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Suspicious Minds: il nuovo thriller psicologico italiano che arriva su Paramount+ dal 5 luglio

Avete presente quelle storie che iniziano con un incontro fortuito e finiscono col mettere in discussione ogni certezza? Quelle narrazioni che si insinuano sotto pelle, scavano nelle emozioni più istintive e giocano con le fragilità umane fino a trasformare la realtà in un labirinto di sospetti e ambiguità? Ecco, segnatevi questa data: 5 luglio, perché è il giorno in cui arriva su Paramount+ in esclusiva streaming per l’Italia “Suspicious Minds”, il nuovo film scritto e diretto da Emiliano Corapi che promette di catturare gli amanti del cinema psicologico, del dramma relazionale e delle atmosfere enigmatiche.

Come una sorta di viaggio dentro le pieghe più oscure delle relazioni e delle insicurezze, Suspicious Minds ci porta nella Città Eterna, ma lo fa con uno sguardo lontano da cartoline e cliché. Qui, tra le pieghe di Roma, due coppie — così distanti per età, esperienza e aspettative — si ritrovano a incrociarsi per caso, o forse per destino, in un hotel. E da quell’incontro apparentemente innocuo, iniziano a scaturire dinamiche sempre più torbide, spiazzanti, perfino pericolose.

Da una parte ci sono Daniele (23 anni) e Giulia (22), giovani del Nord Italia in viaggio per la loro prima vacanza romantica. L’innocenza della loro storia d’amore viene presto intaccata da qualcosa di impalpabile ma potente: il sospetto. Dall’altra parte ci sono Fabrizio (48) ed Emilie (45), una coppia più matura, trapiantata in Olanda da anni, tornata a Roma — la città dove tutto per loro è cominciato — per una sorta di rinnovamento, di ritorno alle origini. Ma il tempo e la distanza emotiva hanno già scavato i loro solchi.

La miccia si accende quando Fabrizio rimane bloccato in ascensore con Giulia. Nulla di grave, solo un contrattempo. Ma nella mente di Daniele, giovane e inesperto, quel momento si trasforma presto in un tarlo, in un pensiero ossessivo che mina la fiducia e apre le porte alla gelosia. E mentre Giulia continua a mostrarsi trasparente, quasi incredula di fronte ai sospetti del fidanzato, Fabrizio — cinico, forse annoiato dalla monotonia coniugale — decide di provocare la moglie con una bugia sconcertante: dice di aver fatto sesso con Giulia in quell’ascensore.

Una menzogna detta con leggerezza, come un veleno sottile, che però sortisce un effetto inaspettato: invece di distruggere, riaccende il desiderio nella coppia più adulta. Ma attenzione, perché Suspicious Minds non è un banale gioco di scambi o gelosie: è un continuo alternarsi di verità, percezioni, finzioni e reazioni emotive che ci mostrano quanto siano fragili le fondamenta su cui costruiamo i nostri legami.

Il cast è assolutamente da tenere d’occhio: Matteo Oscar Giuggioli, già premiato con il David di Donatello come miglior rivelazione italiana e noto anche per aver interpretato Mauro Repetto nella serie Sky “Hanno ucciso l’uomo ragno”, veste i panni del giovane Daniele. Accanto a lui troviamo Francesco Colella, volto potente di serie come “Il Gattopardo” su Netflix, nei panni di Fabrizio. Amanda Campana, che il pubblico ricorderà per “Summertime” e premiata alla Festa del Cinema di Roma con il Premio RB Casting, interpreta Giulia. Infine, Thekla Reuten, vista nella serie internazionale “Citadel: Diana” su Prime Video, è Emilie. Un cast che mescola giovani talenti emergenti e volti già affermati del panorama europeo, perfettamente calibrati per dare vita a personaggi ambigui e profondamente umani.

La qualità tecnica non è da meno: la fotografia è firmata da Claudio Cofrancesco, che cattura le luci e le ombre di una Roma intima e segreta, lontana dalle solite iconografie. Il montaggio, essenziale e mai didascalico, è curato da Luca Benedetti, mentre Luisa Iemma si occupa della scenografia, creando spazi che diventano quasi estensioni emotive dei personaggi. Nicoletta Taranta ai costumi e Giordano Corapi, che ha composto anche le musiche originali, completano una squadra creativa che punta dritta alla qualità autoriale, senza rinunciare a una tensione narrativa coinvolgente.

Il film è prodotto da World Video Production e Adler Entertainment, in collaborazione con Rai Cinema e Bling Flamingo, con il sostegno della Regione Lazio. La distribuzione italiana è a cura di Adler Entertainment, che dimostra ancora una volta una notevole attenzione per il cinema indipendente e di qualità. La produzione esecutiva è affidata a Mattia Cavanna e Mattia Della Puppa, mentre i produttori principali sono Andrea Petrozzi, Marco Colombo e Riccardo Marchegiani.

Suspicious Minds è quindi molto più di un semplice dramma relazionale: è una riflessione sulla gelosia come forza distruttiva e insieme creativa, sulla fragilità della fiducia e sul misterioso gioco di specchi tra percezione e realtà. Una pellicola che si nutre di suggestioni hitchcockiane ma le declina con uno stile tutto italiano, dove i silenzi parlano quanto i dialoghi e ogni sguardo nasconde un potenziale ribaltamento narrativo.

Insomma, se siete appassionati di storie tese, intime, sospese tra il thriller e il dramma psicologico, Suspicious Minds è il film perfetto da segnare nella vostra watchlist. Un titolo che ci ricorda quanto sia facile perdersi nei meandri della mente umana, soprattutto quando l’amore si mescola con il sospetto.

E ora tocca a voi: siete pronti a immergervi in questa spirale di tensione emotiva? Se vi incuriosisce il film, condividete l’articolo, parlatene sui social e fateci sapere se anche voi siete caduti nella trappola dei suspicious minds.

The Good Mothers: miglior serie drama @ C21 International Drama Awards del 2023

In occasione dei C21 International Drama Awards del 2023, The Good Mothers ha vinto il premio come miglior serie drama in lingua non inglese. La serie originale italiana, disponibile su Disney+, è stata inoltre inserita tra le migliori serie televisive dell’anno dalla nota rivista britannica “The Economist”. Questi riconoscimenti si aggiungono al “Berlinale Series Award” vinto alla 73° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove la serie era stata presentata in anteprima mondiale lo scorso 22 febbraio nella sezione “Berlinale Series”.

The Good Mothers, che racconta la ‘ndrangheta interamente dal punto di vista delle donne che hanno osato sfidarla, è interpretata da Gaia Girace (Lamica geniale) nel ruolo di Denise Cosco, Valentina Bellè (Catch-22I Medici) nei panni di Giuseppina Pesce, Barbara Chichiarelli (Suburra – La serieFavolacce) in quelli di Anna Colace, Francesco Colella (ZeroZeroZeroTrust) in quelli di Carlo Cosco, Simona Distefano (Il Traditore) nel ruolo di Concetta Cacciola, Andrea Dodero (Non odiare) in quello di Carmine e con Micaela Ramazzotti (La pazza gioiaLa prima cosa bella) nel ruolo di Lea Garofalo.

Questa serie è un’opera corale e sfaccettata che racconta la storia vera di tre donne, cresciute all’interno dei più feroci e ricchi clan della ‘ndrangheta, che decidono di collaborare con una coraggiosa magistrata che lavora per distruggerla dall’interno. Queste donne dovranno quindi combattere contro le loro stesse famiglie per il diritto di sopravvivere e di costruire un nuovo futuro per se stesse e per i loro figli.

Basato sull’omonimo libro non-fiction del giornalista Alex Perry, premiato con il “George Polk award”, e adattato per lo schermo da Stephen Butchard (Bagdad CentralThe Last Kingdom), nominato ai BAFTA, il progetto vede la regia di Julian Jarrold, nominato ai BAFTA e agli Emmy (The CrownBecoming Jane) e della premiata Elisa Amoruso (SirleyChiara Ferragni: Unposted) ed è prodotto da House Productions (SherwoodIl prodigio) e Wildside (L’amica genialeAnna), una società del gruppo Fremantle.

Basata su una storia vera, The Good Mothers ripercorre le vicende di Denise, figlia di Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola e Giuseppina Pesce, tre donne che osano contrapporsi alla ‘ndrangheta. Ad aiutarle la P.M. Anna Colace che, appena arrivata in Calabria, ha un’intuizione: per poter abbattere i clan della ‘ndrangheta, è necessario puntare alle donne. È una strategia che comporta grandi rischi: la ‘ndrangheta è nota e temuta per il suo pugno di ferro e il potere insidioso. The Good Mothers segue Denise, Giuseppina e Maria Concetta nel loro tentativo di affrancarsi dal potere criminale e collaborare con la giustizia.

I produttori esecutivi di The Good Mothers sono Juliette Howell, Tessa Ross e Harriett Spencer per House Productions e Mario Gianani, Lorenzo Gangarossa per Wildside, una società del gruppo Fremantle e Alessandro Saba per Disney+. Anche Stephen Butchard e Julian Jarrold sono i produttori esecutivi.