Edgar Allan Poe. Cinque passi nell’incubo – quando l’orrore diventa arte: il ritorno del maestro attraverso le tavole de Lo Scarabeo

Ci sono nomi che non smettono mai di inquietare, di affascinare, di scavare sotto la pelle della realtà per rivelare ciò che pulsa nel buio. Edgar Allan Poe è uno di quei nomi. Il suo universo di incubi, ossessioni e desideri sepolti è tornato a respirare in una nuova forma, quella del fumetto. Non una semplice trasposizione, ma una vera e propria resurrezione grafica e narrativa: cinque grandi artisti italiani hanno reinterpretato i racconti più celebri del maestro del gotico, trasformandoli in visioni d’inchiostro e terrore.

Il progetto nasce da un’idea di Marco Cannavò, curatore e sceneggiatore che ha saputo raccogliere l’eredità letteraria di Poe e tradurla in linguaggio visivo, rispettando la sua poetica di morte e follia ma contaminandola con sensibilità contemporanee. A dare corpo e anima a queste storie ci sono cinque firme d’eccellenza del panorama fumettistico italiano: Corrado Roi, Francesca Ciregia, Giulia Francesca Massaglia, Francesco Biagini e Michele Penco. Cinque stili, cinque prospettive, cinque viaggi nell’abisso di un autore che, a quasi due secoli di distanza, continua a parlarci come se scrivesse dai corridoi del nostro inconscio.

L’antologia raccoglie cinque capolavori assoluti: La sepoltura prematura, La caduta della casa degli Usher, Berenice, Una discesa nel Maelström e Il gatto nero. Ognuno di questi racconti è un microcosmo di follia e simbolismo, e in questa nuova incarnazione grafica ciascun artista lo rilegge con la propria impronta estetica e narrativa. Così Corrado Roi — maestro delle ombre e delle sfumature che hanno fatto la storia di Dylan Dog — dona a un’atmosfera rarefatta e disturbante, dove la colpa prende forma in silhouette di china che sembrano dissolversi nel rimorso. Francesca Ciregia, con il suo tratto vibrante e visionario, trasforma Berenice in una danza claustrofobica tra eros e thanatos, vita e decomposizione. Giulia Francesca Massaglia rilegge Gatto nero denso di ombre e rimorsi, un delirio grafico che sembra uscito da un incubo espresso a china e disperazione  Francesco Biagini, abituato a muoversi tra i generi e le dimensioni, affronta Una discesa nel Maelström come una vertigine grafica, un turbine di linee che inghiotte lettore e protagonista insieme. Infine, Michele Penco — autore che da sempre dialoga con il perturbante — firma La sepoltura prematura con un’interpretazione sospesa tra architettura e follia, dove le pareti della dimora sembrano respirare con i personaggi.

Il risultato è un volume che non si limita a celebrare Poe, ma lo rilegge alla luce della sensibilità del XXI secolo: un tempo in cui la paura non viene più solo dalle tenebre esteriori, ma dalle ombre digitali e interiori che ci accompagnano ogni giorno. Le sue parole, riscritte e ridisegnate, assumono un nuovo ritmo visivo, una nuova voce che parla tanto agli amanti del classico quanto ai lettori della nona arte contemporanea.

Pubblicata all’interno della collana Classici Horror de Lo Scarabeo, l’antologia rappresenta un nuovo tassello di un percorso editoriale che sta costruendo un vero ponte tra la letteratura gotica e il fumetto d’autore. Ogni pagina è pensata come un’esperienza sensoriale, dove la parola di Poe diventa immagine, e l’immagine, a sua volta, torna parola. È un gioco di specchi e riflessi che sembra evocare la stessa poetica del suo autore: quella tensione costante tra bellezza e terrore, attrazione e repulsione, vita e sepoltura.

In un’epoca in cui la paura è spesso ridotta a effetto speciale, questo volume ci ricorda che il vero orrore è quello che nasce dentro di noi, e che Poe — con le sue parole intrise di febbre e poesia — aveva già visto tutto. Le sue visioni, rinate tra le mani di questi artisti italiani, non sono soltanto un omaggio: sono un rituale di evocazione, un modo per far sì che il maestro dell’incubo continui a parlarci dal suo eterno crepuscolo. Forse, alla fine, ciò che rende immortale Edgar Allan Poe è proprio questo: la sua capacità di sopravvivere a ogni medium, a ogni epoca, e di tornare, ogni volta, un po’ più vivo — o un po’ più morto — di prima.

Sanctus +La Croce e la Spada+: mecha, Vaticano e invasioni aliene in un fumetto tutto italiano che promette scintille

Se siete fan dei mecha in stile Evangelion, se avete amato i misteri esoterici alla Assassin’s Creed e se nel vostro cuore c’è spazio tanto per la fede quanto per gli scontri apocalittici tra giganti metallici e demoni cosmici, allora Sanctus – La Croce e la Spada è il fumetto che stavate aspettando. Anzi no, è il fumetto che ancora non sapevate di desiderare, ma che adesso non potete farvi scappare. E indovinate un po’? È in preordine ora, esclusivamente in fumetteria, grazie a Starshop Distribuzione.

Scritto da Marco Cannavò e disegnato da Patrizio Evangelisti, Sanctus è una di quelle opere che, appena le sfogli, ti fanno esclamare: “Perché nessuno ci aveva pensato prima?”. Un’idea tanto folle quanto affascinante, che mescola spiritualità e fantascienza, fede e tecnologia, sacro e profano, tutto shakerato con uno stile narrativo avvincente e un comparto grafico che trasuda epicità da ogni pagina.

La storia parte da un’ambientazione che più italiana di così non si può: Piazza San Pietro in festa, la folla che acclama, bandiere che sventolano e cori trionfanti. La guerra è finita, l’umanità ha vinto. Ma, come spesso accade nelle narrazioni che non si accontentano del lieto fine, la vera battaglia è solo all’inizio. La scena iniziale ci inganna, ci illude con il classico “e vissero felici e contenti”, per poi strapparci brutalmente dalla quiete apparente e gettarci dentro un incubo che promette di mettere in discussione ogni certezza, persino quelle più sacre.

Nel mondo di Sanctus, l’invasione aliena non è solo una minaccia esistenziale: è anche un’occasione di rilancio mediatico per un Vaticano in crisi di consensi. E così, in un atto che sembra tanto una strategia di marketing quanto una manifestazione divina, nasce IL SANCTUS, un colosso meccanico benedetto e armato, la nuova incarnazione della Chiesa militante. Un gigantesco robot costruito per guidare la guerra contro i demoni venuti dallo spazio, una croce d’acciaio che brandisce la spada con furia celeste.

Siamo davanti a un’opera che non ha paura di osare, che porta su carta un mix esplosivo di generi e immaginari: il cyberpunk si fonde con il teologico, l’epica fantascientifica si veste di simbolismo religioso, la classicità dei palazzi vaticani si staglia contro cieli percorsi da astronavi ostili. E al centro di tutto questo, l’uomo. L’uomo con le sue paure, le sue fedi, i suoi dubbi e la sua eterna lotta tra redenzione e dannazione.

I disegni di Patrizio Evangelisti sono dinamici, intensi, carichi di tensione emotiva e potenza visiva. Ogni tavola è un piccolo quadro sacro, in cui l’iconografia cristiana viene reinterpretata in chiave futuristica. Non mancano le citazioni visive al cinema di genere, agli anime giapponesi, ma anche a certa arte religiosa rinascimentale, reinterpretata con un tocco modernissimo e originale.

Cannavò, dal canto suo, costruisce una trama che procede a strappi, tra colpi di scena e momenti di introspezione, in un crescendo che promette di far vacillare le fondamenta stesse di ciò che crediamo giusto o sbagliato. Chi sono i veri nemici? Gli alieni, i demoni, o forse la stessa istituzione che promette di salvarci?

Sanctus – La Croce e la Spada è più di un fumetto. È una dichiarazione d’intenti. È una sfida narrativa e visiva che si rivolge ai lettori nerd più esigenti, a chi cerca qualcosa di diverso, di audace, di profondamente evocativo. È un’opera che sa divertire e far riflettere, che prende il meglio dell’immaginario geek e lo rielabora in una chiave tutta italiana, senza complessi di inferiorità.

E ora che sapete tutto questo, cosa state aspettando? Correte nella vostra fumetteria di fiducia e prenotate subito la vostra copia. Non lasciatevelo raccontare da altri, vivete in prima persona questa apocalisse sacra e tecnologica. E se vi è piaciuto questo assaggio, condividetelo, parlatene, commentate e fate sapere al mondo che Sanctus è arrivato… e non ha intenzione di restare in silenzio.

Che ne pensate di questo connubio tra fede, robot e fantascienza? Vi intriga o vi lascia perplessi? Fatecelo sapere nei commenti e, ovviamente, condividete l’articolo sui vostri social preferiti!

Jekyll & Hyde – Il bianco e il nero: Il capolavoro gotico rivisitato in fumetto da Cannavò e Roi

La casa editrice Lo Scarabeo continua a esplorare il mondo delle grandi opere della letteratura gotica con la sua collana “I Classici Horror”, un progetto che rivisita i capolavori del passato attraverso l’innovativo linguaggio del fumetto. Dopo il successo di Dracula – L’ordine del drago e Frankenstein – Nel nome del padre, arriva finalmente il turno di Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, il celebre racconto di Robert Louis Stevenson che, in questa versione a fumetti, prende vita sotto le abili mani di Marco Cannavò e Corrado Roi.

Questo nuovo capitolo, intitolato Jekyll & Hyde – Il bianco e il nero, si distingue per una narrazione che non solo rielabora la storia dell’uomo dalla doppia personalità, ma la arricchisce con nuove sfumature e inquietanti retroscena. Il fumetto esplora la dualità che caratterizza il protagonista, amplificando il contrasto tra il bene e il male, tra l’ordine e il caos, temi che sono al cuore della trama originale di Stevenson.

A dare corpo e atmosfera a questa storia è il maestro Corrado Roi, noto per la sua capacità di infondere nelle sue opere un’energia visiva unica. Le sue chine, con il loro gioco di chiaroscuri, conferiscono al fumetto un’atmosfera oscura e minacciosa, che ben si adatta alla tensione psicologica e alla continua lotta interiore di Jekyll e Hyde. Il forte contrasto tra il bianco e il nero non è solo una scelta stilistica, ma un vero e proprio elemento narrativo che enfatizza il tema centrale del racconto: la lotta tra le due facce della stessa persona.

Pubblicato in un elegante formato cartonato di 112 pagine in bianco e nero, Jekyll & Hyde – Il bianco e il nero sarà disponibile in fumetteria e libreria a partire dal 31 ottobre, ma è già possibile acquistarlo online. Questo fumetto segna un’importante tappa per Lo Scarabeo, che continua a dare nuova vita ai classici della letteratura horror con una visione moderna e coinvolgente.

In anteprima, l’editore ha diffuso anche le prime dieci pagine del fumetto, che ci offrono un assaggio del talento di Corrado Roi e della profondità della storia, con un’introduzione visiva che promette di catturare l’attenzione di appassionati di fumetti e lettori della letteratura gotica. Un’opera che non solo celebra la storia di Jekyll e Hyde, ma la reinventa, aggiungendo nuovi strati e sfumature a un mito che continua a rimanere attuale e affascinante.

Frankenstein – Nel Nome Del Padre

Frankenstein, il capolavoro ottocentesco di Mary Shelley, viene rivisitato in una meravigliosa versione a fumetti dall’artista Corrado Roi e dallo scrittore Marco Cannavò. In questo secondo tappa del loro percorso alla riscoperta dei grandi classici della letteratura, i due talentuosi artisti si cimentano nell’interpretazione grafica del celebre romanzo gotico.

Le atmosfere cupe e misteriose che permeano le pagine di Frankenstein si sposano alla perfezione con lo stile cupo e affascinante di Roi. Le sue illustrazioni, ricche di dettagli e di un’eccellente resa visiva, sono in grado di catturare l’essenza del romanzo, rendendo tangibile la tensione e l’orrore che permeano la storia.

L’edizione cartonata, che ospita l’opera di Cannavò e Roi, conta ben 120 pagine e si presenta nel formato di 300×300 mm. Un vero e proprio scrigno che custodisce questa straordinaria interpretazione a fumetti di Frankenstein.

L’opera, disponibile esclusivamente in lingua italiana, rappresenta un omaggio senza tempo a uno dei più importanti romanzi della letteratura mondiale. La figura del mostro, creata dal giovane scienziato Victor Frankenstein con pezzi di corpi umani riuniti in un unico essere, ha da sempre affascinato e spaventato il lettore. La profonda indagine sull’ambiguità della scienza, sui limiti dell’ambizione umana e sulle conseguenze delle proprie azioni, che caratterizzano il romanzo, vengono abilmente esplorate nei disegni di Roi e nelle parole di Cannavò.

Frankenstein – Nel Nome del Padre è dunque un imperdibile viaggio nel mondo dell’horror letterario, un’opera che porterà il lettore a riflettere sulle tematiche più scottanti dell’umanità. Grazie all’incredibile talento di Cannavò e Roi, il capolavoro di Mary Shelley viene riletto e interpretato in modo magistrale, offrendo una nuova prospettiva sulle emozioni e i conflitti che permeano la storia. Frankenstein – Nel Nome del Padre si candida a diventare un must-have nella collezione di tutti gli amanti del fumetto e della letteratura classica. Un’opera di grande valore artistico e culturale, che eleva il genere e regala al lettore una esperienza di lettura unica ed emozionante.

La terza edizione del Recanati Comics Festival: dal 25 al 27 agosto 2023

La terza edizione del Recanati Comics Festival si svolgerà il 25, 26 e 27 agosto a Villa Colloredo Mels e a Palazzo Venieri, a Recanati. L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Arcadia in collaborazione con il Comune di Recanati, Sistema Museo e le edizioni Cong-Pratt, attirerà l’attenzione nazionale sul mondo dei fumetti.

L’apertura del festival sarà segnata dalla mostra “Da Ulisse a Corto Maltese – Viaggio nell’immaginario di Hugo Pratt”, che presenterà più di sessanta tavole del maestro riminese, tra cui l’opera completa “Ulisse”, recentemente rieditata dalla Cong-Pratt con i testi di Fabrizio Paladini e Marco Steiner, insieme ad altri lavori che raccontano il percorso artistico di Pratt da Corto Maltese a Ticonderoga, da Wheeling a Saint-Exupéry. La mostra, che sarà inaugurata il 25 agosto alle 17:30 a Villa Colloredo Mels, sarà visitabile fino al 10 dicembre.

Il festival, atteso con impazienza, si svolgerà il 26 e 27 agosto a Palazzo Venieri, con orari di apertura dalle 16 alle 22:30 il sabato e dalle 10 alle 21 la domenica. Il tema scelto per questa terza edizione è il Mito, esplorato nelle sue connessioni con il mondo dei fumetti, alla scoperta del rapporto tra l’uomo e il mistero, il sacro e il divino, nonché il complesso rapporto tra le debolezze umane, i desideri, la tecnologia, la superstizione, la natura e la civiltà.

Il programma del Recanati Comics Festival 2023 prevede anche la Contromostra “Buio di China” dell’illustratore campano Emiliano Albano, allestita presso la libreria Passepartout e visitabile dal 26 agosto al 24 settembre.

Palazzo Venieri ospiterà l’esposizione “Fumetti di Menare”, che includerà oltre 100 tavole di autori internazionali, tra cui Andrea Pazienza, Miguel Angel Martin, Tanino Liberatore e Zerocalcare. L’autore veneto Stefano Zattera, creatore del pregevole manifesto del festival, sarà presente nell’artist alley per incontrare i fan e gli appassionati.

Il Recanati Comics Festival offrirà anche un’ampia selezione di autori presenti nell’artist alley, tra cui Giuseppe Palumbo, Sudario Brando, Alessandro Bilotta, Francesco Moriconi, Mauro Cicarè, Marco Cannavò e molti altri. Saranno presenti anche Andrea Plazzi, curatore di “Rat-Man” di Leo Ortolani e delle opere di Will Eisner in Italia, Claudio Chiaverotti, Stefano Fantelli, Marcello Mangiantini e una delegazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata.

Durante il festival si svolgeranno vari incontri che presenteranno opere nuove e grandi classici del fumetto italiano e internazionale. Ci saranno inoltre un workshop per bambini e ragazzi a cura di Bao Publishing, la premiazione del concorso “Free workers” per artisti emergenti e una mostra mercato nel loggiato di Palazzo Venieri.

Per ulteriori dettagli sul programma del Recanati Comics Festival, è possibile consultare i social dell’Associazione Arcadia su Facebook all’indirizzo: facebook.com/recanaticomicsfestival.

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