C’è un momento nella vita di ogni appassionato in cui realtà e mito si incontrano, e spesso quel momento ha la forma di un volume rilegato, di un saggio che diventa bussola per orientarsi nel mare sconfinato della memoria pop. Con Goldrake U – Il Guardiano del Pianeta Blu, Fausto Avaro firma proprio una di queste opere: non un semplice libro, ma un vero e proprio viaggio dentro l’universo di Go Nagai, tra passato e futuro, tra la forza della nostalgia e l’energia di un reboot che ha riportato in auge il più amato dei superobot.
L’uscita è affidata a Nippon Shock Edizioni, casa editrice che negli ultimi anni si è distinta per la sua attenzione verso la cultura giapponese e per la cura filologica con cui accompagna i lettori alla riscoperta dei classici. La scelta della data non è casuale: il volume debutta in concomitanza con due ricorrenze simboliche. Da un lato, il ritorno televisivo di Goldrake con la nuova serie Goldrake U, dall’altro l’ottantesimo compleanno di Go Nagai, il maestro che nel 1978 regalò all’Italia uno dei miti televisivi più duraturi e rivoluzionari.
Fausto Avaro non è un nome qualsiasi: collezionista, studioso e tra i massimi esperti italiani del mondo di Goldrake, ha dedicato decenni di ricerche alla saga di Actarus e al suo impatto nella cultura popolare. Questo libro nasce da un anno intero di lavoro intenso, con confronti puntuali tra fonti giapponesi e italiane, verifiche scrupolose e una passione che traspare in ogni pagina. Il risultato è un saggio che non si limita a raccontare, ma seziona, mette a confronto, illumina differenze e continuità tra la serie classica Atlas UFO Robot Goldrake e il reboot contemporaneo Goldrake U.
Ciò che rende speciale Il Guardiano del Pianeta Blu è il suo approccio duplice: da un lato, accompagna i fan storici in un viaggio di riscoperta tra adattamenti televisivi, scelte di doppiaggio, animazioni e iconografie che hanno segnato un’epoca; dall’altro, offre agli spettatori più giovani una chiave di lettura critica del nuovo corso narrativo, spiegando come e perché questa nuova incarnazione resti fedele allo spirito originario pur introducendo innovazioni radicali. Un lavoro che funziona come un ponte tra generazioni, permettendo al Goldrake del 2025 di dialogare con quello del 1978 senza mai oscurarlo.
Il volume è arricchito da un apparato iconografico di grande pregio: illustrazioni inedite, fotogrammi a confronto, immagini rare che raccontano la metamorfosi estetica del robot e dei suoi personaggi. Non mancano curiosità inedite, aneddoti di produzione e citazioni che faranno brillare gli occhi a chi da bambino restava incollato alla TV per ascoltare il grido di battaglia di Actarus. Ogni pagina diventa così un tassello di un mosaico che ricompone la grandezza di un mito mai davvero tramontato.
Per i collezionisti, Goldrake U – Il Guardiano del Pianeta Blu è un “must have”: non solo per la qualità dei contenuti e delle immagini, ma perché rappresenta uno strumento di studio e di memoria storica. Per chi insegna o si occupa di storia dell’animazione, è un testo di riferimento che mette ordine tra le molte informazioni sparse e spesso contraddittorie che circolano sul fenomeno. E per i semplici appassionati, è un’occasione per vivere – o rivivere – la magia di un eroe che ha saputo unire intere generazioni sotto lo stesso cielo stellato.
L’arrivo del saggio in libreria e fumetteria è previsto per metà ottobre, con disponibilità anche su Amazon e preorder già attivi sullo shop ufficiale dell’editore. Una data che segna l’inizio di un nuovo capitolo per la comunità nerd italiana, che da sempre considera Goldrake un’icona identitaria, un simbolo capace di abbattere pregiudizi e di raccontare, attraverso il linguaggio dei robot, i sogni e le paure di un’epoca.
Nippon Shock Edizioni lo presenta come un “ritorno a casa” e, al tempo stesso, una nuova partenza. Perché Goldrake non è solo un ricordo degli anni Settanta: è un codice culturale che continua a riscriversi, aggiornandosi senza mai tradire le sue radici. Con questo volume, Fausto Avaro non consegna soltanto un libro, ma una mappa per orientarsi in un mito che continua a evolvere. Un invito, per vecchi e nuovi fan, a guardare ancora una volta verso il cielo e a lasciarsi guidare dal Guardiano del Pianeta Blu.



