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Lucania Is Comics 2025: la magia nerd trasforma Potenza in un palcoscenico a cielo aperto

C’è un’energia diversa nell’aria di Potenza. Una vibrazione elettrica che attraversa i vicoli, rimbalza sulle mura antiche e risuona nelle piazze come un richiamo irresistibile. È l’annuncio di qualcosa di grande, di colorato, di travolgente: Lucania Is Comics 2025, l’ottava edizione del festival che dal 10 al 12 ottobre trasformerà la città in un universo parallelo dove ogni appassionato di cultura pop sentirà di essere a casa.

Organizzato dall’Associazione Culturale Nerdworks, il Lucania Is Comics non è solo una fiera, ma una vera e propria esperienza collettiva. Dopo anni di sold out in location fieristiche tradizionali, quest’anno il festival compie la sua rivoluzione più audace: abbandona i padiglioni chiusi per fondersi con la città stessa, facendo del centro storico di Potenza il suo palcoscenico a cielo aperto. Ogni strada diventerà una tavola di fumetto, ogni piazza un’arena per performance live, ogni scorcio un portale verso altri mondi.

Il centro storico come multiverso urbano

Dalla chiesa di Santa Lucia alla Torre Guevara, fino alla centralissima piazza Mario Pagano, Potenza si prepara a diventare un laboratorio vivente di creatività. Stand, aree tematiche, workshop e spettacoli popoleranno il cuore della città in una tre giorni che promette di riscrivere le regole dei festival italiani. L’obiettivo, come spiegano gli organizzatori, è chiaro: “creare un festival per la comunità, un evento che unisca passione, cultura e rigenerazione urbana”.

Il Lucania Is Comics si inserisce così nella scia dei grandi eventi nazionali come Lucca Comics & Games, Napoli Comicon e Etna Comics, ma con un’anima tutta sua: quella di una città che si apre, che accoglie e che decide di raccontarsi attraverso la lente della fantasia.

“Vogliamo che Potenza diventi parte integrante del Lucania Is Comics — spiegano da Nerdworks — non solo come scenario, ma come protagonista. Il nostro sogno è costruire un ponte tra tradizione e innovazione, tra cultura e tecnologia, tra passato e futuro.”

Un viaggio nel tempo, nella creatività e nella scienza

Il tema di quest’anno, non a caso, è un viaggio attraverso i secoli e i linguaggi della cultura pop. Dalle radici medievali del borgo alle luci del cyberpunk, Potenza si vestirà di mille epoche e immaginari. Laboratori di scrittura creativa, digital storytelling, game design e arte digitale si alterneranno a workshop su AI e gaming, tra cui spicca la conferenza internazionale Google Developers, dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e videogiochi.

Ma non mancheranno i momenti più spettacolari: contest cosplay, tornei di videogame, presentazioni di libri e fumetti, retrogaming, giochi da tavolo e persino attività per bambini, pensate per far scoprire anche ai più piccoli la magia di questo mondo.

E come ogni festival che si rispetti, anche il Lucania Is Comics 2025 avrà una line-up da urlo. Sul palco e tra il pubblico saranno presenti ospiti di fama nazionale e internazionale, tra cui Stefano Rapone, stand-up comedian e autore amato per la sua ironia tagliente; Luca Perri, astrofisico e divulgatore noto per i suoi podcast e programmi TV; Danilo Bertazzi, il mitico Tonio Cartonio della Melevisione; Gianluca Iacono, voce inconfondibile di Vegeta in Dragon Ball Z; e Igor Chimisso, character designer per Disney e Star Wars.

E per chi ama la fusione tra musica e cinema, imperdibile sarà il Cinematographic Rock Show, un concerto multimediale che promette un viaggio sinestetico tra note, immagini e citazioni pop.

Un festival che unisce passato e futuro

Dietro la nuova direzione del festival c’è un’idea chiara: trasformare la passione in strumento di valorizzazione urbana. Come ha sottolineato Nicola Manzi di Nerdworks, “non vogliamo che il Lucania Is Comics sia solo un evento ludico, ma anche un motore culturale capace di stimolare la vivibilità e creare opportunità reali per la città”.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di Potenza e il sostegno della Fondazione Potenza Futura e del Gruppo Macchia, che hanno siglato un’intesa triennale per garantire una crescita stabile del festival. “Ci siamo messi al fianco di questi ragazzi — ha dichiarato Federica D’Andrea, presidente della Fondazione — perché crediamo nel potenziale di un evento che mette insieme buone idee e amore per il territorio.”

Cultura pop per tutti: la città come palcoscenico della creatività

Quest’anno il festival durerà tre giorni pieni, dal 10 al 12 ottobre, e lungo Via Pretoria il pubblico potrà muoversi come in una mappa interattiva di un videogioco open world: da un’area dedicata ai manga a un laboratorio di robotica, da un talk con gli autori a un concerto sotto le stelle.

Le performance improvvisate e le sfilate cosplay renderanno le vie di Potenza un set vivente, dove cavalieri medievali potranno incrociare Jedi, e dove una sirena potrà discutere con un androide di filosofia esistenziale davanti a una birra artigianale.

È questo il segreto del Lucania Is Comics: abbattere le barriere tra realtà e immaginazione, tra cultura alta e cultura pop, per creare una dimensione condivisa, un “gioco di ruolo urbano” in cui chiunque può essere protagonista.

Una community in espansione

Da anni il festival è diventato un punto di riferimento per la community nerd del Sud Italia, ma anche un catalizzatore di energie creative. Artisti locali, illustratori emergenti, scuole, università e istituzioni culturali come Unibas, Museo Archeologico e Cesam collaborano con l’evento, trasformando la manifestazione in un laboratorio di idee.

Il successo crescente del Lucania Is Comics dimostra che la cultura geek non è più un fenomeno di nicchia, ma una parte viva e autentica del patrimonio culturale contemporaneo. È un linguaggio universale che unisce generazioni e territori, mescolando divertimento, educazione e innovazione.

Tre giorni di pura magia

Potenza, dunque, si prepara a vivere tre giorni di pura magia, dove le sue pietre antiche risuoneranno di nuove storie e le sue strade diventeranno tavole disegnate da migliaia di mani appassionate.

Segnatevelo in agenda, scrivetelo sulle vostre mappe nerd, condividetelo ovunque: 10, 11 e 12 ottobre 2025. Che siate cosplayer, gamer, collezionisti o semplici curiosi, il Lucania Is Comics vi aspetta per un viaggio nel tempo, nello spazio e nella fantasia.

E voi? Siete pronti a varcare il portale?
Raccontateci nei commenti quale personaggio porterete con voi, quale autore sognereste di incontrare o quale universo vorreste esplorare tra le vie di Potenza. La festa più epica dell’anno sta per cominciare — e questa volta, il palco è la città stessa.

50 anni di Cubo: Il successo della mostra dedicata a Rubik a Cuneo

La magia del Cubo di Rubik è riuscita a incantare un’altra generazione, e questa volta lo ha fatto nel cuore di Cuneo, in un evento che ha raccolto oltre 32.600 visitatori. La mostra “50 anni di Cubo. Ernő Rubik e il rompicapo che ha incantato il mondo”, aperta dal settembre 2024, si è conclusa domenica 27 aprile 2025, lasciando una traccia indelebile nei cuori degli appassionati di puzzle, matematica e cultura pop. Quello che potrebbe sembrare solo un rompicapo, infatti, è diventato nel corso degli anni un simbolo universale, capace di parlare a più generazioni, unendo intelligenza e intrattenimento.

La mostra, allestita nello Spazio Inn@vazione della Fondazione CRC, è stata un viaggio emozionante attraverso la storia di uno dei giochi più iconici del mondo. Curata dall’associazione Cuadri in collaborazione con Spin Master e con il contributo di enti come la Fondazione CRC e aziende locali come Generali, ACDA, Sedamyl, Bottero e Tesi Square, l’esposizione ha offerto non solo un’esperienza visiva, ma anche una riflessione profonda su ciò che questo piccolo cubo colorato rappresenta: ingegno, creatività e sfida mentale. Grazie a un allestimento interattivo e immersivo, i visitatori hanno potuto esplorare il Cubo di Rubik in modo inedito, unendo la nostalgia per un’icona senza tempo alla curiosità di scoprire i segreti dietro il rompicapo più famoso al mondo.

La mostra non è stata solo una passerella per il Cubo, ma un vero e proprio centro di cultura, con eventi che hanno attratto appassionati e curiosi di tutte le età. Tra i momenti più attesi ci sono state le performance dei speedcuber Giovanni Contardi e Carolina Guidetti, veri e propri maestri nel risolvere il cubo in tempi record. Ma la vera magia è arrivata con gli spettacoli collaterali, tra cui il celebre “Rubik’s On Stage”, che ha visto protagonisti il matematico Andrea Plazzi e l’astrofisico Luca Perri. La loro capacità di rendere la matematica divertente e affascinante ha attirato un pubblico numeroso, mentre l’illusionista Hyde ha portato un tocco di “Cubomagia”, sorprendendo i visitatori con trucchi straordinari che hanno utilizzato il Cubo di Rubik come strumento di magia pura. Un’esperienza che ha coinvolto oltre 600 spettatori, confermando l’interesse per l’intersezione tra scienza, gioco e spettacolo.

L’allestimento ha avuto anche un impatto significativo sui più giovani, che hanno rappresentato oltre il 20% dei visitatori. Questo è un segno del fascino che il Cubo continua a esercitare sulle nuove generazioni, dimostrando che l’ingegno non ha età. La risposta entusiasta dei ragazzi non è stata solo un fatto di numeri, ma un segnale che anche in un’epoca dominata dalla tecnologia, giochi come il Cubo di Rubik mantengono un fascino intramontabile. Per molti di loro, infatti, il Cubo è stato molto più di un semplice gioco, ma un’esperienza educativa e divertente che ha stimolato la curiosità e la creatività.

Un altro aspetto fondamentale di questa mostra è stato il messaggio che ha trasmesso, ovvero quello di considerare il Cubo di Rubik non solo come un gioco, ma come un vero e proprio simbolo di ingegno umano. Andrea Borri, presidente di Cuadri, ha voluto sottolineare proprio questa visione, dicendo che l’esposizione non ha cercato di ridurre il Cubo a un oggetto popolare, ma ha voluto raccontare la sua storia come una sintesi perfetta di creatività e complessità, in grado di stimolare menti giovani e meno giovani.

Il successo dell’evento è stato un’ulteriore conferma di quanto il Cubo di Rubik sia una vera e propria icona globale che, dopo 50 anni, continua a esercitare il suo fascino su milioni di persone. Elisa Anchisi, Head of Marketing Spin Master Italia e Grecia, ha affermato che la mostra è stata anche un tributo a una cultura che non sarebbe stata la stessa senza l’impatto di Rubik’s®, che ha saputo adattarsi ai tempi pur mantenendo intatta la sua natura di sfida e creatività. Questa mostra, con il suo successo travolgente, ha celebrato non solo il passato, ma anche l’evoluzione del Cubo, proiettandolo nel futuro con una forza che continua a unire generazioni diverse.

In conclusione, se c’è una cosa che questa esposizione ci ha insegnato è che il Cubo di Rubik non è solo un oggetto da risolvere, ma un simbolo di passione, di sfida mentale e di continua innovazione. La mostra di Cuneo ha rappresentato un’occasione imperdibile per immergersi in un pezzo di storia che continua a ispirare e appassionare, dimostrando che, a distanza di 50 anni, Rubik’s® è tutt’altro che passato di moda. Lo Spazio Inn@vazione, pronto a riaprire nel 2025 con una nuova mostra interattiva, promette di continuare su questa strada, celebrando i grandi talenti creativi che hanno cambiato il mondo.

100mila presenze alla dodicesima edizione di Etna Comics

Dal 6 al 9 giugno 2024, il cuore pulsante della cultura pop si è trasferito a Catania per la dodicesima edizione di Etna Comics, il festival internazionale che celebra il mondo dei fumetti, dei giochi e dell’immaginario collettivo. Quest’anno, il Centro Fieristico Le Ciminiere ha ospitato un evento che ha superato ogni aspettativa, con una partecipazione che ha sfiorato le 100.000 presenze, confermando Etna Comics come uno dei festival più importanti del Sud Italia e tra i più seguiti a livello nazionale.

Il manifesto di quest’anno, opera dell’acclamato artista Zerocalcare, ha reso omaggio al grande Luigi Pirandello, creando un ponte tra le generazioni e celebrando l’eredità culturale siciliana. Zerocalcare non è stato solo l’autore del manifesto ma anche ospite d’onore, incontrando fan e appassionati presso lo stand di Bao Publishing.

L’edizione 2024 ha visto una location rimodulata, con nuovi spazi e percorsi che hanno migliorato l’esperienza dei visitatori. L’introduzione di Etna Comics Plaza, uno spazio gratuito in piazza Giovanni XXIII, ha offerto intrattenimento accessibile a tutti, anche senza biglietto.

Tra gli ospiti internazionali, abbiamo visto volti noti come Darick Robertson, Charles Vess e Mirka Andolfo, che hanno portato con sé un bagaglio di esperienze e talento. Creatori di contenuti come Federic95ita, Loremon e Sofia “soos_mtg” hanno arricchito l’evento con la loro presenza, mentre l’area Games ha visto la partecipazione di Matteo “Curte” Cortini e TeOoh!.

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha sottolineato l’importanza di Etna Comics come catalizzatore di sogni e realtà, un evento che attira attenzione ben oltre i confini della Sicilia. La manifestazione non è stata solo un luogo di incontro per gli appassionati ma anche un’occasione per guardare al futuro, con la proposta di realizzare una biblioteca diocesana a misura di bambino, espressa dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna.

Il festival ha offerto momenti indimenticabili, come l’asta di beneficenza con l’opera di Zerocalcare che ha raccolto 10.490 euro per la Locanda del Samaritano, e il Cosplay Contest di Epicos, che ha visto Martina Campo vincere con il suo cosplay di Esmeralda e guadagnarsi un viaggio verso una destinazione a scelta nel mondo.

La dodicesima edizione di Etna Comics si è conclusa, ma il ricordo e l’impatto che ha lasciato continueranno a vivere nei cuori dei partecipanti e nell’attesa per la prossima edizione. Con una combinazione di tradizione e innovazione, Etna Comics promette di rimanere un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti e cultura pop. Etna Comics 2024 ha dimostrato ancora una volta che la cultura pop non è solo intrattenimento ma anche un potente mezzo di espressione artistica e di connessione tra persone di tutte le età e background. L’appuntamento è quindi dal 30 maggio al 2 giugno 2025, per scoprire insieme quali nuove storie ci racconterà questo straordinario festival.

Fosforo: la festa della scienza ritorna a Senigallia dal 23 al 26 maggio 2024

Dal 23 al 26 maggio 2024, Senigallia si prepara a trasformarsi in un fulcro della conoscenza con l’arrivo di “Fosforo: la Festa della Scienza” per la quattordicesima volta. Oltre 200 eventi, tra laboratori per le scuole, incontri, spettacoli e mostre, promettono di rendere la città una vera e propria oasi per la mente, dimostrando il crescente interesse per la cultura, l’intelligenza e la scienza accessibile a tutti. L’edizione di quest’anno, che si svolgerà da domani, giovedì 23 maggio, fino a domenica 26, prevede una vasta gamma di attività distribuite in diverse location, tra cui piazze, teatri, biblioteche e gallerie. Il tema principale, “Umano e Artificiale”, sarà al centro di molte discussioni e presentazioni.

Gli organizzatori anticipano un programma ricco e coinvolgente. Il 23 maggio, alle 17, in Piazza Del Duca, Luca Dori dell’Associazione Culturale Next presenterà “Safety First”, un’affascinante esplorazione sulle onde sismiche e i loro impatti sulle strutture. Allo stesso tempo, in Piazza Roma, Alessandra Evrard condurrà “In cucina con mamma Alex”, presentando il suo primo libro e offrendo consigli su come preparare pasti sani e veloci. L’offerta culturale include anche proiezioni di film a tema scientifico, come il premiato “Oppenheimer”, e conferenze, come quella di Luca Perri sulla rappresentazione di Oppenheimer nel cinema.

Inoltre, in occasione della quattordicesima edizione di “Fosforo: la Festa della Scienza”, il celebre Cubo di Rubik sarà al centro di una serie di attività speciali per celebrare i suoi 50 anni di esistenza e il suo legame con la matematica, la scienza e la creatività.

Presso il foyer del Teatro La Fenice, i visitatori avranno l’opportunità di partecipare al laboratorio didattico “Colori in Movimento. Un Viaggio nel Mondo delle Combinazioni del Cubo di Rubik”, dove i bambini potranno scoprire i segreti per risolvere il rompicapo attraverso attività coinvolgenti e divertenti. Per intrattenere il pubblico, il mago dei cubi di Rubik, Hyde, si esibirà in uno spettacolo di “Cubomagia”, combinando magia classica con il mistero del Cubo di Rubik.Inventato nel 1974 da Erno Rubik, il Cubo ha da allora affascinato il mondo con la sua complessità e il suo design unico. Con mezzo miliardo di pezzi venduti e una presenza virale sui social media, il Cubo di Rubik continua a ispirare generazioni di appassionati, dimostrando la sua capacità di adattarsi ai tempi e di rimanere un’icona culturale intramontabile.

 

 

Malnisio Science Festival 2021

Il Malnisio Science Festival è una finestra sul presente e sul futuro, ideata per scoprire quanto affascinante sia il mondo, se visto attraverso gli occhi della scienza. Il Festival che si svolgerà il 3 e il 4 dicembre per la quarta edizione, mira a far innamorare grandi e piccini del sapere, delle sue scoperte e delle donne e degli uomini che hanno cambiato, e continuano a cambiare, la nostra comprensione della realtà. Attraverso la curiosità e il divertimento, promuove la riflessione critica, l’educazione e la consapevolezza, aiutando le persone a sviluppare i giusti anticorpi contro la disinformazione e coloro che la sfruttano per il proprio tornaconto.

Tema di questa quarta edizione è la parola “Contaminazione” intesa come proattivo incontro/confronto di idee che genera commistione tra i vari ambiti della scienza e tra quest’ultima e discipline diverse, quali l’economia, la psicologia, la sociologia e altre ancora, arte compresa.

Noi del Malnisio quest’anno abbiamo deciso di abbracciare un tema poliedrico e proporvi una serie di eventi ed atmosfere di diversa natura che dialogheranno fra loro all’interno della Centrale A. Pitter in clima contaminato e innovativo.

La quarta edizione del Malnisio Science Festival si fa promotrice di quest’unione e mescolanza, apre finalmente le porte, dopo lo stop causato dalla pandemia di Sars-cov-2, con un format più breve ma denso di contenuti, con la speranza che diventi un lancio perfetto per il prossimo anno, quando rientreremo a pieno regime.

7 Incontri, 9 Ospiti, uno spettacolo di musica in apertura coloreranno il primo fine settimana di Dicembre, dei mille colori della SCIENZA!

Le novità di quest’anno sono molte, a cominciare dal ricco programma, ancora più ricco rispetto alle edizioni precedenti, alla componente intrattenimento.

  • Venerdì dalle 20.45 alle 22.30 dopo la presentazione di rito e i saluti alle autorità, si esibiranno i BowLand, band il cui sound mescola elettronica, influenze orientali e atmosfere eteree, già tra i concorrenti di X-Factor. La serata si chiuderà in bellezza, con un light show ricco di sorprese.
  • Sabato, dalle 10.30 alle 19.00, si entrerà nel vivo della manifestazione per parlare di fisica nucleare, fisica delle particelle, chimica, computer graphics, scienza e satira, matematica e cambiamenti climatici. Dinanzi alla platea si avvicenderanno numerose “teste” interessanti. Alcuni nomi? Luca Perri, astrofisico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e divulgatore scientifico. Serena Giacomin, climatologa, presidente dell’Italian Climate Network nonché volto televisivo di meteo.it. Rosario Greco e Vittorio Lattanzi, due tra le penne più corrosive della testata satirica online Lercio.

 

Partecipare al festival sarà l’occasione per scoprire il Museo dell’ex centrale idroelettrica “Antonio Pitter” di Malnisio, bellissima architettura industriale dei primi anni del XX secolo sapientemente restaurata, che fino al 26 giugno 2022 ospiterà un evento che agli amanti della scienza, della tecnologia e della storia contemporanea suggeriamo di non perdere, la mostra su Thomas Alva Edison intitolata “L’uomo che inventò il futuro”, con reperti e documenti originali provenienti da una delle maggiori collezioni del mondo.

Per info: https://www.facebook.com/malnisiosciencefestival

Apollo Credici: un game book spaziale

Apollo Credici, il un game book spaziale di Adrian Fartade, Leo Ortolani e Luca Perri porta il lettore in un viaggio negli universi paralleli, tra fini ingloriose e rocambolesche fughe spaziali. Un game book a tema spaziale, giocabile grazie a un motore a improbabilità infinita: un dado. Il lettore si affida al cinico Perri e al più gioviale Fartade per viaggiare tra le galassie, attraversare wormhole, evitare buchi neri, supernove e asteroidi, entrare in loop temporali o esplorare lune e pianeti. Ad accompagnare i divulgatori, le illustrazioni di Leo Ortolani.

Anno in corso: 2101 dell’Era Comune

Temperatura esterna: 35 gradi centigradi

Caro lettore,

Questo libro esiste perché tu hai deciso di aprirlo. Forse potevi impiegare meglio il tuo tempo, ma… eccoti qui!

Io sono Schwa, raro esemplare di Pandalorian. La famiglia a cui appartengo vive indossando una soffice armatura a forma di panda e, per evitare che le discussioni degenerino, abbraccia tutti.

Bene: se dopo questa mia presentazione ancora non ti sei spaventato, sei pronto a partire insieme a me e ai miei coraggiosissimi compagni di avventura per un viaggio cosmico davvero elettrizzante.

Che cosa troverai in queste pagine? Loop temporali, immersioni tra galassie lontane anni luce, warmhole, buchi neri, supernove, asteroidi in collisione e pianeti sconosciuti.
Sarai tu a decidere in quale pasticcio cacciarti, finché non ti resterà solo un’opzione: il motore a improbabilità infinita. Ovvero… un dado.

 

Adrian Fartade (Bacau, Romania, 1987), laureato in Storia e Filosofia presso l’Università degli Studi di Siena, si occupa di storia dell’astronomia ed è un divulgatore scinetifico. Racconta da qualche anno, sulla pagina Facebook Link2universe e sul canale YouTube Link4universe, le più recenti scoperte in campo astronomico da tutto il mondo, presentandole in maniera accessibile e divertente. Spesso ospite in radio, in tv ha partecipato a due stagioni della trasmissione C’è Spazio su TV2000. Attore di teatro, tiene monologhi sull’esplorazione spaziale in planetari, scuole e teatri in giro per l’Italia. Rizzoli nel 2018 ha pubblicato il suo libro A piedi nudi su Marte. Viaggio nel sistema solare interno: 4 pianeti, 3 lune e una stella coi fiocchi. Così ha descritto questo volume:

La formula è semplice: c’è una storia dietro, della persona protagonista della storia, che si chiama Schwa (è senza genere tra l’altro), ed il sistema solare che è in gravissimo pericolo. Tutto sta per andare male ma in che modo e cosa riuscirete a salvare dipende tutto da voi e le decisioni che prendete per mandare avanti la trama. Ogni scelta vi manda a leggere ad una pagina diversa del libro! Potrete leggerlo decine di volte ed avere decine di storie diverse! In mezzo a tutto è pieno di divulgazione scientifica ma anche tantissime citazioni nerd da trovare per voi! Vediamo quante riuscirete a riconoscere!

Luca Perri è astrofisico e astronomo dell’Osservatorio di Merate, del Planetario di Milano e del Planetario di Lecco. Vincitore nazionale del talent scientifico Famelab (2015), è un appassionato divulgatore scientifico. Si occupa, infatti, di divulgazione su radio, televisioni, carta stampata, festival e social networks. Scrive e conduce rubriche all’interno di diversi programmi di Rai Cultura, per cui è anche autore e conduttore della trasmissione Nautilus. È inoltre autore e formatore per DeAgostini Scuola. Ha pubblicato per De Agostini Errori Galattici (2018) e Partenze a razzo. Tutto ciò che c’è da sapere prima di diventare un astronauta (2019).

Leo Ortolani è un fumettista italiano celebre per la serie Rat-Man. Studia geologia all’università di Parma, materia che diventerà un tormentone dei primi numeri di Rat-Man. Nel 1989 l’editore Rinaldo Traini pubblica la storia comica sul «Spot» (supplemento de «L’Eternauta» dedicato agli esordienti), segnando la nascita di Rat-Man. Nel 1990, Le sconvolgenti origini del Rat-Man vale a Ortolani il premio come migliore sceneggiatore esordiente al Lucca Comics. In questi anni le opere più importanti sono le quattro storie sui Fantastici Quattro, come ideale prosecuzione del lavoro di Jack Kirby e la collaborazione a «Starcomìx», rivista umoristica diretta da Luca Boschi. Sono gli anni in cui realizza anche le strisce della serie Quelli di Parma, pubblicate sulla «Gazzetta di Parma», che parlano della città di Parma e dei suoi abitanti. Nel maggio del 1995 Leo comincia a realizzare le storie brevi di Venerdì 12 per la rivista «L’Isola che non c’è» e in novembre parte la serie per librerie specializzate con protagonista Rat-Man, pubblicata dapprima dalle Edizioni Foxtrot e successivamente dalle Edizioni Bande Dessinée. Nel 1996 Rat-Man viene pubblicato sul mensile Marvel Magazine di Marvel Italia, e nel 1997 viene pubblicato anche su Rat-Man Collection, una serie trimestrale. Con l’acquisizione di Marvel Italia da parte di Panini Comics, la serie Rat-Man Collection diventa bimestrale, ed è tutt’ora prodotta. Nel 2006 Rat-Man approda in televisione, con i cartoni animati trasmessi su Rai Due. Nel 2011 Leo Ortolani stampa il suo primo libro, Due figlie e altri animali feroci a cui seguono numerosissimi lavori. Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Andrà tutto bene (Feltrinelli, 2020).

 

La scienza di Guerre Stellari di Luca Perri

Dal Millennium Falcon alla spada laserCosa è “fanta” e cosa è “scienza”. Ce lo racconta nel volume “La scienza di Guerre Stellari”, Luca Perri, astrofisico e astronomo dell’Osservatorio di Merate, del Planetario di Milano e del Planetario di Lecco. Vincitore nazionale del talent scientifico Famelab (2015), Luca è un appassionato divulgatore scientifico. Si occupa, infatti, di divulgazione su radio, televisioni, carta stampata, festival e social networks. Scrive e conduce rubriche all’interno di diversi programmi di Rai Cultura, per cui è anche autore e conduttore della trasmissione Nautilus. È inoltre autore e formatore per DeAgostini Scuola. Ha pubblicato per De Agostini Errori Galattici (2018) e Partenze a razzo. Tutto ciò che c’è da sapere prima di diventare un astronauta (2019).

Era il 1977 quando il mondo scoprì una galassia lontana lontana, ricca di pianeti e tecnologie di ogni tipo. Da allora, miliardi di persone hanno seguito le vicende della saga di Star Wars, immedesimandosi in eroi intenti a lottare contro un Impero malvagio. Iperspazio, pistole laser, droidi, porti spaziali e una misteriosa Forza capace di connettere tutti gli esseri viventi. Quanto la fantascienza ha attinto dalla scienza reale per ricreare questi mondi e civiltà? Sulla Terra sappiamo costruire una spada laser? Quali tecnologie della Morte Nera abbiamo già sviluppato? Quanto costerebbe realizzare il Millennium Falcon? E riusciremmo a pilotarlo in una fascia di asteroidi? C’è però un altro aspetto da considerare: quanto è invece la scienza ad aver tratto ispirazione dalla fantascienza cinematografica? Con una sorta di quiz interattivo (strutturato come un Chi vuol essere milionario?), adatto ai fan più sfegatati ma anche ai semplici curiosi, Luca Perri spazia in questo libro dalla fisica alla biologia, dall’astronomia all’ingegneria, dall’economia alla chimica per illustrare – con l’ironia e l’accuratezza che ben conosce chi lo segue sui social e in televisione – come la relazione tra scienza e fantascienza non sia mai a senso unico. “Alla base della scienza c’è la curiosità, e il porsi domande che nessuno si è ancora mai posto. Ma per farlo serve la fantasia. La morale è che bisogna sempre seguire la propria fantasia, perché non sappiamo dove potrebbe condurci.”

Luca Perri ha dichiarato:

Avete presente quando nei mesi scorsi sono sparito perché avevo dei progetti da seguire? Uno di quelli che mi ha sottratto – letteralmente, secondo me – almeno 10 anni di vita è questo: 300 (abbondanti) pagine per provare a spiegare non solo quanta scienza ci sia in Star Wars, ma anche quanta scienza si sia ispirata alla saga forse più seguita della storia della fantascienza. Il libro è dedicato ai nerd e agli appassionati, ma anche a chi ha una vita sociale.Lo può leggere – nonostante il mio biasimo – anche chi non ha mai visto/letto/sentito nulla di Guerre Stellari. Ovviamente, a seconda della vostra conoscenza della saga, coglierete o meno le citazioni ed il disagio che ho ampiamente sparso per il volume.Neanche a dirlo, il tutto è strutturato come un grande quiz, perché lo sapete che sono fissato col maltrattare la gente con domande fastidiose. Per aiutare coloro che hanno poca conoscenza della saga nelle risposte, sono stati predisposti degli aiuti… appositi.

La Fisica di Star Wars secondo Luca Perri

Come funziona la spada laser? Come fa il Millennium Falcon a volare sulla rotta di Kessel entrando nell’iperspazio?  Domande che sicuramente hanno balenato nella mente degli appassionati di Star Wars! Venerdì 26 Ottobre 2018, dalle ore 21:00, presso il Planetario di Lecco (Corso Matteotti 32), saremo accompagnati nella Fisica di Star Wars dall’umorismo e dalla competenza di Luca Perri, astrofisico e brillante divulgatore!

Luca Perri è dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera. È astronomo dell’Osservatorio di Merate e conferenziere del Planetario di Milano. Da oltre dieci anni si occupa di divulgazione su radio, tv, carta stampata, festival e social network. Negli anni ha collaborato con Rai, DeAgostini, Repubblica, Focus Junior, Pikaia, Notte Europea dei Ricercatori, Festival della Scienza di Genova, BergamoScienza e Planetario di Lecco. È campione italiano e finalista internazionale di FameLab 2015, il talent show sulla divulgazione scientifica. Ha scritto e condotto rubriche all’interno dei programmi Memex e Galileo di Rai Scuola.

Il Gruppo Astrofili Deep Space di Lecco è stato fondato nell’ottobre 1996. Ha ottenuto nel 2005 dal Comune di Lecco la gestione del planetario. I suoi obiettivi sono: radunare gli appassionati di astronomia del territorio lecchese per permettere loro di migliorare le proprie conoscenze teoriche e pratiche e di condividere le proprie esperienze e competenze;  divulgare la conoscenza e lo studio del cielo alla popolazione, attraverso lezioni e incontri presso scuole, enti pubblici, associazioni o privati; fornire aiuto e supporto a chiunque desideri avvicinarsi per la prima volta all’astronomia; essere punto di riferimento per le istituzioni per quanto riguarda le iniziative riguardanti l’astronomia. Tutti questi compiti hanno trovato nel Planetario l’ideale coronamento.

Per informazioni: facebook.com/events/180422872846558/