C’è un nuovo rombo che si alza dalle profondità del mare. Non è un terremoto, non è un urlo… è il richiamo dei kaiju. E questa volta arriva da un autore che ha già dimostrato di sapere come scuotere le fondamenta del nostro immaginario fantascientifico: KENT, il geniale mangaka che ci ha già sorpreso con la distopia visuale e cupa di Colorless, torna con un’opera che promette di essere una dichiarazione d’amore ai mostri giganti. Signore e signori geek, tenetevi forte: J-POP Manga porta finalmente in Italia “Gaea-Tima”, un manga che mescola distruzione apocalittica, mistero, nostalgia e una straordinaria riflessione sulla natura del “mostro”.

Non si tratta solo di un manga. “Gaea-Tima” è un manifesto di intenti, una sorta di testamento spirituale per tutti gli amanti del genere kaiju, tanto che è stato caldamente consigliato da Shinji Higuchi, regista e storyboard artist di Shin Godzilla, Attack on Titan e Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time. Quando un maestro del genere come Higuchi mette il suo sigillo su un’opera, è segno che c’è molto più da scoprire oltre le apparenze. E fidatevi: Gaea-Tima non è solo spettacolo visivo – anche se i disegni, va detto, sono mozzafiato – ma una storia densa di significati, emozioni e inquietanti interrogativi esistenziali.

La storia ci porta nella tranquilla cittadina marittima di Sukuba, una sorta di microcosmo giapponese in cui l’equilibrio tra uomo e natura sembra essersi assopito in una routine pacifica. Ma tutto cambia quando una creatura colossale emerge improvvisamente dalle acque e scatena un maremoto devastante. Tuttavia, la sua furia è breve: scompare tra le onde, dissolvendosi come per magia e diventando concime per l’ecosistema marino. Questo evento porta una sorta di miracolo economico alla cittadina: la pesca fiorisce, i turisti accorrono, e il kaiju viene presto venerato come una divinità benevola: la dea della fertilità, Gaea-Tima.

Tra i testimoni del disastro c’è Miyako Morino, una giovane ragazza che ha perso tutto nello tsunami causato dalla comparsa del mostro. Eppure, anche lei riesce a ricostruire la propria vita, diventando artigiana di souvenir che ritraggono il kaiju. Le statuette vanno a ruba tra i turisti, e Sukuba sembra destinata a vivere un’eterna seconda giovinezza. Ma come spesso accade nelle storie di kaiju, la quiete è solo l’attesa di una nuova tempesta.

Dieci anni dopo, il trauma sopito riaffiora. Un altro mostro emerge dalle profondità del mare, e questa volta la minaccia è reale, tangibile, imminente. Proprio quando Miyako sembra destinata a soccombere, il primo kaiju – Gaea-Tima – riappare per salvarla. Il mostro che dieci anni prima aveva seminato terrore, si erge ora come un protettore misterioso, un’entità che sfida la nostra comprensione del bene e del male.

È a questo punto che Gaea-Tima comincia a spingere il lettore fuori dalla comfort zone narrativa. I kaiju non sono più soltanto macchine di distruzione cieca, ma entità complesse, forse addirittura messaggeri di qualcosa di più grande. L’umanità è davvero il bersaglio o la causa? Il mostro è un dio, un demone o un antivirus biologico contro un mondo che ha perso il senso dell’equilibrio?

Lo stile di KENT è inconfondibile: linee tese, inchiostrazioni dense, panoramiche mozzafiato, mostri giganteschi che sembrano uscire dalle tavole per far tremare i nostri scaffali. L’artista si rifà visibilmente ai grandi classici del genere kaiju cinematografico – i design delle creature strizzano l’occhio ai primi Godzilla, ai Gamera, ai Rodan – ma non si limita all’omaggio nostalgico. KENT rielabora, deforma, aggiorna. Le sue creature sono inquietanti, certo, ma anche maestose, e c’è una solennità quasi religiosa nel modo in cui vengono rappresentate.

Non è un caso che la serializzazione sia cominciata nel prestigioso Monthly Young Magazine di Kodansha nel giugno 2023, da sempre culla di opere mature e visionarie. La serie ha già attirato l’attenzione anche fuori dal Giappone, tanto che Kodansha USA ha annunciato al San Diego Comic-Con 2024 di averne acquisito i diritti per la pubblicazione in lingua inglese. E adesso, finalmente, possiamo leggerla in italiano grazie a J-POP Manga, che pubblicherà il primo volume il 15 luglio 2025 in libreria, fumetteria e in tutti gli store online.

Gaea-Tima non è solo un manga per chi ama le battaglie tra mostri colossali, anche se di certo non mancheranno esplosioni e devastazioni spettacolari. È un manga per chi ama le domande senza risposta, per chi vede nei mostri la parte più oscura e potente dell’animo umano. È una storia che ci ricorda che a volte ciò che ci spaventa di più… è ciò che potrebbe salvarci.