Il 9 agosto 2025, alle 13:39 ora giapponese, si è spento a soli 61 anni Nobuo Yamada, conosciuto in tutto il mondo nerd come NoB: il cantante che ha regalato anima e potenza vocale a Pegasus Fantasy, la sigla d’apertura originale de Saint Seiya, arrivato in Italia come I Cavalieri dello Zodiaco. Una notizia che colpisce al cuore intere generazioni di appassionati di anime, perché NoB non era “solo” un interprete: era il respiro epico che accompagnava le corse di Seiya e compagni verso il destino.
La sua scomparsa è stata annunciata dall’agenzia MOJOST, che ha confermato una lunga battaglia contro un cancro ai reni diagnosticato sette anni fa. Nonostante la malattia, Yamada aveva continuato a esibirsi finché le forze glielo hanno permesso, rinunciando soltanto quest’anno a due eventi molto attesi, tra cui il “Saint Seiya ‘Pegasus Fantasy’ Grand Finale” in Messico. La famiglia ha chiesto privacy, organizzando un funerale riservato, ma ha promesso una cerimonia pubblica in suo onore.
La nascita di un mito musicale
Pegasus Fantasy non è una semplice opening: è un inno generazionale. Composta dai Make-Up, con testo di Machiko Ryuu e musica di Hiroaki Matsuzawa e dello stesso Yamada, fu pubblicata come singolo con Eien Blue sul lato B — sigla di chiusura dell’anime. In Giappone il brano divenne subito un fenomeno: nel sondaggio Anime Grand Prix di Animage del 1987 si piazzò settimo tra le sigle più amate, salendo addirittura al terzo posto l’anno successivo.
L’energia della voce di NoB, capace di alternare tonalità eroiche a grida quasi guerriere, si è fusa alla perfezione con l’estetica di Saint Seiya: un mix di mitologia greca, drammi umani e combattimenti incandescenti. Il risultato? Una sigla che, ancora oggi, basta ascoltare per rivedere nella mente l’armatura di Pegasus scintillare sotto il cielo notturno.
Cover, adattamenti e rinascite
Negli anni, Pegasus Fantasy è stata reinterpretata da artisti come Animetal, Hiroshi Kitadani, Akira Kushida e Yōko Ishida. È stata adattata in italiano (con la voce di Giacinto Livia) e in spagnolo per le rispettive edizioni dell’anime, senza mai perdere il suo carattere travolgente.
Quando Toei decise di lanciare Saint Seiya Ω, i Make-Up — di nuovo con NoB — tornarono per registrare una versione aggiornata: Pegasus Fantasy ver. Ω, arricchita dalla voce di Shoko Nakagawa, doppiatrice di Lady Isabel nella serie. Una mossa che cementò ulteriormente il legame indissolubile tra NoB e l’universo dei Cavalieri.
Oltre i Cavalieri dello Zodiaco
La carriera di Yamada non si è fermata a Seiya e compagni. NoB ha cantato per Go Go Sentai Boukenger, Tensou Sentai Goseiger, Kemono Michi: Rise Up e persino Kamen Rider Amazons: Last Judgement, dimostrando di essere una colonna portante della musica legata a tokusatsu e anime. Collaborò più volte con Shoko Nakagawa e con il compositore Taro Kobayashi, mantenendo viva la sua presenza sulla scena anche nei momenti più duri della malattia.
Un’eredità che non conosce fine
In un’epoca in cui le sigle anime spesso inseguono mode momentanee, Pegasus Fantasy è rimasta una costante, cantata a squarciagola nelle fiere cosplay, nei karaoke e nei raduni di fan. La voce di NoB è impressa nella memoria collettiva come simbolo di un’epoca in cui la musica per l’animazione giapponese puntava dritta al cuore, senza compromessi.
Ora che Nobuo Yamada non è più tra noi, la sua eredità continua a vivere ogni volta che qualcuno, davanti a un microfono o tra amici, intona quel leggendario “Make up!” dell’intro.
NoB ci lascia il suo canto, e con esso la sensazione che, come i Cavalieri, anche noi possiamo alzare lo sguardo al cielo e credere nelle nostre costellazioni guida.
E voi, lettori del CorriereNerd, qual è il vostro ricordo più forte legato a Pegasus Fantasy? Avete mai cantato la versione originale a un karaoke o in una fiera? Raccontatecelo nei commenti: celebriamo insieme la leggenda di NoB, perché i veri eroi — e le loro voci — non muoiono mai.

