I Top e i Flop delle Console casalinghe!

Le console di videogioco sono dispositivi elettronici progettati per consentire agli utenti di giocare a videogiochi su un televisore o un monitor. Sono dotate di hardware specializzato, come processori, schede grafiche, memorie e controller di gioco, che permettono loro di eseguire i giochi in modo fluido e di offrire un’esperienza di gioco interattiva. La prima console commercialmente disponibile è stata la Magnavox Odyssey, lanciata nel lontano 1972. Da quel momento le console sono entrate nelle nostre case

Le console di maggior successo

Ecco una classifica sulle console più vendute della storia, basata sui dati disponibili sul web:

  1. Sony PlayStation 2: questa console ha venduto circa 155 milioni di unità dal 2000 al 2013. È stata la prima console a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di unità vendute e ha dominato il mercato per oltre un decennio. La sua forza era la sua ampia libreria di giochi, che includeva titoli di successo come Grand Theft Auto: San Andreas, Gran Turismo 4 e Final Fantasy X. La PlayStation 2 era anche in grado di riprodurre i DVD e di connettersi a internet tramite una rete a banda larga.
  2. Nintendo DS: questa console portatile ha venduto circa **154 milioni* di unità dal 2004 al 2014. È stata la prima console a introdurre il doppio schermo, di cui uno sensibile al tocco, e il microfono integrato. La Nintendo DS ha offerto un’esperienza di gioco innovativa e coinvolgente, grazie a giochi come Nintendogs, Brain Training e Pokémon. La console ha avuto diverse versioni, tra cui la DS Lite, la DSi e la DSi XL.
  3. Nintendo Switch: questa console ibrida, che può essere usata sia come portatile che come domestica, ha venduto circa 122 milioni di unità dal 2017 al 2022. È stata la console più venduta del 2020 e del 2021, grazie alla sua versatilità e alla sua qualità grafica. La Nintendo Switch ha ospitato giochi acclamati dalla critica e dal pubblico, come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Animal Crossing: New Horizons e Super Smash Bros. Ultimate. La console ha anche una versione solo portatile, chiamata Switch Lite.
  4. Nintendo Game Boy: questa console portatile ha venduto circa 119 milioni di unità dal 1989 al 2003. È stata la prima console a portare i videogiochi nel mondo mobile e a creare una cultura del gaming on the go. Il suo gioco più famoso è stato Tetris, che ha contribuito a diffondere la console in tutto il mondo. Il Game Boy ha avuto anche delle varianti, come il Game Boy Pocket, il Game Boy Light e il Game Boy Color.
  5. Sony PlayStation 4: questa console ha venduto circa 117 milioni di unità dal 2013 al 2022. È stata la console più venduta della sua generazione, superando la concorrenza di Xbox One e Nintendo Wii U. La PlayStation 4 si è distinta per la sua potenza grafica, il suo servizio online e la sua esclusiva libreria di giochi, che includeva titoli come God of War, Uncharted 4 e Horizon Zero Dawn. La console ha anche una versione più potente, chiamata PlayStation 4 Pro.
  6. Sony PlayStation: questa console ha venduto circa 102 milioni di unità dal 1994 al 2006. È stata la prima console a superare i 100 milioni di unità vendute e ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi con il passaggio dai cartucce ai CD-ROM. La PlayStation ha introdotto nuovi generi di giochi, come i survival horror, i platform 3D e i giochi di ruolo giapponesi. Tra i suoi giochi più celebri ci sono Resident Evil, Crash Bandicoot e Final Fantasy VII.
  7. Nintendo Wii: questa console ha venduto circa 102 milioni di unità dal 2006 al 2013. È stata la console più venduta della sua generazione, battendo Xbox 360 e PlayStation 3. La Nintendo Wii ha puntato sull’innovazione del suo controller a forma di telecomando, che permetteva di rilevare i movimenti del giocatore. La Wii ha attirato un pubblico ampio e variegato, grazie a giochi come Wii Sports, Wii Fit e Mario Kart Wii.
  8. Sony PlayStation 3: questa console ha venduto circa 87 milioni di unità dal 2006 al 2017. È stata la console più costosa della sua generazione, ma ha recuperato terreno grazie a una serie di riduzioni di prezzo e al lancio di modelli più sottili. La PlayStation 3 si è affermata per la sua qualità grafica, il suo lettore Blu-ray e il suo servizio online gratuito. Tra i suoi giochi più apprezzati ci sono The Last of Us, Metal Gear Solid 4 e Grand Theft Auto V.
  9. Microsoft Xbox 360: questa console ha venduto circa 86 milioni di unità dal 2005 al 2016. È stata la console più popolare della sua generazione nel mercato nordamericano, grazie alla sua affidabilità, al suo servizio online a pagamento e alla sua offerta di giochi. La Xbox 360 ha ospitato giochi di successo come Halo 3, Gears of War e Call of Duty. La console ha anche introdotto il sensore di movimento Kinect, che ha venduto oltre 24 milioni di unità.
  10. Nintendo Game Boy Advance: questa console portatile ha venduto circa 82 milioni* di unità dal 2001 al 2010. È stata la console che ha segnato il passaggio dal Game Boy al Nintendo DS, offrendo una grafica migliore e una maggiore varietà di giochi. Il Game Boy Advance ha riproposto molti classici del NES e del SNES, come Super Mario Bros., The Legend of Zelda e Metroid. La console ha avuto anche delle versioni più piccole e illuminate, come il Game Boy Advance SP e il Game Boy Micro.

Le console che hanno venduto di meno!

Non c’è una risposta univoca a questa domanda, poiché ci sono state molte console che hanno avuto un insuccesso commerciale o critico nella storia dei videogiochi. Tuttavia, tra le console più comunemente considerate come dei flop, possiamo citare le seguenti:

  1. Atari Jaguar: presentata come la prima console a 64 bit, questa console si rivelò presto una delusione, sia per la scarsa qualità dei giochi disponibili, sia per il controller ingombrante e complicato. La console vendette solo circa 250.000 unità.
  2. Panasonic 3DO: questa console era pensata come una piattaforma multimediale, capace di riprodurre film, musica e giochi. Tuttavia, il suo prezzo elevato (699 dollari al lancio), la concorrenza di altre console più potenti e la mancanza di esclusive la resero un flop. La console vendette solo circa 2 milioni di unità e fu ritirata dal mercato nel 1996.
  3. Sega Saturn: questa console era la risposta di Sega alla PlayStation di Sony, ma si dimostrò inferiore sotto molti aspetti. La console era difficile da programmare, aveva un supporto limitato da parte degli sviluppatori e soffriva di una cattiva gestione da parte di Sega. La console vendette solo circa 9 milioni di unità e fu superata dalla PlayStation e dalla Nintendo 64.
  4. Philips CD-i: questa console era un altro tentativo di creare una piattaforma multimediale, ma fallì miseramente. La console era lenta, costosa e aveva una libreria di giochi scadente. Tra i giochi più famigerati ci sono le versioni di Zelda e Mario realizzate da Philips senza il consenso di Nintendo. La console vendette solo circa 1 milione di unità e fu abbandonata nel 1998.
  5. Virtual Boy: questa console portatile era un progetto sperimentale di Nintendo, che voleva creare una console capace di generare immagini tridimensionali. Tuttavia, la console era scomoda da usare, aveva una grafica monocromatica in rosso e nero e causava mal di testa e nausea agli utenti. La console vendette solo circa 770.000 unità e fu ritirata dopo meno di un anno¹ .

Magnavox Odyssey: la mamma di tutte le console

È il 1972. Sei un giovane nerd, ma ancora non lo sai. Nessuno usa ancora quella parola, almeno non con l’accezione che se ne fa oggi. Stai guardando la TV e c’è una partita di Tennis. Stai vedendo una replica della finale di Wimbledon e mentre Stan Smith si batte contro Ilie Năstase per il titolo, tu pensi che hai proprio voglia di farti una partita a Tennis. Ma è Agosto, fa caldo e non ti va di uscire. Però vorresti tanto giocare, o quantomeno uscire a divertirti con qualche amico. Ricevi una telefonata. È il tuo amico del cuore, è entusiasta. Hanno appena messo in commercio un “coso” pazzesco. Un affare che attacchi alla TV e ti permette di giocare. E tra i giochi c’è il Tennis. Hai svoltato. È appena nata Odyssey: la prima console di Magnavox. La prima console della storia.

Magnavox presenta Odyssey: la prima console per videogiochi della storia

Lo sviluppo di Odyssey inizia nel 1968, da un progetto di Ralph Bear; inventore e ingegnere tedesco-americano. Bear elaborò il precedente progetto di videogioco chiamato Bucket Filling Game, il primo vero videogioco della storia. Lo scopo del gioco era quello di gareggiare con un avversario, per vedere chi sarebbe riuscito a reimpire o svuotare un secchio. Lo schermo veniva diviso in due; con la parte sopra colorata di nero e la parte sotto di blu. Veniva applicato sullo schermo un adesivo trasparente raffigurante il profilo di un secchio. In trasparenza si vedeva il segnale video in modo da capire a che livello di riempimento fosse il secchio.

Il prototipo, creato e “vissuto” tra il 1967 e il 1968, è tutt’ora conosciuto come “Brown Box” ed è esposto al National Museum of American History dello Smithsonian Institution di Washington. Questa console di legno, poco pratica da usare e non molto accattivante dal punto di vista estetico, venne riadattata e modificata per essere messa in commercio e così, dopo una lunga trattativa con Magnavox, nell’Agosto del 1975 nacque ufficialmente Odyssey.

La Brown Box esposta allo Smithsonian

 

Odyssey: come funzionava

Erano gli anni ’70, quindi non vi aspettate chissà quali grafiche e gameplay (non c’era neanche una scheda audio). Il sistema di gioco era molto elementare. Non esistevano veri e propri videogame, ma solo delle schede magnetiche con dentro dei programmi logici. A schermo apparivano 3 quadrati; due controllati dagli utenti tramite gli appositi controller, mentre il terzo controllato direttamente dalla console. A questi quadrati si aggiungeva una linea verticale che divideva lo schermo. Ogni scheda aveva delle logiche preimpostate. I quadrati controllati dagli utenti potevano fare determinate mosse e il quadrato del computer interagiva ogni volta diversamente. Con la console venivano fornite 6 schede. Ad ogni scheda venivano associati due adesivi trasparenti da attaccare allo schermo. Sugli adesivi c’erano disegnati degli ambienti, come ad esempio un campo da tennis, o uno da calcio, o lo spazio con le astronavi etc. Le logiche sulle schede potevano essere usate per più videogiochi, quindi gli adesivi servivano a differenziare i giochi tra loro. Solitamente, ad ogni scheda corrispondevano due adesivi. Quindi 6 schede diventavano 12 videogiochi. Assieme alla console, alle schede e agli adesivi, venivano forniti inoltre altri accessori, che comprendevano fiches, dadi, soldi finti e carte da gioco. Essi servivano per aiutare i gamer dell’epoca a segnare i punti e interagire al meglio, in assenza di sistemi di salvataggio fisici come hard disk o schede di memoria.

I giochi di Magnavox Odyssey

Per la prima versione di Odyssey, Magnavox sviluppò 27 giochi (un’enormità, se consideriamo i tempi).

Titolo Scheda Anno Genere Zona
Analogic 3 1972 Misto Stati Uniti Europa
Baseball 3 1972 Sport
Basketball 8 1973 Sport
Brain Wave 3 1973 Misto
Cat and Mouse 4 1972 Misto  
Dogfight 9 1972 Light gun  
Football 3, 4 1972 Sport
Fun Zoo 2 1972 Misto
Handball 8 1972 Sport
Haunted House 4 1972 Azione  
Hockey 3 1972 Sport  
Interplanetary Voyage 12 1973 Azione
Invasion 4, 5, 6 1972 Misto
Percepts 2 1972 Misto
Prehistoric Safari 9 1972 Light gun  
Roulette 6 1972 Casinò  
Shooting Gallery 10 1972 Light gun  
Shootout 9 1972 Light gun  
Simon Says 2 1972 Misto  
Ski 2 1972 Sport  
Soccer 3, 5 1972 Sport
States 6 1972 Educativo
Submarine 5 1972 Sparatutto  
Table Tennis 1 1972 Sport  
Tennis 3 1972 Sport  
Volleyball 7 1972 Sport
Win 4 1973 Misto
Wipeout 5 1972 Misto

(Fonte: Wikipedia)

Bene ragazze e ragazzi, questa era Magnavox Odyssey: la prima console della storia! Vi sarebbe piaciuto vivere in quegli anni per averne una? O tra di voi c’è qualcuno che l’ha avuta? Fatemelo sapere, io mi trovo su FacebookInstagramTikTok e Waveful. Lunga Vita e Prosperità a tutti!

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