Dal 11 al 14 settembre 2025 il Parco Enzo Ferrari di Modena si trasformerà nuovamente in una macchina del tempo pronta a catapultare appassionati di storia, cultura nerd e rievocazioni epiche nel cuore dell’antichità. Torna infatti Mutina Boica, giunta alla sua sedicesima edizione, uno degli appuntamenti storici più amati della regione Emilia-Romagna, capace di intrecciare rigore storico, spettacolo, didattica, teatro e musica in un unico, grande festival. L’evento, organizzato da Crono Eventi con il sostegno dell’associazione Aes Cranna, fa parte del progetto Modena Città dei Festival, promosso dal Comune e dalla Fondazione di Modena, che punta a valorizzare la città come polo di attrattività culturale e turistica.
Quattro giorni intensissimi, più di 120 eventi in programma, oltre 20 gruppi di rievocazione storica, un mercato artigianale colmo di manufatti e curiosità, stand gastronomici con birra, sidro e idromele, concerti folk e spettacoli teatrali che riempiranno le serate, senza dimenticare le attività didattiche, i laboratori per bambini e le esperienze immersive dedicate a famiglie e appassionati. Il tutto in un contesto all’insegna della sostenibilità: dal 2019 il festival è rigorosamente plastic free, con acqua erogata gratuitamente e l’invito a portare con sé il bicchiere ufficiale del festival, evitando rifiuti e materiali monouso.
La profezia di Didone: storia, mito e attualità
Il tema scelto per l’edizione 2025 è particolarmente evocativo: “La profezia di Didone”. La regina fondatrice di Cartagine, tradita dall’eroe troiano Enea e pronta a togliersi la vita, scagliò una maledizione contro Roma e i suoi discendenti, prefigurando così la secolare inimicizia che avrebbe portato al conflitto più grande dell’antichità: le guerre puniche. È proprio qui che compare, per la prima volta, il nome di Mutina, legato alle cronache della seconda guerra punica (218-202 a.C.) e al passaggio di Annibale in Italia.
La rievocazione non si limita a riportare in vita battaglie ed episodi storici, ma pone al centro una riflessione più ampia sui motivi, reali o pretestuosi, che portarono due potenze a scontrarsi per il dominio del Mediterraneo. Roma e Cartagine diventano così simboli di un conflitto tra nord e sud, tra oriente e occidente, tra modelli culturali differenti: una contrapposizione che, nelle intenzioni del festival, riecheggia anche nelle tensioni geopolitiche del nostro presente.
Un festival tra didattica, spettacolo e cultura nerd
Se il cuore pulsante del festival rimane la rievocazione storica, Mutina Boica è anche un punto d’incontro perfetto per i nerd addicted e gli appassionati di giochi, fumetti e storytelling. Non mancano infatti giochi di ruolo dal vivo ambientati nella Pianura Padana celtica, avventure interattive ispirate ai miti e alle leggende del tempo, e persino sessioni teatrali dedicate a figure storiche come Ipazia o a testi classici reinterpretati in chiave moderna.
Gli appassionati di modellismo troveranno spazio nell’esposizione didattica de “Il Torc Spezzato”, il fumetto che racconta le battaglie tra i Galli Boi e le legioni di Roma attraverso diorami accuratissimi. Per i più piccoli torna invece l’esperienza del “Cammino del Piccolo Guerriero”, un laboratorio-gioco che permette ai bambini di vestire i panni di un giovane gallo e scoprire la vita quotidiana del passato.
Le serate saranno animate da concerti folk e celtici, con band come Bardomagno, The Clan, Jimmy & Scots Folk Band e tante altre, che faranno vibrare il villaggio con sonorità medievali e ritmi travolgenti. Gli amanti della teatralità potranno invece assistere a spettacoli come Lisistrata, La caduta e La storia di Ipazia, performance che uniscono divulgazione e intrattenimento.
Non mancheranno, ovviamente, i momenti clou delle grandi rievocazioni: dai giochi gladiatori del sabato sera alla spettacolare messa in scena della Battaglia di Zama (202 a.C.), che chiuderà il festival con un colpo di scena epico e coinvolgente.
Un villaggio vivo: artigianato, cibo e convivialità
Parte integrante dell’esperienza Mutina Boica è il suo villaggio, dove passato e presente si incontrano tra sapori e artigianato. Il Villaggio dei Ghiottoni offrirà piatti tipici, birre artigianali, idromele e sidro, mentre il mercato storico ospiterà espositori specializzati in oggettistica, costumi e lavorazioni tradizionali. A completare l’atmosfera, attività come il lancio della scure e del gaesum, lezioni di equitazione per bambini, spettacoli itineranti e i suggestivi “Racconti del Bardo”, che, al calare della notte, trasporteranno il pubblico in un mondo sospeso tra mito e leggenda.
Mutina Boica: un patrimonio culturale condiviso
Più che una semplice rievocazione, Mutina Boica è ormai un tassello fondamentale dell’identità culturale modenese, un progetto di raccolta fondi che sostiene la diffusione della storia e della memoria collettiva. Inserita nel cartellone di Modena Città dei Festival, la manifestazione rappresenta un’occasione unica per scoprire come il passato possa dialogare con il presente, trasformandosi in occasione di festa, riflessione e condivisione.
Per i nerd, gli storici amatoriali, i curiosi e le famiglie, Mutina Boica è l’evento da non perdere: quattro giorni per vivere l’epica delle guerre puniche, respirare il mito di Didone e Annibale e, al tempo stesso, divertirsi tra giochi, spettacoli, cibo e musica. Un tuffo nella storia che non ha nulla di polveroso, ma che anzi pulsa di energia contemporanea, capace di farci sentire – almeno per un weekend – cittadini di un mondo antico che continua a parlarci con forza sorprendente.
Per dettagli sul programma e prenotazioni: cronoeventi.it
