Faith Stories: quando la fede incontra il racconto — il nuovo universo narrativo di Nexo Studios

C’è un filo luminoso che attraversa il cinema, la televisione e il documentario quando questi decidono di interrogarsi sul mistero più antico di tutti: la fede. È un filo che lega il silenzio interiore dei mistici, il coraggio di chi difende la propria verità e le infinite forme di spiritualità che, da secoli, danno voce al bisogno umano di senso. Proprio su questa linea sottile si muove “Faith Stories”, la nuova collezione di produzioni originali lanciata da Nexo Studios in occasione del MIPCOM 2025 di Cannes — il più importante mercato mondiale dedicato all’industria audiovisiva e dell’intrattenimento.

Con questo progetto ambizioso, Nexo Studios amplia la propria visione editoriale e abbraccia una dimensione universale: 21 documentari e produzioni originali che raccontano la fede, la spiritualità, il coraggio, ma anche il dialogo interiore e l’impegno civile. Non si tratta di un percorso confessionale, ma di un vero e proprio viaggio attraverso la storia, l’arte e la coscienza umana, un racconto che vuole parlare a un pubblico globale senza perdere l’intimità delle piccole storie.

Un dialogo con l’anima del nostro tempo

“Viviamo in un tempo che ha più che mai bisogno di tornare a interrogarsi, di cercare senso, di ritrovare ciò che unisce”, spiega Franco di Sarro, CEO di Nexo Studios. “Con Faith Stories vogliamo dare spazio a contenuti che affrontano i temi della fede e della spiritualità con serietà, profondità e cura. È un invito a guardare oltre, a raccontare la dimensione più intima e universale dell’esperienza umana”.
Un manifesto che sintetizza alla perfezione lo spirito del progetto: non dogma, ma ricerca; non predica, ma dialogo. Nexo vuole proporre un linguaggio audiovisivo capace di esplorare la fede come chiave di lettura del contemporaneo, come terreno di incontro fra culture e generazioni.

Per questo motivo, nella seconda metà del 2025, la società ha avviato nuove produzioni originali dedicate alla collana “Faith Stories”, con l’obiettivo di pubblicare dal 2026 tre-cinque titoli ogni anno, espandendo un catalogo che si propone come mappa emozionale dell’anima umana.

Dal misticismo all’impegno civile: i primi titoli in catalogo

Nel catalogo presentato al MIPCOM 2025, Faith Stories debutta con una selezione di titoli realizzati in collaborazione con Officina della Comunicazione, Centro Televisivo Vaticano, SKY, Mompracem e altri partner di prestigio. Le produzioni affrontano figure, luoghi e temi cardine del mondo spirituale e religioso, spaziando dal misticismo all’arte sacra, dall’impegno civile alla contemporaneità del messaggio cristiano.
Tra i titoli di punta figurano:

  • Vices and Virtues. From Giotto to Pope Francis, un viaggio visivo tra arte e teologia che collega le visioni morali del Medioevo all’etica della Chiesa contemporanea;

  • Prophets of the Twentieth Century – Turoldo and Pasolini, un confronto poetico e ideologico fra due profeti laici del Novecento;

  • My Highway to Heaven – Carlo Acutis, che racconta la parabola del giovane beato digitale, ponte tra fede e tecnologia;

  • Padre Pio. Mysticism and Pragmatism, ritratto del santo come figura umana e simbolica, tra spiritualità e azione concreta;

  • The Oldest Gospel – The Hanna Papyrus, una detective story teologica sul più antico frammento evangelico conosciuto;

  • Beyond Prison: Three Lives, One Hope, che intreccia tre destini di redenzione dentro e fuori le mura carcerarie.

Ogni titolo è pensato come un’esperienza sensoriale e riflessiva, un racconto visivo che unisce il rigore documentaristico al linguaggio cinematografico più immersivo. In un’epoca in cui i contenuti spirituali vengono spesso relegati ai margini, Faith Stories dimostra che si può parlare di fede con autenticità, estetica e modernità.

Nexo Studios: un universo di narrazioni che contano

Il debutto di Faith Stories si inserisce in un percorso di costante espansione che ha reso Nexo Studios uno dei principali protagonisti della produzione e distribuzione culturale europea.
Presente al MIPCOM dal 13 al 16 ottobre 2025, nello stand Italian Pavilion R7 L23 – Riviera, la società presenta anche le sue altre linee editoriali, che comprendono oltre 40 titoli dedicati a biografie artistiche e museali, una collezione speciale sull’Antico Egitto, e la serie “Films That Matter”, dove il cinema incontra l’attivismo e la riflessione sociale.
Fra i titoli più discussi, Food for Profit — un’indagine sulle contraddizioni dell’agroindustria — e A Flower of Mine (Fiore mio), acclamato per la sua delicatezza poetica.
Particolare attenzione anche a Life Beyond the Pine Curtain – America the Invisible, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: un potente racconto sul volto nascosto dell’America, narrato dalla voce di Joe R. Lansdale, scrittore culto del noir e del realismo visionario texano.

Una storia di visione e innovazione

Fondata nel 2010, Nexo Studios nasce come pioniera nella trasmissione satellitare di eventi live grazie a una partnership con Eutelsat, dando vita al primo network italiano di sale cinematografiche digitali connesse in diretta. Da lì, la sua crescita è stata esponenziale: dal 2014 la società ha intrapreso la distribuzione internazionale di documentari e serie d’arte, portando produzioni italiane in oltre 60 Paesi e consolidandosi come realtà di riferimento nel panorama globale.

Nel 2018 nasce la divisione Production, dedicata ai documentari cinematografici presentati nei festival di tutto il mondo; nel 2019 arriva Soundtracks, che produce e distribuisce le colonne sonore originali dei film Nexo; e nel 2021 debutta NexoTV, con le piattaforme Nexo+ (SVOD culturale in partnership con Prime Video) e Le Vite degli Altri, dedicata alle storie di vita e al cinema di qualità.
Dal 2023, il gruppo ha inoltre lanciato nove nuovi canali lineari free, disponibili su smart TV e principali piattaforme italiane, rafforzando la propria presenza nel settore del digitale culturale.

Quando il cinema diventa preghiera

In un panorama audiovisivo dominato da contenuti effimeri e trend stagionali, Faith Stories rappresenta una presa di posizione culturale: il ritorno al racconto come gesto di ascolto e meditazione, la riscoperta di un linguaggio capace di unire la dimensione spirituale a quella artistica.
È il tentativo di rispondere, con la forza del cinema e del documentario, a una sete di senso che attraversa tutte le epoche e tutte le generazioni.

Perché, come ricorda Franco di Sarro, “la fede non è soltanto un atto religioso: è un atto di immaginazione, di fiducia nel futuro”.
E in questo, Faith Stories è molto più di una collana: è un nuovo modo di raccontare l’invisibile.

Britannia, la storia si dovrebbe intrecciare con il fantasy…

Al via Britannia, la serie televisiva statunitense e britannica co-prodotta da Amazon e Sky, la serie ha debuttato il 18 gennaio 2018 negli Stati Uniti su Amazon Video, mentre nel Regno Unito e in Irlanda su Sky Atlantic. Potete trovare tutti gli episodi della prima stagione  sul servizio on demand Sky Box Sets. In Italia la serie va in onda sul canale satellitare Sky Atlantic dal 22 gennaio 2018.

Il tema della serie, presentata in anteprima al MipCom di Cannes e scritta dal pluripremiato Jez Butterworth che promette di mescolare la realtà al fantasy, si incentra sull’antica Roma. Vengono raccontate le vicende dell’impavida Kerra (Kelly Reilly di True Detective) ed è incentrata sui tentativi di conquista dell’Impero romano, della mitica terra situata all’estremo Nord, intrisa di magia e tradizioni e abitata da donne guerriere e druidi. Siamo nel 43, nel cuore della storia antica, al comando abbiamo il generale Aulus Plautius (David Morrissey di The walking dead), mentre Fortunato Cerlino di Gomorra interpreta l’imperatore Vespasiano. I Celti non sono solo un popolo di combattenti ma hanno anche un sistema di credenze molto radicate, infatti l’ultima volta che i Romani hanno provato a invaderli, il potente Giulio Cesare si è ritirato, nonostante la loro determinazione i Romani sono profondamente terrorizzati da queste popolazioni.

Vi riportiamo la critica del nostro esperto Valerio Piacentini:Ho guardato la prima parte della prima puntata, che dire, una sequenza infinita di obbrobri storici, scritta da un ignorante ( da colui che non conosce) che probabilmente crede che Asterix e Obelix sono personaggi storici realmente esistiti.  Una summa di errori immensi e ingiustificabili, la serie si apre con un breve testo in cui si dice che anche Giulio Cesare era dovuto arretrare davanti ai druidi……solo questo basta per far capire di che livello di analfabetismo/ignoranza è piena questa serie. Cesare intraprese 2 campagne in Britannia nel 55 a.c. e nel 54 a.c. quella del 55 fu più una prova, è descritta anche da Cesare stesso e famosa è l’impresa, accaduta durante il primo sbarco, dell’aquillifero che gettandosi in acqua con l’aquila della legione spinse tutto l’esercito a seguirlo senza più indugiare, la seconda nel 54 a.c. Cesare superò il Tamigi, sconfisse le tribù britanne dei Segontiaci, degli Ancaliti, dei Bibroci e dei Cassi. Cesare mise Mandubracio dei Trinovanti al posto di Cassivellauno che regnava sulle genti a nord del Tamigi. La vera invasione della Britannia da parte di Cesare non avvenne solamente perchè, prima dovette sedare una ribellione in Gallia e poi sostenere la guerra contro Pompeo, infine fu ucciso. Altro errore da analfabeti è che nella serie 43 d.c. Vespasiano futuro Imperatore di Roma è qui un centurione!!! Vespasiano durante l’invasione della Britannia era al comando della legione II Augusta! alte oscenità varie, le armature dei legionari, i costumi usati qui li avranno presi da serie come Xina, i legionari all’epoca indossavano ancora la lorica hamata diciamo simile alla cotta di maglia, la lorica segmentata è in questo periodo che comincia giusto a comparire, e tra l’altro non era in pelle e che al massimo in pelle la usavano le truppe ausiliarie, ma comunque non in questo periodo. Ci sarebbero tante altre oscenità inserite nella serie ma mi fermo qui. Ora anche se una serie tv/libro è romanzata con inserto anche di elementi fantasy, i punti fondamentali della Storia gli eventi storici e i suoi personaggi, quale Cesare, Vespasiano etc,rimangono quelli, e non si può discute su ciò. Qui invece abbiamo appunto solo un monumento all’ignoranza, chi ha scritto e prodotto tale immonda spazzatura deve essere un ignorante analfabeta di proporzioni bibliche.”

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