Per tre giorni Torino smette di essere soltanto una città universitaria e diventa, a tutti gli effetti, una capitale europea del manga. Dal 22 al 24 gennaio 2026 il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino apre le sue porte a studiosi, ricercatori, docenti, studenti e appassionati per InTO MANGA – Critical Paths in Manga Studies, un convegno internazionale che promette di ribaltare una volta per tutte l’idea del fumetto giapponese come semplice passatempo, riportandolo al centro del dibattito culturale contemporaneo.
Il manga, oggi più che mai, è un linguaggio. Non solo una forma di intrattenimento seriale, ma un sistema narrativo stratificato, capace di dialogare con la letteratura, le arti visive, il cinema, la televisione, l’animazione e i nuovi media. È uno specchio delle trasformazioni sociali, delle crisi identitarie, delle tensioni politiche e delle ansie collettive del nostro tempo. È da questa consapevolezza che nasce InTO MANGA, un progetto che ambisce a superare stereotipi ormai logori e a restituire al manga la sua complessità espressiva e culturale.
La cornice dell’evento è quella del Complesso Aldo Moro, in via Sant’Ottavio, uno spazio che per tre giorni si trasforma in un vero e proprio laboratorio di idee. Qui si incontrano voci provenienti da università e centri di ricerca di tutto il mondo, accomunate dal desiderio di interrogare il manga non come prodotto esotico o di nicchia, ma come uno dei linguaggi fondamentali del presente. Le sessioni del convegno attraversano discipline diverse e si muovono lungo traiettorie critiche che intrecciano studi letterari, media studies, educazione, storia dell’arte e studi culturali, dimostrando come il fumetto giapponese sia ormai un campo di ricerca maturo e vitale.
A rendere l’evento ancora più significativo è la presenza di due ospiti d’eccezione, capaci di incarnare perfettamente il dialogo tra teoria e pratica. Da un lato Deborah Shamoon, docente alla National University of Singapore e tra le massime studiose internazionali di manga e shōjo culture, il cui lavoro ha contribuito in modo decisivo a legittimare il manga all’interno dell’accademia globale. Dall’altro Umezawa Shun, mangaka tra i più interessanti della scena contemporanea, autore di Darwin’s Incident, opera che ha scosso il panorama fumettistico giapponese affrontando temi come l’etica scientifica, l’identità, il razzismo e il rapporto tra umanità e alterità.
Darwin’s Incident non è solo un manga di successo, ma un esempio emblematico di come il fumetto giapponese possa farsi strumento di riflessione politica e filosofica. La sua recente trasposizione animata, approdata su Amazon Prime Video, ha ulteriormente ampliato il dibattito attorno all’opera, confermandone la forza narrativa e la capacità di parlare a pubblici diversi. La presenza di Umezawa Shun a Torino non si limita a una lecture accademica: il mangaka sarà protagonista anche di una sessione di live drawing, un momento prezioso in cui il pubblico potrà osservare dal vivo il processo creativo, il gesto, il ritmo e le scelte visive che danno forma a una tavola di manga.
InTO MANGA non è però un evento riservato agli addetti ai lavori. Al contrario, uno dei suoi obiettivi principali è quello di aprire il discorso sul manga a chiunque sia interessato a comprenderne il valore culturale e formativo. Studenti e studentesse, docenti, ricercatori e ricercatrici, professionisti del settore culturale, ma anche semplici lettori e appassionati trovano in questo convegno uno spazio di confronto aperto e inclusivo, dove il fandom incontra l’accademia e dove la passione si trasforma in conoscenza condivisa.
Il sostegno della Japan Foundation e il patrocinio dell’Associazione Italiana Studi Giapponesi e del Consolato Generale del Giappone a Milano confermano l’importanza istituzionale dell’iniziativa e il suo respiro internazionale. In un momento storico in cui il manga è sempre più presente nelle librerie, nelle piattaforme streaming e nell’immaginario collettivo globale, InTO MANGA si propone come un punto di riferimento per chi vuole andare oltre la superficie e interrogarsi sul perché queste storie parlino così profondamente al nostro tempo.
Per tre giorni, Torino diventa così un crocevia di sguardi, linguaggi e visioni. Un luogo in cui il manga smette di essere soltanto qualcosa da leggere e diventa qualcosa da studiare, discutere, analizzare e, soprattutto, riconoscere come una delle forme narrative più potenti e significative del presente. Una vera e propria celebrazione nerd, colta e appassionata, del fumetto giapponese come arte, media e letteratura.
