Dal 19 al 21 settembre 2025, Senigallia ha vissuto una metamorfosi degna dei più grandi romanzi fantasy: per tre giorni la città marchigiana si è trasformata in un vero e proprio crocevia di mondi immaginari grazie alla prima edizione di Utopica – Festival della Cultura Pop, organizzato da LEG Live Emotion Group con la collaborazione del Comune e della realtà ludica Dadi e Mattoncini. Il risultato? Un evento straordinario che ha registrato oltre 105.000 presenze, consacrando la manifestazione come nuova regina delle fiere fantasy italiane.
Una città riscritta dalla fantasia
Passeggiare per Senigallia, in quei giorni, significava immergersi in un sogno collettivo. La Rocca Roveresca è diventata l’epicentro del festival, trasformandosi in un portale verso universi paralleli, con sotterranei che ospitavano esperienze dedicate alla Scuola di Hogwarts e fossati popolati da cavalieri medievali, steampunk e ribelli stellari.
Le piazze principali, come Piazza Simoncelli e Piazza del Duca, hanno accolto concerti, spettacoli, mercatini e l’Artist Alley, mentre il Foro Annonario è stato preso d’assalto dagli appassionati di giochi da tavolo e dalla suggestiva mostra di Maurizio Manzieri, già premiato Best in the Art Show alla WorldCon di Seattle.
Ovunque si respirava quell’atmosfera sospesa tra passato e futuro che ha reso unico il festival, incarnata perfettamente dal claim scelto: “Respect”. Non semplice parola, ma chiave magica per aprire le porte di un mondo inclusivo e visionario.
Tra epica e musica: il cuore pulsante del festival
Il Main Stage di Piazza Simoncelli ha vibrato sotto le note e le voci di artisti capaci di unire generazioni di fan. Dal rock teatrale dei Poison Garden alla nostalgia di Souvenir from 2000, fino alla musica celtica dei Faeway e alle illusioni del mago Michael Timaco.
Il momento più esplosivo? Senza dubbio l’arrivo del Capitano Giorgio Vanni, che ha fatto esplodere la piazza con le sue sigle intramontabili. A chiudere in bellezza, il party “Mai Dire Goku” e l’energia dei Therion, alfieri del symphonic metal mondiale.
Accanto alla musica, non poteva mancare la Gara Cosplay, che ha premiato creatività, sartoria e performance di decine di partecipanti, trasformando le strade della città in un palcoscenico vivente.
Mostre, incontri e cultura pop a 360°
Utopica non è stato solo intrattenimento, ma anche occasione di approfondimento e celebrazione della cultura pop in tutte le sue sfumature.
Il Palazzetto Baviera ha ospitato la mostra “Middle-Art, Luci e Ombre nella Terra di Mezzo”, con le opere di Ivan Cavini, maestro dell’arte fantasy tolkieniana. La Movie Zone, a cura di Andrea Bedeschi, ha portato sul palco dibattiti su cinema, serie TV, doppiaggio e videogiochi, con ospiti come Chiara e Mattia Fabiano (voci italiane di Mercoledì e Stranger Things), Lorenzo Scattorin e il regista Omar Rashid.
Non è mancata nemmeno la divulgazione scientifica a fumetti con Comics&Science di CNR Edizioni, guidato dal vulcanico Davide La Rosa, dimostrando come scienza e intrattenimento possano fondersi in un linguaggio accessibile e creativo.
Solidarietà e community
Un momento di grande valore umano è arrivato con la partnership tra Fondazione Veronesi e il celebre droide rosa R2-KT, simbolo di speranza e gioia, che ha trasformato la passione per Star Wars in un’occasione concreta di sostegno alla ricerca oncologica pediatrica.
Il festival ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni locali e nazionali, dalla Croce Rossa Italiana alla Lega del Filo d’Oro, fino ai gruppi cosplay che hanno animato la Rocca Roveresca con installazioni e raduni spettacolari.
Una leggenda che continua
A rendere il tutto ancora più magico ci ha pensato il Direttore Artistico Gianluca Del Carlo, che ha raccontato Utopica come una leggenda vivente, un portale che si apre solo quando gli astri si allineano. Nelle sue parole, la Rocca diventa un varco verso tre regni immaginari: lo spazio ribelle, il villaggio steampunk e le terre degli araldi fantasy, popolati da cavalieri, elfi, droidi e artigiani del vapore.
Una narrazione che ha reso palpabile il senso di appartenenza e di avventura condivisa, trasformando il festival in qualcosa di più di un evento: un’esperienza collettiva che ha fatto battere i cuori all’unisono.
Utopica guarda al futuro
Alla chiusura della manifestazione, il Sindaco Massimo Olivetti ha sottolineato come il festival abbia confermato Senigallia come città capace di valorizzare tutte le forme di cultura, anche quelle più visionarie e inclusive. Gli organizzatori di LEG hanno parlato di una “rarità in Italia”, un evento con un’identità forte e riconoscibile, pronto a diventare appuntamento fisso nel calendario nerd e geek nazionale.
E guardando ai numeri e all’entusiasmo del pubblico, non è difficile immaginare che Utopica tornerà ancora più grande, pronta a sorprendere e a trasportare migliaia di appassionati in nuove avventure.
