Infernal Hulk: la nuova era horror di Marvel Comics

Ciao a tutti, miei carissimi nerd, ben ritrovati! Oggi ho il cuore che batte a mille, perché devo parlarvi di un personaggio che mi sta letteralmente rubando l’anima da quando ho memoria: il mio amato, tormentato, potentissimo Golia di Giada. Sì, sto parlando proprio di lui, del mio Hulk, e ragazzi, preparatevi perché la Marvel ha deciso di portarlo in un posto dove non si era mai avventurato prima. E non scherzo: si tratta degli abissi più profondi e oscuri dell’orrore cosmico. Vi immaginate un mondo dove la rabbia più pura si fonde con la paura più ancestrale? Io sì, e sono eccitata da morire!

A novembre 2025, negli Stati Uniti, farà il suo debutto Infernal Hulk #1, la nuova serie che vedrà di nuovo al timone il duo che ha già fatto tremare la terra con la sua penna e il suo pennino: lo scrittore Phillip Kennedy Johnson e il maestro del tratto cupo e viscerale Nic Klein. Lo so, li amiamo già per le atmosfere che ci hanno regalato nell’attuale Incredible Hulk, ma fidatevi, stavolta il brivido sarà a un altro livello. Se prima ci hanno fatto conoscere il Hulk “Incredibile” e quello “Immortale”, adesso è arrivato il momento del passo successivo, quello definitivo: l’Infernal Hulk. Un titolo che è già un manifesto, un sigillo di sangue che spalanca la porta a una nuova, agghiacciante era di mostri nel Marvel Universe. La domanda che questa saga ci pone è semplice, ma terribilmente inquietante: se i mostri decidessero di reclamare la Terra come loro dominio, di chi potremmo fidarci? Del nostro amato Spider-Man? Dei Vendicatori? Dei Fantastici Quattro? No, solo di Hulk. Ma… possiamo davvero fidarci di un mostro? La mia anima romantica vorrebbe urlare di sì, ma la mia mente lucida, da vera nerd, mi spinge a riflettere.


Da Incredible a Infernal: una discesa senza ritorno

Il seme di questa trasformazione è già stato piantato, un brivido che ci ha attraversato la schiena in The Incredible Hulk #30. Ricordo ancora il momento in cui si è consumata la resa dei conti con The Eldest, il primogenito della Madre degli Orrori, un’entità spaventosa e antica che ha tramato nell’ombra per troppo tempo. L’Eldest ha fatto la cosa più impensabile: ha strappato Bruce Banner e Hulk l’uno dall’altro, come se fossero due anime separate, per poi appropriarsi del corpo del nostro Golia Verde e mutarlo in una creatura che è dieci volte il mostro che abbiamo sempre temuto. Quello che emerge dalle ceneri non è più l’eroe tormentato che conosciamo, con la sua rabbia esplosiva e il suo cuore spezzato. No, è una creatura abissale, guidata da un piano malvagio, spaventoso: riportare il mondo indietro a un’era di orrori primordiali, trasformando gli stessi supereroi Marvel che adoriamo in incubi viventi. La cosa più straziante, per una come me che ama la sua dualità, è che Banner, ridotto a un uomo senza poteri, sarà l’unico a conoscere i dettagli di questo piano diabolico. Armato solo della sua indomabile volontà, cercherà di contrastarlo. Ma come puoi fermare il tuo stesso corpo quando è diventato un dio dell’orrore?


Horror e supereroi: un matrimonio benedetto dalle tenebre

Chi ha seguito l’epica saga di Immortal Hulk di Al Ewing sa benissimo che Hulk e l’horror sono un duetto perfetto, una simbiosi che funziona in modo inquietante e affascinante. La rabbia e la paura sono due facce della stessa medaglia, ed è proprio su questo concetto che Johnson e Klein stanno costruendo qualcosa di straordinario. Riprendono quel testimone e lo spingono oltre, creando un mondo in cui i mostri non sono solo il nostro Hulk, ma un’intera stirpe pronta a reclamare la Terra. Il nuovo Infernal Hulk diventa così il baluardo e, allo stesso tempo, la minaccia di un Universo Marvel che non sarà più lo stesso. Gli autori promettono un cambiamento di status quo “mai visto prima”, qualcosa che si riverbererà in ogni angolo della continuity, scuotendo le fondamenta di tutto ciò che conosciamo.

Phillip Kennedy Johnson non nasconde la sua ambizione per il progetto, e le sue parole mi hanno fatto venire i brividi: “Ho promesso ai fan il più grande cambiamento nella storia di Hulk, e il momento è arrivato. Infernal Hulk non segnerà solo un nuovo corso per la serie, ma per tutto l’universo Marvel.” E Nic Klein, con il suo solito tocco di genio, sottolinea l’intensità del lavoro: “Metto sangue, sudore e lacrime in ogni tavola. Infernal Hulk è sempre stato il punto d’arrivo naturale di questo viaggio, e non vedo l’ora di vedere la reazione dei lettori.” E io, da lettrice innamorata, non vedo l’ora di perdermi in quelle tavole!


Mostri più grandi del “più forte che c’è”

Se, come me, avete sempre pensato che Hulk fosse “il più forte che c’è”, preparatevi a ricredervi. Johnson ha rivelato che entreranno in scena creature ancora più antiche e potenti, legate alle fondamenta stesse della Terra. Mostri che fanno sembrare il nostro Golia un principiante, e che trasformeranno ogni singola pagina in un incubo a occhi aperti. Nessun angolo del Marvel Universe sarà risparmiato. L’orrore si diffonderà come una maledizione, toccherà i nostri eroi e i nostri amati villain, mutandone il volto e l’anima. E per me, che amo le storie epiche, questo è il non plus ultra della suspense.


Incredible… Immortal… Infernal!

Il motto che accompagna la promozione della serie è una vera e propria dichiarazione di intenti: Incredible, Immortal, Infernal! Non è un semplice gioco di parole, ma un percorso narrativo che porta il mio Hulk da eroe classico a entità mitologica, fino a incarnazione del terrore puro. La copertina di Infernal Hulk #1, firmata dal genio di Klein, è già un pugno nello stomaco. Un Hulk deformato, inumano, che emerge come un demone dalle fiamme dell’abisso. Un’immagine che non solo promette di diventare un’icona nella storia del fumetto Marvel, ma che, personalmente, mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che la guardo.


Un evento che cambierà per sempre le regole del gioco

L’uscita di Infernal Hulk non è una semplice nuova run. No, signori, è un vero e proprio evento narrativo, di quelli che ti fanno dire “wow”. La Marvel lo presenta come l’inizio di una “nuova normalità terrificante” che ridefinirà i confini dell’universo narrativo. È la promessa di un crossover implicito, perché quando un orrore di queste proporzioni si risveglia, non c’è eroe che possa restare a guardare. Chi lo sa, forse da queste ceneri vedremo nascere nuove alleanze, nuovi anti-eroi, o forse nuovi mostri pronti a combattere contro altri mostri.

L’hype è alle stelle. Il numero uno di Infernal Hulk sarà disponibile negli Stati Uniti dal 26 novembre 2025, e io sto già sognando a occhi aperti le copertine regular e variant di Klein. Per noi fan italiani, è solo questione di tempo prima che Panini Comics porti questa saga anche da noi, come già accaduto per Immortal Hulk.

E la domanda che mi tormenta, la stessa che mi fa battere il cuore, è questa: riuscirà il mio amato Bruce Banner a sconfiggere la sua stessa ombra? O saremo costretti ad accettare un mondo governato da un Hulk infernale?

Con Infernal Hulk, la Marvel non si limita a rilanciare una delle sue icone più amate. Riscrive le regole dell’horror supereroistico, riportando alla luce antiche paure sepolte nel nostro immaginario collettivo. Il mio Hulk non è mai stato così terrificante e, proprio per questo, mai così affascinante.

E voi, siete pronti a varcare questa nuova porta degli orrori insieme a me? Raccontatemi nei commenti cosa vi aspettate da Infernal Hulk e quale delle incarnazioni del Golia di Giada vi ha più sconvolto finora. Perché questa volta, l’inferno ha un nuovo volto, e indossa il verde.

Drifter N. 3: Il ritorno di Abram Pollux

A un anno di distanza dall’uscita del secondo volume è in arrivo il terzo albo di Drifter, una space opera tra western e introspezione, in grado di strabiliare la vista ed emozionare il cuore, firmata da Ivan Brandon e Nic Klein. Il volume, pubblicato nella collana Star Comics presenta, sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon dal 7 Marzo 2018.

Abram Pollux torna a Ghost Town, determinato nell’intento di regolare i conti ancora aperti. Ma non sa che le regole del gioco sono cambiate, nuove alleanze sono state strette, e gli amici di un tempo oggi sono avversari. Ogni passo verso la verità porta Abram un po’ più vicino all’inferno…

Ivan Brandon, sceneggiatore statunitense, è nato a New York nel 1976 da una famiglia di origini cubane. Uno dei suoi primi successi è Viking, pubblicato da Image, inaugurando una carriera con le maggiori case editrici di comics come Marvel (Wolverine: Rot, Deadpool: Team Up) e DC (Men Of War, Doc Savage), per citare qualche titolo, portando avanti parallelamente progetti da freelance e “creator-owned”.

Nic Klein, disegnatore nato a Kassel, in Germania, ha lavorato per Marvel (Captain America, Secret Avengers), Image (Olympus), DC (Weird War Tales)

Exit mobile version