C’è un brivido particolare nel leggere il nome Devolver Digital accostato a un nuovo progetto: significa che sta arrivando qualcosa di fuori di testa, dissacrante, assolutamente fuori dai canoni. Stavolta l’etichetta indie più punk del panorama videoludico unisce le forze con i polacchi di Artificer (già noti per Showgunners) per catapultarci nel cuore pulsante della mitologia greca, ma filtrata attraverso la lente disturbante del roguelite strategico. Il risultato? Minos, un titolo che ci mette letteralmente nei panni del leggendario Minotauro, con un twist che farà impazzire chiunque abbia passato notti insonni su Dungeon Keeper o Darkest Dungeon. Il gioco è atteso per il 2026 su PC via Steam, ma una demo è già disponibile. E sì, l’hype è già alle stelle.
Dimenticate le versioni romanzate del mito: in Minos non sarete l’eroe che affronta la bestia, ma la bestia stessa. Siete il Minotauro, figlio maledetto del Toro di Creta e della regina Pasifae, rinchiuso in un dedalo costruito dal geniale e tormentato Dedalo. Ma qui la prospettiva si ribalta: non siete più la vittima intrappolata nel labirinto, siete il suo architetto. Siete il terrore che popola i corridoi. Gli avventurieri arrivano da ogni angolo del mondo, convinti che uccidere il Minotauro porti fama e ricchezze. Peccato che non sappiano che ogni muro, ogni cancello, ogni spuntone e ogni passaggio mobile è stato piazzato da voi. E voi non vedete l’ora di trasformare la loro baldanza in un mosaico di sangue e urla disperate.
Roguelite all’ombra delle fiamme dell’Ade
Il cuore del gameplay è puro roguelite, con ogni run diversa dalla precedente. Nuovi nemici, nuove trappole, nuove combinazioni per scatenare il caos. Non ci saranno mai due notti uguali: il labirinto muta, si espande, si deforma, riflettendo le vostre decisioni e il vostro sadismo.
La sensazione è quella di essere un dio oscuro della pianificazione strategica: trascinate muri, erigete cancelli, piazzate corridoi contorti che illudono i vostri ospiti indesiderati di essere a un passo dall’uscita. Poi, bam: pedane a pressione attivano lame oscillanti, massi che rotolano come nei peggiori incubi di Indiana Jones, getti di fuoco che carbonizzano carne e speranze. Le cosiddette “reazioni a catena di morte” diventano il vero spettacolo, un balletto macabro che trasforma l’astuzia in arte letale.
La domanda che brucia: chi è il vero mostro?
Minos non si limita a offrirci un sandbox di torture architettoniche. C’è anche una trama oscura che scava nella leggenda e ci chiede di guardare oltre la maschera cornuta del Minotauro.
Chi era l’uomo prima di diventare il mostro? Perché Dedalo ha creato davvero un luogo simile? E soprattutto, quando arriverà Teseo, l’eroe destinato a cambiare il mito, chi deciderete di salvare e chi di sacrificare? La narrazione promette di unire mitologia classica e introspezione psicologica, un po’ come se Hades incontrasse Silent Hill in una taverna di Atene.
Artefici del labirinto
Gli sviluppatori di Artificer, con sede a Varsavia, hanno già dimostrato di avere una mano ferma nel creare mondi brutali e affascinanti. Con il supporto di Devolver Digital, Minos sembra il terreno perfetto per sperimentare con strategie dinamiche e worldbuilding disturbante.
Chi ha già provato la demo conferma: la costruzione del labirinto non è solo un orpello estetico, ma una parte centrale del gameplay che plasma ogni run. La curva di difficoltà cresce rapidamente, premiando creatività e ingegno più della forza bruta. È un gioco che chiede pazienza, precisione e una vena di sadismo nerd.
Minos: hype da labirinto
Cosa rende Minos così intrigante? Forse l’idea di vivere il mito dal lato oscuro. Forse la possibilità di liberare il nostro “dungeon master interiore”, costruendo trappole assurde e guardando eroi presuntuosi cadere come mosche. O forse il fascino eterno del labirinto, simbolo di mistero, punizione e libertà negata.
In ogni caso, questo titolo promette di diventare un punto di riferimento per chi ama i roguelite e le narrazioni alternative dei miti classici. Prepariamoci a perderci in corridoi che non hanno mai una fine… perché qui non si gioca per trovare l’uscita, ma per chiuderla in faccia a chi osa entrare.
L’appuntamento è fissato per il 2026, ma se non riuscite ad aspettare, la demo su Steam vi darà un assaggio del vostro futuro da architetti del terrore.
👉 E ora tocca a voi: siete pronti a diventare il Minotauro, o vi sentite più avventurieri incoscienti? Scriveteci nei commenti come progettereste il vostro labirinto ideale. Sarebbe un dedalo di illusioni sottili o un’arena di pura carneficina?




