Quando si parla di mostri classici, la Mummia non è solo un’icona: è un archetipo. Un incubo avvolto nelle bende che attraversa quasi un secolo di immaginario, capace di influenzare cinema, fumetti, videogiochi e cultura pop. E oggi quella figura millenaria ritorna, più magnetica che mai, grazie alla collana Universal Monsters di Skybound e Universal, portata in Italia da saldaPress con un nuovo volume firmato da Faith Erin Hicks, autrice pluripremiata con un Eisner e maestra nel cesellare emozioni, tensione e avventura come solo le grandi narratrici sanno fare.
Il risultato? Un’opera che non si limita a recuperare il mito cinematografico del 1932 – quello in cui Boris Karloff scolpiva nel marmo la figura dell’Imhotep cinematografico – ma lo rilegge con uno sguardo contemporaneo, profondo e sorprendentemente poetico. Un tributo che non tradisce il passato, ma lo potenzia.
Helen Grosvenor: una protagonista in bilico tra destino e maledizione
La storia ruota attorno a Helen Grosvenor, personaggio già presente nel film originale ma qui completamente reimmaginato. Faith Erin Hicks le dona una profondità nuova, trasformandola da semplice pedina del fato a donna sospesa tra identità, memoria e un richiamo ancestrale che non smette di pulsare nelle sue vene.
Fin dall’infanzia, Helen è tormentata da un incontro inspiegabile, quasi un’eco proveniente da un tempo che precede qualsiasi civiltà. E quando, ormai adulta, quelle voci tornano a chiamarla verso un sito archeologico nel cuore dell’Egitto, la giovane non può ignorarle. Non sa ancora che quel richiamo è il preludio a una riscrittura della sua stessa esistenza.
Fra geroglifici, dune mutevoli e un silenzio che sembra osservare ogni passo, qualcosa si prepara a tornare. Una presenza che ha sfidato la morte. Una figura che non ha mai smesso di cercare ciò che crede suo. E quando la Mummia riapre gli occhi, il confine tra vita, mito e destino viene inghiottito in un turbine di ombre e desideri rimasti sospesi per millenni.
Un racconto che unisce gotico, cinema e sensibilità moderna
Faith Erin Hicks non opta per il jumpscare facile e non cerca la brutalità estetica: costruisce invece un horror elegante, atmosferico, quasi ipnotico. Le sue tavole oscillano tra l’orrore classico e la malinconia delle storie d’amore impossibili. A tratti sembra di respirare la polvere del deserto, altre volte di ascoltare il crepitio della pellicola di un vecchio cinema anni ’30.
Il ritmo è quello di una discesa nelle ossessioni di un mostro che non è solo antagonista, ma simbolo di un amore deformato dal tempo e dal dolore. Eppure il graphic novel non si limita a riverenziare: reinterpreta. La Mummia diventa figura tragica, complessa, quasi shakespeariana nel suo rapporto con il desiderio e la solitudine eterna.
Questa operazione – fedele allo spirito di Universal ma fresca e moderna – è anche ciò che rende la collana Universal Monsters una delle più interessanti uscite degli ultimi anni nel panorama internazionale e italiano.
Un’uscita che profuma di evento: variant speciale e anteprima esclusiva
Universal Monsters: La Mummia è disponibile in fumetteria e libreria dal 28 novembre, ma i fan più impazienti hanno avuto la possibilità di sfogliarlo in anteprima alla Milan Games Week & Cartoomics, dal 28 al 30 novembre 2025. Per l’occasione saldaPress ha anche presentato una splendida variant cover realizzata da Paolo Barbieri, uno degli illustratori fantasy più apprezzati della scena internazionale, capace di fondere estetica classica e modernità in un’unica immagine potente quanto un’incisione sacra.
Se c’è una cosa che questa collana sta dimostrando, è che i mostri della Universal non sono soltanto “vecchie glorie” ma icone ancora vive, pronte a parlare a una nuova generazione di lettori con linguaggi reinventati e sensibilità moderne.
Perché questo volume è imperdibile per la community nerd
Chi ama la cultura horror troverà in questo volume un ponte perfetto tra tradizione e innovazione. Chi segue la collana Universal Monsters vedrà ulteriormente consolidato un progetto che sta ridefinendo il modo di raccontare i mostri classici. E chi è cresciuto con l’immaginario cinematografico della Universal potrà finalmente rivivere quel brivido originario, rivestito di un’emozione nuova.
La Mummia di saldaPress non è solo un fumetto: è un rito di resurrezione, un richiamo dal passato che sa come far tremare il presente.
