Indiana Jones and the Fate of Atlantis

Trent’anni fa, nel 1992, usciva nei negozi di  videogiochi’avventura grafica “Indiana Jones and the Fate of Atlantis”, probabilmente il gioco più bello di sempre! Questo straordinario titolo punta e clicca, sviluppato e pubblicato dalla LucasArts, creato da Hal Barwood e Noah Falstein, presenta una nuova avventura del famoso archeologo Indiana Jones questa volta alla ricerca del continente perduto di Atlantide in compagnia della sua vecchia assistente, ora medium di successo, Sophia Hapgood. A differenza del precedente gioco “The Last Crusade*, “The fate of Atlantis” non è basato sulla trama di uno dei film di Indy, bensì su una storia originale appositamente creata per esso… Storia che tutti gli appassionati avrebbero voluto come quarto capitolo cinematografico del leggendario archeologo con il cappello a falda larga!

La trama del gioco è ambientata nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale. Lo storytelling segue Indiana Jones mentre cerca di trovare la città perduta di Atlantide, una leggendaria città scomparsa nell’oceano, grazie al ritrovamento del mitico “Dialogo perduto di Platone”…. E ad un mistico artefatto denominato “pezzo di chiglia della nave”. Nel corso del gioco, il giocatore potrà esplorare diversi luoghi esotici, risolvere puzzle intricati e interagire con numerosi personaggi non giocanti.

 

Una delle caratteristiche più interessanti del gioco è la scelta del giocatore nel determinare l’orientamento del gioco. Il gioco offre infatti l’inedita scelta tra tre diverse modalità di gioco direttamente inserita nello storytelling: Squadra, Ingegno e Azione. La modalità Squadra è focalizzata sulla risoluzione di puzzle in compagnia della seducente Sophia Hapgood, la modalità Ingegno sull’investigazione tramite la conversazione con i personaggi non giocanti e la modalità Azione sulla lotta e la sopravvivenza a suon di click di mouse. Queste diverse modalità offrono al giocatore un’esperienza di gioco unica e personalizzata ricongiungendosi poi nel capitolo finale all’interno della Città sommersa.

Il gioco è noto per i suoi personaggi ben sviluppati e la loro interazione con il giocatore. Indiana Jones è un personaggio carismatico e affascinante, e il gioco include molti altri personaggi interessanti e divertenti in linea con il franchise creato da George Lucas e Steven Spielberg. La storia è anche piena di intrighi e misteri, che mantengono il giocatore impegnato fino alla fine del gioco alla ricerca del modo corretto di interpretare il Diario di Platone.

La grafica e la colonna sonora del gioco sono state molto apprezzate al momento del rilascio del gioco. La grafica è in stile cartone animato e presenta una grande varietà di ambientazioni e personaggi. La colonna sonora è composta dal trio Michael Land, Clint Bajakian e Peter McConnell che hanno creato una ost accattivante e avventurosa che si adatta perfettamente al tema del gioco ispirandosi alle partiture di John Williams.

“Indiana Jones e il fato di Atlantide” è considerato uno dei migliori giochi d’avventura di tutti i tempi, ed è stato molto apprezzato dalla critica e dai fan. Il gioco ha ispirato numerosi altri giochi d’avventura e ha contribuito a creare il genere del gioco d’avventura punta e clicca. Il quarto vero capitolo di Indiana Jones è un gioco d’avventura punta e clicca classico che offre un’esperienza di gioco unica e personalizzata. Con la sua trama intrigante, personaggi ben sviluppati, grafica accattivante e colonna sonora avventurosa, il gioco è un must-play per gli appassionati di giochi d’avventura e gli amanti della saga di Indiana Jones.

Full Throttle Remastered

Per Ben non c’era nulla come la sensazione di libertà che provava in sella alla sua moto; asfalto, rombo del motore e orizzonte davanti a se. Questa era la sua vita prima dell’incontro con Maureen… Dopo ben 22 anni eccoci tornare a cavalcare la mitica moto del capo dei Polecats in questa versione Remastered della classica avventura (non proprio) punta e clicca Lucas Arts del 1995. Al termine di una piacevole bevuta con Malcom Corley, ultimo magnate delle industrie motociclistiche, Ben si ritrova svenuto in un cassonetto dell’immondizia, abbandonato dalla sua banda e privato delle chiavi della sua preziosissima moto; questa è brevemente la storia dell’avventura più da “centauri” di sempre.


DAI GAS: In questo gioco la storica interfaccia SCUMM venne sostituita da una versione più “metal” rappresentata da un teschio, un pugno e uno stivale. Selezionando gli occhi il protagonista osserva quanto indicato dal puntatore, con la bocca si fanno partire i dialoghi, il pugno serve per utilizzare gli oggeti o “manipolare” alcune scene e il calcio è indispensabile per… scalciare ovviamente! Questa tipologia di interfaccia ha però reso le interazioni e gli enigmi in media molto più semplici di quelli proposti nei passati titoli Lucas Arts, adirittura in Full Throttle non capiterà mai di dover “combinare” due oggetti assieme (impensabile ai tempi di Monkey Island o Maniac Mansion). Diversamente dagli altri classici però in questo gioco ci troveremo a dover affrontare alcune sessioni di folli pestaggi su due ruote per proseguire nella trama. Quindi mentre il gameplay semplice e intuitivo può aiutare anche i neofiti delle avventure ad avvicinarsi al gioco, la longevità non risulta certo essere uno dei punti forti dello stesso. Pochi veri enigmi, nessuna manipolazione di oggetti, mancanza di passaggi fuori di testa tipici della Lucas Arts; purtroppo Full Throttle non risulta molto lungo da terminare. Questa versione Remastered esce su Pc e Ps 4 con una grafica pulita e priva dei simpatici pixelloni di una volta, questa operazione di “lifting” svecchia sicuramente il titolo ma ne compromette un pò il feeling per i più nostalgici. In questa edizione sono stati anche aggiunti i commenti dei programmatori, i bozzetti delle location visitate e una specie di juke box con le canzoni presenti nel gioco (queste features vengono sbloccate mano a mano proseguendo nel gioco). La cosa più piacevole di Full Throttle sono le decine di “easter eggs” da assaporare in caso foste appassionati, in generale, delle opere di Lucas (movies and games): citazioni da Star Wars, loghi visibili in tatuaggi, etc. Tante piccole chicche che potrebbero mandare in sollucchero qualsiasi fan!


FERMATI ALL’AUTOMATICO: In definitiva Full Throttle Remastered ricade nella campagna “amarcord” che ultimamente va di moda per le classiche avventure grafiche di un tempo, ovvero qualche ammodernamento e qualche extra per riproporre i giochi che hanno fatto la storia su pc. Purtroppo rispetto ad altri titoli Lucas Arts soffre di semplicità e breve durata. Ma l’umorismo di Ben vi strapperà sicuramente più di una risata!

VOTO: 7.5

DISPONIBILITA’: PC – PS4

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