carta dell’accessibilità: fino al 31 agosto, grazie all’offerta early bird, l’ingresso è fissato a 15 euro (invece dei 25 successivi). Un incentivo non solo economico, ma anche un invito a impegnarsi e prenotare per tempo, garantendo così un’organizzazione più attenta ai dettagli e alla qualità dell’esperienza.
Per chi vive la spiritualità pagana come un cammino personale, o semplicemente sente il richiamo di un immaginario fatto di simboli, leggende e rituali antichi, questa quinta edizione dell’Agorà promette di essere un crocevia imperdibile. Un luogo dove ascoltare e raccontare, apprendere e condividere, ritrovando quell’eco di comunità che spesso manca nella vita quotidiana.
L’appuntamento, dunque, non è solo con un evento, ma con una giornata che potrebbe lasciare il segno ben oltre il cerchio della Radura. Chiunque scelga di partecipare non tornerà a casa solo con appunti o ricordi, ma con la sensazione di aver camminato — anche solo per un giorno — in un mondo dove il sacro si intreccia alla vita, e la magia è una pratica viva e condivisa.
