Gradara Ludens 2025: il borgo medievale diventa la capitale del gioco

Ci sono luoghi che non sono solo spazi fisici, ma veri e propri portali narrativi. Gradara, con la sua Rocca che ha visto l’amore tormentato di Paolo e Francesca, è uno di questi. Ma per due giorni, il 20 e 21 settembre 2025, le sue mura secolari non custodiranno solo un passato glorioso, ma si trasformeranno nella vibrante capitale di un regno fatto di dadi, miniature e pura immaginazione. Preparate i vostri zaini da avventurieri, perché il Gradara Ludens 2025 sta per aprire i suoi cancelli, e noi, da veri appassionati di cultura nerd, non potremmo essere più pronti a raccontarvi perché questo festival non è solo un evento, ma un vero e proprio rito collettivo.

Il titolo di quest’anno, “Giochi di terra”, non è una scelta casuale. Dopo aver sfidato i cieli con le idee del 2024, il festival mette i piedi per terra, letteralmente. Il direttore artistico, l’acclamato game designer Beniamino Sidoti, ha svelato una visione che va oltre il semplice gioco da tavolo. Si tratta di un manifesto che celebra la gravità da sfidare, l’equilibrio da ricercare e la materia da modellare con le mani. Immaginate le stradine che si inerpicano verso la Rocca che diventano un labirinto ludico a cielo aperto, un parco giochi medievale dove ogni pietra, ogni angolo, nasconde una sfida, un’installazione interattiva o un percorso che mette alla prova ingegno e immaginazione. È un invito a riscoprire il piacere di toccare, costruire e inventare insieme.

Ma Gradara Ludens non è solo un festival, è un pezzo di storia del gioco italiano. Nato nel lontano 1990, è stato il primo nel suo genere, un vero pioniere in un’epoca in cui boardgame e giochi di ruolo erano ancora di nicchia. Ha unito veterani del wargame, maestri di Subbuteo, intrepidi avventurieri di dadi e pedine, e intere generazioni di giocatori. È qui che molti di noi hanno scoperto per la prima volta l’emozione di un dado a venti facce. Oggi, il festival conserva intatto quello spirito pionieristico, diventando un ponte tra la memoria di un’era e il futuro del gaming. Non c’è immagine più bella di un veterano delle prime edizioni che si siede a un tavolo con un giovane neofita, unendo in un’unica partita due mondi e due storie diverse. È un continuum che va oltre le mode, un legame indissolubile tra le vecchie e le nuove generazioni di nerd.

Il programma del Gradara Ludens 2025 è un vero e proprio caleidoscopio di esperienze. Si parte con Chicca Cosentino, che ci farà riflettere sull’ecologia attraverso il gioco, e si prosegue con Andrea Angiolino, che nel suo “Anno giocato” ci guiderà alla scoperta delle novità più curiose del mondo ludico. Ma le sorprese non finiscono qui. L’adrenalina scorrerà a fiumi grazie allo scivolo urbano di Scombussolo, che trasformerà le vie del borgo in una gara mozzafiato. I tavoli itineranti di Play on Tour curati da LudoLabo, le invenzioni in legno di Testarlo e Ingegneria del Buon Sollazzo, e l’arrivo del Ludocamper di Zio Ludovico da Matera promettono divertimento in ogni angolo. Non dimentichiamo il GiocoCirco da Pavia, che porterà un tocco di magia e acrobazie. E per i lettori più accaniti, gli editori Sabir e Artebambini offriranno spazi dove la lettura si fonde con il gioco, in un’esperienza crossmediale che non ha eguali. Il festival, come sempre, si conferma un crogiolo di cultura: studiosi del calibro di Anna Maria Venera, Elena Musci, Gianluca Raccagni e Carsten Jensen testimonieranno che il gioco è una forma d’arte, una vera e propria risorsa culturale da studiare e celebrare.

E poi c’è il cuore simbolico del borgo, la maestosa Rocca di Gradara, che si prepara a una trasformazione epica. Per due giorni, diventerà un campo di battaglia e un gigantesco tabellone. Immaginate di rivivere l’assedio di Gradara grazie a un plastico interattivo, dove potrete mettere in pratica le vostre strategie, riscrivere la storia e diventare, anche solo per un istante, il comandante medievale di cui avete sempre sognato.

L’apice di questa celebrazione del gioco si raggiungerà domenica 21 settembre alle 18, con la cerimonia dei Premi Gradara Ludens. Questo appuntamento è l’Olimpo del gioco, dove vengono incoronate le figure che hanno lasciato un segno indelebile. Quest’anno, l’onore spetta a tre giganti: Walter Obert, il genio dietro IDEAG, la rete dei game designer italiani; Furio Honsell, il matematico che ha reso i giochi matematici un’arte; e l’organizzazione internazionale Save the Children, che da oltre un secolo si batte per un futuro migliore per i bambini in tutto il mondo. Saranno loro stessi a raccontare perché si sentono meritevoli di questo riconoscimento, in un momento di pura emozione e riflessione.

Come ha giustamente spiegato Sara Benvenuti, direttrice di Gradara Innova, questo evento è molto più di un semplice festival. È un laboratorio di comunità, un luogo dove il gioco non è solo un passatempo, ma un linguaggio universale che abbatte barriere e crea connessioni. Tra vicoli, cortili e giardini medievali, ci si ritrova a ridere con sconosciuti che in un attimo diventano compagni di avventura, a scoprire giochi inediti accanto ai loro autori, a vivere per due giorni in una bolla dove l’unico obiettivo è divertirsi insieme.

Allora, che ne dite? Se amate i giochi da tavolo, i GDR, i wargames, se sognate un festival dove cultura e divertimento si fondono in un’unica, indimenticabile esperienza, il Gradara Ludens 2025 è la vostra tappa obbligata. È l’occasione perfetta per vedere un borgo storico trasformarsi in un parco giochi medievale, per incontrare autori, partecipare a tornei e respirare quell’atmosfera da “villaggio nerd” che solo pochi eventi sanno offrire.

E quando le luci del castello si spegneranno, e l’ultimo dado avrà smesso di rotolare, l’unica domanda che vi rimarrà sarà: quanto manca al prossimo Gradara Ludens?

Ora tocca a voi, compagni di avventura! Siete mai stati a questo festival epico? Quale gioco portereste nel cuore di un borgo medievale? Raccontatecelo nei commenti e condividete questo articolo con il vostro party di gioco: la community nerd aspetta solo voi!

Gradara Ludens: 21 e 22 settembre 2024

Il Festival Gradara Ludens, in programma il 21 e 22 settembre 2024 a Gradara, promette di essere una celebrazione entusiasmante del mondo ludico, capace di coinvolgere persone di tutte le età e di tutte le provenienze. Questo evento annuale, giunto ormai a una notorietà consolidata, avrà come filo conduttore il tema affascinante dell’Aria e dei Giochi d’Aria. Organizzato nel suggestivo borgo di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, il festival offrirà due giorni di pura magia, giochi e socializzazione, all’interno di una cornice storica unica, quella del Castello di Paolo e Francesca.

Uno dei momenti più attesi del festival è senza dubbio la cerimonia di premiazione dei Premi Gradara Ludens, che avrà luogo sabato 21 settembre alle ore 20:30 nel suggestivo Cortile del Castello. Quest’anno, il Comitato Scientifico ha scelto di onorare personalità di grande rilievo nel panorama ludico italiano, conferendo quattro riconoscimenti prestigiosi. Tra i premiati spicca il nome di Enrico Di Ciolo, allenatore della nazionale italiana di scherma dal 1994, figura centrale per il suo contributo al mondo dello sport e del gioco. Accanto a lui, troviamo Dario De Toffoli, scrittore e creatore di giochi, che ha recentemente vinto la categoria Senior mondiale delle Olimpiadi della Mente. Le menti dietro l’Ingegneria del Buon Sollazzo, Lucia Biagiotti e Ilaria Santoni, riceveranno il meritato riconoscimento per il loro lavoro nel promuovere il gioco come strumento di crescita sociale e individuale. Infine, il Premio Sublime sarà conferito ad Arnaldo ‘Bibo’ Cecchini, un vero e proprio pilastro del gioco in Italia, riconosciuto per la sua straordinaria esperienza nel campo della simulazione ludica.

Il festival non si limita a celebrare i grandi del gioco, ma offre anche un’ampia gamma di iniziative ludiche e culturali. Gradara si trasformerà in un vero e proprio campo di gioco a cielo aperto, dove le strade, le piazze, i cortili e le terrazze si animeranno di sfide, tornei, letture, laboratori e spettacoli. I visitatori potranno immergersi in giochi di ruolo, giochi da tavolo, giochi di parole e tanto altro, il tutto avvolto dall’atmosfera unica che solo un borgo medievale come Gradara può offrire.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione, spicca il nome di Lidia Letizia, artista e atelierista che si esibirà con installazioni interattive ispirate al tema dell’aria. Sarà inoltre presente il GiocoCirco, che proporrà un affascinante percorso ludico circense intitolato “Gioco né in cielo né in terra”, e una serie di dimostrazioni di giochi tradizionali come gli aquiloni e i trampoli. Matteo Volpi, con la sua LiberBici, una libreria a pedali, offrirà una selezione di libri e attività a tema aria, coinvolgendo il pubblico di tutte le età in attività creative e giocose.

Un’altra iniziativa di grande rilevanza sarà il concorso speciale Un gioco per Ennio, dedicato alla memoria di Ennio Peres, uno dei massimi esperti di giochi in Italia, scomparso recentemente. Gli autori di giochi saranno chiamati a completare il suo ultimo gioco incompiuto, in una competizione che vedrà coinvolti alcuni tra i più importanti nomi del panorama ludico italiano, con la giuria presieduta da Andrea Angiolino.

Non mancheranno momenti di riflessione e dibattito: il Piccolo Teatro di Gradara ospiterà la tavola rotonda Ri-creazione, ri-considerazione, ri-condivisione, guidata dal professor Fabio D’Andrea dell’Università di Perugia, dove esperti del gioco si confronteranno sul valore educativo e sociale del gioco.

Per orientarsi tra le molteplici attività in programma, i visitatori avranno a disposizione mappe dettagliate di Gradara che li guideranno tra le varie proposte del festival. La mostra “Il Gran Gioco del Mondo”, esposta al Museo MARV di Palazzo Rubini, offrirà inoltre una preziosa occasione per scoprire le opere dell’incisore Giuseppe Maria Mitelli, in un’esposizione che rimarrà aperta fino alla fine dell’anno.

Infine, l’immagine ufficiale del Festival Gradara Ludens 2024, a cura di Ignazio Fulghesu, nasconde un messaggio segreto che i visitatori saranno invitati a decifrare, aggiungendo un ulteriore elemento ludico alla manifestazione.Per aiutare i visitatori a orientarsi tra le varie proposte e attività del Festival, sono state create delle mappe di Gradara che mostrano in ogni momento tutto ciò che capita in una determinata ora. Il Gradara Ludens 2024 rappresenta non solo una celebrazione del gioco, ma anche un’opportunità per riflettere sul suo ruolo nella nostra società e nella nostra cultura.

Gradara: un viaggio nel tempo a Londra attraverso un modellino giocabile

Un’esperienza immersiva per ripercorrere la storia medievale del borgo marchigiano

Sulle rive del Tamigi, a Londra, un pezzo d’Italia ha preso vita: un modellino in scala del borgo fortificato di Gradara, nelle Marche. Un’opera d’arte in miniatura che trasporta i visitatori in un viaggio nel tempo, tra le mura e le torri di un’epoca ricca di fascino e battaglie.

Un diorama ricco di storia e dettagli

Il modellino, realizzato con estrema cura e precisione, riproduce fedelmente il borgo di Gradara in epoca rinascimentale. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, dalle case ai palazzi, dalle strade alle fortificazioni. Un vero e proprio gioiello di artigianalità che permette di immergersi completamente nell’atmosfera del tempo.

Un’idea nata da un progetto trentennale

Dietro a questo capolavoro c’è un progetto trentennale nato nell’ambito della didattica ludica. Un percorso iniziato nei primi anni ’90 con il festival Gradara Ludens e che ha portato il borgo a diventare un punto di riferimento per l’educazione e la divulgazione della storia attraverso il gioco.

Un’attrazione unica per appassionati e curiosi

Il modellino di Gradara non è solo un’opera d’arte, ma anche un potente strumento didattico e di intrattenimento. Grazie a questo diorama, appassionati di storia, wargame e semplici curiosi potranno rivivere le vicende del borgo e approfondire la sua conoscenza in modo coinvolgente e interattivo.

Un modello per il futuro

Il prototipo presentato a Londra è solo l’inizio. L’obiettivo è quello di realizzare un modellino giocabile che sarà ospitato in una sala della Rocca Demaniale di Gradara. Uno spazio dove bambini, ragazzi e adulti potranno divertirsi imparando, creando le loro storie e immergendosi in un’esperienza unica nel suo genere.

Un connubio tra storia, gioco e tecnologia

Il modellino di Gradara rappresenta un connubio perfetto tra storia, gioco e tecnologia. Un esempio di come l’innovazione e la creatività possono essere utilizzate per valorizzare il patrimonio culturale e renderlo accessibile a un pubblico sempre più ampio.

Un invito a scoprire Gradara

L’arrivo del modellino a Londra ha acceso i riflettori su Gradara, un borgo ricco di storia e bellezza. Un’occasione unica per scoprire questo gioiello delle Marche e per immergersi nella sua atmosfera suggestiva.

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Gradara Ludens. Il Festival del Borgo di Gradara torna nel 2023 dopo vent’anni!

Il 23 e 24 settembre 2023, a Gradara “Città del Gioco” dopo venti anni di assenza torna Gradara Ludens,  il festival dedicato al gioco, formidabile strumento di educazione, socializzazione e inclusione. L’evento, dedicato ai giochi medievali e alla fantasia si terrà nel borgo medievale, che aprirà le sue porte a tutti coloro che hanno voglia di viaggiare con la fantasia. L’ingresso sarà libero e ci saranno tantissime attività, con giochi che coinvolgeranno tutti i simpatizzanti e i curiosi. All’interno della Rocca, si terrà IdeaG, dove gli autori e i designer di giochi presenteranno le loro idee. In Piazza d’Armi, invece, vi saranno i tavoli di tutte le associazioni partecipanti e si potranno provare in anteprima alcuni giochi. Saranno presenti anche gli autori di giochi Andrea Angiolino, Gabriele Mari, Matteo Sassi e Beniamino Sidoti (direttore artistico del festival).

Gradara Ludens non si limita solo ai giochi ma anche alla storia e all’informazione: nel pomeriggio di venerdì 22 settembre, dalle 16 alle 18.30, si terrà la conferenza  “Gaming and cultural heritage. Esempi dall’Italia e dall’Europa”, promosso dal Comune di Gradara e Gradara Innova in collaborazione con l’Università di Edimburgo.

Il festival culminerà con l’assegnazione del “Premio Gradara Ludens” il 23 settembre. Ogni anno, tramite i vincitori della precedente edizione e il Comitato Scientifico della manifestazione, viene assegnato il premio a tre personalità che si sono distinte nel settore dei giochi. I vincitori di quest’anno sono: Marco Malvaldi, scrittore, Mirella Vicini, organizzatrice di fiere, e Antonio Brusa, storico ed ex docente dell’Università di Bari. Il premio consiste in un dado con una torre sulla cima, simbolo del festival.

Programma in aggiornamento sulla pagina Facebook dell’evento. Scopri di più

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