Il rombo dei motori torna a far vibrare il nostro salotto, e lo fa con la potenza di una monoposto lanciata in pieno rettilineo. F1® 25, l’ultimo capitolo della saga simulativa targata Codemasters e EA Sports, è finalmente arrivato, pronto a guadagnarsi un posto sul podio dei giochi sportivi dell’anno. Disponibile dal 30 maggio 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, questo titolo non è solo un upgrade tecnico: è una dichiarazione d’amore verso il motorsport moderno, con un’attenzione maniacale ai dettagli, nuove modalità e una narrazione che fonde passione e competizione come mai prima d’ora.
Come blogger che si è innamorata delle simulazioni sportive crescendo a pane e Gran Turismo e che da anni segue ogni curva della Formula 1, posso dire con certezza che F1® 25 è un’esperienza che riesce a coinvolgere tanto il neofita quanto il purista del genere. Ma andiamo con ordine, perché ci sono davvero tantissimi aspetti di cui parlare.
Braking Point 3: il ritorno della soap opera del paddock
Cominciamo dal cuore narrativo del gioco: Braking Point. Per me, che adoro quando i giochi sportivi si spingono oltre il “corri e vinci”, questa modalità è puro oro. Dopo averci lasciato con il fiato sospeso nei capitoli precedenti, torna con una storia intensa, quasi da Drive to Survive, ma filtrata da quel pizzico di dramma alla Netflix che non guasta mai.
Questa volta, prendiamo il controllo di Callie Mayer e Aiden Jackson, due volti ormai familiari, mentre il sinistro Devon Butler — sì, lui, sempre odioso — prende le redini della scuderia Konnersport. Ma niente è come sembra: colpi di scena, tensioni interne, gestione della stampa e decisioni strategiche fanno di questa modalità qualcosa di più di una semplice campagna. È una storia di cadute e rivincite, di ego e talento, che mi ha tenuta incollata al controller anche durante i momenti meno “guidati”.
Nonostante qualche scivolone nella scrittura (a volte i dialoghi sembrano usciti da un teen drama), Braking Point 3 è una delle esperienze più immersive che abbia mai visto in un gioco sportivo.
Un modello di guida che pretende precisione… e la restituisce con soddisfazione
La prima curva non si scorda mai. E in F1® 25, la prima cosa che colpisce — anzi, che senti — è il nuovo modello di guida. Sì, ho avuto un attimo di panico: abituata a F1 24, pensavo di avere il controllo… invece ho dovuto reimparare a guidare. E meno male.
Il nuovo sistema è più “sporco”, più vero. I pneumatici si comportano in modo nettamente differente, l’aderenza è una conquista, e ogni frenata diventa una scommessa. Giocare con il controller, lo ammetto, è più difficile — ma dannatamente gratificante. Se invece avete un volante, la differenza è abissale: il feedback è più realistico, la risposta più naturale. Ho fatto test sia con il DualSense che con un Logitech G923, e posso dire che Codemasters ha fatto un lavoro straordinario per restituire le sensazioni della pista.
L’IA degli avversari? Finalmente all’altezza. Non più burattini che si spostano con educazione, ma veri gladiatori del circuito, capaci di spingere, sbagliare, osare. E a volte persino… perdere clamorosamente. Sì, succede. E rende ogni gara imprevedibile, come dovrebbe essere.
Una bellezza da pole position
Parliamoci chiaro: F1® 25 è uno spettacolo. I tracciati scansionati in LIDAR sono spaventosamente realistici. Correre a Suzuka o a Imola è come stare davanti alla TV, solo che sei tu al volante. Le luci, le ombre, i riflessi sulle livree… ogni dettaglio è cesellato con cura artigianale. Anche fuori dalla pista, l’atmosfera è quella di una produzione hollywoodiana: volti più realistici, cutscene cinematografiche, un’interfaccia raffinata che strizza l’occhio ai fan di Drive to Survive.
E vogliamo parlare dei circuiti invertiti? Silverstone al contrario è pura follia. Zandvoort? Una rivelazione. Sono piccoli tocchi, ma fanno la differenza per chi ha giocato per anni sugli stessi circuiti e cerca una sfida nuova.
Un’esperienza completa per chi ama vivere tutta la F1
La modalità Carriera Scuderia è stata potenziata in modo intelligente. Non siamo più solo piloti, siamo anche manager. Si gestisce lo staff, si pianificano contratti, si cura l’immagine e si affrontano le pressioni mediatiche. È come una versione motorsportiva di Football Manager, ma con i riflettori puntati su di te, sempre.
E poi c’è la chicca cinefila: i contenuti legati a F1® The Movie. Gareggiare con la scuderia APXGP, usando le livree ispirate al film e vedendo i riferimenti a quella narrazione è un tocco metanarrativo delizioso. Ok, è un po’ fan service, ma a noi nerd il fan service piace, se fatto bene. E qui, funziona.
… è ora di salire in macchina
F1® 25 non rivoluziona la serie, ma la perfeziona in ogni singolo aspetto. È un gioco che premia la dedizione, che ti invita a migliorare curva dopo curva, che ti racconta una storia e ti fa vivere il sogno della Formula 1 da ogni angolazione possibile. Certo, la formula annuale resta un po’ limitante in termini di innovazione drastica, ma quest’anno EA Sports e Codemasters hanno davvero messo il turbo.Tra una narrazione appassionante, un modello di guida rifinito, IA credibile e un comparto grafico da next-gen vera, siamo davanti a uno dei migliori giochi sportivi disponibili oggi. Se amate la F1, questo è un titolo obbligatorio. E anche se non siete fanatici del motorsport, vi assicuro che potreste scoprirvi innamorati della lotta per la pole, della gestione della pressione, del brivido del sorpasso perfetto.



