Andrea Pazienza. La matematica del segno: il ritorno del genio anarchico che ha cambiato il fumetto italiano

Roma e L’Aquila si preparano a un momento che, per il panorama culturale italiano, ha il sapore di una vera restituzione storica. Il 6 dicembre 2025 si aprirà al MAXXI L’Aquila Andrea Pazienza. La matematica del segno, il primo capitolo di un progetto espositivo monumentale che, nel settantesimo anniversario della nascita dell’artista, riporta sotto i riflettori la complessità, la follia creativa e la potenza narrativa di uno dei più grandi autori italiani del secondo Novecento. È un tributo che non si limita a celebrare l’icona, ma tenta di ricostruire – pezzo dopo pezzo, tratto dopo tratto – la genesi di un linguaggio che ha rivoluzionato il fumetto italiano e che continua a influenzare ancora oggi artisti, illustratori, storyteller e perfino la cultura pop contemporanea. La mostra, curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti, si propone come una sorta di laboratorio temporale, un luogo dove osservare da vicino la crescita di un autore che, prima di diventare “Paz”, è stato un adolescente affamato di segni, tentativi, errori, esperimenti. Una tensione creativa continua, quasi febbrile, che in pochi anni lo avrebbe portato a definire uno stile capace di tenere insieme la libertà del gesto, la precisione della linea, l’ironia del quotidiano e la furia politica di un’epoca che finiva inevitabilmente riversata sulle sue pagine.


Il segno come chiave dell’universo pazienziano

Chi conosce Pazienza lo sa bene: quel tratto che vibra, scivola, si spezza e ricomincia non è mai un semplice strumento grafico. Per lui il segno è un organismo narrativo, un generatore di immagini, ritmo e atmosfera. La mostra abruzzese costruisce l’intero percorso proprio attorno a questa idea. Non si tratta di osservare “come disegnava”, ma di capire come respiravano le sue tavole, come da una linea sottile potesse nascere l’eco di un’emozione o di un pensiero a metà tra l’autobiografico, il politico e il surreale.

Il MAXXI L’Aquila presenterà oltre trecento opere, molte delle quali inedite, provenienti dagli anni in cui Pazienza stava tentando di definire la propria identità artistica. Ci saranno le chine in cui si esercitava sulla disciplina classica, gli acquerelli che anticipavano quel gusto per la deformazione controllata che caratterizzerà i suoi lavori più maturi e le composizioni a pennarello, già cariche di tutta l’ironia corrosiva che esploderà poi in personaggi diventati culto.

L’allestimento promette di rivelare quell’equilibrio instabile che solo pochi autori hanno saputo padroneggiare: la tensione continua tra precisione e improvvisazione, tra il gesto che si lascia andare e quello che afferra la scena con lucidità chirurgica. È in questo spazio ibrido che nasce il linguaggio pazienziano, un codice grafico fatto di stratificazioni, accelerazioni, tagli improvvisi e pause emotive.


Gli anni di Pescara: il laboratorio di un giovane rivoluzionario

Le sale del MAXXI L’Aquila si apriranno soprattutto sugli anni che Pazienza trascorse a Pescara, la città che lo accolse adolescente e che, inconsapevolmente, diede forma a un genio. Lì iniziò a disegnare dappertutto: su quaderni, fogli improvvisati, diari scolastici, cartoncini recuperati. La città lo riconobbe subito come qualcosa di diverso, un ragazzo che osservava la realtà con occhi laterali, pronto a distillarne la parte più comica, grottesca o poetica.

Tra il 1972 e il 1982 produsse un’enorme quantità di vignette satiriche, bozzetti, caricature feroci e piccole narrazioni che prendevano di mira professori, compagni, politici, e qualsiasi figura umana che avesse la sfortuna di incrociare la sua immaginazione. Alcune di queste opere faranno finalmente ritorno al pubblico: è quasi commovente pensare che ciò che nasceva come divertissement studentesco sia diventato tassello fondamentale per decifrare il percorso di uno dei giganti del fumetto italiano.

Un’attenzione particolare sarà dedicata al Laboratorio d’Arte Convergenze. Fu in quella galleria pescarese, nel 1975, che il giovanissimo Paz tenne la sua prima personale. Lì accadde qualcosa che per molti artisti non accade neppure a fine carriera: la percezione improvvisa di un talento che non si limita a usare il fumetto, ma che lo scardina, lo ricostruisce, lo reinventa. Convergenze non è stato solo un luogo fisico, ma un punto di incontro tra generazioni di artisti e un trampolino per una nuova estetica che rifiutava confini tra fumetto, pittura e illustrazione.


Dalla furia di Pentothal alla crudezza di Zanardi: l’eredità che parla al presente

L’itinerario preparato dal MAXXI non si ferma alla fase giovanile, perché ogni gesto di quei primi anni anticipa fili narrativi che troveranno compimento nelle opere più celebri. Pentothal e Zanardi non sono figure nate dal nulla; sono l’esito di una lunga incubazione, di un mondo interiore che si espande, di un autore che utilizza l’ironia come arma e la disperazione come carburante.

Pentothal è il sogno acido di una generazione, un flusso di coscienza che attraversa politica, università, amore, disillusione e allucinazione. Zanardi è invece la maschera feroce dell’egoismo, della crudeltà e dell’apatia di un’Italia che tentava invano di nascondere il proprio caos morale dietro una patina di normalità. In entrambi, la mano di Pazienza è velocissima e lucidissima: ogni vignetta è un colpo di scena, ogni tratto un giudizio implicito.

A quasi quarant’anni dalla scomparsa, quel linguaggio intensissimo continua a risultare incredibilmente moderno. Le sue tavole parlano ancora al presente perché non raccontano solo un’epoca, ma un modo di essere, di osservare, di dissentire. E questo spiega perché istituzioni come il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, oggi più che mai al centro della riflessione sul contemporaneo – abbiano scelto di investire in un progetto espositivo così ampio. Pazienza non è passato: è una grammatica espressiva che non ha smesso di interrogare il nostro tempo.


Una doppia mostra per ricostruire un mito

Il progetto si articolerà in due capitoli. Il primo aprirà a L’Aquila dal 6 dicembre 2025 al 6 aprile 2026. Il secondo arriverà in primavera al MAXXI Roma, con un corpus diverso di opere e un diverso impianto curatoriale. Una scelta coraggiosa, che sottolinea quanto sia impossibile racchiudere Pazienza in un solo percorso espositivo.

L’Aquila accoglie gli esordi, i tentativi, il seme della rivoluzione. Roma ospiterà l’evoluzione, l’esplosione, la maturità. Due sedi che dialogano, due città che diventano capitoli di un’unica biografia in cui il pubblico è invitato non solo a guardare, ma a farsi attraversare.


Perché questa mostra è fondamentale per la cultura nerd italiana

Pazienza è stato uno dei primi veri “disobbedienti” del fumetto italiano e il suo impatto è arrivato molto oltre le pagine di Frigidaire o Cannibale. Lo ritroviamo nei manga underground, nelle graphic novel contemporanee, nei webcomic satirici, nei giovani illustratori digitali, nei meme visuali che reinterpretano la politica. Non esiste un autore che abbia saputo raccontare l’adolescenza tossica, l’illusione politica e il disagio generazionale con la sua stessa libertà. Raccontare questa mostra significa quindi raccontare un pezzo di DNA della cultura nerd italiana, un patrimonio che Satyrnet e CorriereNerd difendono e valorizzano da oltre vent’anni .


Un invito alla community

Quando un museo decide di rimettere al centro un artista come Pazienza, non lo fa per nostalgia, ma per far dialogare generazioni diverse attraverso il linguaggio più potente che abbiamo: il disegno. Ed è proprio qui che entra in gioco la nostra community. Chi ha scoperto Paz tramite le vecchie riviste, chi lo ha studiato all’università, chi ne ha letto gli stralci sui social, chi non lo conosce ancora: questa mostra parla a tutti.

Ti lascio quindi una domanda, come insegna ogni buona strategia di coinvolgimento nerd descritta nelle guide alla scrittura che adottiamo qui in redazione : quale tavola di Pazienza ti ha colpito di più nella tua vita da lettore? E quale aspetto della sua arte vorresti vedere approfondito nella parte romana della mostra?

Scrivilo nei commenti, condividi questo articolo con chi ama i fumetti italiani e preparati: la matematica del segno sta per tornare a farsi sentire.

BANG! Biblio, Art n’ Games: Pinerolo 2025: quando il fumetto incontra l’arte, il gioco e la meraviglia

C’è una nuova costellazione pronta ad accendersi nel firmamento dei festival nerd italiani, e il suo nome è BANG! Biblio, Art n’ Games. Dal 17 al 19 ottobre 2025, la città di Pinerolo — incastonata tra le colline torinesi e il profumo di carta stampata — diventerà il cuore pulsante di un evento che intreccia fumetto, gioco di ruolo, arte visiva, letteratura e musica in un’unica, grande celebrazione della creatività. Non è “solo” una fiera, né “solo” un raduno di appassionati: BANG! è una dichiarazione d’amore alla cultura geek, ma con l’anima e la sensibilità di un festival culturale. Promosso dal Comune di Pinerolo e dalla Biblioteca Civica Alliaudi, con la collaborazione della Libreria Volare, della Scuola Internazionale di Comics di Torino, di Robe da Elfi e di RBE Radio Beckwith, l’evento si prepara a un debutto esplosivo che farà vibrare ogni angolo della città.

Un festival diffuso tra biblioteche, teatri e piazze

Per tre giorni, Pinerolo diventerà un gigantesco tabellone di gioco in cui ogni edificio rappresenterà una casella d’arte e immaginazione. Le piazze del centro, la Biblioteca Alliaudi, la Cavallerizza Caprilli, Villa Prever, il Teatro del Lavoro, il Salone dei Cavalieri e perfino il Loft Pinerolo Urban Box si trasformeranno in tappe di un percorso tra mostre, incontri, laboratori e spettacoli.

Il cuore del festival batterà tra cinque grandi aree tematiche: Bang Comics, dedicata al fumetto e all’illustrazione; Bibliotalk, lo spazio delle parole e degli autori; Workshop, dove la creatività diventa pratica; Bang Art, che unisce musica, teatro e arti visive; e Bang Games e Role Bang, l’area per i giochi da tavolo, i GDR e il divertimento condiviso.

L’Artist Alley e i grandi nomi del fumetto

Chi ama i fumetti troverà nel cortile della Biblioteca Alliaudi un paradiso su carta. Lì, per tutto il weekend, prenderà vita l’Artist Alley realizzata con la Scuola Comics di Torino. È qui che si potranno incontrare autori e disegnatori tra i più amati d’Italia: da Fiore Manni e Michele Monteleone (autori di Mask’D – The Divine Children e Una nuova Camelot) a Giada Belviso, disegnatrice Marvel, passando per Stefano Zanchi, matita Disney, e Mattia Surroz, autore completo per Bonelli con Riflesso perfetto.

Accanto a loro, illustratori e fumettisti come Federico Butticè, Susanna Covelli, Alessandra Rostagnotto, Alessio Fioriniello, Serena Ferrero (alias SantaMatita), Albhey Longo e Gabriele Scarafia porteranno le loro tavole, i loro sketch e la loro visione di un’arte che continua a evolversi. Non mancheranno collettivi come Borgo Nefasto e Gli Ultracani – Fumetti Randagi, simbolo di quella scena indipendente che mantiene viva la linfa underground del fumetto italiano.

Andrea Serio e la poesia del colore

Nel cuore del festival, una mostra imperdibile: quella di Andrea Serio, illustratore e direttore artistico della Scuola Comics di Torino. Le sue opere — realizzate a pastello e matita colorata — sono viaggi visivi che sfumano tra sogno e realtà. Serio, autore di copertine per Feltrinelli, Rizzoli e La Revue Dessinée Italia, porterà a Pinerolo una selezione di stampe fine art, in collaborazione con la Galleria Caracol. L’ingresso sarà gratuito, ma l’esperienza visiva sarà preziosa.

Parole, storie e ispirazioni: il mondo di Bibliotalk

Ogni grande storia nasce da una voce, e BANG! ha deciso di dar spazio a molte. Nei Bibliotalk si alterneranno autori e narratori capaci di mescolare realtà e immaginazione. Si parte venerdì 17 con Matteo Bussola, scrittore, disegnatore e voce radiofonica, che inaugurerà il festival al Pala Bang. Sabato 18 sarà la volta di Fiore Manni e Michele Monteleone, che guideranno un laboratorio sullo scrivere a quattro mani, mentre nel pomeriggio Alessandra Rostagnotto, Matteo Fenoglio e Gabriele Scarafia racconteranno la loro esperienza artistica nel talk Artisti pinerolesi si raccontano.

Domenica 19, spazio ai giovani talenti e ai sogni diventati professione: Giada Belviso, Alessio Fioriniello e Alessio Zonno parleranno del passaggio “dai banchi della Comics al mondo del fumetto”. A seguire, un incontro speciale con Mattia Surroz, Federico Butticè e Stefano Zanchi dedicato all’universo Disney e a come “far sognare ancora oggi a tutte le età”.

Workshop: quando la creatività si mette in gioco

Chi ama sporcarsi le mani di matita o di pixel potrà partecipare a laboratori pratici condotti dagli stessi autori. Tra i più attesi, il workshop di Character Design curato da SantaMatita e AlbHey Longo, sabato mattina, e quello di Scrittura Creativa con Fabio Geda, autore di Nel mare ci sono i coccodrilli, in programma domenica pomeriggio.

Ma non solo fumetto: tra le attività più curiose spiccano anche un laboratorio di break dance in piazza, la proiezione del docufilm Maske, performance teatrali come Otello di Davide Longo e lo spettacolo Le rose di Atacama, oltre a concerti e battle freestyle serali che trasformeranno Pinerolo in un palcoscenico a cielo aperto.

Giochi, ruoli e immaginazione condivisa

Per gli appassionati di giochi di ruolo, Role Bang sarà una festa. A Villa Prever si alterneranno sessioni di GDR classici e avventure originali curate da master esperti, su prenotazione. Al Pala Bang, invece, si potrà scoprire il meglio del gaming da tavolo, con sessioni libere, tornei e l’immancabile “Gotta catch ’em all!”, evento dedicato ai collezionisti e fan del mondo Pokémon.

Domenica, grande finale con Famiglie in Gioco, la premiazione del concorso Scrivi il tuo Libro Game e una giornata dedicata a esperienze di narrazione interattiva.

Un ecosistema culturale in movimento

Dietro BANG! c’è una filosofia chiara: unire i linguaggi dell’immaginario. Fumetto, letteratura, arti visive e giochi non sono mondi separati, ma tasselli di un’unica mappa dell’immaginazione. L’idea che muove il festival è quella di far dialogare questi mondi, di costruire ponti tra chi disegna, chi scrive e chi gioca — perché la cultura pop non è evasione, ma un modo per interpretare il mondo con occhi nuovi.

Il tutto con un’impostazione fortemente community-oriented: BANG! non si limita a esporre, ma invita a partecipare. Il pubblico potrà interagire, creare, discutere, confrontarsi. È un festival “da vivere”, non “da guardare”.

Una nuova dimensione per Pinerolo

Con BANG! Biblio, Art n’ Games, Pinerolo entra ufficialmente nella costellazione dei grandi festival della cultura pop italiani, accanto a eventi come Lucca Comics & Games o Etna Comics, ma con una sua identità precisa: più intima, più riflessiva, più connessa al territorio.

In fondo, il nome dice tutto: Bang! è il suono dell’immaginazione che esplode. È il rumore di un’idea che si accende, di un dado che rimbalza sul tavolo, di una matita che graffia la carta. È il battito sincronizzato di centinaia di creativi che credono ancora nel potere delle storie.

E se amate i fumetti, i giochi, le belle storie e la magia dell’arte che si fa esperienza, allora segnate queste date: 17-19 ottobre 2025, Pinerolo. Perché qualcosa di davvero esplosivo sta per accadere.

Cortemilia Comics & Games 2025: il 30 agosto torna l’evento nerd dell’anno tra cosplay, doppiaggio, fumetti e cultura pop

Amici e amiche nerd di tutta Italia, preparate i vostri zaini a tema manga, lucidate le vostre action figure e ripassate le battute dei vostri personaggi preferiti, perché sta per tornare uno degli eventi più attesi dell’anno per noi geek incalliti: la seconda edizione del Cortemilia Comics & Games! L’appuntamento è per sabato 30 agosto 2025 nella splendida cornice di Cortemilia, in provincia di Cuneo, dalle 9:00 del mattino fino a sera inoltrata. Un’intera giornata all’insegna della cultura pop, dell’intrattenimento e della condivisione più genuina della nostra passione per fumetti, videogiochi, animazione, cosplay, arte e… ramen, ovviamente!

Ad accoglierci con l’energia esplosiva che solo chi ama davvero questo mondo può avere, ci sarà Fabio “Baumiao” Aquilino, ormai vera istituzione del cosplay italiano. Fabio non è solo il presentatore ufficiale dell’evento, ma anche un instancabile organizzatore, direttore artistico e co-fondatore della Cospa Family, realtà che negli anni ha saputo trasformare il cosplay in un veicolo di creatività e inclusione grazie a manifestazioni come Torino Comics, Xmas Cosplay, Cartoon on the Bay, Hasta Cosplay, Hard Rock CosPride e molti altri eventi diventati tappe imprescindibili del calendario nerd nazionale. La sua passione non si ferma ai costumi: è anche disegnatore, esperto di animazione Disney e giapponese, gamer accanito e promotore di incontri tra lettori e artisti del fumetto italiano. Da anni partecipa anche a CoSmile, una meravigliosa iniziativa che vede cosplayer portare un sorriso ai bambini ospedalizzati, trasformando la passione in pura magia umana.

Ma le sorprese non finiscono certo qui. Uno dei momenti clou della giornata sarà il tris da sogno di doppiatori italiani, che ci regaleranno emozioni a non finire tra interviste dal vivo e sessioni di doppiaggio dal palco. Avremo l’onore di ascoltare tre giganti del microfono che hanno dato voce ad alcuni dei personaggi più amati di sempre.

Pietro Ubaldi, vera leggenda del doppiaggio italiano, sarà con noi a Cortemilia per regalarci la sua simpatia e la sua voce inconfondibile. Il suo curriculum è una carrellata di icone della nostra infanzia e adolescenza: è lui il mitico Doraemon, ma anche Patrick Stella in Spongebob, il folle Taz della Tasmania, Capitan Barbossa nei Pirati dei Caraibi, e l’imponente Jimbe in One Piece. E fidatevi, l’elenco potrebbe continuare per ore! Vederlo dal vivo è un’esperienza imperdibile per ogni fan del doppiaggio.

Accanto a lui ci sarà Jacopo Calatroni, giovane stella del panorama vocale italiano. È la voce di Peter Parker nei videogiochi di Marvel’s Spider-Man, ma anche del geniale Senku Ishigami in Dr. Stone, di Kirishima in My Hero Academia, del potente Jonathan Joestar in Le Bizzarre Avventure di JoJo, senza dimenticare Hwei e Crypto nei videogame League of Legends e Apex Legends. Ha diretto il doppiaggio di titoli amatissimi tra cui Bocchi the Rock e Vigilantes. Sentirlo parlare di questi progetti e vederlo doppiare dal vivo sarà un regalo per ogni otaku che si rispetti.

Infine, il terzo asso nella manica: Andrea Oldani, voce magnetica e versatile, ha dato vita a tantissimi personaggi dell’animazione giapponese e dei videogiochi. È stato Shinra in Fire Force, il carismatico Jinshi in Il monologo della speziale, il rigido ma affascinante Kageyama in Haikyuu!!, e l’irreprensibile Tenya in My Hero Academia. Nel mondo dei videogame lo abbiamo ascoltato in ruoli epocali: è Markus in Detroit: Become Human, Spyro nella trilogia Reignited e il *protagonista maschile di Hogwarts Legacy! È anche voce ufficiale di Nickelodeon Italia e narratore di audiolibri di successo, come Chiamami col tuo nome per Salani.

Il palco di Cortemilia Comics & Games ospiterà anche personalità creative di spicco. La cantante lirica e musicista Lucrezia Porta, anima del progetto Tomodachi, ci accompagnerà in un viaggio poetico attraverso la sua alter ego Mitsuki, una supereroina nata dal desiderio di rinascita e scoperta. Con lei voleremo tra musica, parole e immaginazione.

Tra gli ospiti spicca anche Silvia Bessero, illustratrice e fumettista che dopo un inizio artistico nel tradizionale ha abbracciato con entusiasmo il digitale. Le sue opere, nate dalla collaborazione con editori e collettivi artistici, riflettono una profonda connessione con il folklore e l’immaginario, come dimostra il progetto Alchemy of Pesto, che riscopre le leggende liguri attraverso il fumetto.

E non può mancare una menzione speciale per Rossana Berretta, mente creativa dietro la locandina ufficiale dell’evento. Rossana è un’artista completa: fumettista, illustratrice, copertinista e disegnatrice di giochi da tavolo, ha lavorato per importanti case editrici e realtà come DVGiochi e Edizioni Capricorno. Tra le sue opere ricordiamo Bang! The Duel, Bang! The Renegades, Balthazar l’Implacabile, Fenris l’Invincibile e l’intrigante serie a fumetti Moby Dick 31, fino alla sua recentissima e spassosa Vita da Ratta.

Ma cosa sarebbe un evento nerd senza un tocco di sapore giapponese? A Cortemilia ci sarà anche Ojisan, maestro del ramen e autentico narratore gastronomico. Nei suoi cooking show ci porterà in un viaggio culinario tra gli anime che hanno reso celebre la cucina giapponese nel mondo. Da Nausicaä a Dragon Ball, da Lamù a La città incantata, Ojisan ci svelerà come il cibo diventi parte fondamentale della narrazione anime. Con lui anche il suo nuovo attesissimo libro: “Il grande ricettario dello Studio Ghibli”. Da leccarsi i baffi… e le bacchette!

Insomma, Cortemilia Comics & Games 2025 si preannuncia come un vero e proprio paradiso nerd, un evento in cui ogni angolo della cultura pop viene celebrato con passione autentica, talento e una community affiatata che condivide lo stesso amore per questo universo colorato e creativo. E la notizia più bella? L’ingresso è completamente gratuito! Non c’è davvero nessuna scusa per mancare.

Ora tocca a voi: preparate i vostri cosplay, ricaricate le batterie del telefono per scattare foto a raffica e condividete l’hype! Quale ospite aspettate di incontrare con più entusiasmo? Avete già deciso quale sarà il vostro outfit per la fiera? Raccontatecelo nei commenti e non dimenticate di condividere questo articolo sui vostri social per far sapere a tutti che Cortemilia Comics & Games è il posto dove ogni nerd sogna di essere!

Pergine Comics 2025: due giorni di meraviglie nerd nel cuore del Trentino

Se chiudi gli occhi e immagini un piccolo borgo che si trasforma in un regno incantato di fumetti, videogiochi, cosplay e magia per grandi e piccini, stai pensando al Pergine Comics. Il festival nerd più vivace e colorato del Trentino torna per la sua ottava edizione il 21 e 22 giugno 2025, pronto a riaccendere la passione per la cultura pop con due giornate dense di emozioni, creatività e pura gioia geek. Pergine Valsugana, con il suo centro storico suggestivo, diventerà ancora una volta teatro di un’esperienza immersiva e travolgente, dove ogni vicolo sarà una finestra aperta su mondi immaginari.

Un universo a misura di nerd… e non solo

Il Pergine Comics non è solo un evento per appassionati, ma un vero e proprio festival multiverso dove ogni membro della famiglia può trovare la propria dimensione ideale. Dai piccoli padawan agli stregoni esperti, dagli amanti dei manga ai nostalgici del retrogaming, passando per chi sogna di indossare un’armatura da cavaliere Jedi o un mantello da Hogwarts: qui, ogni passione trova il suo spazio.

Fin dal sabato mattina, le strade di Pergine si animeranno con costumi spettacolari, stand straripanti di gadget, artisti all’opera e sorrisi curiosi. Una marea nerd che travolgerà tutti con una valanga di eventi e attività pensate per coinvolgere, divertire e stupire.

Game Area: dadi, carte e mondi fantastici

Curata con amore e competenza dall’associazione Ludimus, la Game Area sarà il regno di chi ama le sfide di strategia, i racconti epici e il suono evocativo di un dado che rotola. Giochi da tavolo, giochi di ruolo, miniature e tornei renderanno l’esperienza incredibilmente coinvolgente sia per i veterani della narrazione fantasy sia per i neofiti attratti dal fascino del gioco condiviso.

Family Area: dove la magia incontra la meraviglia

Nel cuore del festival batte la Family Area, un piccolo mondo incantato dove i bambini potranno trasformarsi in piccoli eroi, maghetti, alieni adottivi o esploratori del mistero. Tra gonfiabili, memory giganti, truccabimbi, popcorn e zucchero filato, non mancheranno nemmeno le attività più creative, come i laboratori magici di Amici del Paese di Oz e MirkoPark. Ci saranno lezioni di pozioni, incontri con il Cappello Parlante, duelli di quidditch e tante scenografie immersive per immergersi nel mondo della fantasia.

Diventa un Eco-Hero!

Una delle missioni più originali e coinvolgenti del Pergine Comics 2025 sarà quella degli Eco-Hero, un’avventura urbana a tema ecologico che coinvolgerà i bambini in un viaggio interattivo alla scoperta della natura… partendo proprio dalla città. Basterà cercare i QR code nascosti e sbloccare i mini giochi sull’app “I Tesori dei Laghi”. Non avete lo smartphone? Nessun problema: li fornisce l’organizzazione stessa!

Sfilata Cosplay: spettacolo e creatività in passerella

Non può esistere un vero festival nerd senza cosplay, e a Pergine questa arte raggiunge vette spettacolari. La grande sfilata sarà il momento clou del weekend: una celebrazione di originalità, passione e maestria sartoriale. Oltre alla parata, ci sarà anche la “Caccia al Cosplay”, una vera sfida geek per scovare i cosplayer nascosti tra la folla, fotografarli e magari vincere un premio!

L’universo digitale troverà la sua massima espressione nell’Area Videogames, curata da BeYoung. Qui si potrà mettere mano a console di ultima generazione, provare simulatori di guida ultra-realistici oppure lasciarsi cullare dalla nostalgia del retrogaming, con oltre 20 postazioni gratuite pronte per essere conquistate a colpi di joystick. E per gli amanti della velocità, Pergine Comics sarà tappa ufficiale del Campionato Regionale di Mario Kart, una sfida da non perdere!

Nel corso delle due giornate, il palco si animerà con panel, talk show, interviste e incontri con doppiatori, fumettisti, autori e influencer del mondo nerd e geek. Un’occasione imperdibile per ascoltare aneddoti, scoprire curiosità, farsi autografare un fumetto e, perché no, scattare una foto con i propri idoli.Una sezione tutta dedicata al fumetto italiano, con artisti affermati e giovani talenti pronti a raccontare le loro storie a suon di chine e matite. Workshop per imparare a disegnare, sessioni di RPG e miniature per i più piccoli, e un mercatino ricco di fumetti, gadget e articoli introvabili per collezionisti.La colonna sonora del Pergine Comics sarà un’esplosione di emozioni. Sabato sera ci attende un concerto con le più amate canzoni Disney, seguito da un DJ set che farà ballare anche gli elfi più timidi. Domenica, invece, sarà il momento della nerd rock band che infiammerà il palco con un sound epico, prima di chiudere con un altro DJ set esplosivo.Invece dei soliti food truck, il festival punta tutto sull’identità locale, ma con un twist nerd: i ristoranti di Pergine proporranno menù personalizzati per l’occasione. Onigiri, ramen, pizza nerd, dolci matcha, frutta fresca e specialità trentine rivisitate in chiave pop per saziare corpo e spirito.

Il mitico Perzin Dollar

Una delle chicche più amate del Pergine Comics è il Perzin Dollar, la valuta ufficiale del festival. Si guadagna partecipando a giochi, laboratori, spettacoli e missioni. Si può poi spendere per ottenere gadget esclusivi o accedere a esperienze premium. Un modo simpatico e interattivo per rendere ogni partecipazione ancora più speciale!

Il Pergine Comics 2025 si preannuncia come un’edizione memorabile, capace di unire mondi diversi in un’unica, grande celebrazione della cultura nerd. Che tu sia un gamer incallito, un fan dei manga, un appassionato di cosplay o semplicemente curioso di scoprire un universo colorato e accogliente, questo è il posto giusto per te.

Se anche tu non vedi l’ora di perderti tra maghi, draghi e pixel retrò, condividi questo articolo sui tuoi social, tagga i tuoi amici nerd e scrivici nei commenti chi vorresti incontrare al festival o quale costume stai preparando! La magia comincia ora… e noi non vediamo l’ora di viverla con te.

Binascomix 2025: il 14 e 15 giugno 2025, la nuova fiera del fumetto gratuita al Castello di Binasco

C’è una nuova stella che brilla nel cielo delle fiere nerd italiane, e il suo nome è Binascomix. Segnatevi bene queste coordinate: 14 e 15 giugno 2025, Castello di Binasco, in provincia di Milano. Sì, avete letto bene: una nuova fiera del fumetto, totalmente gratuita, farà il suo debutto in una cornice che sembra uscita da un romanzo fantasy. Il Castello di Binasco, con le sue mura cariche di storia, si prepara ad accogliere un’orda pacifica e colorata di appassionati di fumetti, cosplay, giochi da tavolo, videogiochi e tutto ciò che fa battere il cuore dei veri nerd.

Un castello, un sogno e due giorni di pura cultura pop

Binascomix non è solo una fiera: è un invito a vivere, scoprire e condividere il meglio della cultura geek in tutte le sue sfaccettature. Per due giorni, il borgo di Binasco si trasformerà in una cittadella nerd dove ogni angolo del castello vibrerà di creatività, passione e divertimento.

Dall’alba del sabato mattina fino al tramonto della domenica, il programma è un vero e proprio viaggio immersivo pensato per soddisfare ogni tipo di fan. Artisti, autori di fumetti, espositori, game designer, cosplayer, youtuber, illustratori: ci saranno tutti. E soprattutto, ci sarai tu. Perché Binascomix nasce con l’intento di creare una comunità viva, che si incontra dal vivo per scambiarsi idee, esperienze e magari una manciata di dadi durante una sessione di Dungeons & Dragons.

Cosplay, D&D, videogiochi e tanto altro: un menù da leccarsi i baffi

Tra le anime pulsanti della manifestazione ci sarà l’immancabile gara cosplay, in programma domenica 15 giugno, curata da MjCosplayeventi, una garanzia per chi ama calarsi nei panni dei propri personaggi preferiti. Ci sarà uno spazio dedicato ai cosplayer per cambiarsi, ma per chi può, il consiglio è chiaro: venite già in costume, perché l’atmosfera sarà talmente vibrante che vi sembrerà di essere finiti in un universo parallelo.

Per gli amanti dei giochi da tavolo e del gioco di ruolo, invece, saranno organizzati tornei, dimostrazioni e sessioni dedicate a D&D, Magic, e altri titoli iconici. E per chi cerca ispirazione o vuole scoprire nuovi talenti, non mancheranno workshop interattivi e interviste con ospiti d’eccezione.

Tra questi spiccano i ragazzi di Nerd Chop Express, che porteranno sul palco la loro passione e il loro entusiasmo, e gli sviluppatori del progetto Yumeverse, che ci racconteranno la nascita del loro videogioco indie. E per chi sogna di migliorare il proprio tratto, imperdibili i workshop di disegno con Shiruvi_Art e Luca Usai, che sveleranno i segreti del character design in stile Disney.

Due giorni fitti di eventi per ogni età

Il programma è fitto, variegato e perfettamente pensato per coinvolgere tutti, dai bambini ai fan più navigati. Ci saranno attività dedicate ai piccoli cosplayer, momenti musicali come il karaoke in cosplay, balli di gruppo e ovviamente premiazioni che incoroneranno i migliori talenti della fiera. E per ricaricarsi tra una sessione e l’altra, l’area food sarà pronta a saziare ogni appetito, tra panini tematici, snack nerd e bevande galattiche (o quasi).

Un evento da non perdere nel cuore della Lombardia nerd

Binascomix ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel calendario degli eventi nerd italiani. L’atmosfera sarà quella familiare e calorosa delle fiere “di una volta”, ma con uno sguardo al futuro, tra innovazione, nuove tendenze e contaminazioni tra arti, media e passioni. E il fatto che sia a ingresso gratuito rende questo evento ancora più speciale e accessibile a tutti.

Per chi volesse partecipare come espositore, è possibile scrivere a binascomix@gmail.com, mentre per restare aggiornati sul programma e scoprire tutte le novità in tempo reale, il sito ufficiale da visitare è  prolocobinasco.it/binascomix.


Preparati a vivere un weekend all’insegna del cosplay, dei fumetti, dei giochi e della passione nerd più autentica. Il 14 e 15 giugno 2025, il Castello di Binasco diventerà la tua nuova casa delle meraviglie. Ci vediamo lì, tra un dado da 20, un disegno autografato e un selfie con il tuo eroe preferito.

Hai già deciso con quale cosplay parteciperai? Raccontacelo nei commenti! E non dimenticare di condividere questo articolo con i tuoi amici nerd su Facebook, Instagram e ovunque ci siano cuori geek pronti a battere più forte.

Fumetti e Storie dal Medioevo 2025: la terza edizione tra tavole, incantesimi e cavalieri a Pianello Val Tidone

C’è un angolo di Emilia-Romagna dove la cultura nerd si fonde con la storia viva, creando un evento capace di coinvolgere appassionati di tutte le età, studiosi, creativi e semplici curiosi. Sto parlando del ritorno di Fumetti e Storie dal Medioevo, giunto nel 2025 alla sua attesissima terza edizione. La cornice, ancora una volta, è quella suggestiva di Pianello Val Tidone, un borgo piacentino che dal 6 all’8 giugno si trasformerà in un crocevia di spade, disegni, incantesimi, pergamene e balocchi illustrati.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà, come da tradizione, Piazza Umberto I, che domenica 8 giugno si popolerà di artisti, studiosi, artigiani, falchi, draghi (almeno disegnati) e giochi di ruolo, in un susseguirsi di eventi tra tavole originali, laboratori creativi, dimostrazioni spettacolari e vere chicche per gli amanti del fumetto e della cultura medievale.

Ma andiamo con ordine. Perché “Fumetti e Storie dal Medioevo” non è un semplice festival del fumetto, e non è nemmeno una classica rievocazione storica. È un ibrido narrativo, una manifestazione unica nel suo genere che nasce dall’incontro tra il mondo dell’archeologia, della divulgazione storica e dell’arte sequenziale, grazie alla collaborazione di realtà come Ora Pro Comics, le associazioni culturali Pandora e Malena snc Archeologia, in sinergia con il Museo Archeologico della Val Tidone e con il patrocinio del Comune di Pianello Val Tidone e della Provincia di Piacenza.

Ed è proprio la domenica 8 giugno che si concentreranno le attività più “nerd” e fumettistiche dell’intera manifestazione. A partire dalle ore 10.00, la piazza si trasformerà in un vero e proprio villaggio medievale della creatività: laboratori di fumetto e manga per bambini e ragazzi, incontri con autori affermati, gioco da tavolo e wargame storico come Saga, esposizioni, momenti di approfondimento culturale e perfino una diretta radio.

E i nomi in cartellone sono di quelli che fanno brillare gli occhi agli appassionati: Valerio Held, autore della locandina ufficiale e storico disegnatore di Lupo Alberto, sarà accompagnato da una squadra d’élite composta da Francesco Barbieri, Fabrizio Quartieri, Alessandro Sisti, Nicola Genzianella, Paolo Bisi, Pietro Gandolfi, Elena Chiappini, Jack Sesenna, Domenico Somma e Caterina Bonomelli. Tutti coinvolti in incontri con il pubblico e workshop, portando la loro esperienza tra le mani di aspiranti disegnatori e piccoli sognatori.

Non mancheranno momenti spettacolari. Dalle 15.00 in poi, spazio alla dimostrazione di rapaci e falconeria, curata da Cavozza Falchi, con due show – alle 15.30 e 17.30 – che promettono di riportare in vita l’aura mitica dei cacciatori alati del Medioevo. Nel frattempo, il pubblico potrà curiosare tra gli stand della FFumetteria La Soffitta, con fumetti, manga e pezzi da collezione, e tra le proposte delle case editrici locali, custodi di volumi raffinati e rari che ogni bibliofilo nerd dovrebbe possedere nella propria libreria.

Non è finita. Alle 16.00, presso il Museo Archeologico della Val Tidone, spazio alla cultura con la conferenza della storica medievista e saggista Elena Percivaldi, che approfondirà il tema “Croci, maledizioni, sortilegi: magia e superstizione nell’alto Medioevo”. Un tuffo nella mentalità magico-religiosa dei secoli bui, perfettamente in linea con l’aura esoterica e affascinante che permea l’intera manifestazione.

E per chi ama l’aspetto iconografico e visivo della narrazione medievale, è imperdibile la mostra sotto i portici dal titolo “Dal Roman de Renard ai classici Disney”, un percorso visivo nella storia della narrazione illustrata che unisce passato e presente, fiaba e fumetto, in un gioco di rimandi e suggestioni.

Ma “Fumetti e Storie dal Medioevo” non è solo domenica. Il weekend completo, dal 6 all’8 giugno, è un continuo susseguirsi di eventi immersivi. Si parte venerdì 6 con un’escursione al tramonto nella Val Chiarone guidata da Mirna Filippi, con visita al sito archeologico della Piana di San Martino, aperitivo nel bosco e osservazione notturna delle stelle. Un’esperienza tra natura, archeologia e suggestione pura. Sabato 7 giugno, invece, sarà dedicato alla spettacolarizzazione della cultura medievale: conferenza sulla stregoneria con Edoardo Bavagnoli, spettacoli di giocoleria e fuoco a cura dei Foco Loco, e danze storiche con la compagnia Giro La Luna.

Tutto questo gratuitamente. Sì, ogni attività, laboratorio, conferenza, spettacolo ed esposizione è a ingresso libero, grazie alla passione e all’impegno delle realtà coinvolte, che credono fortemente nell’importanza della cultura accessibile, partecipata e coinvolgente. Un’occasione perfetta, quindi, per vivere un weekend alternativo, immersi in un Medioevo che sa ancora parlare alla nostra immaginazione, con la lingua del fumetto, del gioco e della conoscenza.

Per chiunque voglia saperne di più, consultare il programma completo, restare aggiornato sugli ospiti e magari pianificare una visita tra cavalieri e vignette, il riferimento ufficiale è il sito oraprocomics.it.

Fumetti e Storie dal Medioevo 2025 non è solo un evento: è un portale temporale che ogni nerd, appassionato di storia o cacciatore di emozioni dovrebbe attraversare almeno una volta. E quest’anno, l’8 giugno, il varco è più aperto che mai.

Livorno Play Comics: il nuovo festival nerd tra fumetti, cosplay e cultura pop

C’è una nuova stella che brilla nel firmamento degli eventi nerd italiani, e si chiama Livorno Play Comics. Sì, hai capito bene: domenica 8 giugno 2025, la città toscana famosa per il suo mare, il suo accento irresistibile e la sua schiettezza disarmante, ha deciso di dire la sua nel mondo della cultura pop, con una prima edizione che promette già di diventare un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di fumetti, animazione, cosplay, giochi e tutto ciò che rientra nell’universo geek. Non è solo un festival, ma un vero e proprio abbraccio collettivo a tutto ciò che amiamo: dai manga ai supereroi, passando per action figure, sigle dei cartoni animati e workshop creativi.

Livorno Play Comics nasce come evento locale, ma ha il cuore grande e il sogno ancora più grande: diventare una manifestazione di riferimento a livello nazionale. E già da questa edizione pilota si percepisce quella scintilla speciale che distingue un semplice evento da una futura tradizione. Lo spirito è quello giusto: inclusivo, creativo, travolgente.

Uno dei fiori all’occhiello della manifestazione è sicuramente l’Area Fumetti, che ospita artisti e autori di grande talento, pronti a condividere con il pubblico non solo le loro opere, ma anche aneddoti, consigli e momenti di pura passione nerd. Ad esempio, alle 16.30 è previsto l’incontro con Bigo, alias David Bigotti, fumettista lucchese classe 1976 cresciuto a pane e Goldrake. Le sue tavole, realizzate sia in digitale che con l’inconfondibile penna biro, raccontano storie che sanno di nostalgia e immaginazione. Il suo “Bosone”, supereroe spaziotemporale totalmente made in Lucca, è uno di quei personaggi che ti fanno sorridere mentre ti fanno riflettere. Chi ama il disegno e la narrazione non può perdersi la sua intervista.

Alle 11.30, invece, l’appuntamento è con Astrid Lucchesi, artista toscana classe 1987, che ha collaborato con importanti realtà editoriali come DeAgostini e Giunti. Astrid è anche un’insegnante di arte e fumetto che, da anni, trasmette il suo sapere alle nuove generazioni. E poi alle 15 entra in scena Tartitarta – nome d’arte di Rachele Bernardini – illustratrice e designer dal tratto ironico e pungente, che attraverso il suo stile riesce a mescolare critica sociale e umorismo, trasformando il fumetto in uno specchio (a volte impietoso) della nostra realtà. Durante il festival, questi artisti saranno disponibili anche per workshop e incontri personalizzati, veri momenti di scambio creativo.

Ma Play Comics non è solo tavole disegnate: gli stand sono un paradiso per i collezionisti e i fan sfegatati, con rarità fumettistiche, gadget introvabili, action figure che sembrano uscite da un sogno e poster da incorniciare. Spazi dedicati anche alle associazioni culturali e ai collezionisti privati che con passione portano in mostra vere chicche della cultura pop dagli anni Sessanta a oggi. E se amate il fatto a mano e la creatività tangibile, non potete perdervi lo stand di Master Caimo, un laboratorio creativo che offre la possibilità a grandi e piccini (dai 6 anni in su) di realizzare con le proprie mani oggetti artigianali, immergendosi nel mondo del cosplay in modo pratico e stimolante. Un’occasione perfetta per chi è alle prime armi ma anche per chi vuole affinare le proprie abilità tecniche.

E parlando di cosplay, come non citare uno degli elementi più amati e colorati di tutto il festival? A Livorno Play Comics il cosplay è il cuore pulsante dell’evento. Tra sfilate, incontri e una gara agguerritissima, i fan dei costumi avranno pane per i loro denti. L’ospite d’onore sarà Desy Perry, cosplayer originale amatissima, e la gara sarà presentata da due volti noti della scena: Leonardo Ghelarducci e Serena Martinelli, con una giuria composta da Gianni Supereroe, Simonaluna7 e Luca Santini, veri esperti nel riconoscere non solo la fedeltà al personaggio, ma anche la creatività e la qualità dei costumi.

La giornata si conclude poi con un momento magico dedicato alla musica, che è parte fondamentale del DNA nerd. Alle 21.30 il palco si accenderà con gli Stereocomics, cartoon cover band che faranno vibrare le corde della nostalgia con le sigle più amate dei cartoni animati. Ma non è finita qui: lo spettacolo include anche “Anime e Haiku – Incanto Giapponese”, una performance immersiva che mescola poesia, immagini, musica e abiti tradizionali in un viaggio emozionale nella sensibilità orientale. Un’esperienza pensata per chi ama sognare e lasciarsi trasportare dall’arte.

In definitiva, Livorno Play Comics si presenta come il festival che mancava nel panorama nerd italiano, una celebrazione della creatività, della cultura pop e della comunità che la anima. Una prima edizione che promette fuochi d’artificio e che, siamo certi, crescerà anno dopo anno, conquistando sempre più cuori geek in tutta Italia.

Hai intenzione di partecipare a questa prima epica edizione? Raccontaci cosa ti attira di più, condividi l’articolo con i tuoi amici nerd e preparati a vivere un weekend indimenticabile a Livorno!

Civitonix 2025: il Festival del Gioco e del Fumetto che Trasforma Civita Castellana in un Paradiso Nerd

Il conto alla rovescia è iniziato e gli appassionati di giochi, fumetti e cosplay possono finalmente segnare le date in calendario: il 7 e l’8 giugno 2025 torna Civitonix: Festival del gioco e del fumetto! Il Bosco Primo Maggio di Civita Castellana sarà nuovamente il cuore pulsante della cultura nerd, trasformandosi in un vero e proprio parco di avventure per grandi e piccoli. L’evento, giunto alla sua terza edizione, promette di superare ogni aspettativa con un programma ricco di attività, ospiti di spicco e tante sorprese. A confermare l’importanza crescente del festival è anche la spettacolare locandina ufficiale, realizzata dal talentuoso Carlo Cid Lauro, artista di fama internazionale che ha lavorato per Disney, Dynamite Comics, Saldapress e Arancia Studio, con i colori di Angela Minichini.

Un’esperienza immersiva tra giochi, fumetti e cosplay

Civitonix offrirà un’esperienza unica per gli amanti del gioco in tutte le sue forme. L’Area Games sarà il punto di riferimento per gli appassionati di board game, giochi di ruolo e tornei competitivi, con la presenza di autori e game designer pronti a far scoprire le loro ultime creazioni. Sarà l’occasione perfetta per sedersi al tavolo e sfidare amici e nuovi avversari in un’atmosfera conviviale e appassionante.

Per gli amanti del fumetto, l’Area Comics sarà il vero paradiso: fumettisti di talento saranno presenti per sketch, incontri e sessioni di disegno dal vivo. Il festival offrirà anche talk e approfondimenti, dando la possibilità di scoprire il dietro le quinte del mondo dei comics, dalle tecniche di disegno alla sceneggiatura, con ospiti d’eccezione.

Non può mancare l’Area Cosplay, che si conferma uno degli eventi clou del festival. Cosplayer provenienti da tutta Italia sfileranno nei loro incredibili costumi, regalando al pubblico uno spettacolo mozzafiato. La grande Gara Cosplay metterà alla prova creatività e abilità interpretativa dei partecipanti, con premi e riconoscimenti per le migliori performance.

Un festival a 360 gradi tra talk, shopping e food

Oltre a giochi e fumetti, Civitonix 2025 proporrà anche un’Area Talk, dove il pubblico potrà interagire con ospiti speciali in panel tematici su cultura pop, game design, illustrazione e tanto altro. Sarà un’opportunità unica per approfondire argomenti di interesse nerd e ascoltare esperienze di professionisti del settore.

Per chi vuole portarsi a casa un ricordo, l’Area Shop sarà il luogo ideale: fumetti, giochi, gadget e pezzi da collezione saranno a disposizione per gli appassionati. E tra un’attività e l’altra, niente paura: l’Area Food offrirà un’ampia selezione di cibi e bevande per ricaricare le energie e godersi al meglio l’esperienza del festival.

Ingresso gratuito e un’esperienza epica garantita

Uno degli aspetti più apprezzati di Civitonix è che l’ingresso è completamente gratuito, permettendo a tutti di partecipare e vivere un weekend all’insegna della passione per il mondo nerd. Con un programma ancora più grande e spettacolare, l’edizione 2025 si preannuncia imperdibile. Appuntamento dunque a Civita Castellana il 7 e l’8 giugno 2025 per un’esperienza all’insegna del divertimento, della creatività e della condivisione. Sei pronto a vivere la magia di Civitonix ?

Casale Comics & Games 2025: il festival nerd che trasforma Casale Monferrato in una città del fumetto

Se amate i fumetti, i videogiochi, il cosplay, la cultura giapponese, i giochi da tavolo e l’irresistibile universo nerd, c’è un appuntamento che non potete assolutamente perdere: Casale Comics & Games. E non chiamatela semplicemente fiera, perché quello che accade a Casale Monferrato il 24 e 25 maggio 2025 ha la potenza e il fascino di un vero festival pop culturale a tutto tondo, capace di trasformare l’intera città in un caleidoscopio di eventi, colori e creatività.

Giunta alla sua ottava edizione, Casale Comics & Games 2025 si presenta con numeri impressionanti e un programma travolgente che rende onore alla definizione di “festival”. Il cuore pulsante della manifestazione batte in tre location principali: il suggestivo Castello di Casale Monferrato, il moderno Palafiere Riccardo Coppo e lo storico Teatro Municipale. Ma le sorprese non si fermano qui, perché ben dieci location supplementari ospiteranno mostre, eventi, workshop, spettacoli e incontri, creando un itinerario urbano immersivo e coinvolgente per ogni tipo di nerd.

Una città in festa, tra fumetti, cosplay e cultura pop

Passeggiare tra le vie del centro durante Casale Comics & Games è un’esperienza magica. Le vetrine dei negozi decorate dagli artisti, l’aria di festa, la presenza di cosplayer spettacolari, le musiche dei cartoni animati che risuonano tra le mura medievali… tutto contribuisce a rendere l’atmosfera unica. Ma il cuore dell’evento è, ovviamente, il fumetto.

La Artist Alley al primo piano del Castello ospiterà oltre 100 artisti, tra cui spiccano nomi leggendari come Keiichi Ichikawa, direttore capo dell’animazione di One Piece, e Vittorio Giardino, autore pubblicato in 18 Paesi, protagonista di due mostre monografiche. E poi ancora Giorgio Comolo, Fabio Ruotolo, Keiko Ichiguchi, Giulio Mosca (alias Il Baffo), Alice Berti, Marco Tabilio e tantissimi altri. Un vero paradiso per chi ama l’illustrazione e vuole scoprire il dietro le quinte delle storie che ci hanno fatto sognare.

Il Cosplay? Una forma d’arte che illumina Casale

Il cosplay non è solo travestimento, ma un’arte performativa che trova a Casale un palcoscenico d’eccellenza. Dopo aver ospitato la finale della Superstar Cosplay League, la città si conferma un punto di riferimento nel panorama italiano. Tra gli ospiti internazionali ci saranno Blondie Vegas, artista poliedrico e raffinato, e la campionessa mondiale Nikita Cosplay, insieme a nomi amatissimi come Artemis, Woken e The Real Arthas.

In programma anche una spettacolare parata dei cosplayer, decine di associazioni a tema, da Star Wars a Sailor Moon, da Marvel all’universo western. E se volete immergervi ancora di più, visitate la manica lunga del Castello, dove vi aspetta un’area interattiva curata da The Nexus e Tomare Lab, con scenografie mozzafiato e sessioni di gioco di ruolo dal vivo.

Dall’animazione giapponese al K-Pop, Casale parla orientale

Da tre anni il Castello ospita l’Area Giappone, realizzata in collaborazione con l’Associazione Yamato e patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano. Workshop di calligrafia, corsi di origami, degustazioni di tè (proprio durante la giornata internazionale del tè!) e una mostra sui demoni del folklore nipponico arricchiscono l’offerta.

Ma non finisce qui. Il K-Pop Show Time al Palafiere porterà sul palco energia pura con dance contest, random play dance, showcase e incontri con le community italiane più attive. Preparatevi a ballare e a scambiare le vostre photocards!

Il mondo del doppiaggio e i grandi spettacoli live

Impossibile parlare di cultura nerd senza citare il doppiaggio, e Casale gli dedica uno spazio tutto suo: il Teatro Municipale. In programma la straordinaria reunion delle voci italiane di One Piece con Renato Novara, Emanuela Pacotto e Patrizio Prata, accompagnati dal maestro Ichikawa in persona.

Tra gli show più attesi ci sono il Timburtonshow, uno spettacolo musicale e teatrale che celebra l’universo gotico di Tim Burton, e Disneiamo, che ci porterà nel cuore delle canzoni Disney più amate. E ovviamente, Giorgio Vanni in concerto è ormai una tradizione irrinunciabile: pronti a cantare Pokémon, Dragon Ball e Detective Conan a squarciagola?

Giochi per tutti i gusti: videogame, boardgame, softair e Lego

Se amate il gaming, il Palafiere è il vostro tempio. Centinaia di postazioni tra retrogaming, console next-gen, cabinati arcade e giochi indie con schermi da 65 pollici. Ma anche giochi da tavolo, wargame e sessioni di gioco di ruolo gestite da associazioni come Officina Meningi, Monferhammer, The Nexus e molte altre.

Avete voglia di azione vera? Nei sotterranei del Castello, l’esperienza softair a tema Fallout vi trasporterà in un Vault pieno di pericoli e avventure, dove ogni passo può fare la differenza.

Se invece siete costruttori nati, l’area LEGO di 1000 mq curata da RisingBricks vi farà brillare gli occhi: opere monumentali, vasconi per costruire liberamente e una mostra d’arte LEGO di Stefano Bolcato vi aspettano. Un sogno a mattoncini!

Un festival per tutta la famiglia

Casale Comics & Games pensa anche ai più piccoli. I bambini fino a 11 anni entrano gratis, e il biglietto ridotto arriva fino ai 18. In Piazza Mazzini ci sarà una zona gioco per la giornata del gioco all’aperto, mentre al Castello e al Palafiere i giovanissimi troveranno workshop, laboratori, giochi e spettacoli pensati apposta per loro. Casale Comics & Games 2025 si svolgerà sabato 24 e domenica 25 maggio, dalle 10:00 alle 19:00. I biglietti sono già disponibili online con promozioni speciali fino al 18 maggio. Dopo quella data, li troverete anche in cassa al Palafiere. Tutte le info su  casalecomicsandgames.it.


Io ci sarò. E voi? Preparate cosplay, pennarelli per gli autografi e ricaricate la fotocamera: Casale Comics & Games è molto più di un evento. È un’esperienza, un viaggio, una celebrazione collettiva della nostra meravigliosa cultura nerd.

Condividete questo articolo con i vostri amici geek, commentate qui sotto quale evento aspettate di più, oppure taggateci sui social mentre preparate il vostro outfit per il festival. Casale vi aspetta a braccia aperte, con un mondo tutto da vivere!

Isola Comics 2025, un successo la prima edizione nonostante il maltempo

Si è conclusa con grande successo la prima edizione di Isola Comics 2025, un evento che ha preso vita come naturale continuazione del progetto iniziato lo scorso anno con il “Magna Grecia Comics”. Nonostante il maltempo che ha condizionato parte della giornata di domenica, costringendo molti partecipanti, provenienti anche da fuori provincia, a rinunciare alle sedute, l’evento ha visto una grande affluenza e ha raggiunto un buon livello di partecipazione. Circa 400 persone hanno preso parte alle varie attività e lezioni organizzate in tutto il weekend, comprese le nove sessioni di corsi tenute da maestri disegnatori provenienti da ogni parte del mondo del fumetto.

L’evento ha avuto luogo in diverse location, tra il centro cittadino e la pittoresca frazione di Le Castella, che ha offerto uno scenario incantevole per questa celebrazione del fumetto e della cultura pop. Andrea Liò, Assessore di Isola Capo Rizzuto e tra i principali promotori dell’iniziativa, si è dichiarato soddisfatto del risultato, evidenziando come la partecipazione di pubblico proveniente da diverse zone della Calabria sia la conferma dell’interesse crescente per eventi di questo tipo. In un’intervista, Liò ha sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio e ha auspicato che Isola Comics possa diventare un appuntamento fisso per la regione, capace di attrarre sempre più appassionati e professionisti del settore.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ad Andrea Yuu Dentuto, uno dei maggiori esponenti internazionali del manga, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’evento, coinvolgendo altri fumettisti di fama internazionale. Grazie a lui, l’evento ha visto la partecipazione di alcuni dei migliori artisti del fumetto contemporaneo, arricchendo l’esperienza dei partecipanti e offrendo loro occasioni uniche di formazione e contatto diretto con i propri idoli. Non solo corsi, ma anche autografi, disegni personalizzati e sessioni di Q&A hanno animato le giornate, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente.

Anche la collaborazione con enti locali e istituzioni ha giocato un ruolo fondamentale nel buon esito dell’evento. La Proloco di Isola, che ha contribuito alla riuscita della giornata di sabato, e il Polo Museale (MiC) insieme alla Provincia di Crotone, che hanno supportato la giornata di domenica, hanno permesso che l’iniziativa avesse una solida base logistica e culturale. La scuola, rappresentata dalla d.ssa Anna Iannone, ha partecipato con grande entusiasmo, contribuendo alla realizzazione di corsi formativi e laboratori che hanno coinvolto anche le nuove generazioni di appassionati di fumetto.

Uno degli aspetti più apprezzati dell’edizione 2025 di Isola Comics è stato il forte legame tra il pubblico e i fumettisti presenti. Gli artisti, infatti, non si sono limitati a tenere corsi o a partecipare a conferenze, ma si sono anche dedicati a realizzare centinaia di disegni inediti per i bambini presenti, firmando copie di fumetti e interagendo a lungo con gli studenti. Questa vicinanza tra i maestri del fumetto e i partecipanti ha reso l’evento ancora più speciale, creando un’atmosfera di apprendimento e condivisione.

Un momento emozionante si è avuto anche durante la giornata di sabato, quando il Comune di Isola Capo Rizzuto, nella persona del Sindaco Maria Grazia Vittimberga, ha voluto omaggiare i fumettisti con una targa ricordo realizzata dal maestro orafo Pasquale Mercurio. Questo riconoscimento ha simbolicamente chiuso le attività di questa prima edizione, celebrando il contributo che i fumettisti hanno dato non solo al mondo del fumetto, ma anche alla crescita culturale della città e della regione.

Isola Comics 2025 si è quindi rivelato un successo sotto ogni punto di vista, nonostante le difficoltà climatiche, ed è destinato a diventare un evento annuale sempre più ricco di contenuti e partecipanti. La sua capacità di unire passione, formazione e celebrazione della cultura pop lo rende un appuntamento imperdibile per gli appassionati di fumetto e per chiunque voglia immergersi nel mondo delle arti visive. Con il supporto delle istituzioni locali e l’impegno degli organizzatori, il futuro di Isola Comics sembra luminoso e ricco di nuove opportunità per tutti.

Tonio Vinci. Lucio Battisti? Non sono mica io! La Graphic Novel che Rivela il Mito di un Artista Misterioso

Lucio Battisti, uno dei giganti della musica italiana, non smette mai di affascinare. Le sue canzoni continuano a risuonare nei cuori di milioni di persone, e nonostante il passare degli anni, la sua figura resta viva, anzi, sembra crescere in popolarità, soprattutto tra le nuove generazioni. Le sue melodie senza tempo e le parole che parlano direttamente all’anima sono ancora oggi al centro di un’adorazione che trascende i decenni. Ma cosa sappiamo davvero di Lucio Battisti, oltre le sue canzoni? Cosa c’è dietro quella figura enigmaticamente distante dal clamore pubblico che ha caratterizzato la sua carriera? A queste domande risponde una nuova e affascinante opera, che porta il lettore dentro il mondo dell’artista attraverso gli occhi di un giovane e talentuoso fumettista italiano: Antonio Vinci.

Con la sua graphic novel intitolata Lucio Battisti? Non sono mica io!, Vinci ci offre una nuova prospettiva sul leggendario cantautore, esaminando non solo la sua carriera musicale ma anche la sua personalità, quella stessa persona che per anni ha preferito vivere lontano dai riflettori. Il volume, edito da Feltrinelli Comics e disponibile dal 14 gennaio 2025, si distingue dalle tradizionali biografie musicali, presentando Battisti in un modo inedito, attraverso una narrazione che mescola aneddoti, curiosità e una forte componente umana. Vinci, infatti, non si limita a raccontare i successi di Battisti, ma si addentra nelle pieghe della sua vita privata, svelandoci un uomo schivo, introverso, ma di una profondità che affascina e sorprende.

L’opera è più di una semplice biografia a fumetti: Lucio Battisti? Non sono mica io! è un viaggio emozionante nella mente di un artista che ha saputo rivoluzionare il pop italiano, portando un’aria di mistero intorno a sé. L’idea di raccontare la sua vita attraverso il fumetto è una scelta perfetta, un mezzo che consente di esplorare la sua personalità in modo più intimo e viscerale rispetto a una biografia tradizionale. Antonio Vinci, con il suo stile unico e il suo approccio fresco e innovativo, ci guida attraverso episodi della vita di Battisti che vanno dalla giovinezza da suonatore d’orchestra ai successi che hanno fatto di lui una leggenda, ma sempre mantenendo il giusto rispetto per quella sua caratteristica di non voler essere “narrato”. In effetti, la grafica stessa della novel è un tributo al suo desiderio di rimanere nell’ombra: Battisti non viene mai rappresentato in modo esplicito, come una forma di omaggio al suo rifiuto di mostrarsi al pubblico.

Vinci, che ha avuto accesso a racconti di persone che hanno conosciuto personalmente Battisti, come Mara Maionchi, Mario Tessuto e Pasquale Panella, ci regala un’immagine di Battisti che non è solo quella del genio musicale, ma anche quella di un uomo che, pur essendo costantemente sotto i riflettori, ha sempre cercato di sfuggire a quell’identità pubblica che lo rendeva un’icona. L’intento di Vinci è proprio quello di svelare, dietro la leggenda, l’essere umano che ha amato in silenzio, che ha nutrito passioni private come il ping pong e la canzone napoletana, e che ha sempre voluto mantenere una distanza dal mito che lo circondava.

Il titolo stesso del fumetto, Lucio Battisti? Non sono mica io!, è una chiara dichiarazione di intenti: Battisti non si riconosceva nel suo stesso mito. Era un uomo che ha costruito la sua carriera attraverso il talento, ma senza mai voler essere celebrato come una figura intoccabile. Un uomo che, paradossalmente, amava la sua arte universale, ma non si riconosceva nel culto che la gente aveva creato attorno a lui.

La graphic novel di Vinci è un omaggio vibrante, ma anche una riflessione sulla complessità di un uomo che, pur avendo conquistato il cuore del pubblico, ha sempre cercato di rimanere fuori dai riflettori. Con più di 140 pagine di illustrazioni ricche di dettagli e colore, il fumetto non solo celebra la musica di Lucio Battisti, ma ci invita a riflettere su un personaggio che ha scelto di nascondersi dietro il suo mito. Grazie al lavoro di ricerca condotto da Vinci, che ha intervistato persone che hanno avuto la fortuna di conoscere l’artista, la storia di Battisti emerge in modo nuovo e autentico, mostrando il lato umano di un genio che ha sempre preferito parlare attraverso le sue canzoni piuttosto che con le parole.

Lucio Battisti? Non sono mica io! non è solo un volume per i fan più accaniti del pop italiano, ma è una lettura consigliata anche per chi si avvicina al mito di Battisti per la prima volta. Con il suo stile narrativo coinvolgente e il suo approccio fresco, Vinci riesce a rendere la storia di un artista straordinario accessibile e appassionante, ma senza mai snaturare la complessità della sua figura. Un’opera che è, in definitiva, tanto un tributo alla musica quanto un omaggio a un uomo che, più di ogni altro, ha saputo rimanere un mistero.

Per tutti gli appassionati di musica italiana, graphic novel e storie potenti raccontate con un linguaggio nuovo, il 14 gennaio 2025 è una data da segnare assolutamente sul calendario. Con questo fumetto, Antonio Vinci ci permette di entrare nel cuore e nella mente di Lucio Battisti, e di scoprire non solo il suo talento, ma anche l’uomo che si nasconde dietro le sue canzoni immortali.

Zerocalcare – L’arte narrativa di Michele Rech

Il volume “Zerocalcare – L’arte narrativa di Michele Rech” di Matteo Boni, che uscirà a ottobre 2024, rappresenta una lettura imprescindibile per tutti gli appassionati del fumetto e non solo. Michele Rech, meglio conosciuto con il suo pseudonimo Zerocalcare, è senza dubbio una delle voci più significative nel panorama fumettistico italiano contemporaneo. Le sue opere hanno saputo conquistare una vasta platea di lettori, ma anche un pubblico più ampio, attratto dalla sua capacità di raccontare storie che risuonano con le esperienze quotidiane, i conflitti personali e le sfide generazionali. In un periodo in cui il fumetto sta vivendo una fase di grande fermento e innovazione, Zerocalcare è una figura che unisce, con il suo stile unico, ironia, introspezione e critica sociale, dando vita a un linguaggio narrativo originale e inconfondibile.

Il saggio di Boni si propone di andare oltre la superficie della produzione di Zerocalcare, esplorando il cuore della sua narrazione. Cosa rende così affascinanti e avvincenti le sue storie? Quali sono i meccanismi narrativi che spingono il lettore a immergersi nel suo universo? Queste sono alcune delle domande che Matteo Boni si propone di rispondere nel suo libro. Parte della collana L’arte delle nuvole edita da Edizioni NPE, il volume si focalizza proprio su quegli aspetti della scrittura e del disegno che definiscono Zerocalcare come autore. Attraverso un’analisi accurata, Boni ci guida alla scoperta del modus operandi di Rech, svelando come riesca a mescolare elementi di realismo e surrealismo, creando mondi che, pur radicati nella realtà, si arricchiscono di elementi fantastici e simbolici.

La prima parte del saggio è dedicata all’analisi delle caratteristiche narrative dei fumetti di Zerocalcare. L’autore riesce a costruire trame che sembrano leggere, ma che in realtà trattano tematiche complesse con una straordinaria abilità. La sua narrazione oscilla costantemente tra il personale e l’universale, il comico e il tragico, creando un equilibrio che rende le sue storie coinvolgenti e riflessive. I personaggi di Zerocalcare sono spesso sfumati e imperfetti, situati in un contesto quotidiano, ma intrisi di significato. Ogni racconto è un’opera che non solo vuole intrattenere, ma anche stimolare riflessioni più profonde. L’autore crea veri e propri mondi nei quali i lettori possono riconoscersi, esplorando i temi dell’identità, delle difficoltà quotidiane e delle sfide esistenziali, con un linguaggio che è allo stesso tempo popolare e ricco di spunti intellettuali.

Un aspetto interessante esplorato da Boni è come queste caratteristiche narrative si siano adattate ai diversi mezzi espressivi, in particolare nel cinema d’animazione. Le trasposizioni delle opere di Zerocalcare in serie animate hanno dato nuova vita ai suoi racconti, aggiungendo un ulteriore strato di profondità alla sua narrativa. Zerocalcare ha saputo mantenere la sua voce distintiva anche nell’animazione, riuscendo a sfruttare le potenzialità di questo medium per rendere ancora più potenti le sue storie. L’analisi di Boni mette in luce come l’autore riesca a coniugare la forza evocativa del fumetto con le nuove forme espressive offerte dall’animazione, trasformando le sue opere in esperienze sensoriali coinvolgenti e uniche.

“Zerocalcare – L’arte narrativa di Michele Rech” non è solo una disamina della tecnica narrativa di un fumettista, ma una vera e propria immersione nel processo creativo di uno degli autori più influenti e innovativi del nostro tempo. Il saggio di Boni è un viaggio che permette di apprezzare la maestria con cui Zerocalcare riesce a mescolare linguaggi e a raccontare storie che non sono mai banali. Ogni sua opera è un mosaico complesso, dove la leggerezza apparente nasconde riflessioni profonde sulla società, sulle relazioni e sull’esistenza stessa.

In un panorama culturale che continua a evolversi rapidamente, Zerocalcare rimane una figura di spicco, capace di segnare profondamente la nostra epoca. La pubblicazione di questo saggio rappresenta non solo un’analisi importante del suo lavoro, ma anche una celebrazione della sua arte, che continua a ispirare e a influenzare il mondo del fumetto e dell’animazione. Con “Zerocalcare – L’arte narrativa di Michele Rech”, Matteo Boni offre una chiave di lettura preziosa per tutti coloro che desiderano comprendere a fondo il fenomeno Zerocalcare, le sue radici narrative e l’evoluzione della sua poetica. Un’opera fondamentale per apprezzare ancora di più il lavoro di un autore che, con il suo sguardo lucido e il suo tratto inconfondibile, ha saputo conquistare il cuore di milioni di lettori e spettatori.

“Diablomachia” di Da Hosoi: il manga che fonde azione, magia e identità made in Italy

Negli ultimi anni, il panorama del fumetto in Italia ha subito una trasformazione significativa, alimentata dalla crescente passione per i manga. L’arte sequenziale giapponese continua a conquistare nuovi lettori in Europa, abbattendo barriere culturali e dimostrandosi un linguaggio universale capace di trasmettere emozioni profonde. In questo contesto, una nuova generazione di fumettisti italiani ha iniziato a emergere, traendo ispirazione dall’estetica e dalla narrazione nipponica per creare opere di grande impatto. Tra questi talenti spicca Da Hosoi, nome d’arte di Daniele Magrì, un autore che ha saputo fondere la tradizione manga con una sensibilità europea, dando vita a storie capaci di catturare l’attenzione del pubblico internazionale.

L’ultimo lavoro di Da Hosoi, “Diablomachia”, rappresenta un perfetto esempio di questa fusione culturale. Pubblicato inizialmente in Francia, il manga ha finalmente fatto il suo debutto nelle fumetterie italiane il 23 aprile grazie a Star Comics. Con una trama avvincente e uno stile visivo accattivante, “Diablomachia” incarna alla perfezione gli elementi distintivi di uno shōnen di qualità, mescolando azione, magia e una narrazione profonda che tocca tematiche universali.

La storia ruota attorno a Neve, un giovane incantatore con un compito straordinario: portare sulla Terra i demoni benevoli, creature discriminate e perseguitate nel loro regno d’origine, l’Inferno. A differenza dei loro simili, questi demoni non si nutrono di malvagità e per questo sono considerati un’anomalia da eliminare. Neve, con il suo coraggio e la sua determinazione, si fa carico della loro salvezza, sfidando le forze oscure che governano il mondo infernale. Ma la sua missione non è priva di pericoli: gli altri demoni vedono in lui una minaccia e faranno di tutto per fermarlo. Quella che all’apparenza sembra solo una battaglia tra bene e male, si rivela ben presto una lotta più complessa, in cui entrano in gioco pregiudizi, identità e il peso delle scelte.

Con “Diablomachia”, Da Hosoi dimostra una padronanza straordinaria del linguaggio visivo e narrativo proprio dei manga. Il suo stile, affinato durante un periodo di formazione in Giappone sotto la guida di maestri del calibro di Tetsuo Hara, Tsukasa Hōjō e Nobuhiko Horie, si traduce in tavole dinamiche e dettagliate, che riescono a esprimere sia l’intensità dell’azione che la profondità emotiva dei personaggi. Ogni pagina è un’esplosione di energia e sentimento, in cui si percepisce l’influenza della tradizione giapponese, ma anche una visione personale che lo distingue nel panorama internazionale.

Oltre alla spettacolarità delle battaglie e alla cura per il design dei personaggi, “Diablomachia” si distingue per la sua capacità di affrontare tematiche di grande attualità. La discriminazione, il senso di appartenenza e il desiderio di riscatto sono il fulcro della narrazione, rendendo la storia di Neve un potente racconto di crescita e resistenza. Il manga, infatti, non si limita a offrire un’avventura ricca di colpi di scena, ma invita anche i lettori a riflettere sulle dinamiche di esclusione e accettazione che permeano la società.

L’arrivo di “Diablomachia” in Italia segna un ulteriore passo avanti nel riconoscimento dei talenti nostrani nel mondo del fumetto internazionale. Da Hosoi si inserisce in quella schiera di autori europei che, con passione e dedizione, stanno contribuendo a ridefinire i confini del manga, dimostrando che questa forma d’arte può essere reinterpretata senza tradire la sua essenza. Il successo del suo lavoro è la conferma che il manga non è solo un prodotto della cultura giapponese, ma una forma d’espressione globale, capace di adattarsi e risuonare con lettori di ogni parte del mondo.

Con il suo mix di azione, emozione e profondità tematica, “Diablomachia” ha tutte le carte in regola per conquistare il pubblico italiano e consolidare Da Hosoi come una delle voci più interessanti del panorama fumettistico contemporaneo. Per chi ama gli shōnen avvincenti e le storie ricche di significato, questo manga rappresenta una lettura imprescindibile, destinata a lasciare il segno nel cuore dei lettori.

Jacovitti in pillole, alla scoperta del genio anarchico del fumetto italiano: tra salami, cavalli parlanti e sogni in technicolor

C’è un angolo del fumetto italiano dove ogni cosa è possibile. Dove i salami camminano, i cavalli bevono camomilla, i poliziotti si chiamano Cip e i pistoleri sono più surreali di un sogno di Dalí dopo una scorpacciata di spaghetti alla chitarra. È l’universo psichedelico e irresistibilmente assurdo di Benito Franco Giuseppe Jacovitti, meglio conosciuto da generazioni di lettori semplicemente come Jacovitti. Un nome che, per chiunque abbia avuto tra le mani il leggendario Diario Vitt, scatena subito un’ondata di ricordi coloratissimi, risate incontenibili e quel pizzico di nostalgia che solo i veri maestri sanno lasciare.

Jacovitti è stato molto più di un fumettista: è stato un visionario, un umorista, un caricaturista, un provocatore gentile e dissacrante, capace di spingere il linguaggio del fumetto verso territori inaspettati, grotteschi e brillanti, senza mai perdere la capacità di parlare a tutti, dai bambini ai lettori più smaliziati. La sua matita ha attraversato più di mezzo secolo di storia italiana, raccontandola con ironia, spirito critico e una vena surreale che non ha eguali nella storia del fumetto mondiale.

Nato a Termoli nel 1923, Jacovitti scopre molto presto la sua vocazione per il disegno. Da giovanissimo inizia a pubblicare le sue prime vignette umoristiche e, nonostante un fisico così esile da valergli il soprannome “Lisca di pesce”, mostra fin da subito un talento gigantesco. Una delle sue prime grandi avventure creative è con Il Vittorioso, settimanale dell’editrice cattolica AVE, con cui instaura un sodalizio durato trent’anni. Proprio su quelle pagine nascono alcuni dei suoi personaggi più iconici: dall’onorevole Tarzan al detective Tom Ficcanaso, passando per Zorry Kid, Gionni Galassia e la Signora Carlomagno.

Ma è nel 1957, sulle pagine de Il Giorno dei Ragazzi, che prende vita colui che diventerà la sua creatura più celebre: Cocco Bill, un cowboy fuori di testa che beve camomilla al posto del whisky e spara battute quanto pallottole. Cocco Bill è il perfetto esempio dell’arte di Jacovitti: una parodia vivace e dissacrante del western americano, un inno al nonsense e alla fantasia più sfrenata, popolato da cavalli antropomorfi, banditi improbabili e dialoghi esilaranti.

Il mondo visivo di Jacovitti è inconfondibile: tavole affollatissime, vere e proprie esplosioni grafiche dove ogni centimetro è occupato da personaggi, oggetti fuori posto, elementi surreali e gag visive. Chiunque abbia sfogliato anche solo una delle sue pagine si è imbattuto almeno una volta in salami con le gambe, vermi con gli occhiali, serpenti sorridenti o lumache espressive. Ogni vignetta è una miniatura delirante, un universo parallelo in cui la logica è sovvertita e dove tutto sembra animato da una vitalità contagiosa.

Jacovitti non fu mai allineato. Né artisticamente, né politicamente. Negli anni Settanta, la sua autonomia intellettuale e il rifiuto di piegarsi alle mode culturali dominanti gli costarono l’accusa infondata di essere un simpatizzante fascista, con il risultato che alcune collaborazioni editoriali gli vennero precluse. Ma il suo genio era troppo grande per essere messo a tacere. Continuò a disegnare, a sperimentare, a provocare, a ridere della realtà con il suo tratto grottesco e inimitabile. Nel 1977 pubblicò persino Kamasultra, un’opera satirica dal tono più esplicitamente adulto, in collaborazione con Marcello Marchesi, che mescolava erotismo e ironia in uno stile mai volgare, ma sempre caricaturale e sferzante.

Tra le sue mille attività, spicca anche la creazione del Diario Vitt, pubblicato ininterrottamente dal 1949 al 1980, una vera e propria icona della cultura scolastica italiana. Ogni anno milioni di studenti si tuffavano nelle sue pagine, trasformando il diario in un oggetto del desiderio più per le vignette di Jacovitti che per i compiti annotati. Un successo strepitoso, che superò i 100 milioni di copie vendute, consacrandolo definitivamente come uno dei fumettisti più amati dal grande pubblico.

La sua carriera fu un continuo rincorrersi di invenzioni, collaborazioni, esperimenti. Lavorò per Il Corriere dei Piccoli, Il Giornalino, Linus, Playmen, Il Giorno della Donna, realizzando personaggi come Joe Balordo, Chicchirino, Gamba di Quaglia, Microciccio Spaccavento e tanti altri. Persino Pinocchio, il burattino più famoso del mondo, venne reinterpretato da Jacovitti in almeno quattro versioni diverse, ogni volta con un taglio nuovo, personale, ricchissimo di intuizioni stilistiche e licenze poetiche.

Jacovitti fu anche autore di centinaia di campagne pubblicitarie, di strisce satiriche politiche, di caroselli televisivi. La sua arte contaminò ogni mezzo di comunicazione. Non si può dimenticare, ad esempio, la serie animata di Cocco Bill, prodotta nel 2001, a testimonianza della sua eterna attualità. La sua influenza si è fatta sentire anche tra gli autori più moderni: Leo Ortolani, Massimo Mattioli, Andrea Pazienza – solo per citarne alcuni – hanno tutti riconosciuto in Jac una fonte di ispirazione inesauribile.

Negli anni Novanta, ormai anziano, Jacovitti continuò a disegnare, aiutato da giovani autori come Nedeljko Bajalica, e persino a illustrare favole per bambini, mantenendo fino alla fine quello spirito giocoso e provocatorio che lo aveva sempre accompagnato. Si spense nel 1997, poche ore prima della moglie Floriana, in un epilogo quasi romanzesco, struggente e poetico. Ma il suo mondo, fortunatamente, non è mai morto.

Nel 2012, a Roma, è stata inaugurata una casa museo a lui dedicata, un omaggio doveroso a un autore che ha saputo colorare l’immaginario collettivo italiano con un’ironia che non ha mai fatto sconti a nessuno, ma che non è mai stata cinica. Purtroppo, nel 2025 è stata annunciata la chiusura di questo spazio, una notizia che ci colpisce profondamente e che ci ricorda quanto sia importante custodire la memoria dei nostri maestri.

Jacovitti non era solo un autore di fumetti. Era un artista totale, un giocoliere dell’assurdo, un poeta visivo dell’infanzia, un anarchico gentile che ci ha insegnato a non prendere troppo sul serio la realtà. In un mondo sempre più piatto e conformista, rileggere le sue storie è come fare una boccata d’aria fresca in un luna park dell’immaginazione.

E ora tocca a voi, lettori di CorriereNerd.it: qual è il vostro personaggio preferito di Jacovitti? Quale delle sue tavole vi ha fatto ridere fino alle lacrime o riflettere con un sorrisetto ironico? Avete anche voi un ricordo legato al Diario Vitt o a Cocco Bill? Raccontatecelo nei commenti qui sotto e, se amate questo straordinario artista tanto quanto noi, condividete l’articolo sui vostri social. Perché il mondo surreale di Jacovitti merita di continuare a vivere, pagina dopo pagina, sogno dopo sogno.

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