Il fumetto in Italia nel 2025: meno hype, più storie (e un mercato che impara a respirare)

Beviamolo questa tisana detox dopo i bagordi delle feste, dai. Magari mentre aspetti che l’ennesimo pacco arrivi ammaccato e ti chiedi se dentro c’è davvero il volume che aspettavi o solo aria e speranze. Perché parlare del mercato dei fumetti in Italia nel 2025 non è una cosa che fai con la voce impostata da convegno. È più una di quelle conversazioni che partono con “oh, ma ti sei accorto che…?” e poi deragliano, tornano indietro, si infilano in un ricordo di dieci anni fa e finiscono su una previsione buttata lì, senza pretese di avere ragione.

Partiamo da una cosa semplice, quasi brutale: se ti avessero detto nel 2019 che nel giro di pochi anni il fumetto avrebbe triplicato vendite e valore economico in Italia, probabilmente avresti sorriso come quando ti promettono una serie Netflix fedele al manga originale. E invece è successo davvero. Tra il pre-pandemia e il 2025 siamo passati da poco più di due milioni di copie vendute a oltre sei milioni, con un fatturato che ha sfiorato i 60 milioni di euro. Non una crescita timida, ma una specie di trasformazione da personaggio di supporto a protagonista con theme song dedicata.

E la cosa affascinante è che tutto questo è avvenuto mentre il resto dell’editoria arrancava. Nel 2025 il mercato del libro, quello “grande”, quello che fa i titoli sui giornali, ha perso pezzi. 99,5 milioni di libri venduti nei canali trade, un -3% rispetto al 2024. A valore, 1,48 miliardi di euro, con un calo del 2,1%. Tradotto: meno copie, meno soldi, meno entusiasmo. Il digitale ha provato a mettere una pezza — ebook a +2,4%, audiolibri a +13,3% — ma il quadro resta quello di un settore che respira corto.

E in mezzo a questo scenario, il fumetto fa una cosa curiosa: non crolla, non esplode, ma si assesta. Nel 2025 segna un -0,8%, esattamente come la narrativa straniera. Ora, se ti fermi al numero secco, potresti pensare: “ecco, è finita la festa”. Ma sarebbe come giudicare una saga solo dal capitolo di transizione. Quel calo arriva dopo anni di crescita fuori scala. È il momento in cui il personaggio si siede, guarda le ferite, ricalibra l’equipaggiamento.

Il picco vero era stato il 2022. Riapertura delle fiere, eventi dal vivo che tornavano a respirare, fumetterie piene come dungeon al loot reset. Poi il ritmo è cambiato. Nel 2025 le vendite di fumetti scendono intorno al 5% rispetto all’anno precedente. Non un crollo, piuttosto un “ok, adesso vediamo chi resta”. Ed è qui che la storia si fa interessante.

Perché mentre il mercato generale perde colpi, il fumetto ha già fatto una cosa che altri settori si sognano: è uscito dalla nicchia. Oggi in Italia parliamo di oltre dieci milioni di lettori di fumetti, quasi un quarto della popolazione tra i 15 e i 74 anni. Non dieci milioni di collezionisti incalliti che sanno distinguere una prima edizione a tre metri di distanza, ma lettori trasversali. Gente che legge manga, poi una graphic novel, poi ascolta un audiolibro, poi si binge-watcha una serie tratta da un fumetto che magari non ha mai letto. Ecosistema narrativo, non compartimento stagno.

E qui entra in scena il manga, l’eroe che ha trainato la squadra per anni e che nel 2025 mostra segni di stanchezza. Le vendite rallentano, in alcuni casi calano in modo sensibile. Troppa offerta, costi di produzione in aumento, scaffali che non bastano più. È come quando apri Steam e hai così tanti giochi non giocati che finisci per non avviarne nessuno. Saturazione pura.

Ma mentre il manga rallenta, succede qualcosa che magari non ti aspettavi: il fumetto per bambini e ragazzi cresce. Poco, eh, +0,3%, ma cresce. Ed è l’unico segmento editoriale a farlo. Titoli pensati per lettori giovani, linguaggi ibridi, storie che parlano la lingua della Gen Alpha senza trattarla come un target stupido. È il fumetto che torna a essere porta d’ingresso alla lettura. E questa cosa, se ami davvero il medium, dovrebbe farti sorridere più di qualsiasi classifica.

Intanto i canali di vendita fanno tutti un passo indietro. Online a -3,9%, grande distribuzione a -4,2%, librerie fisiche a -0,7%. Ma dentro quel numero c’è una ferita che brucia: le librerie indipendenti perdono l’8,5% a copie. Circa 1,3 milioni di libri in meno. E qui non parliamo di numeri astratti. Parliamo di posti dove hai scoperto serie improbabili, dove qualcuno ti ha detto “fidati” e aveva ragione.

Nota a margine, ma importante: tutti questi dati non raccontano tutto. Mancano le vendite in fiera, le edicole, le fumetterie più piccole, i canali temporanei. In Italia ci sono circa 400 fumetterie, e molte di loro vivono di community, eventi, passaparola. Il mercato reale del fumetto è più grande di quello che i numeri ufficiali riescono a fotografare. Come ogni mappa, mostra le strade principali ma non i vicoli dove succedono le cose interessanti.

Un altro dettaglio che dice molto del 2025 è questo: 70.409 novità editoriali pubblicate, +1,8% rispetto all’anno prima. Più titoli, meno vendite. Le novità calano del 3,7%, il catalogo “solo” del 2,7%. Tradotto: esce tantissimo, resta meno. Anche qui, sembra un problema, ma forse è solo una selezione naturale. Meno hype usa-e-getta, più attenzione a quello che merita di durare.

E poi c’è il prezzo. In un periodo di inflazione reale, gli editori di fumetti hanno scelto di non scaricare tutto sui lettori. Prezzi relativamente stabili, margini più stretti, pressione soprattutto sui piccoli. È una scelta politica, oltre che economica. Vuol dire credere che l’accessibilità conti ancora qualcosa. Vuol dire scommettere sul lungo periodo.

Alla fine, se guardi il mercato dei fumetti italiani nel 2025 senza isteria e senza nostalgia, quello che vedi non è una crisi. È una mutazione. Cambiano i formati, cambiano i ritmi, cambiano i protagonisti. Il fumetto non è più “il settore che cresce sempre”, ma nemmeno quello che implode. È una forma viva che ha smesso di correre solo perché ha iniziato a camminare meglio.

E tu, mentre chiudi questo articolo — o magari lo lasci aperto in una tab e torni dopo — probabilmente stai pensando a come vivi tu questo momento. Compri meno? Compri meglio? Hai cambiato gusti? O sei ancora lì, fedele a quella serie che segui da anni, anche se sai che non è più quella di una volta?

Non serve una risposta definitiva. Le saghe migliori non le danno mai subito. Di solito lasciano una vignetta sospesa, un dialogo a metà. E aspettano che qualcuno, dall’altra parte, dica la sua.

Esplora il mondo dei Webtoon Coreani con la mostra “K-Comics World tour in Italy”

Sei un appassionato di Webtoon coreani? Allora non puoi perderti la mostra “K-Comics World tour in Italy” che si sta tenendo a Roma, presso l’Istituto Culturale Coreano in via Nomentana 12. L’evento, organizzato dalla KOCCA (Korea Creative Content Agency) in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano in Italia, offre una panoramica approfondita sulla storia dei Manhwa (fumetti coreani) e dei Webtoon, con un focus su due opere emblematiche del genere: What’s wrong with Secretary Kim? (김비서가 왜 그럴까?) e Solo Leveling (나 혼자만 레벨업).

Dopo il suo debutto nelle Filippine lo scorso giugno, la mostra ha fatto tappa in diverse nazioni, tra cui Indonesia, Vietnam e Belgio, per culminare a Roma dal 25 ottobre al 29 novembre. La presentazione è gratuita e offre al pubblico italiano l’opportunità unica di immergersi nell’universo dei Webtoon coreani, un fenomeno che ha preso piede a livello mondiale, tanto da essere considerato oggi una delle espressioni culturali più rilevanti dell’era digitale.

Il termine Manhwa (만화) è utilizzato in Corea del Sud per indicare i fumetti in generale, ma all’estero è diventato sinonimo di fumetti coreani, distinguendosi così dal Manga giapponese e dal Manhua cinese. I Webtoon, invece, rappresentano una forma di fumetto digitale che si sviluppa in episodi, concepiti per essere letti principalmente su dispositivi mobili, e sono diventati sempre più popolari grazie alla loro accessibilità e alla varietà di contenuti disponibili online, spesso gratuiti. Questo formato ha registrato una crescita straordinaria, con un giro d’affari che negli Stati Uniti ha raggiunto i 5,91 miliardi di dollari. La mostra K-Comics World tour in Italy si propone di far conoscere al pubblico italiano non solo la storia e l’evoluzione del Manhwa, ma anche di esplorare l’incredibile creatività dei Webtoon, che hanno conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Tra le opere in mostra, due titoli spiccano per la loro enorme popolarità e il loro impatto culturale: Solo Leveling e What’s wrong with Secretary Kim?.

Solo Leveling, un Webtoon del 2018, ha raggiunto l’incredibile cifra di 14,3 miliardi di visualizzazioni in 24 paesi, tra cui Corea, Giappone, Cina e Stati Uniti. La sua trama avvincente, che segue le avventure di un cacciatore di mostri che acquista poteri straordinari, ha conquistato un pubblico globale. Recentemente, Solo Leveling è stato adattato anche in un videogioco e in una serie animata, incrementando ulteriormente la sua popolarità. Questo titolo ha rotto record e ha consolidato il Webtoon come un formato capace di sfidare e superare i limiti delle tradizionali pubblicazioni fumettistiche.

D’altro canto, What’s wrong with Secretary Kim? (anche conosciuto come “Cos’è che non va con la Segretaria Kim?”) è un Webtoon romantico che gioca con temi di vita quotidiana e relazioni in modo ironico e leggero, permettendo ai lettori di identificarsi facilmente con i suoi protagonisti. La storia di un segretario perfetto e il suo boss arrogante che sviluppano una complicata relazione sentimentale ha riscosso un enorme successo non solo in Asia, ma anche in Nord America ed Europa. Il Webtoon ha anche ispirato un adattamento televisivo e un musical, dimostrando la sua forza narrativa e la capacità di catturare il pubblico attraverso diversi mezzi.

L’apertura della mostra il 25 ottobre è stata celebrata con una cerimonia speciale, durante la quale l’autrice di What’s wrong with Secretary Kim?, Kim Myeong-Mi, ha partecipato a un drawing show, un’esibizione dal vivo che ha affascinato tutti i presenti. Il giorno seguente, il 26 ottobre, l’autrice ha tenuto un talk show per approfondire il tema dell’arte dei fumetti coreani, un’occasione imperdibile per gli appassionati e i curiosi di scoprire il dietro le quinte della creazione di un Webtoon.

La mostra sarà aperta gratuitamente dal 28 ottobre al 29 novembre, dal lunedì al venerdì, con orari dalle 10:00 alle 18:00, permettendo così a tutti di visitarla durante la settimana. L’evento è un’opportunità unica per scoprire da vicino il fenomeno dei Webtoon, che continua a crescere e a influenzare la cultura pop globale. Se sei un fan dei fumetti digitali, non perdere questa occasione di immergerti nel mondo dei Manhwa e dei Webtoon coreani, esplorando l’evoluzione di un genere che sta riscrivendo le regole del fumetto moderno.

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