Ogni tanto arriva quel manga che, ancora prima di sfogliare il primo volume, riesce a trasmettere la sensazione di essere destinato a far parlare di sé per parecchio tempo. Succede perché raccoglie tutti quegli ingredienti che noi fan degli shonen amiamo quasi istintivamente: combattimenti contro creature sovrannaturali, protagonisti costretti a crescere in fretta, ragazze potentissime, segreti nascosti dietro le mura della scuola e un mondo invisibile che convive silenziosamente con il nostro. È esattamente la sensazione che mi ha trasmesso Nue’s Exorcist, la serie di Kōta Kawae che finalmente debutta anche in Italia grazie a Star Comics e che, lo ammetto senza vergogna, è entrata immediatamente nella mia lista delle letture estive obbligatorie.
Da appassionata di manga, anime e videogiochi ho sempre avuto un debole per tutte quelle storie che trasformano la quotidianità di uno studente liceale in qualcosa di completamente folle. Basta un corridoio apparentemente normale, una porta che nessun altro riesce a vedere oppure una presenza misteriosa seduta in un’aula dimenticata per spalancare universi interi. Dopotutto è una formula che continua a funzionare da decenni, ma ogni tanto qualcuno riesce comunque a darle una personalità nuova. Ed è proprio questo l’aspetto che ha fatto emergere Nue’s Exorcist tra le pagine di Weekly Shonen Jump, una rivista che di nuovi fenomeni ne vede nascere continuamente.
L’opera ha iniziato la serializzazione in Giappone nel maggio del 2023 e, nel giro di poco più di tre anni, ha già raggiunto quindici volumi tankōbon. Un risultato tutt’altro che banale considerando quanto sia competitivo il panorama di Jump, dove sopravvivere settimana dopo settimana significa conquistare lettori sempre più esigenti. A dare ulteriore credibilità al progetto è arrivata persino la raccomandazione di Yukinobu Tatsu, autore dell’acclamato Dandadan, oltre alle candidature ai Next Manga Awards 2024 e ai Manga We Want to See Animated 2025, due riconoscimenti che spesso anticipano le future grandi produzioni animate.
La storia ruota attorno a Gakuro Yajima, uno studente apparentemente anonimo che porta sulle spalle un dono che assomiglia molto più a una maledizione. Fin da bambino riesce infatti a vedere gli spiriti, un’abilità che lo accompagna da sempre e che ha contribuito a renderlo timido e insicuro, anche perché uno di questi esseri soprannaturali è responsabile della morte di suo padre. Non serve molto per capire che il peso psicologico di questa esperienza lo abbia trasformato in un ragazzo che preferisce evitare qualsiasi contatto con ciò che appartiene all’ignoto.
Poi arriva il primo giorno di scuola, e con lui il classico momento destinato a cambiare completamente il corso della sua vita. Tra i corridoi dell’istituto scopre una stanza invisibile agli altri studenti, uno spazio rimasto sigillato per oltre sessant’anni dove incontra Nue, uno spirito dall’aspetto di una giovane donna che, oltre ad avere un’aura estremamente enigmatica, possiede anche una passione irresistibile per i videogiochi. Sì, avete letto bene. Una potentissima entità soprannaturale che ama il gaming. Confesso che già solo questo dettaglio mi ha conquistata.
Naturalmente la situazione precipita molto in fretta. Uno spirito ostile attacca la scuola, Gakuro rimane gravemente ferito e, per sopravvivere, stringe un patto con Nue. Da quel momento il ragazzo ottiene parte del suo potere, ma in cambio dovrà aiutarla a combattere le entità malvagie che infestano il mondo umano e collaborare con un gruppo di esorcisti professionisti che, almeno inizialmente, guardano Nue con enorme diffidenza.
Da qui prende forma un battle shonen che sembra voler fondere tantissime influenze senza diventare una semplice imitazione. Chi ama le atmosfere di Bleach, l’occulto di Jujutsu Kaisen, il soprannaturale scolastico di Dandadan o persino alcune dinamiche emotive di Blue Exorcist probabilmente ritroverà elementi familiari, ma Kōta Kawae costruisce un’identità personale soprattutto grazie al rapporto tra i personaggi e a un sistema di combattimento che mette continuamente in discussione il confine tra esseri umani e spiriti.
Anche il cast sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno dei punti di forza della serie. Accanto a Gakuro troviamo infatti figure che non sembrano semplici comprimarie destinate a sparire dopo qualche capitolo. Kazusa Suo, considerata una delle “dee” del liceo North High, è un’esorcista velocissima e contribuisce persino alla fondazione del Club dell’Occulto della scuola. Shiroha Fujino, appartenente a una delle grandi famiglie storiche di esorcisti, arriva come studentessa trasferita e dimostra immediatamente capacità fuori dal comune, tanto da essere riconosciuta come un autentico prodigio. Ancora più interessante appare Shitotsu Tomesode, sorellastra di Gakuro, con cui esiste un rapporto complesso nato dalla tragedia familiare che li ha separati anni prima. Dietro il suo carattere duro si nasconde però un legame molto più profondo di quanto sembri.
Una delle cose che mi incuriosiscono maggiormente riguarda proprio la presenza di tantissimi personaggi femminili forti. Negli shonen moderni stiamo finalmente assistendo a una piccola rivoluzione rispetto agli stereotipi del passato, e Nue’s Exorcist sembra inserirsi perfettamente in questa evoluzione. Le combattenti non sono semplici figure di supporto o interessi romantici del protagonista, ma rappresentano alcune delle presenze più potenti e determinanti dell’intera storia, rendendo gli scontri ancora più imprevedibili.
Anche dal punto di vista artistico il manga sembra avere una personalità molto definita. Il tratto di Kōta Kawae alterna tavole estremamente dinamiche durante i combattimenti a momenti quasi inquietanti, dove il silenzio e le ombre diventano protagonisti tanto quanto i personaggi. Gli spiriti assumono forme gigantesche, disturbanti e spesso decisamente horror, mentre il character design mantiene quell’estetica moderna capace di parlare soprattutto ai lettori cresciuti tra anime contemporanei e videogiochi giapponesi.
Probabilmente è proprio questo equilibrio tra azione spettacolare e atmosfera soprannaturale a rappresentare il vero punto di forza della serie. Non si limita a raccontare l’ennesima guerra contro i demoni, ma costruisce lentamente un universo in cui il mondo umano e quello degli spiriti convivono separati da un confine sempre più fragile, lasciando intuire che dietro ogni apparizione possa nascondersi una storia molto più grande.
L’edizione italiana arriverà il 7 luglio e Star Comics ha deciso di accompagnare il debutto con due versioni differenti del primo volume. Accanto all’edizione Regular sarà disponibile una Variant Cover caratterizzata da effetti speciali pensati per i collezionisti, entrambe composte da 192 pagine nel classico formato con sovraccoperta. Un’attenzione che dimostra quanto l’editore creda nelle potenzialità della serie e nella curiosità che sta già suscitando tra gli appassionati italiani.
Personalmente adoro assistere alla nascita di un possibile nuovo fenomeno manga. Seguire una serie fin dai primi volumi permette di viverne tutta l’evoluzione insieme alla community, tra teorie, fanart, cosplay, discussioni infinite sui personaggi preferiti e quell’attesa settimanale che solo gli shonen più coinvolgenti riescono ancora a regalare. Sapere che Nue’s Exorcist è già riuscito a conquistare tanti lettori giapponesi e che qualcuno sogna già un adattamento anime rende l’attesa ancora più interessante.
Se davvero questa storia riuscirà a mantenere tutte le promesse dei suoi primi capitoli, potremmo trovarci davanti a uno dei nuovi nomi destinati a entrare stabilmente nelle conversazioni degli appassionati di manga battle action. E sinceramente non vedo l’ora di scoprire se Gakuro, Nue e gli altri esorcisti sapranno ritagliarsi un posto accanto ai protagonisti che hanno segnato l’ultima generazione di shonen.
Il conto alla rovescia è ormai finito. Adesso la parola passa ai lettori italiani. Voi siete pronti a dare una possibilità a Nue’s Exorcist? Pensate che possa diventare uno dei prossimi grandi successi di Weekly Shonen Jump oppure avete già un nuovo manga rivelazione nel cuore? La discussione, come sempre, continua tra i commenti della community di CorriereNerd.it.




