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Ludicomix 2026 trasforma Empoli nella capitale nerd della Toscana tra cosplay, videogiochi e fantasy

Empoli ha sempre avuto quella capacità tutta toscana di trasformare le piazze in palcoscenici spontanei, ma durante Ludicomix succede qualcosa di diverso, quasi una mutazione collettiva che per due giorni cambia il ritmo stesso della città. Le vetrine sembrano appartenere a una timeline alternativa, i vicoli si riempiono di Jedi che attraversano famiglie con passeggini, cavalieri fantasy si fermano a mangiare un panino accanto a studenti universitari che discutono di game design e illustratori con le mani ancora sporche di china. Ludicomix 2026, in programma il 16 e 17 maggio nel centro storico di Empoli, non è più soltanto una fiera cosplay o una convention dedicata ai fumetti e ai videogiochi. Ormai assomiglia a una gigantesca narrazione urbana condivisa, uno di quegli eventi che riescono a far convivere cultura pop, creatività e territorio senza la sensazione artificiale di trovarsi dentro un format costruito a tavolino.

Ventuno edizioni non arrivano per caso. Chi frequenta il panorama nerd italiano da anni sa benissimo quanto sia difficile mantenere viva una manifestazione dedicata a fumetti, cosplay, giochi di ruolo e videogame senza trasformarla in qualcosa di impersonale. Ludicomix invece continua a conservare quell’identità quasi “artigianale” che molti eventi più grandi hanno perso strada facendo. E forse è proprio questo il dettaglio che colpisce di più. Empoli non ospita semplicemente Ludicomix: lo assorbe, lo mescola con la propria identità e lo restituisce al pubblico come un’esperienza diffusa che attraversa piazze, edifici storici, spazi recuperati e aree verdi.

Passeggiare tra Piazza Guido Guerra e il Palazzo delle Esposizioni durante il festival significa entrare in un flusso continuo di stimoli geek che cambiano direzione ogni pochi metri. Da una parte gli stand dedicati al fumetto indipendente e alle illustrazioni, dall’altra le aree gaming con tornei che trattengono i giocatori per ore, mentre poco più avanti i cosplayer si inseguono tra shooting fotografici improvvisati e gruppi TikTok che registrano reel immersi in armature fantasy o uniformi anime. La sensazione è quella di vivere dentro una gigantesca lobby multiplayer a cielo aperto, ma con il profumo delle città toscane e quel miscuglio stranissimo di storia e cultura pop che in Italia funziona meglio di quanto spesso si creda.

Uno degli aspetti più interessanti di Ludicomix 2026 riguarda proprio la sua evoluzione culturale. Molti eventi nerd italiani continuano a separare l’intrattenimento dalla divulgazione, quasi fossero mondi incompatibili. Empoli invece sembra voler demolire quella barriera. L’area Edutainment&Social promette incontri dedicati alla filosofia, alla fisica, alla geopolitica e alla comunicazione, mescolando università, divulgatori ed esperti in un contesto che resta comunque profondamente pop. E questa cosa, da appassionati cresciuti tra anime, videogiochi e internet culture, fa sorridere parecchio. Per anni la cultura nerd è stata raccontata come evasione. Adesso gli stessi linguaggi diventano strumenti per leggere il presente.

Poi arriva il Fantasy Park del Parco Mariambini, e lì l’atmosfera cambia ancora. Chi frequenta fiere fantasy e raduni cosplay sa riconoscere immediatamente quel momento preciso in cui il confine tra gioco e immersione sparisce del tutto. Associazioni ludiche, giochi di ruolo dal vivo, community cosplay, attività esperienziali e dimostrazioni trasformano il parco in una specie di micro-regno fantasy contemporaneo. Non il classico spazio riempitivo da festival, ma un’area pensata davvero per far vivere il fantasy come esperienza condivisa. Bambini che osservano cavalieri in armatura con gli occhi spalancati, adulti che discutono di Dungeons & Dragons come se stessero analizzando strategie geopolitiche, ragazzi che provano combattimenti scenici con l’entusiasmo di chi ha consumato intere stagioni di anime isekai.

E poi bisogna parlare dell’illustrazione, perché Ludicomix 2026 sembra voler puntare fortissimo anche sulla parte artistica più autoriale e meno immediata. Il lavoro del Collettivo Le Vanvere attraverserà il centro cittadino con mostre diffuse dedicate al tema delle “Luci”, creando una connessione narrativa con il Leggenda Festival. Una scelta che sa tantissimo di festival europeo contemporaneo, quasi da manifestazione multidisciplinare più che semplice convention nerd. Palazzo Leggenda ospiterà le esposizioni principali e la cosa interessante è proprio questa continuità tra spazi culturali e cultura pop, senza gerarchie e senza quell’atteggiamento snob che per anni ha separato il fumetto dalle forme artistiche considerate “alte”.

Thomas Astruc, il creatore di Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir, sarà uno degli ospiti più attesi e già questo basta a capire quanto Ludicomix stia crescendo anche sul piano internazionale. Miraculous è uno di quei fenomeni pop che spesso vengono sottovalutati dagli adulti ma che hanno costruito un fandom gigantesco, trasversale e potentissimo online. Basta vedere cosa succede sui social ogni volta che appare un cosplay di Ladybug o Chat Noir per capire quanto quell’immaginario abbia influenzato una generazione cresciuta tra anime, magical girl e cultura digitale globale.

Particolarmente affascinante anche il recupero di spazi simbolici della città. L’ex Cinema La Perla, riportato in vita grazie ai ragazzi di Scomodo, diventerà per due giorni una gigantesca area dedicata al gioco da tavolo, alle mostre e agli incontri. E qui si percepisce davvero il lato più contemporaneo di Ludicomix: non soltanto nostalgia geek, ma recupero urbano attraverso la cultura nerd. In un periodo storico in cui tantissimi cinema chiudono o diventano spazi fantasma, vedere un luogo del genere trasformarsi in un hub sociale dedicato a boardgame, proiezioni e community fa un effetto quasi emotivo per chi è cresciuto passando pomeriggi interi nelle sale arcade o nei cinema multisala degli anni Novanta.

Anche l’area DesTEENazione, ospitata nell’ex ospedale San Giuseppe recentemente riqualificato, racconta bene la filosofia di questa edizione. Workshop su fumetto, videogame, modellazione 3D, contenuti audio e video per social network, collaborazioni con istituti formativi toscani. Sembra quasi di vedere il punto di incontro tra la vecchia cultura nerd analogica e la nuova generazione cresciuta tra Twitch, TikTok, VTuber e creator economy. E diciamolo: questa contaminazione è probabilmente il futuro delle fiere pop italiane.

La sera del 16 maggio poi promette uno di quei momenti destinati a restare impressi nella memoria collettiva degli appassionati. Piazza Farinata degli Uberti ospiterà il grande concerto sinfonico dedicato a John Williams realizzato insieme al CAM. Solo leggere i titoli evocati basta a scatenare flashback emotivi devastanti per qualsiasi nerd cresciuto tra cinema e colonne sonore leggendarie. Star Wars, Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, Jurassic Park, Harry Potter e la Pietra Filosofale, Lo Squalo. Musiche che non appartengono più soltanto ai film, ma a intere fasi della vita di chi le ascolta.

Le oltre ventimila presenze registrate nell’edizione 2025 raccontano già molto bene la dimensione raggiunta dalla manifestazione, ma la sensazione è che Ludicomix 2026 stia cercando qualcosa di ancora più ambizioso. Non soltanto numeri, ma identità. Non soltanto intrattenimento, ma appartenenza. Empoli sembra voler diventare una specie di laboratorio permanente dove cultura pop, associazionismo, giovani creativi e territorio collaborano davvero invece di limitarsi a convivere nello stesso spazio.

Le dichiarazioni degli organizzatori e delle istituzioni vanno tutte in quella direzione. Tommaso Alderighi parla apertamente di trasformazione della città e di nuove connessioni tra spazi recuperati e comunità culturali. Alessio Mantellassi insiste sul valore di una rete costruita insieme alle realtà locali. Sara Spini racconta il gioco come strumento di crescita e libertà. E dietro queste parole si percepisce una consapevolezza molto precisa: il mondo nerd non è più una nicchia marginale da relegare a evento “alternativo”. È diventato uno dei linguaggi culturali più forti della contemporaneità.

Forse è anche questo il motivo per cui Ludicomix continua a funzionare dopo ventuno edizioni. Non rincorre disperatamente le mode del momento ma riesce a leggere il cambiamento della cultura geek mentre accade. Anime, cosplay, fumetti, videogiochi, divulgazione, musica sinfonica, community online, workshop creativi, spazi urbani rigenerati. Tutto si mescola senza quella sensazione da “contenitore random” che spesso affatica altre manifestazioni.

Empoli, per un weekend, diventa davvero una gigantesca mappa open world piena di missioni secondarie, incontri casuali e fandom che si incrociano in continuazione. E chi frequenta questo tipo di eventi lo sa benissimo: spesso i ricordi più belli non nascono dal grande ospite o dal palco principale, ma da una chiacchierata improvvisata davanti a uno stand di manga usati, da una partita a un gioco da tavolo iniziata per caso o da quella foto scattata con un cosplayer sconosciuto che però condivide la tua stessa ossessione per una serie dimenticata degli anni Duemila.

Ludicomix 2026 sembra voler vivere esattamente di questo. Di connessioni umane prima ancora che di spettacolo. E in un’epoca dove quasi tutto passa attraverso schermi, feed e notifiche, forse è proprio questa la magia più difficile da replicare.

Varchi Comics 2026 festeggia 15 edizioni: ritorno alle origini tra fumetti, nostalgia geek e K-pop

Quindici edizioni non sono solo un numero tondo da celebrare con una torta e qualche foto d’archivio. Quindici edizioni, per una fiera come Varchi Comics, sono una dichiarazione d’identità. Un modo per dire che sì, il tempo è passato, ma la passione è rimasta esattamente dove l’avevamo lasciata: tra una tavola disegnata, una copertina consumata dal tempo e quell’odore inconfondibile di carta, plastica e nostalgia geek che ti prende appena varchi l’ingresso.

L’edizione 2026 segna un ritorno importante, quasi simbolico, fissato per sabato 21 e domenica 22 marzo a Montevarchi. Non una data qualsiasi, ma un momento che sa di rito collettivo per chi negli anni ha vissuto questa manifestazione come un appuntamento fisso, un segnaposto emotivo nel calendario nerd. La scelta di riportare l’evento nella sede storica del palazzetto dello sport non è una semplice questione logistica: è una presa di posizione. Più spazio significa più respiro, più densità di contenuti, più possibilità di perdersi – nel senso migliore del termine – tra fumetto nuovo, pezzi di antiquariato, gadget, collezionismo e tutte quelle meraviglie che trasformano una fiera in un’esperienza da ricordare.

Questa quindicesima edizione gioca apertamente con il concetto di ritorno al passato, e lo fa senza mezze misure. Lo spot realizzato da Gianluca Borgogni è una vera lettera d’amore al cinema che ci ha insegnato a sognare il tempo come qualcosa di elastico, citando apertamente Back to the Future di Robert Zemeckis e richiamando lo stile iconico delle locandine firmate dal leggendario Drew Struzan. Non è solo citazionismo, è memoria pop che dialoga con il presente, è quella sensazione precisa che provi quando rivedi un poster che ti ha fatto innamorare del cinema e ti rendi conto che, in fondo, sei sempre la stessa persona… solo con qualche albo in più sullo scaffale.

Varchi Comics 2026 non guarda però solo indietro. Al contrario, apre con decisione le porte a contaminazioni che raccontano il fandom contemporaneo, quello che vive di community, performance e linguaggi globali. La domenica del 22 marzo vedrà infatti protagonista la cultura K-pop grazie alla presenza di K-pop Invasion, pronta a trasformare il palazzetto in un concentrato di energia, musica e movimento. Esibizioni di crew e solisti, momenti di danza condivisa, random dance e iniziative pensate per coinvolgere anche chi magari arriva dal fumetto e finisce, senza accorgersene, a battere il tempo con il piede.

Ed è proprio qui che Varchi Comics mostra il suo lato più interessante: la capacità di essere una fiera di fumetti senza chiudersi in una definizione rigida. Il fumetto resta il punto di partenza, il riferimento culturale, ma attorno orbitano mondi che oggi fanno parte a pieno titolo dell’immaginario nerd. Il K-pop non è un corpo estraneo, è un’estensione naturale di quella cultura fan che vive di passione, dedizione e identità condivisa. La lotteria, le photocard, l’idea che ogni partecipante porti a casa un frammento dell’esperienza non sono semplici attività collaterali, ma piccoli rituali che rafforzano il senso di appartenenza.

Il bello è che tutto questo accade senza perdere il contatto con la dimensione più concreta e “fisica” dell’evento. Tornare al palazzetto significa avere finalmente uno spazio che permette una proposta più ricca, più stratificata, capace di accogliere ospiti, eventi e sorprese che verranno svelate passo dopo passo. La sensazione è quella di una fiera che non ha paura di prendersi il suo tempo, di costruire l’attesa, di alimentare la curiosità senza bruciare tutto subito.

Segnare in agenda il 21 e 22 marzo 2026 non è solo un promemoria pratico. È una promessa che fai a te stesso, quella di concederti due giorni dentro un ecosistema nerd che parla di passato, presente e futuro con la stessa naturalezza. Varchi Comics compie quindici anni e lo fa rilanciando, con una grossa novità che passa anche – e soprattutto – dallo spazio, dall’idea che per raccontare bene certe storie serva il luogo giusto.

Ora la palla passa alla community. Qual è stato il tuo primo ricordo legato a Varchi Comics? Sei più da caccia al fumetto raro o da palco K-pop sotto cassa? Raccontarlo, condividerlo, discuterne è parte dell’esperienza tanto quanto attraversare quei corridoi. Marzo non è poi così lontano, e il viaggio è già iniziato.

Volterra Comics & Fantasy 2026

La sensazione è quella che ogni fan conosce fin troppo bene: quell’attimo preciso in cui una data sul calendario smette di essere solo un numero e diventa promessa. Volterra Comics & Fantasy è pronta a tornare e, con lei, torna anche quell’energia speciale che solo certi eventi sanno sprigionare, mescolando storia millenaria e immaginario pop in un cortocircuito affascinante. Il 23 e 24 maggio 2026 la città etrusca riaccende i riflettori sulla sua dodicesima edizione, riportando nel centro storico un’ondata di anime, manga, cosplay, musica e fantasia che ormai è parte integrante dell’identità stessa di Volterra. Passeggiare tra la Pinacoteca, Piazza dei Priori e le vie antiche durante quei giorni significa entrare in una dimensione parallela dove il medioevo incontra il fantasy, i vampiri convivono con gli eroi dei cartoni animati e ogni angolo diventa uno scenario perfetto per una foto, un incontro casuale, una storia da raccontare. Volterra Comics & Fantasy non è solo una fiera, è un’esperienza diffusa che abbraccia l’intero cuore cittadino, trasformandolo in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Chi frequenta il festival lo sa: qui la cultura nerd non viene compressa in padiglioni anonimi, ma respira insieme alle pietre antiche, ai palazzi storici, alle piazze che sembrano nate apposta per ospitare cosplayer, musicisti e sognatori. E non è un caso se Volterra, con la sua aura misteriosa, continua a esercitare un fascino così potente sull’immaginario collettivo. La città dei Volturi, resa immortale dalla saga di Twilight firmata da Stephenie Meyer, è diventata negli anni una meta quasi mitologica per gli amanti del gotico e del fantasy, e il festival gioca consapevolmente con questa eredità, trasformandola in racconto condiviso.

La dodicesima edizione arriva sulle spalle di un 2025 che ha lasciato il segno. L’undicesimo capitolo di Volterra Comics & Fantasy ha registrato uno dei picchi di partecipazione più alti di sempre, con migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e un centro storico letteralmente invaso da colori, costumi e sorrisi. Le strade si sono animate fin dal mattino, tra spade di cartone, armature scintillanti, parrucche fluo e mantelli svolazzanti, in un flusso continuo che ha reso impossibile distinguere spettatori e protagonisti.

Tra gli ospiti che hanno fatto vibrare l’anima nostalgica della community spiccava Pietro Ubaldi, voce che ha accompagnato intere generazioni. Sentirlo parlare, ridere e raccontare aneddoti ha significato tornare bambini per qualche istante, rivedere davanti agli occhi Doraemon, Taz e Patrick Stella come se fossero lì, a pochi passi dal palco. Momenti così ricordano perché eventi di questo tipo non sono semplici raduni, ma veri rituali collettivi.

Accanto alla nostalgia, lo spazio per il presente e il futuro della cultura pop non è mai mancato. Il pop coreano ha trovato terreno fertile con le esibizioni di gruppi come Qt Dream e Thunderstruck, mentre le presentazioni di libri fantasy hanno dato voce ad autori emergenti, dimostrando come il festival sia anche una vetrina creativa capace di guardare oltre i grandi nomi. Sotto le Logge, tra stand di fumetti, manga e action figure, l’area videogiochi ha richiamato appassionati di ogni età, soprattutto grazie al richiamo irresistibile del retrogaming, con cabinati e console che profumavano di anni Ottanta, Novanta e primi Duemila.

La musica ha scandito il ritmo del weekend come un battito costante. Il sabato pomeriggio ha visto salire sul palco gli Yatta 3, orgoglio locale, che hanno trasformato le sigle dei cartoni animati in un coro collettivo. La domenica, invece, Piazza dei Priori si è accesa con le Alabarde Spaziali, in una celebrazione travolgente dei cinquant’anni di Goldrake che ha unito generazioni diverse sotto lo stesso cielo.

Uno dei momenti più attesi, come da tradizione, è stato la Gara Cosplay al Teatro Persio Flacco. Qui il livello si è alzato ulteriormente, con interpretazioni curate nei minimi dettagli e performance capaci di raccontare una storia in pochi minuti. Premi e applausi hanno celebrato talento, dedizione e fantasia, ricordando che il cosplay, prima di tutto, è passione condivisa.

Impossibile parlare di Volterra Comics & Fantasy senza evocare i vampiri di Accidia Cosplay. I loro Volturi sono diventati una presenza iconica, quasi un simbolo vivente del festival. Incontrarli tra le vie della città significa sentirsi catapultati direttamente in un romanzo gotico, con la sensazione che, da un momento all’altro, la finzione possa diventare realtà.

Il 2025 ha segnato anche un’espansione fisica dell’evento, coinvolgendo nuove aree come Piazza San Giovanni, Via Gramsci e Via Sarti. Una scelta che ha rafforzato l’idea di un festival capace di abbracciare Volterra nella sua interezza, senza confini netti, lasciando che la fantasia scorresse libera tra una piazza e l’altra.

Ora lo sguardo è puntato al 2026. La dodicesima edizione promette di raccogliere e rilanciare tutto ciò che ha reso grande Volterra Comics & Fantasy, con nuove sorprese, ospiti pronti a far parlare di sé e quella magia difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta dal vivo. Il 23 e 24 maggio il centro storico tornerà a essere il punto di ritrovo per chi ama perdersi tra mondi immaginari senza mai smettere di sentirsi a casa.

E allora la domanda viene naturale, quasi inevitabile: sei davvero sicuro di voler restare a guardare da lontano? Volterra ti aspetta, e questa volta più che mai sembra pronta a raccontare nuove storie insieme a chi avrà voglia di viverle.

Follomix 2025: il 20 e 21 settembre a Follonica il festival per nerd, collezionisti e amanti del vintage

C’è qualcosa di magico che accade quando il profumo della carta ingiallita dei fumetti si mescola al fruscio inconfondibile dei vinili che girano su un piatto. Quel momento in cui un albo di Tex dialoga, senza forzature, con una colonna sonora di Ennio Morricone. È esattamente questo spirito che animerà la prima edizione di Follomix, il nuovo festival firmato Fumetti e Dintorni che farà il suo esordio a Follonica il 20 e 21 settembre 2025, presso la suggestiva Fonderia 1 di via Roma. Un evento che è molto più di una fiera: è una vera immersione nella cultura pop, tra nostalgie da collezione, incontri con gli autori e la possibilità di scovare tesori dimenticati nelle casse degli espositori. Perché diciamolo, chi non ha mai sognato di trovare quel numero introvabile di Diabolik, Topolino o Spider-Man? O magari quel vinile degli anni ’70 che tuo zio diceva di avere, ma che non hai mai visto?

Un viaggio tra vintage, rarità e nuove scoperte

Il cuore pulsante di Follomix sarà una mostra-mercato che conta 60 espositori selezionati da tutta Italia, pronti a offrire una vera galassia di meraviglie: fumetti, manga, dischi, vinili, figurine, gadget retrò, rarità editoriali e chicche musicali. Dalle leggende del rock ai miti del jazz, dalle OST dei film cult alle novità indie. Ma anche One Piece, Naruto, Nana, Dylan Dog, Batman, Zagor, Tex, My Hero Academia e ogni universo immaginabile tra carta e suono. E non si tratta solo di acquistare: i visitatori potranno portare i propri fumetti e vinili per farli valutare da esperti presenti in loco, con la possibilità – se lo si desidera – di venderli direttamente sul posto. Un’opportunità unica per trasformare la passione in scambio, e magari finanziare la prossima ossessione da collezione.

Incontri d’autore: il fumetto incontra i suoi eroi

Tra le presenze confermate per questa prima edizione, spiccano due nomi che faranno brillare gli occhi a ogni appassionato di fumetto italiano: Fabio Civitelli, tra i più amati disegnatori di Tex, e Marcello Mangiantini, matita storica di Zagor. Saranno lì, in carne, ossa e inchiostro, a incontrare fan, raccontare aneddoti, firmare albi e – perché no – rivelare qualche segreto dietro i loro inconfondibili tratteggi.

In un mondo dove il digitale avanza a passo di pixel, questi momenti di connessione fisica e autentica con gli autori sono ciò che rende un festival come Follomix qualcosa di irripetibile.

Un nuovo punto di riferimento per la cultura geek e collezionistica

Follomix non è solo un evento per nostalgici. È un punto d’incontro intergenerazionale, un melting pot di passioni, ricordi e nuove scoperte. Un luogo dove il nerdismo non è una nicchia, ma una bandiera da sventolare con orgoglio.

E lo fa in una location perfetta: la Fonderia 1 di Follonica, spazio industriale riconvertito, dal fascino post-steampunk, che incornicia perfettamente un evento dove si fondono passato e presente, analogico e digitale, classico e contemporaneo.

Informazioni pratiche (ma senza elenco, promesso!)

L’ingresso è completamente gratuito – e già questo è una rarità da collezione – e gli orari sono ampi, dalle 9:00 alle 19:00 per entrambe le giornate. Basta segnarsi le date, sabato 20 e domenica 21 settembre 2025, impostare il navigatore su Via Roma, Fonderia 1 – Follonica (GR), e lasciarsi trasportare in un viaggio dove ogni stand è una nuova dimensione. Follomix è molto più di un debutto. È l’inizio di una saga. Un evento che promette di diventare appuntamento fisso nel calendario geek toscano – e perché no, nazionale. Porta con te la tua lista dei desideri, la tua voglia di scoprire e lasciati sorprendere da un festival che sembra uscito direttamente da una splash page colorata a mano. L’appuntamento è dunque a Follonica, nerd di tutte le galassie. E tu? Cosa speri di trovare a Follomix? Scrivilo nei commenti, condividi questo articolo sui tuoi social e unisciti alla conversazione: il collezionismo è bello quando è anche community.

Vernio Comics 2025: il ritorno epico della fiera nerd tra fumetti, cosplay e galassie lontane

C’è un momento dell’anno che tutti gli appassionati di fumetti, cosplay, videogiochi e cultura pop attendono con trepidazione, ed è proprio quello in cui Vernio Comics torna a far vibrare il cuore nerd della Toscana. Ebbene sì, segnatevi le date sul calendario con un pennarello indelebile: il 24 e 25 maggio 2025 la quarta edizione di Vernio Comics spalancherà ancora una volta le porte dell’Ex Meucci e del suggestivo Parco Albereta, trasformando questo angolo verde in una vera e propria oasi geek.

Se sei tra quelli che si emozionano all’odore della carta stampata di un nuovo fumetto, che si commuovono vedendo un cosplayer perfetto nei dettagli o che non riescono a resistere al fascino di un dado lanciato sul tavolo di un gioco fantasy, allora Vernio Comics è il tuo regno. Due giorni fittissimi di eventi, incontri, spettacoli, artisti, musica e avventure, pensati per tutte le età e tutte le sfumature della passione nerd.

E partiamo proprio dalla Caccia al Tesoro, che ormai è diventata una tradizione della fiera. Non si tratta di una semplice attività collaterale: è una vera e propria quest, un viaggio alla scoperta di ogni angolo della manifestazione. Ogni tappa è pensata per coinvolgere, sorprendere e far divertire, stimolando la curiosità e il desiderio di esplorazione. Non c’è modo migliore per vivere la fiera che diventare protagonisti della sua mappa del tesoro.

Ma Vernio Comics non sarebbe tale senza le sue epiche performance dal vivo, come quelle dei Florence Knights, che porteranno sul campo di battaglia (anzi, sul palco!) l’epopea di Star Wars, con coreografie mozzafiato, duelli all’ultimo colpo di spada laser e un coinvolgimento del pubblico da vera galassia lontana lontana. A tenergli testa ci penseranno i Fantasy Real Dreams, con le loro incursioni fantasy che sembrano uscite da una campagna di D&D: elfi, maghi e creature incantate pronti a incantare grandi e piccoli.

Il cuore creativo della fiera batte forte anche grazie alla presenza della mitica Artist Alley, una vera miniera di tesori fatta di disegni originali, stampe, sketch e autoproduzioni. Non mancheranno gli stand con gadget da urlo, quelli che ti fanno dire “questo mi serve!” anche se non sapevi nemmeno della loro esistenza un secondo prima. E poi ci saranno loro, gli ospiti speciali, veri e propri eroi del mondo nerd: Lorenzo Branchetti, il mitico Milo Cotogno de La Melevisione, che porterà una ventata di nostalgia e magia, lo youtuber Beyond Ordinary Borders, perfetto per chi ama esplorare i confini del possibile, l’autore Andrea Butini, che farà sognare gli amanti del fantasy, e il fumettista Niccolò Storai, per chi non può fare a meno del profumo dell’inchiostro.

Ma Vernio Comics è anche arte che prende vita. Proseguirà infatti il lavoro dell’artista Giulio Zeloni, che nel 2023 ha dato un nuovo volto all’ex fabbrica con il suo murales e che quest’anno si ispirerà direttamente all’opera vincitrice di Sorgenti d’Arte, il concorso per artisti amatoriali lanciato dalla manifestazione. Una sinergia tra arte urbana e passione geek che rende questa fiera qualcosa di unico nel suo genere.

E poi ci sono loro, i cosplayer, anima pulsante di ogni evento nerd che si rispetti. Con i loro costumi curati nei minimi dettagli, le interpretazioni fedelissime e quella gioia contagiosa che portano in ogni angolo della fiera, saranno – come sempre – i protagonisti indiscussi delle giornate. Che tu venga vestito da Sailor Moon, Geralt di Rivia, un membro della ciurma di One Piece o in armatura mandaloriana, Vernio Comics è il posto dove essere se stessi… o qualcun altro, almeno per un weekend!

E quando il sole comincia a calare, la magia continua. Sabato sera si alzerà il volume con il Rock Live Show della XToon Band, pronti a scatenare il pubblico con le loro sonorità nerd rock. Domenica, invece, sarà il turno delle Alabarde Spaziali, una vera e propria macchina del tempo musicale che ci farà cantare a squarciagola le migliori sigle dei cartoni animati, trasformando il Parco Albereta in una grande festa a cielo aperto.

Insomma, Vernio Comics 2025 promette di essere un’edizione leggendaria, una celebrazione della cultura nerd che unisce passato, presente e futuro in un unico grande abbraccio geek. Che tu sia un veterano delle fiere o un curioso neofita, Vernio Comics è il luogo perfetto per condividere passioni, stringere nuove amicizie e portarsi a casa ricordi indimenticabili.

E ora tocca a voi, Cavalieri Jedi, Custodi delle Gemme dell’Infinito, Maestri Pokémon e Viaggiatori del Multiverso: siete pronti a vivere l’avventura? Condividete questo articolo con i vostri compagni di party, parlatene nelle gilde, nei gruppi Telegram o semplicemente su Instagram e TikTok. E soprattutto… ci vediamo a Vernio Comics 2025!