Animazione Made in Japan

L’animazione giapponese, nota anche come anime, è un fenomeno culturale che ha conquistato il mondo intero. Ma quali sono le origini e le caratteristiche di questo genere artistico?

L’animazione giapponese ha inizio nel 1917, quando alcuni pionieri come Shimokawa Oten, Kitayama Seitaro e Kouchi Junichi realizzano i primi cortometraggi animati, ispirati ai cartoni animati americani dell’epoca. Questi filmati, però, sono di scarsa qualità e durata, e non hanno una distribuzione regolare. Solo negli anni ’50, con l’avvento della televisione e l’influenza di Walt Disney, l’animazione giapponese inizia a svilupparsi e a differenziarsi da quella occidentale. Nascono così i primi studi di animazione, come Toei Animation e Mushi Production, e i primi maestri del genere, come Tezuka Osamu, considerato il padre del manga e dell’anime moderni, e Miyazaki Hayao, fondatore dello Studio Ghibli e autore di capolavori come La città incantata e Il castello errante di Howl.

L’animazione giapponese si caratterizza per alcuni elementi distintivi, che la rendono unica e apprezzata in tutto il mondo. Tra questi, possiamo citare:

– La varietà di generi e tematiche, che spaziano dalla fantascienza alla commedia, dal dramma alla storia, dal romance all’horror, e che si rivolgono a diverse fasce di pubblico, dai bambini agli adulti.

– Lo stile grafico, che mescola elementi realistici e fantastici, e che si basa su una forte espressività dei personaggi, soprattutto attraverso gli occhi, grandi e luminosi, e le espressioni facciali, spesso esagerate.

– La tecnica di animazione, che privilegia la fluidità e la dinamicità delle scene, e che fa uso di effetti speciali come le linee di movimento, le deformazioni e le distorsioni, le esplosioni e le trasformazioni.

– La colonna sonora, che accompagna e sottolinea le emozioni e le atmosfere delle storie, e che spesso include canzoni originali, interpretate dai doppiatori o da cantanti famosi.

– La cultura e la tradizione giapponese, che si riflettono nei riferimenti storici, mitologici, religiosi e sociali presenti nelle opere, e che offrono uno spunto di riflessione e di confronto per gli spettatori di altre nazioni.

L’animazione giapponese, dunque, è un’arte che ha saputo innovare e reinventarsi nel tempo, e che ha dato vita a opere di grande valore e impatto, sia dal punto di vista estetico che narrativo. Alcuni esempi di anime famosi e apprezzati sono Astro Boy, Lupin III, Gundam, Dragon Ball, Sailor Moon, Neon Genesis Evangelion, Cowboy Bebop, Naruto, One Piece, Death Note e molti altri.

Dragon Ball: Le Origini di una Leggenda del Manga

Quando si parla di Dragon Ball, è impossibile non pensare alla rivoluzione che ha portato nel mondo del manga e dell’animazione giapponese. Akira Toriyama ha dato vita a un’opera che, pur essendo partita con una vena fortemente umoristica e avventurosa, è riuscita a evolversi in un’epopea epica capace di segnare intere generazioni.

Le radici di un capolavoro

Pubblicato per la prima volta il 20 novembre 1984 sulle pagine di Weekly Shōnen Jump, Dragon Ball nasce come un’opera ispirata al classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente. Toriyama, già noto per Dr. Slump, riprende l’archetipo del viaggio dell’eroe e lo reinterpreta in chiave moderna, inserendo elementi di arti marziali, comicità slapstick e fantasia.

La storia segue le avventure di Son Goku, un bambino dalla forza straordinaria e dalla coda di scimmia, che vive in totale isolamento finché non incontra Bulma, una ragazza in cerca delle leggendarie Sfere del Drago. Da quel momento, la sua vita cambia radicalmente: inizia un viaggio  alla ricerca delle leggendarie Sfere del Drago, capaci di evocare il drago Shen Long ed esaudire qualsiasi desiderio. Goku possiede una di queste sfere, un ricordo del suo defunto nonno Son Gohan. Insieme a nuovi compagni, tra cui il guerriero Yamcha e i mutaforma Oolong e Pual, si scontra con il malvagio Pilaf, che tenta di impossessarsi delle sfere. Il piano di Pilaf fallisce quando Oolong, con una richiesta bizzarra, riesce a interrompere l’invocazione del drago. Durante la fuga, Goku rivela un lato inaspettato: con la luna piena, si trasforma in uno scimmione gigantesco!

Dopo questa avventura, Goku si allena con il Genio delle Tartarughe e partecipa al Torneo Tenkaichi insieme a Crilin. Pur arrivando in finale, viene sconfitto da Jackie Chun (il Genio travestito), che vuole evitare che i suoi allievi si sentano già arrivati.

Goku riparte alla ricerca della sua Sfera a quattro stelle e si scontra con l’esercito del Red Ribbon, un’organizzazione criminale che vuole le sfere per soddisfare il desiderio del loro capo, il nano Mister Red. Dopo uno scontro con il temibile killer Tao Pai Pai, Goku si rafforza scalando l’Obelisco di Balzar e allenandosi con l’eremita che lo abita. In seguito, riesce a distruggere l’intero esercito nemico.

Dopo tre anni, Goku partecipa a un nuovo Torneo Tenkaichi e affronta il potente Tenshinhan, ma viene sconfitto solo per un caso sfortunato. Poco dopo, un misterioso assassino uccide Crilin e ruba la sua Sfera del Drago. Si scopre che dietro tutto c’è il demone Al Satan, risvegliato da Pilaf. Goku, dopo essersi sottoposto a un nuovo estenuante allenamento, riesce a sconfiggerlo, ma il demone, prima di morire, genera un erede: Junior.

L’ultimo Torneo Tenkaichi segna lo scontro finale tra Goku e Junior, con il primo che trionfa e diventa il campione. Dopo il torneo, Goku parte con Chichi, la ragazza che aveva promesso di sposare.

Così si chiude Dragon Ball… e inizia la leggenda di Dragon Ball Z! 🚀🔥

Evoluzione narrativa e stilistica

La prima parte del manga è caratterizzata da un tono leggero e avventuroso, con una forte componente umoristica. I tornei di arti marziali, le gag demenziali e l’uso del nonsense sono marchi di fabbrica dell’autore, che riesce a bilanciare perfettamente azione e comicità. Tuttavia, con l’introduzione di antagonisti più minacciosi, come il Gran Demone Piccolo, Dragon Ball inizia a mutare. L’elemento comico lascia progressivamente spazio a uno stile più maturo, con combattimenti sempre più spettacolari e una posta in gioco più alta.

L’opera è fortemente influenzata dai film di kung-fu e dai miti giapponesi e cinesi, ma Toriyama riesce a dare un’impronta personale grazie al suo tratto inconfondibile, caratterizzato da linee pulite, espressioni esagerate e un dinamismo straordinario. La costruzione delle tavole e il ritmo narrativo sono elementi che rendono la lettura scorrevole e avvincente, un aspetto che ha contribuito in modo determinante al successo globale del manga.

Il successo e le edizioni

Dopo 11 anni di serializzazione ininterrotta, Toriyama, stremato dalla pressione costante, decise di concludere la serie nel 1995. Con 519 capitoli raccolti in 42 volumi tankōbon, Dragon Ball è diventato uno dei manga più venduti di tutti i tempi. Nel corso degli anni, sono state pubblicate diverse edizioni, tra cui la kanzenban nel 2002, che offriva un finale leggermente rivisitato e illustrazioni migliorate, e la Full Color Edition tra il 2013 e il 2016, che permetteva di apprezzare l’opera in una veste cromatica inedita.

Un’eredità immortale

Non si può parlare di Dragon Ball senza riconoscerne l’impatto culturale. Ha ispirato numerosi mangaka, ha dato vita a una delle saghe animate più iconiche di sempre e ha contribuito a rendere il genere shōnen ciò che è oggi. La sua formula di crescita del protagonista, la presenza di tornei, nemici sempre più potenti e l’idea dell’allenamento costante sono diventati tratti distintivi del genere, ripresi da opere shonen più moderne.

Alla fine, Dragon Ball non è solo un manga: è una leggenda che continua a vivere attraverso nuove generazioni di lettori e spettatori. E il merito è tutto di Akira Toriyama, che con semplicità, ironia e un’innata capacità di raccontare storie ha regalato al mondo un’opera destinata a non tramontare mai.

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2

Dopo l’incredibile successo in ogni parte del mondo ottenuto lo scorso anno, era praticamente certo che sarebbe arrivato un sequel per Dragon Ball Z Tenchaici. Anche questa volta il duo Bandai / Atari ha puntato l’attenzione sull’aspetto dei combattimenti presenti nel cartoon proponendoci un nuovo beat’em con tutti i personaggi che si sono succeduti nel corso delle puntate ed anche nei vari lungometraggi ma le novità di questo episodio sono decisamente sostanziali rispetto ai precedenti.

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 offre molte opzioni di combattimento 3D per i fan di Dragon Ball Z. Ci sono quasi 130 personaggi giocabili provenienti dai giochi e dalle serie TV precedenti, che coprono circa 20 anni di storia di Dragon Ball. Tuttavia, il gioco ha pochi interessi per una curva di apprendimento graduale o una difficoltà crescente. Il primo ora o giù di lì della modalità storia Dragon Adventure è abbastanza frustrante da spegnere la maggior parte dei giocatori casuali, con avversari disuguali che vanno da facilmente ridicoli a quasi impossibili da sconfiggere

In generale, sembra che il gioco sia un’esperienza divertente per i fan di Dragon Ball Z, ma potrebbe non essere adatto ai giocatori casuali che cercano una curva di apprendimento graduale e una difficoltà crescente. Tuttavia, il gioco offre molte opzioni di combattimento 3D e personaggi giocabili, che lo rendono un’esperienza divertente per i fan della serie.

La Nuvola Kinton

La Nuvola Kinton, anche nota come Nuvola d’oro o Nuvola Speedy è un oggetto magico presente nella serie di manga e anime Dragon Ball. Questa nuvola viene donata a Son Goku dal Maestro Muten come ricompensa per aver salvato la sua tartaruga Umigame. La Nuvola Kinton può essere utilizzata solo da chi possiede un animo nobile e un cuore puro. In seguito, la Nuvola Kinton fu distrutta dal killer Taobaibai, ma Goku ne ebbe un’altra dopo che salì sull’obelisco di Karin, che gliene diede un’altra. Una volta che Goku imparò a volare, la Nuvola Kinton non fu più utilizzata da lui, ma per brevi periodi la usarono i suoi figli Gohan e Goten, quando ancora non avevano imparato a volare.

In sintesi, la Nuvola Kinton è un oggetto magico che può essere utilizzato solo da chi possiede un animo nobile e un cuore puro. Questa nuvola è stata donata a Son Goku dal Maestro Muten come ricompensa per aver salvato la sua tartaruga Umigame. Nonostante la Nuvola Kinton sia stata distrutta dal killer Taobaibai, Goku ne ha ricevuto un’altra dopo aver salito l’obelisco di Karin. Una volta che Goku ha imparato a volare, la Nuvola Kinton non è più stata utilizzata da lui, ma per brevi periodi è stata usata dai suoi figli Gohan e Goten, quando ancora non avevano imparato a volare.

Lo scouter: l’identificattore dell’Aura di Dragon Ball

Tra le tante meraviglie tecnologiche dell’universo di Dragon Ball, poche sono rimaste tanto iconiche quanto lo scouter, il visore monolente indossato da Saiyan e soldati dell’Impero di Freezer per misurare il “livello di combattimento” dei loro avversari. Questo piccolo dispositivo, apparentemente semplice, è in realtà un concentrato di significati, implicazioni narrative e curiosità affascinanti che meritano una vera e propria esplorazione da parte di ogni appassionato della saga. Oggi ti porto con me in un viaggio da vero fan, per scoprire tutto ciò che si cela dietro questo strumento tanto noto quanto, in fondo, misterioso.

Il termine “scouter” deriva dall’inglese to scout, che significa “esplorare”, “spiare”, e questo già ci dice molto sulla funzione primaria dell’oggetto: identificare e analizzare le fonti di energia combattiva presenti nei dintorni. Tecnicamente, lo scouter rileva l’aura, un campo energetico che ogni essere vivente emana, e la traduce in un’unità di misura chiamata Sentō Ryoku (戦闘力), che in giapponese significa letteralmente “forza da combattimento”. In occidente viene solitamente resa con espressioni come combat power, fight strength o semplicemente “livello di combattimento”.

A livello strutturale, lo scouter si compone di una lente a cristalli liquidi che consente la visualizzazione dei dati, affiancata da un auricolare ergonomico che aderisce perfettamente all’orecchio del portatore, grazie a un particolare meccanismo regolabile. L’ergonomia dello strumento è tale da renderlo non invasivo e facilmente indossabile anche in battaglia. Tuttavia, c’è un limite tecnico non da poco: se lo scouter rileva una potenza eccessiva, va in sovraccarico e può esplodere, come dimostrato dalla scena celebre in cui lo scouter di Dodoria esplode alla lettura del potere di Vegeta.

Uno degli aspetti più affascinanti riguarda l’origine dello scouter. Sebbene venga comunemente associato ai Saiyan o all’Impero di Freezer, esiste una teoria che lo attribuisce ai Tsufuru, la razza tecnologicamente avanzata che un tempo abitava il pianeta Vegeta, prima che i Saiyan li annientassero. In Dragon Ball GT, si intravedono proprio degli Tsufuru dotati di scouter durante l’invasione Saiyan, lasciando intendere che questa tecnologia sia stata rubata e poi migliorata o adattata per le esigenze belliche degli invasori. Dopo l’alleanza (o, meglio, la sottomissione) dei Saiyan a Freezer, lo scouter si diffonde in modo massivo anche tra le truppe dell’imperatore galattico.

La prima apparizione dello scouter avviene in Dragon Ball Z, con l’arrivo sulla Terra di Radish, il fratello di Goku. È proprio grazie allo scouter che riesce a localizzare l’aura di Kakaroth e a scoprire dove si trovi. Ma qui il dispositivo ci mostra un’altra delle sue funzioni avanzate: la comunicazione a lunga distanza. Durante lo scontro tra Radish, Goku e Piccolo, infatti, lo scouter consente al Saiyan di comunicare con altri soldati anche se si trovano a intere galassie di distanza. Una funzionalità da vera space-opera.

Nel corso della saga, però, lo scouter inizia lentamente a perdere la sua centralità. Questo perché i personaggi principali imparano a percepire le aure autonomamente, senza il bisogno di strumenti esterni. I terrestri come Goku, Crilin, Gohan e Piccolo affinano questa capacità, tanto da riuscire anche a sopprimere la propria aura per confondere o sfuggire al nemico. Una tecnica che si rivelerà spesso decisiva in battaglia e che sarà poi imparata anche da Vegeta durante la sua permanenza sulla Terra.

Un’ulteriore distinzione si evidenzia nel design dello scouter, che presenta una varietà cromatica apparentemente legata al rango del portatore. Tre sono i colori principali osservati: verde, blu e rosso. Nel gruppo di Vegeta, ad esempio, Radish – considerato un guerriero di basso livello – porta uno scouter verde. Nappa, suo subordinato ma più potente, ha uno scouter blu, mentre Vegeta, l’élite del gruppo, utilizza uno scouter rosso. Lo stesso schema si ripete nel team di Freezer: Dodoria, tra i più deboli, ha uno scouter verde; Zarbon, il luogotenente di fiducia, ne porta uno blu; infine Freezer, l’imperatore stesso, impiega uno scouter rosso. Questo dettaglio suggerisce un sistema gerarchico cromatico, non ufficialmente confermato nella serie, ma di fatto coerente con quanto osservato sul campo.

Durante la Saga di Freezer, vediamo anche una variante dello scouter tradizionale: alcuni soldati minori indossano un casco integrale, dotato di un visore che funge da scouter e da protezione, forse destinato a chi opera in ambienti particolarmente ostili o non è addestrato a usare lo scouter standard. È un esempio della versatilità e della diffusione capillare di questa tecnologia nei ranghi dell’Impero.

Con l’introduzione dei nemici più forti, delle trasformazioni e dei potenziamenti spirituali, lo scouter diventa sempre meno utile. Ma la sua eredità resta potente: è uno dei simboli tecnologici più riconoscibili di Dragon Ball, un oggetto che racchiude in sé non solo una funzione pratica, ma anche un’idea narrativa di ordine, controllo e misurazione, destinata inevitabilmente a crollare di fronte al potere dell’inimmaginabile, che Dragon Ball ha sempre amato esplorare.

In fondo, non è solo un visore: è l’arroganza di chi crede che tutto possa essere quantificato… e che finisce puntualmente per restare scioccato quando il combattente di turno supera ogni limite. Perché sì, lo sappiamo tutti: it’s over 9000!

Gli Androidi di Dragon Ball

Gli androidi sono da sempre una minaccia costante nel mondo di Dragon Ball, e hanno acquisito particolare rilevanza nella saga di Cell. Questi potenti avversari sono creati dal malvagio e geniale Dottor Gelo, un celebre scienziato con una mente deviata. Nel corso degli anni, la sua tecnologia di creazione dei cyborg è evoluta, dando vita a varie generazioni di androidi, ciascuna con caratteristiche uniche.

La Prima Generazione di cyborg è composta da modelli come il numero 8 e il sergente Metallic, creati dal Dottor Gelo per l’esercito del Dottor Ribbon. Questi modelli sono costituiti interamente da parti meccaniche e si rivelano piuttosto deboli, soprattutto quando confrontati con i modelli successivi. Tuttavia, la loro autonomia è il problema principale.

Dopo aver sconfitto l’esercito del Red Ribbon, si pensava che il Dottor Gelo e i suoi androidi avessero terminato il loro cammino. Tuttavia, Trunks rivela un futuro drammatico in cui due cyborg quasi cancellano l’umanità. Nel presente, 16, 17 e 18 danno filo da torcere agli eroi Saiyan. I cyborg della Seconda Generazione sono parzialmente organici e 16 è completamente robotico. La loro missione principale è eliminare Goku, come stabilito dal Dottor Gelo, ma non sono così crudeli come si potrebbe pensare. In particolare, 16 si distingue per la sua natura nobile e sensibile. Gli androidi di questa generazione hanno una fonte di energia illimitata. Oltre a loro, gli androidi 13, 14 e 15, apparsi nell’OAV di Dragon Ball Z # 7, fanno parte di questa generazione. In particolare, il numero 13 ha la capacità di assorbire parti di 14 e 15 per potenziarsi.

Dopo aver creato 16, 17 e 18, il Dottor Gelo si rende conto che questi androidi sono difficili da controllare, quindi decide di modificare il progetto. Nascono così il numero 19 e il numero 20, che è il Dottor Gelo stesso. A differenza dei cyborg di seconda generazione, questi androidi hanno una fonte di energia limitata. Per ovviare a questo problema, il Dottor Gelo inventa un dispositivo in grado di assorbire energia attraverso il contatto con il corpo di altre persone o tramite l’assorbimento di onde energetiche. Nonostante siano di costruzione più recente rispetto ai cyborg di seconda generazione, gli androidi della Terza Generazione si rivelano molto più deboli e vengono facilmente sconfitti. Infatti, 17 e 18 eliminano il Dottor Gelo insieme ai cyborg da lui creati.

La Quarta Generazione presenta un unico cyborg noto: Cell. Questo cyborg è estremamente diverso dai suoi predecessori, in quanto viene creato geneticamente utilizzando le cellule dei combattenti più abili del pianeta. Ciò gli consente di ottenere le loro principali caratteristiche e tecniche. Il percorso evolutivo di Cell inizia come un embrione, che successivamente si sviluppa in una sorta di larva che vive sottoterra. Una volta fuori, Cell non è ancora completo e ha bisogno di assorbire energia dalle persone grazie a un pungiglione sulla sua coda. Per raggiungere la massima potenza, deve assorbire i corpi di 17 e 18, diventando così il perfetto essere biomeccanico. La sua forza è devastante e solo Gohan Super Saiyan 2 riesce a sconfiggerlo.

L’incontro tra il Dottor Gelo e il Dottor Myuu crea un ulteriore disastro, dando origine a Super 17. Questo potente cyborg, nato dall’unione del noto cyborg 17 con un altro creato dai due scienziati, è il più potente mai apparso in Dragon Ball. Come i modelli 19 e 20, Super 17 ha la capacità di assorbire energia. Tuttavia, la sua unica debolezza è l’immobilizzazione durante l’assorbimento energetico. Sfruttando questo momento vulnerabile, Goku riesce a sconfiggerlo, portandolo alla distruzione.

Dragon Ball: ma come ti vesti?

Nella serie animata di Dragon Ball, a differenza della maggior parte dei cartoni animati giapponesi, i protagonisti cambiano regolarmente i loro indumenti, spesso in versioni più evolute o addirittura ridicole.

GOKU

Il primo costume di Goku è una semplice tuta senza maniche di colore arancione con una fascia bianca alla vita. Dopo l’allenamento con Muten, il maestro gli dona una tuta simile, ma con il kanji della Tartaruga (Kame) e una fascia blu. Questo costume viene utilizzato per lungo tempo da Goku, con la piccola modifica del simbolo di Kaioh sulla schiena durante l’allenamento con lui. Goku preferisce questo costume, che utilizza praticamente sempre, anche se raramente indossa abiti più informali. Dopo Freezer, ci sono alcune modifiche nel suo costume da combattimento, come l’assenza del simbolo della tartaruga e una grossa fascia che sostituisce la cintura con i bordi penzolanti. Questo costume viene utilizzato frequentemente durante Dragon Ball Z, e solo nel finale della serie, quando incontra Ub, utilizza un costume diverso. Nei Dragon Ball GT, Goku indossa una tuta con pantaloni gialli tenuti da una cintura bianca e una maglietta azzurra.

VEGETA

Il costume preferito di Vegeta è la sua battle suite da Saiyan, che indossa all’inizio di Dragon Ball Z e per tutta la saga di Freezer e Cell. Questo costume è disponibile in diverse versioni, ma generalmente si tratta di un semplice giubbotto con resistenza ed elasticità uniche. All’inizio della saga di Majin Bu, Vegeta indossa una tuta nera a un pezzo, mentre nei Dragon Ball GT, indossa jeans, una maglietta rossa e un giubbotto.

GOHAN

Il primo costume di Gohan è una tuta blu con una sciarpa rossa, scelta probabilmente da Chichi, dato che Goku non ha un grande gusto per il vestire. Dopo essere stato preso da Piccolo per l’allenamento, Gohan indossa una tuta da combattimento simile a quella di Goku, ma con il simbolo Ma (Demonio) al posto di quello della tartaruga. Durante la saga di Cell, Gohan continua a indossare un costume simile a quello di Piccolo, come segno di grande rispetto per il suo primo maestro di arti marziali. Dopo aver sconfitto Cell, Gohan diventa un ricercatore e il suo abbigliamento diventa più formale.

TRUNKS

Il primo costume di Trunks del futuro in Dragon Ball è composto da pantaloni grigi, una maglietta nera, un giubbotto jeans con il simbolo della Capsule Corporation e la sua mitica spada sulla schiena. Quando deve combattere, indossa una battle suite identica a quella del padre. Trunks bambino indossa sempre pantaloncini corti abbinati a una maglietta lunga, mentre quando deve combattere utilizza la solita tuta intera. Nei Dragon Ball GT, Trunks indossa pantaloni bianchi, una maglietta nera, guanti di pelle marrone e una bandana azzurra intorno al collo.

PICCOLO

Piccolo indossa sempre la stessa tuta di colore viola, tenuta da una fascia rossa, con un mantello bianco e un turbante. Quando deve impegnarsi seriamente in un combattimento, si toglie il mantello e il turbante.

BATTLE SUITE

Le battle suites sono delle armature indossate da tutti i Saiyan e dall’esercito di Freezer. Sono dotate di una resistenza ed elasticità incredibili, tanto che la battle suite di Vegeta non si rompe neanche quando si trasforma in simmione, aumentando moltissimo la sua corporatura.

Dragon Ball GT: Seconda serie

La Terra è stata ripristinata, ma Junior orami non c’è più. Satan è invecchiato ed è necessario nominare il suo successore. Ma avviene qualcosa di tremendo! Per una strana distorsione spazio-tempo si apre una varco tra il Regno degli Inferi e la Terra.

Tutto questo è causato dal Dr. Gero e dal Dr. Myuu, che decidono di associarsi al fine di creare un nuovo androide chiamato Artificial 17 e aprono un portale verso la Terra e tutti i cattivoni un tempo sconfitti tornano a mettere piede sulla Terra. Artificial 17 e numero 17 si incontrano e decidono di fondersi in un unico corpo dando origine a Super 17. Nel frattempo Freezer e Cell, hanno migliorato le loro capacità all’inferno e adesso ambiscono alla conquista della patria degl’inferi. Goku comprende il piano astuto dei cattivi e scende giù nell’inferno dove ingaggia un combattimento con i due. Nel frattempo sulla Terra, Super 17 sta combattendo contro i Guerrieri Z che sembrano non poter nulla contro la potenza del super androide. Durante lo scontro perdono la vita anche il Dr. Myuu, il Dr. Gero, Crili e 18. Mentre la lotta sulla Terra continua, nell’inferno Goku ha sconfitto Cell e Freezer, però resta intrappolato là dentro. Junior che dall’alto del paradiso assiste a tutto valuta la situazione e con Dende riescono a creare un portale col quale Goku riesce a tornare sulla Terra. Una volta che Goku è tornato sulla Terra, Super 17 non ha speranza contro il Super Saiyan e muore.

Le Sfere del Drago sono adesso riunite per far resuscitare Crili e 18, ma qualcosa non Va. Appare uno Sheron Nero, trasformatosi in tale a causa di un’energia maligna che si è riunita quando sono stati ambiti desideri malvagi. Ciascuno dei sette dragoni corrisponde ad una sfera e ha in sè un elemento.

Goku e Pan volano dietro ai dragoni per fermarli. Il primo che incontrano è Ryan Sheron della seconda sfera del drago, che ha in sè l’elemento dell’acqua contaminata. Nato dal desiderio della rinascita di Bora (il padre di Upa). Ma Ryan Sheron viene ingannato dai due Saiyan, e una volta a contatto con acqua limpida muore e così la seconda sfera viene ripristinata. Adesso Goku e Pan incontrano la quinta sfera del dragone Uh Sheron, la sfera dell’elemento dell’elettricità e della pioggia nato quando Goku fu fatto resuscitare per combattere contro Vegeta e Nappa. Ma il dragone viene facilmente sconfitto e ripristinata così la quinta sfera. Il prossimo dragone che incontrano è quello della sesta Sfera del Drago, Ryuh Sheron nato quando Oscar desiderò le mutandine di Bulma per evitare che Pilaf potesse esprimere il suo desiderio di conquistare il mondo. Il suo elemento è quello degli uragani, ma anche questo dragone viene facilmente sconfitto e ripristinata così la sesta Sfera del Drago. Adesso Goku e Pan incontrano il dragone della settima sfera, Chii Sheron, nato dal desiderio di riportare in vita la gente uccisa da Majin Vegeta. Durante lo scontro Pan, viene intrappolata nel corpo del dragone, ma Goku riesce a liberarla e a ripristinare la settima sfera. IL prossimo dragone che dovranno affrontare è Suh Sheron detentore dell’elemento del Sole, nato quando Al Satan espresse il desiderio dell’eterna giovinezza e chiede a Goku uno scontro faccia a faccia. Ma all’improvviso appare San Sheron dragone della terza sfera e fratello di Suh Sheron. San Sheron si intromette nel combattimento senza dar retta ai consigli del fratello.Per Goku è facile contrastare l’elemento del gelo di cui è dotato questo dragone. La battaglia infuria quando entra in scena anche Ii Sheron che uccide i due fratelli dragoni e combatte contro Goku. Il Saiyan ha la meglio sul dragone, che nonostante tutto sopravvive, ruba le sfere a Pan e si fonde con esse. Bulma ne frattempo ha creato un anello che consente a Vegeta di trasformarsi in Super Saiyan IV, però il potere singolo di Super Vegeta sembra non poter nulla contro il dragone. Goku e Vegeta in versione Super Saiyan IV, decidono allora di fondersi insieme per dar vita a Super Gogeta IV. Il potere di Super Gogeta ha la meglio sul dragone Ii Sheron che man mano che incassa i duri colpi, perde il potere delle sfere acquisite. Ma poco prima che Ii Sheron muoia la fusion si scioglie e Ii Sheron riacquista il proprio potere. Tuttavia non riesce a tornare in possesso della quarta sfera che è nella mani di Goku, il quale la ingoia! Ma in seguito Ii Sheron fa in modo che Goku la sputi e si fonde nuovamente con essa. Adesso i due Saiyan sembrano non aver più nessuna possibilità.

L’unica speranza è formare la sfera Genkidama. Il potere della sfera però non sufficiente a sconfiggere Ii Sheron, e Goku ne parla al Re Kaioh. Ma esiste un modo per creare la più potente sfera Genkidama mai vista. Il Re Kaioh riunisce le energie di tutti gli esseri viventi sparsi nell’universo che ha conosciuto Goku. La sfera Genkidama Universale viene scagliata contro Ii Sheron che viene definitivamente sconfitto. Le sfere del drago adesso sono state ripristinate. Goku esprime il desiderio che torni in vita tutta la gente uccisa dai 7 dragoni, compreso Super 17. Il desiderio verrà espresso solo se Goku accetterà di andare a rivisitare il suo passato. Così mentre sulla Terra si festeggia e si attende l’arrivo di Goku, Pan pensa che il nonno sia morto. Ma all’improvviso appare Vegeta dicendo che Goku non è morto. Goku sta ripercorrendo il suo passato. Una volta visitati tutti gli amici, Goku si fonde col dragone Sheron. Tutto sfuma e ritorna 100 anni dopo, mentre Pan assiste al Torneo Tenkachi che vede come protagonisti Goku Jr. e Vegeta Jr. mentre si stanno trasformano in Super Saiyan e danno inizio allo scontro. Pan però si accorge della presenza di Goku e quando lo scorge, corre verso di lui ma il leggendario Saiyan si perde tra la folla…

Dragon Ball GT: Prima serie

Tutto è tornato alla normalità e la Terra sta vivendo un periodo in tutta tranquillità. Il clima di pericolo e con l’acqua alla gole di DBZ è finito e tutti i personaggi sono cambiati. Sono trascorsi dieci anni da quando Goku, ha preso con se Ub per allenarlo. Naturalmente Goku ha lo scopo di allenarlo al solo fine di combattere contro di lui, in modo da cercare un nuovo limite del suo potere ed infrangerlo. Nel frattempo gli altri sono invecchiati. Vegeta ha i capelli bianchi e i baffi, Trunks è diventato il nuovo padrone della Capsule Corporation, come sappiamo Gohan è un ricercatore e Goten ormai è diventato un dongiovanni!

Ma vi siete mai chiesti che fine abbia fatto Pilaf dopo aver riportato un vita il Al Satan? Ebbene sembra proprio che Pilaf non abbia abbandonato la sua sete di conquista. Infatti si è nuovamente messo alla ricerca delle Sfere del Drago e riesce a raggiungere il santuario di Dende dove le ruba. Goku viene avvertito dell’avvenimento e si catapulta verso Pilaf con lo scopo di fermarlo. Quando lo raggiungere ètropo tardi! Il Drago Sheron è stato evocato e Pilaf si accinge ad esprimere il suo megalomane desiderio, ma quando si trova di fronte Goku, si chiede chi sia. Un lampo attraversa il cervello di Pilaf che gli fa tornare in mente l’identità dell’uomo che gli si è parato di fronte. Preso dall’angoscia, Pilaf esprime il desiderio di far tornare Goku un bambino in modo da farlo diventare facile da sconfiggere. Ma probabilmente non conosce la forza dei Saiyan! Ad ogni modo il danno è stato fatto. Pilaf esce di scena e adesso Goku si trova nei guai! Ma ciò che sarà effettivamente dannoso dovrà ancora verificarsi! Sembra che le Sfere del Drago non si siano divise normalmente sparpagliandosi sulla Terra, ma sembra che si siano disperse nello spazio. Ciliegina sulla torta: se le sfere non tornano sul pianeta d’origine entro un anno la Terra salterà per aria.

Goku si vede costretto per sè stesso e per il futuro della Terra a partire per l’universo alla ricerca delle Sfere del Drago, ma non sarà solo. Trunks è stanco della vita d’ufficio che sta conducendo ed ha bisogno di un po’ d’azione; Pan arde dal desiderio di tuffarsi nell’avventura assieme al nonno. Durante la ricerca delle Sfere del Drago il trio si imbatterà in Gill, un robot che li accompagnerà per l’avventura avendo assimilato il Dragon Radar.

Dopo mille peripezie Goku e compagni approdano sul pianeta M2, governato dal terribile scienziato Dr. Myuu, creatore fra l’altro di Gill. Su questo pianeta Trunks viene catturato con lo scopo di utilizzare la sua energia per le creazioni del Dr. Myuu, Pan lo segue per liberarlo e Gill sembra aver tradito i nostri amici. Nel frattempo Goku deve far fronte ad una potente creazione del diabolico Dr. Myuu, il robot Ruhdo. Goku riesce in qualche modo a sconfiggerlo, dopo un lungo combattimento, Gill torna dal lato del bene e salva Trunks e Pan, ma il Dr. Myuu sembra disporre di un’ulteriore arma. Baby, un abitante del pianeta Tsufuru è l’unico sopravvissuto alla pulizia dei Saiyan e salvato proprio dal Dr. Myuu. Baby una volta liberato si accanisce contro il suo salvatore e lo uccide. In seguito, corroso dal desiderio di vendetta, parte per la Terra dove trama contro Goku e la razza dei Saiyan. Alla deficienza della forza combattiva, Baby compensa con una capacità simile a quella del Majin Bu cattivo, ovvero riesce ad impossessarsi delle persone, e una volta possedute lascia dentro di loro un uovo che le costringe all’obbedienza. Baby giunge sulla Terra prima di Goku e riesce a sottomettere l’intero pianeta. Riescono a salvarsi Satan, Bu e Ub, mentre Junior è prossimo alla morte in seguito ad un colpo infertogli da Gohan posseduto.

Quando Goku fa ritorno sulla Terra nota che c’è qualcosa di strano. Gli abitanti sembrano essere ipnotizzati. E nel momento in cui Goku consegna le Sfere del Drago a Mr. Popo (anch’egli posseduto), si rende conto del fattaccio! Baby riesce ad avere il dominio anche su Trunks, e sceglie il suo ultimo corpo-dimora: quello di Vegeta!!! Nella versione potenziata con Vegeta, Baby riesce a raggiungere il livello di Super Saiyan III. Goku, dato il suo stato, riesce a raggiungere a malapena il livello II ma non può nulla contro la super potenza del Super Saiyan III e viene ucciso con un solo colpo. L’unica carta da giocare resta Ub, il ragazzo che è stato allenato da Goku per 10 lunghi anni. Ub non è solo e viene aiutato da Bu, ma i due non hanno comunque speranza. Bu viene ucciso, ma il suo spirito si fonde con la sua reincarnazione Ub, che andranno a formare Ultimate Ub. Tuttavia anche la potenza di Ultimate Ub viene sovrastata e il ragazzo trasformato in cioccolato, finisce mangiato da Baby. Adesso Baby esprime il desiderio al Drago Sheron, di ripristinare il suo pianeta d’origine Plant, un tempo distrutto dai Saiyan. Il desiderio viene esaudito, così lo scopo di Baby di far crescere la civiltà umana su Plant e destinando la Terra ad una imminente distruzione totale.

Goku adesso si trova all’altro mondo in una sorta di Purgatorio, in cui accetta di partecipare ad un gioco truffaldino condotto da Suguro ed un suo amico mutaforma. Nel frattempo Kibito (il risultato della fusione mediante potara di Kibith e Kaioh-Shin) trova Goku e lo porta nel pianeta dei Kaioh assieme a Suguro e il mutaforma.

L’anziano Kaioh-Shin (quello che ha donato la sua vita a Goku nel periodo di Majin Bu) spiega a Goku che potrà raggiungere la trasformazione di Super Saiyan III, ha così via il procedimento strampalato del vecchietto.

Adesso Goku viene teletrasportato su Plant, e prende a combattere contro Vegeta-Baby sotto la trasformazione di Super Saiyan III, ma il potere dell’avversario malvagio è nettamente superiore. Goku si ferma di colpo e fissa la Terra, che gli ricorda molto la Luna. Avendo la coda Goku si trasforma in un Super Scimmione con il pelo dorato, ma è fuori di sè e non riesce a ragionare. Pan cerca di far tornare in sè il nonno. Quando Goku vede le lacrime di Pan, regredisce allo stato di adulto ma con qualche differenza.

Il suo corpo è chiazzato di peli rossi, i capelli circondano interamente il suo volto e gli occhi indemoniati sono circondati di rosso: è il SUPER SAIYAN IV!!!

La forza della nuova trasformazione di Goku mette in ridicolo il potere di Vegeta-Baby, ma interviene Bulma che regola un sistema di lenti e consente la trasformazione in Super Saiyan IV anche al marito. Adesso lo scontro è pari e finirà con un doppio knock out! Adesso Kibito, per ordine del vecchio Kaioh va sulla Terra e prende nel santuario di Dende il Choo-Sui (Super Acqua) che sembra abbia la facoltà di riportare in sè le persone possedute. Adesso Bulma cura con raggio le ferite di Baby e per sbaglio tocca anche Goku il quale recupera parte delle sue forze. Adesso stanno giungendo anche gli altri Saiyan ma vengono sconfitti con un sol colpo da Baby. Pan e gli altri adesso, stanno cercando di dare tutte le loro restanti energie a Goku. Ma Baby ha qualcosa di strano. Sembra che Ub si sia fatto mangiare apposta da Baby e adesso lo stai colpendo dall’interno. Danneggiato com’è Baby espelle Vegeta e si accinge alla fuga, ma ormai la forza di Goku è nettamente superiore e all’ultimo abitante di Plant non resta che la morte!

Ma non è finita del tutto. La Terra è prossima alla distruzione, e nonostante Satan si stia impegnando, non riesce a convincere la popolazione dell’imminente pericolo. I terrestri gli credono quando vedono verificarsi i primi terremoti. L’intera popolazione terrestre viene trasferita su Plant ad eccezione di Junior che preferisce restare a morire con la Terra alla quale è molto legato. La Terra salta in aria, ma verrà ripristinata con le Sfere del Drago. Una volta fatto ciò i terrestri potranno tornare a casa.

Qui si conclude la prima serie di DBGT.

Dragon Ball Z: la Saga dei saiyan

Sono passati 5 anni dallo scontro di Goku con Piccolo  e da allora la Terra è rimasta in pace. Goku si è sposato con Chichi e ha avuto un bambino, Son Gohan, che ha 4 anni. All’improvviso dallo spazio appare un astronave da cui scende un alieno. Si scopre che Radish (l’alieno) appartiene alla razza saiyan il cui scopo è conquistare i pianeti per rivenderli al migliore offerente. Inoltre Goku stesso scopre che è un saiyan (il suo vero nome è Kakaroth) ed è il fratello di Radish. Siccome Goku non accetta la verità, Radish rapisce Gohan sotto gli occhi dell’inerme padre e se ne va. Dopo poco Goku  parte insieme a Piccolo per sconfiggere il saiyan. Riescono nell’impresa grazie soprattutto all’intervento di Gohan che dimostra una forza incredibile una volta innervositosi. Purtroppo però oltre a Radish (che prima di morire rivela che fra un anno sarebbero arrivati 2 saiyan più forti di lui) muore anche Goku. Il suo corpo viene fatto scomparire da Dio per fare in modo che possa andare ad allenarsi da Re Kaioh nell’aldilà. Per raggiungerlo Goku inizia a percorrere la strada del serpente, lunga un milione di km. Nel frattempo Piccolo inizia a far allenare Gohan, in previsione dell’arrivo dei due saiyan, e decide di lasciarlo da solo per sei mesi per vedere se sarà in grado di sopravvivere. La notte successiva Gohan vede la luna piena e si trasforma in un gigantesco scimmione come accadeva a suo padre quando aveva la coda. Per fermare la sua opera di distruzione Piccolo, che lo stava osservando, distrugge la luna e gli strappa la coda. Goku dopo 6 mesi giunge dal Re Kaioh ed inizia ad allenarsi, mentre sulla Terra tutti i suoi amici si allenano sotto la guida di Dio. Passano altri 6 mesi e i due saiyan giungono sulla Terra. Dopo aver distrutto una città, si dirigono verso le due aure più potenti del pianeta Piccolo e Gohan. Nel frattempo Goku è stato resuscitato e sta ripercorrendo a velocità stratosferica la via del serpente. Sulla Terra Crilin raggiunge Piccolo e Gohan in tempo per vedere arrivare i saiyan, i quali, per divertimento, fanno crescere sei saibai-man la cui potenza è la stessa di Radish. Arrivano anche Tenshinan, Jiaozi e Yamcha per combattere. Il primo turno tocca a Tenshinan che batte facilmente il suo avversario. Tocca poi a Yamcha che, per aver sottovalutato il suo nemico, viene sconfitto e muore. Crilin, sconvolto, lancia un raggio potentissimo che distrugge tutti i saibai-man rimanenti tranne uno che viene eliminato subito da Piccolo. E’ il turno dei saiyan ed il primo ad iniziare è Nappa. Questo attacca subito Tenshinan staccandogli un braccio e colpendolo gravemente. Jiaozi, per salvare il suo amico, usa l’abbraccio suicida sul saiyan provocando una fortissima esplosione, ma Nappa ne esce indenne. Viene poi attaccato da Piccolo e Crilin contemporaneamente, ma senza buon esito. A questo punto anche Ten prova il tutto per tutto lanciando il suo attacco più potente, il Kikoho, sacrificando la sua vita. Neppure questo attacco ha effetto sul saiyan. Proprio quando quest’ultimo sta per attaccare i rimanenti, Vegeta, l’altro saiyan, lo blocca dicendogli di aspettare per 3 ore Son Goku, visto che gli altri continuavano a nominarlo. Passano 3 ore, ma Goku ancora non arriva e Nappa decide di farla finita. Gli altri provano a stringergli la coda, infatti, con la coda stretta, i saiyan solitamente perdono le forze, ma neanche questo attacco riesce e Piccolo sviene sotto un colpo di Nappa, mentre Crilin viene buttato a terra ed impossibilitato a muoversi a causa di un colpo energetico. L’unico rimasto è Gohan che colpisce Nappa.

Il saiyan, infuriato, lancia un raggio energetico diretto verso il bambino, ma Piccolo si frappone e assorbe l’impatto a costo della sua vita. Gohan, disperato, lancia a sua volta un raggio energetico che Nappa riesce a respingere e che consuma tutte le sue forze rimaste. Sembra la fine, quando all’improvviso arriva Goku, forte dell’allenamento speciale con Re Kaioh. Osservata la situazione Goku affronta Nappa, il quale non lo riesce a colpire nemmeno una volta e viene ridotto presto in fin di vita da Goku. Vegeta allora elimina il suo compagno dicendo che è inutile. I due combattenti rimasti iniziano a fronteggiarsi dopo aver cambiato luogo ed è evidente la superiorità di Vegeta. Nemmeno il Kaioh-ken sembra fare effetto a Vegeta, almeno finché Goku non lo utilizza alla terza potenza. Vegeta viene colpito e, ferito nell’orgoglio, il saiyan decide di far esplodere la Terra con un potentissimo colpo energetico che Goku riesce a respingere aumentando il Kaioh-ken alla quarta potenza. Goku è sfinito e non riesce quasi più a muoversi. Come se non bastasse Vegeta crea una Power Ball che gli permette di trasformarsi in scimmione. Inoltre Vegeta, al contrario di Goku, riesce a controllarsi perfettamente anche trasformatoin scimmione. Goku tenta di creare una Genkidama, ma, prima che possa lanciarla, il saiyan viene buttato a terra dallo scimmione che inizia a stritolarlo lentamente. Le ossa di Goku iniziano a frantumarsi ed il saiyan perde conoscenza quando intervengono Crilin e Gohan che tentano di distrarre Vegeta per tagliagli la coda e farlo tornare normale. Riesce nell’impresa Yajirobei che stava osservando lo scontro. Il saiyan torna normale, ma rimane comunque un osso troppo duro per i terrestri. Mentre Gohan combatte duramente con Vegeta, Goku consegna a Crilin l’energia per la Genkidama che aveva accumulato precedentemente. Crilin la lancia verso Vegeta, ma il saiyan la evita e la sfera si dirige verso Gohan che la respinge mandandola proprio verso Vegeta! Il saiyan accusa duramente il colpo e sembra morire. Al contrario delle previsioni si rialza, anche se stremato, e tenta di uccidere gli altri. All’improvviso a Gohan rispunta la coda e, guardando la Power Ball che lo stesso Vegeta aveva creato prima, si trasforma a sua volta in scimmione ed attacca Vegeta, il quale gli taglia la coda, ma rimane schiacciato dall’enorme scimmia. Vegeta non ce la fa più e chiama la sua astronave per andarsene. Mentre se ne sta per andare Crilin gli si avvicina con l’intenzione di infilzarlo con la spada di Yajirobei. Proprio mentre sta per dare il colpo di grazia, Goku lo implora di fermarsi perché sente che sarebbe un peccato perderlo così e promette che lo sconfiggerà in futuro. Crilin a malincuore lo capisce e lascia andare Vegeta a curarsi su un altro pianeta. Arrivano poi Bulma e gli altri amici che portano i combattenti sopravvissuti in ospedale e raccolgono le salme dei compagni caduti…

Nyoi-bō, il mitico bastone magico di Goku

L’universo narrativo di Dragon Ball, creato dall’inimitabile Akira Toriyama, è popolato da una miriade di personaggi, tecniche e oggetti che hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare. Tra questi, uno degli artefatti più riconoscibili e amati è senza dubbio il Bastone magico Nyoi (Nyoi-bō). Questo semplice ma enigmatico strumento è molto più di una semplice arma: è un simbolo potente che accompagna le prime avventure di Son Goku, rappresentando un legame profondo con le sue origini e il suo percorso di crescita.

Un’Apparente Semplicità che Nasconde Potere

A prima vista, il Bastone Nyoi potrebbe sembrare una semplice asta di legno rosso, lunga circa un metro e dal diametro di pochi centimetri. Tuttavia, dietro questa modesta apparenza si cela una delle sue caratteristiche più straordinarie: la capacità di allungarsi e accorciarsi a piacimento, rispondendo ai comandi vocali del suo possessore. Quando il bastone si allunga, emette una luce tenue e mistica, accentuando la sua natura magica. Questa abilità lo rende un’arma formidabile, soprattutto nelle mani di un guerriero esperto come Goku, che lo utilizza con grande abilità durante le sue prime battaglie.

Le Origini del Bastone Nyoi: Un Legame con il Passato

Il Bastone Nyoi è molto più di un semplice strumento di combattimento; è un simbolo tangibile del passato di Goku e della sua connessione con la sua famiglia adottiva. Fu donato a Goku dal suo nonno adottivo, Son Gohan, che a sua volta l’aveva ricevuto dal leggendario Maestro Muten, noto anche come il Genio delle Tartarughe. L’origine del bastone è avvolta nel mistero, ma sappiamo che ha un legame profondo con due luoghi sacri dell’universo di Dragon Ball: il Santuario di Dio e la Torre di Karin.

Durante la saga del Grande Mago Piccolo, si scopre che il bastone è necessario per raggiungere il Santuario di Dio, essendo capace di connettere fisicamente la sommità della Torre di Karin con la base del Santuario, distante migliaia di metri. Questo dettaglio aggiunge una dimensione quasi mistica al Bastone Nyoi, facendolo diventare non solo un’arma, ma un mezzo di connessione tra il mondo terreno e quello divino.

Le Prime Avventure: Il Bastone come Estensione della Forza di Goku

Le prime apparizioni del Bastone Nyoi avvengono nelle fasi iniziali del manga, quando Goku lo utilizza per difendersi e combattere contro nemici molto più forti di lui. Chi non ricorda il momento in cui Goku, confondendo l’automobile di Bulma per un mostro, sfodera il bastone per difendersi? Oppure quando lo usa per sconfiggere il bandito Yamcha? In queste prime battaglie, il bastone diventa un’estensione naturale della forza e della determinazione di Goku, dimostrando che anche un semplice bastone può diventare un’arma potentissima nelle mani giuste.

Momenti Memorabili: Il Bastone Nyoi e le Sue Imprese

Nel corso della serie, il Bastone Nyoi è protagonista di alcune delle scene più memorabili. Un esempio celebre è la battaglia contro la Banda del Coniglio, dove Goku utilizza il bastone per spedire i membri della banda sulla Luna, dimostrando così che il bastone può allungarsi per centinaia di migliaia di chilometri, coprendo la distanza tra la Terra e il suo satellite naturale. Un’altra battaglia significativa è quella contro il ninja Murasaki, in cui il bastone di Goku si dimostra più efficace della katana dell’avversario. Queste scene non solo evidenziano le capacità tecniche del Bastone Nyoi, ma lo elevano a simbolo delle prime avventure di Goku, quando ancora era un giovane guerriero in erba, imparando a conoscere se stesso e il mondo che lo circondava.

Il Declino e la Persistenza del Simbolo

Con l’avvento delle serie successive, come Dragon Ball Z, il ruolo del bastone diminuisce notevolmente, principalmente a causa dell’aumento delle capacità combattive dei personaggi, che rendono le armi tradizionali quasi superflue. Tuttavia, il Bastone Nyoi rimane un simbolo indelebile della giovinezza di Goku e delle sue prime avventure, continuando ad apparire sporadicamente in vari media legati al franchise, come videogiochi e spin-off. Anche nelle scene finali di Dragon Ball GT, il bastone fa la sua apparizione, quasi a rappresentare un cerchio che si chiude, collegando il Goku adulto e maturo al giovane guerriero che un tempo brandiva con orgoglio il bastone donatogli dal nonno. Questa connessione tra passato e presente, tra crescita e tradizione, è uno degli elementi che conferiscono al Bastone Nyoi un valore che va oltre la sua funzione pratica.

Un’Influenza che Affonda le Radici nella Mitologia

L’ispirazione dietro il Bastone Nyoi proviene dalla letteratura cinese classica, in particolare dall’opera Il Viaggio in Occidente, dove il protagonista Sun Wukong, noto anche come il Re Scimmia, possiede un bastone magico con caratteristiche molto simili a quelle del Nyoi-bō. Questa connessione culturale non è casuale, poiché Akira Toriyama ha dichiarato di essersi ispirato direttamente a questa figura leggendaria per la creazione del personaggio di Goku e del suo bastone. Nella tradizione cinese, il bastone di Sun Wukong è un’arma potente e simbolica, capace di crescere e rimpicciolirsi a piacimento, proprio come il Bastone Nyoi, e con una forza tale da poter schiacciare le montagne. La figura di Sun Wukong e il suo bastone rappresentano l’astuzia, la forza e la resilienza, qualità che ritroviamo anche in Goku e nel suo utilizzo del Bastone Nyoi.

Il Bastone Nyoi rimane uno degli oggetti più iconici e affascinanti dell’intero universo di Dragon Ball. Questo semplice bastone di legno non è solo un’arma, ma un vero e proprio ponte tra la leggenda e la realtà, tra la fantasia e il ricordo. Rappresenta il viaggio di Goku, dalle sue umili origini fino a diventare uno dei più grandi guerrieri dell’universo, e continua a evocare ricordi nostalgici nei fan di tutte le età, rimanendo un simbolo intramontabile dell’eredità di Dragon Ball.

Dragon Ball Z: la Saga di Cell

Dunque, dopo un anno che il Drago originale aveva dato la notizia di Goku superstite all’esplosione di Namecc, i guerrieri Z avvertono l’avvicinarsi di una forza straordinaria, identica a quella di Freezer. Turbati da ciò, si recano nel posto ove Freezer dovrebbe atterrare e infatti la sua astronave giunge di lì a poco e atterra a circa un Km di distanza. Vegeta subito scatta alla volta di Freezer, che nel frattempo è sbarcato insieme a suo padre e a un paio di scagnozzi, mentre Gohan e gli altri lo seguono (Freezer è diventato Metal Freezer, una specie di cyborg fatto con pezzi di scarto). Prima che Vegeta giunga, uno strano ragazzo si para davanti a Freezer e a suo padre; in un attimo sconfigge gli scagnozzi e, lasciando di sasso Freezer e suo padre, si trasforma in Super Saiyan. In pochissimo tempo fa a fette Freezer, e perfora con un Ki blast (un colpo di energia spirituale) il corpo di Cold, il padre di Freezer. Poi voltosi verso i guerrieri Z, li avverte che sta andando ad accogliere Son Goku. Vegeta naturalmente si chiede chi diavolo sia, e preso dalla curiosità gli va dietro. All’arrivo di Goku, tutti sono felici e il ragazzo prende da parte Goku per parlargli di una cosa importante: tre anni dopo sarebbero apparsi degli androidi creati da uno scienziato del Red Ribbon. Spiegatogli che lui sarà colpito da una malattia cardiaca, Trunks (questo il nome del misterioso ragazzo) consegna a Goku una medicina e gli svela anche che egli è figlio di Vegeta e Bulma. Dopo ciò, il ragazzo da appuntamento a tre anni dopo per combattere contro i cyborg e riparte.

Tutti hanno ora di che allenarsi, compreso Vegeta che ha intenzione di diventare Super Saiyan. Dopo tre anni di duri allenamenti, i guerrieri Z si ritrovano sull’isola dove dovrebbero apparire i cyborg. All’arrivo di Yajirobei, la sua navetta viene disintegrata quand’era ancora in volo. Tutti, stupiti di non aver percepito nulla, vanno nella città vicina per trovarli, ma non avendo essi aure, la ricerca è pressochè impossibile. Così, si dividono alla loro ricerca, mentre, nel frattempo, i cyborg continuano a mietere vittime. Yamcha, senza saperlo, si imbatte in loro e di conseguenza viene trafitto da uno dei due. Gli altri si accorgono che l’aura di Yamcha sta scomparendo e lo raggiungono. Quest’ultimo viene salvato da Gohan, mentre Son Goku sicuro del livello Super Saiyan, si appresta a combattere. Nello scontro con C19 Son Goku mostra subito i segni della malattia cardiaca che Trunks gli aveva predetto, non può combattere; e infatti ecco Vegeta che si avventa su C19 e salva Goku. Anche Vegeta sa ora trasformarsi in Super Saiyan, e in pochi minuti mette in chiara difficoltà l’androide, che pensa male di afferrare Vegeta per rubargli l’energia; Vegeta prima gli strappa le braccia, impedendogli di rubare altra energia, e poi gli mostra la sua nuova e distruttiva arma: il Big Bang Attack! C19 è ora distrutto, ma C20 (il Dottor Gelo) scappa e allora Vegeta e compagni devono lanciarsi all’inseguimento. Dopo un batti e ribatti, dove Gelo e Vegeta si nascondono e si combattono, arriva Bulma che però viene aggredita da Gelo. Grazie a Trunks, si salva e allora lei svela la locazione dove Gelo si sta dirigendo: il suo laboratorio. Trunks, Vegeta e gli altri partono alla volta di esso, ma Gelo li precede e risveglia i cyborg 17 e 18, i terribili cyborg che Trunks temeva. C17 e C18 si ribellano però a Gelo riducendolo in pezzi. Poi dopo aver attivato C16, modello sperimentale del Dottor Gelo, si dirigono alla volta di Son Goku (che nel frattempo era stato portato a casa per curarsi con la medicina di Trunks).  Vegeta senza pensarci si lancia all’inseguimento e dopo averli raggiunti li sfida, e inizia a combattere contro C18. Dopo una grande battaglia in cui Vegeta usa due Big Bang Attack, egli ha la peggio e nemmeno l’intervento di Trunks e degli altri lo può salvare da una sconfitta bruciante. Intanto Goku viene curato da Yamcha e da Chichi, ma l’arrivo di Crilin e degli altri li costringe a ripartire per non essere intercettati dai cyborg. Piccolo, nel frattempo, ha deciso di fondersi con Dio, ricordandosi di quello che Nail gli aveva detto su Namec, cioè che una volta Piccolo e DIo formavano un essere invincibile. Sull’aereo dove si trovano i guerrieri Z, arriva la telefonata di Bulma, che li informa del ritrovamento della navicella che dovrebbe appartenere a Trunks e quest’ultimo insieme a Gohan si reca sul posto per incontrare Bulma. Arrivati là, trovano due macchine del tempo: una di Trunks e l’altra sconosciuta con dentro uno strano guscio che ricorda un uovo. Poco più in là, trovano una pelle vuota di un essere mostruoso che aveva probabilmente fatto la muta e poco dopo sentono un ghigno provenire da lì vicino. Dio, che ha avvertito il pericolo, decide di accettare la fusione. Alla Kame House, intanto Bulma e gli altri ascoltano a bocca aperta le notizie del notiziario secondo il quale sarebbe stato avvistato uno strano mostro e sarebbero sparite alcune persone. Piccolo sopraggiunge nella città dell’ultimo avvistamento e si trova faccia a faccia col mostro che ha la forma di una cicala troppo cresciuta. Il mostro sprigiona la sua aura che sembra essere formata da quelle dei guerrieri Z più quella della famiglia di Freezer. Avendo avvertito l’aura, tutti compreso Vegeta si dirigono là. Piccolo nel frattempo con uno stratagemma riesce a farsi raccontare la storia del mostro: quello spiega di chiamarsi Cell, di essere stato costruito dal computer di Gelo, di essere giunto sulla Terra dopo aver ucciso Trunks nel suo tempo, di avere tutte le cellule dei guerrieri Z poichè i robot spia del Dottor Gelo gliele avevano prese e di dover assorbire i corpi di C17 e C18 per ottenere il corpo perfetto che gli donerà una forza inimmaginabile. Ma Piccolo è in grado di rigenerarsi e così mette in chiara difficoltà Cell che è costretto a ritirarsi usando un Taiyo-ken. Piccolo informa tutti dell’accaduto e tutti si apprestano a far fronte a questa nuova minaccia. Vegeta si stacca dagli altri per allenarsi, mentre Crilin e Trunks si dirigono al laboratorio del dottor Gelo per distruggere il computer sotterraneo che creerà Cell. Distruttolo, Crilin si dirige alla Capsule Corporation per mostrare a Bulma i piani di costruzione di C17 e C18 in modo da trovare un punto debole, mentre Trunks va ad allenarsi con Vegeta. Riunitisi, Crilin, Yamcha e gli altri cercano di inseguire Cell. Intanto Son Goku si è risvegliato ed è pronto ad unirsi agli altri. Lui e Gohan vanno da Vegeta e Trunks e li informano di una stanza speciale collocata al santuario di Dio, chiamata stanza dello Spirito e del Tempo, dove un anno corrisponde a un giorno sulla Terra: Vegeta e Trunks accettano ma solo se entreranno per primi. Nel frattempo Cell continua a mietere vittime e alla Kame House arrivano i cyborg 17,18 e 16. Piccolo ingaggia un duello con C17, mettendolo in difficoltà. Cell percepisce il combattimento e subito parte alla volta di C17. Quando C17 comincia a combattere seriamente, lo scontro con Piccolo è alla pari; Crilin viene informato da Bulma di un dispositivo in grado di fermare i cyborg e avendo percepito l’arrivo di Cell si reca dove sta combattendo Piccolo. Intanto C17 e Piccolo stanno affrontando Cell, ma Piccolo ha la peggio e solo l’intervento di C16 riesce impedire a Cell di assorbire C17. Le forze dei due si equivalgono, ma Cell con uno stratagemma riesce ad assorbire C17, diventando molto più forte. A C16 e C18 non resta che scappare, ma raggiunti da Cell, C16 viene sconfitto, e solo l’intervento di Tenshinhan, che usa lo Shinkikoho, impedisce a Cell di assorbire 18. Tenshinhan è quasi morto per avere usato troppe volte il Kikoho e viene salvato da Goku. Crilin incontra Bulma che gli consegna il dispositivo e insieme si recano al santuario di dio. Intanto Vegeta e Trunks escono dalla stanza dello Spirito e del Tempo e Bulma consegna a tutti le Battle Suits. Vegeta si lancia contro Cell e si appresta a combatterlo. Il potere del nuovo Super Vegeta è straordinario e Cell non può fare niente. Intanto Son Goku e Gohan entrano nella stanza. Crilin col dispositivo trova C18, ma invece di fermarla, lo distrugge, essendosi invaghito di lei. Cell, per salvarsi, non ha altra scelta che far leva sull’orgoglio del saiyan: così dice a Vegeta che se avesse il corpo perfetto non riuscirebbe a batterlo. Vegeta ci cade come un pollo, e lo lascia andare. Ma Trunks sbarra la strada a Cell e quest’ultimo distrattosi scorge C18, che si era nascosta. Trunks, allora, avverte i cyborg, ma Cell si è già lanciato su di loro. Con un Taiyo-ken acceca tutti e assimila C18, ora ha il corpo perfetto! Crilin viene subito sconfitto e Vegeta si appresta a combattere contro il nuovo Cell. Vegeta è chiaramente in difficoltà e allora decide di usare l’arma definitiva: il Final Flash! Cell non lo schiva e metà del suo corpo viene spazzata via. Ma in Cell ci sono anche le cellule di Piccolo, si rigenera e attacca Vegeta riducendolo in fin di vita. Trunks, che ha sviluppato un potere maggiore di quello di Vegeta, si lancia contro Cell sicuro di vincere. Nel frattempo nella stanza dello Spirito e del Tempo Gohan riesce a trasformarsi in Super Saiyan e Son Goku ha già superato il livello di Super Saiyan. Purtroppo la nuova forma di Trunks non gli permette movimenti rapidi e di conseguenza viene sconfitto da Cell. Ma invece di ucciderlo gli fa una proposta: tra 10 giorni organizzerà una specie di torneo Tenkaichi, chiamato Cell Game e gli dice di allenarsi, poi se ne va. Il mattino seguente, Cell costruisce il campo di battaglia poi si reca a un’emittente televisiva e lancia il seguente messaggio: ci sarà il torneo e se i rappresentanti della Terra perderanno tutti gli abitanti dell’intero pianeta saranno distrutti. Intanto Son Goku e Gohan escono dalla stanza e tutti si danno appuntamento al campo di battaglia. Nel frattempo, mentre Son Goku e Gohan stavano passando un po’ di tempo libero, un esercito attacca Cell, ma quest’ultimo lo distrugge senza pietà. Allora Son Goku decide di andare al santuario di Dio per trovare un modo di avere le sfere del drago. L’unico modo è trovare un altro Namecciano e solo re Kaioh può aiutarli. Così Goku va su Namec e prende con sé Dende, che diventa così il nuovo Dio sulla Terra. 10 giorni dopo tutti si ritrovano al campo di battaglia compreso uno strano tipo il cui nome è Mr. Satan che pensa di essere il più forte del mondo. Il primo a combattere è Mr. Satan che oltre a insultare Cell e Son Goku, distrugge 14 tegole per impensierire Cell. Dopo 15 secondi viene sparato fuori dal ring; ora tocca a Son Goku! Lo scontro è entusiasmante e sia Mr. Satan che il giornalista che era lì rimangono a bocca aperta.

Cell e Goku decidono di mostrare il loro vero potere, e Cell decide di distruggere il campo di battaglia in modo che Son Goku non possa essere sconfitto cadendo fuori dal ring. Son Goku riesce addirittura a disintegrare il busto superiore di Cell, ma quest’ultimo è in grado di rigenerarsi e così Goku decide di arrendersi in favore di Gohan. Nel primo scontro fra i due, Cell sembra avere la meglio e quando Gohan svela a Cell il segreto della sua forza quest’ultimo cerca in ogni modo di farlo arrabbiare. C16 decide di tentare il tutto per tutto e di autodistruggersiinsieme a Cell; ma nella Capsule Corp. il padre di Bulma aveva estratto l’esplosivo dal suo corpo così C16 non può esplodere e viene distrutto da Cell. Poi Cell per fare arrabbiare Gohan crea i Cell Jr. che mettono in difficoltà i guerrieri Z. La testa di C16 è rimasta intatta e chiede a Mr. Satan di essere portata vicino a Gohan, ma Cell accortosene la distrugge. Gohan si infuria e si trasforma in Super Saiyan di 2° livello, prende i Senzu a Cell e si dirige verso i guerrieri Z. La sua potenza è inaudita e in pochi secondi distrugge tutti i Cell Jr. poi va da Cell e inizia a combattere mettendolo in chiara difficoltà. Colpito duramente Cell vomita C18 e allora decide di autodistruggersi coinvolgendo la terra. Allora Son Goku per salvarla decide di trasportarsi con Cell nel mondo di Re Kaioh distruggendolo. Ma, mentre Son Goku e Re Kaioh stavano percorrendo il serpentone si accorgono che Cell non è morto. Infatti sulla Terra Cell uccide Trunks e Vegeta adirato gli si scaglia contro, ma la sua potenza non è abbastanza e viene sconfitto. Lo scontro finale vede la kamehameha di Cell contro quella di Gohan, che con l’aiuto di Son Goku e di Vegeta disintegra Cell per sempre.  Finita la battaglia i guerrieri Z si allontanano e Mr. Satan si prende il merito della distruzione di Cell. Intanto C18 nel santuario di Dio viene rianimata e per merito di Crilin viene anche salvata dall’esplosivo che aveva in corpo. È l’ora degli addii e il giorno dopo Trunks ripartirà per il futuro sapendo che suo padre Vegeta gli voleva bene.

L’ambientazione di Dragon Ball

Questa pagina è rivolta principalmente a chi conosce Dragon Ball da poco tempo e vuole sapere meglio qual è l’ambiente in cui si svolgono le avventure di Goku e dei suoi amici.

Le vicende presentate in Dragon Ball si svolgono in un ambiente molto particolare: nonostante sia quasi totalmente ambientato sulla Terra, questa è molto diversa dal pianeta che conosciamo: è costituita da un unico, enorme continente, più alcune piccole isolette. La popolano non solo umani, ma anche altre razze molto particolari, come animali bipedi e dall’intelligenza umana, che convivono senza discriminazioni tra gli esseri umani, infatti persino il re della Terra è un animale. Tra gli animali veri e propri ci sono esseri molto strani, come enormi dinosauri, mostri terribili e altri più normali.

La popolazione terrestre vive quasi interamente in quattro enormi metropoli: sono le città del nord, del sud, dell’est e dell’ovest. Il livello tecnologico di queste città è altissimo, l’architettura è futuristica e la gente si muove grazie a macchine volanti o piccoli aerei. Il resto della popolazione vive in piccoli villaggi, dove si vive ancora di agricoltura e la tecnologia è più arretrata. La vita dei terrestri è facilitata grazie alle capsule, nelle quali è possibile rinchiudere praticamente qualsiasi oggetto, che diventa facilmente trasportabile. Le capsule sono prodotte dalla Capsule Corporation, fondata e gestita dal padre di Bulma, un geniale inventore.

Il mondo è controllato da un Dio, che raramente interviene nelle vicende umane. Andando più avanti nella storia si scopre che praticamente ogni pianeta abitato da razze intelligenti ha il suo Kami, cioè Dio, che può vivere in un luogo isolato separato dalla popolazione, come il Dio terrestre, o vivere tranquillamente insieme al suo popolo, come il Capo Anziano di Namecc. L’universo di Dragon Ball è diviso in quattro grandi galassie, disposte secondo i punti cardinali; in ogni galassia regna un re Kaioh, che controlla l’attività dei Kami della sua galassia. Il grande re Kaioh si occupa di monitorare tutti i quattro Kaioh. Esiste anche un Dio per ogni galassia, chiamato Kaiohshin, e un capo dei Kaiohshin; quattro dei Kaiohshin furono però eliminati da Majin Bu e rimase in vita solo il Kaiohshin dell’est, rimasto quindi il solo Dio dell’universo. Kaiohshin interviene solo in casi veramente eccezionali, tanto che nemmeno i re Kaioh hanno l’onore di incontrarlo. Kaiohshin vive nel pianeta degli dei Kaioh, al centro dell’universo.

Dragon Ball Z: la Saga di Freezer

Beh, iniziamo col dire che Goku, insieme al figlio Gohan e agli altri, è riuscito a sconfiggere Vegeta, ma quest’ultimo è riuscito a sottrarsi alla morte che voleva infliggergli Crilin ed è scappato. Ora essendo tra gli altri morto anche Piccolo per mano di Nappa (ed essendo anche morto cosí Dio), Gohan, Crilin e Bulma partono per Namecc con la navicella dello stesso Dio (con la quale era arrivato lui stesso tempo addietro) con lo scopo di utilizzare le sfere del Drago originali per riportare in vita quelli uccisi (senza Goku che è in ospedale impossibilitato poichè i Senzu devono ricrescere un’altra volta). Comunque nel frattempo Vegeta viene curato da dei suoi compagnisu un pianeta. Poi parte per Namec alla ricerca le sfere del Drago originali per diventare immortale, dopo aver saputo che Freezer, un guerriero molto potente e capo stesso di Vegeta e degli altri vuole allo stesso modo la giovinezza eterna. Intanto Gohan e gli altri sono arrivati su Namec e subito si accorgono dello spostamento della Jet Coaster (navicelle Saiyan) e cominciano ad allarmarsi ma non sanno che il peggio deve ancora venire: infatti Freezer insieme a due suoi aiutanti, Zarbon e Dodoria, sta distruggendo tutti i villaggi Namecciani e ha già trovato 4 sfere. Nel frattempo Vegeta viene raggiunto da Kyui, un servitore di Freezer che si era lanciato al suo inseguimento per ucciderlo, e i due cominciano ad affrontarsi. Intanto Gohan e gli altri vengono scoperti da dei servitori di Freezer e attaccati e senza problemi se ne liberano, solo che Freezer e gli altri tramite gli scouter captano la loro potenza combattiva e ai due suoi sgherri viene ordinato di terminarli. Vegeta molto sicuro di sé si libera facilmente di Kyui e velocemente si lancia alla ricerca delle sfere. Freezer lo capta attraverso lo scouter ma non ne è interessato e continua la sua ricerca, mentre Gohan e gli altri sono costretti a nascondersi per evitare di essere scoperti. Intanto sulla Terra, i Senzu sono ricresciuti e Goku si ristabilisce subito dopo averne preso uno e parte anche lui per Namec con il suo vecchio Jet Coaster modificato per l’occasione, allenandosi durante il viaggio. Freezer sta devastando insieme ai suoi uomini un villaggio uccidendo vecchi e bambini mentre Gohan e Crillin osservano impotenti fino a quando Gohan arrabbiatosi per la crudeltà dei mostri si abbatte contro Dodoria che stava uccidendo un vecchio. Così anche Crilin è costretto ad intervenire e dopo aver salvato un bambino scappano inseguiti dallo stesso Dodoria, che seminano usando un Taiyo-ken.

Dodoria si imbatte così in Vegeta che lo uccide senza pietà e che poi si lancia all’inseguimento dei due senza successo. Allora Vegeta decide di recarsi in un altro villaggio Namecciano che distrugge per impossessarsi della sfera e che poi nascondein fondo a un lago lì vicino. In seguito Vegeta si scontra anche contro Zarbon, ma viene prima sconfitto e su ordine di Freezer viene portato al suo cospetto per essere curato e per scoprire così dove ha nascosto la sfera. Nel frattempo Crilin, Gohan e Dende, il bambino salvato, si recano dal capo anziano che creò le sfere del Drago originali. Qui trovano un’altra sfera che prendono, poi vengono potenziati entrambi dal capo anziano e tornano da Bulma. Intanto Vegeta ripresosi si libera e uccide un servitore di Freezer per poi trovare le sfere di Freezer e lanciarle lontano. Gohan col radar trova la sfera nascosta da Vegeta e torna da Bulma. Anche Crilin sta tornando da Bulma con la sfera del capo anziano, ma viene incrociato da Vegeta che però prima deve affrontare nuovamente Zarbon che lo stava seguendo, ma stavolta Vegeta lo elimina facilmente, siccome i saiyan una volta ridotti in fin di vita e poi curati aumentano notevolmente la loro potenza. Freezer si vede costretto a chiamare la squadra speciale Ginew per avere gli scouter, mentre Vegeta recupera la sfera che aveva Crilin e mette fuori combattimento Gohan per poi accorgersi che la sfera che aveva nascosto non c’è più. Ma tornato dagli altri si accorge che la squadra Ginew è già arrivata e rapidamente li intercetta. Mentre gli altri membri della squadra affrontano Vegeta e gli altri, Ginew il capitano porta le sfere a Freezer. Il primo a combattere è Guldo, il quale sa fermare il tempo per un attimo ma che viene quasi subito annientatoda Vegeta. Tocca poi a Likoom che affronta Vegeta e che lo mette a dura prova. Goku arrivato su Namec si reca subito nella zona dello scontro, mentre intanto Freezer senza successo cerca di richiamare il drago originale. Likoom viene sconfitto da Goku e i due membri rimasti si accaniscono senza successo su di lui. Butter, uno dei due viene sconfitto mentre l’altro si intimorisce e fugge. Intanto Vegeta mostra la sua natura di Saiyan eliminando definitivamente Likoom e Butter.

Freezer si reca dal capo anziano per sapere la formula di richiamo, mentre Ginew insieme all’altro si recano sul posto per combattere Goku e gli altri. Avendo capito le intenzioni di Freezer, Crilin e Gohan si recano dal capo anziano, mentre Goku e Vegeta, che scappa per recarsi dal capo anziano, cercano di affrontare Ginew e Jeeth. Avendo notato la grande potenza di Goku, Ginew esegue il “Body Change”, una tecnica con cui i due corpi vengono scambiati e fugge col corpo di Goku, mentre lo stesso Goku nel corpo di Ginew è impossibilitato da una ferita provocata dallo stesso Ginew. Ma Ginew ancora non è capace di usare bene il corpo di Goku e nel tentativo di uccidere Vegeta viene ferito gravemente. Intanto Goku è arrivato sul posto e quando Ginew cerca di impossessarsi del corpo di Vegeta, egli si frappone tra i due riprendendosi il suo corpo (nel tentativo seguente Ginew entra nel corpo di una rana per errore), mentre Jeeth viene polverizzato da Vegeta. Nail, il namecciano che proteggeva il capo anziano viene sconfitto da Freezer nel tentativo di proteggere Dende che nel frattempo si stava recando dai terrestri con la formula per risvegliare il drago. Saputo ciò Freezer si lancia all’inseguimento di Dende che però è gia arrivato dai terrestri e all’insaputa di Vegeta che dormiva, richiamano il drago Polunga. Viene espresso il desiderio di fare resuscitare Piccolo per avere così le sfere del drago anche sulla Terra e di farlo arrivare su Namec, ma Vegeta sentendo la forza di Freezer avvicinarsi, si sveglia e accorre. Ordina ai tre di fargli avere la vita eterna, ma mentre Dende stava per esprimere il desiderio, il drago scompare perchè il capo anziano era morto. Freezer si infuria e si lancia contro Vegeta e gli altri. Nel frattempo Piccolo trova Nail e sotto suo consiglio si fonde con lui, per poi ripartire alla volta di Gohan. Intanto Freezer affronta Vegeta e avendo visto la forza del saiyan decide di ricorrere alla prima trasformazione. Così sconfigge Crilin che però riappare come nuovo curato da Dende per salvare Gohan. Anche Gohan viene curato e Piccolo arriva ad aiutarli. Ingaggiando un combattimento con Piccolo, Freezer si trova in difficoltà e ricorre così alla sua seconda trasformazione. Diventa così troppo forte e Vegeta si rende conto di dover diventare un Super Saiyan per sconfiggerlo, così si fa ferire a morte da Crilin per poi essere curato da Dende.

Freezer intanto ricorre alla sua terza trasformazione, diventando così potentissimo. Per prima cosa uccide Dende togliendo agli altri la possibilità di essere curati, poi sconfigge gli altri e uccide Vegeta (che prima di morire rivela a Goku che Freezer è il vero autore della distruzione del loro pianeta natale e dell’annientamento della razza saiyan), mentre Goku ha finito di curarsi e accorre pronto a battersi contro Freezer. Lo scontro si svolge alla pari fino a quando Goku decide di provare il Kaioh-ken alla ventesima potenza e di scagliare contro Freezer una potentissima kamehameha. Freezer però si salva e arrabbiatissimo si abbatte senza pietà su Goku. Allora lo stesso Goku decide di ricorrere alla potentissima Genkidama, ma per caricarla ci vuole tempo e allora ecco che Piccolo si lancia per aiutarlo. Così Goku riesce a caricare e a scagliare contro Freezer una gigantesca Genkidama.

Freezer è scomparso e tutti pensano che sia morto, fino a quando Piccolo cade a terra passato da parte a parte da Freezer che arrabbiatissimo fa esplodere il corpo di Crilin. Questo Goku non riesce a sopportarlo e fa esplodere la sua rabbia trasformandosi nel leggendario Super Saiyan. La sua forza è tremenda e Freezer vedendola non può fare altro che cercare di distruggere il pianeta. Goku allora ordina al figlio di allontanarsi insieme agli altri. Intanto sulla Terra Mr. Popo, con le sfere del drago terrestri, fa tornare in vita tutte le persone uccise da Freezer e dai suoi uomini cosicchè il capo anziano e Dende resuscitati possono esprimere l’ultimo desiderio al drago: quello di trasportare tutti eccetto Goku e Freezer sulla Terra. La cosa va in porto, e Goku e Freezer continuano a combattere. Quando Freezer vede la superiorità schiacciante del Super Saiyan, decide di tentare il tutto per tutto usando un’arma simile al Kienzan di Crilin, ma sfortuna vuole che lo stesso colpo si infranga su di lui tagliandolo in due parti. Qui si vede la magnanimità di Goku che dona un po’ di energia a Freezer per poter scappare. Ma l’essere la usa contro Goku senza successo poichè il Super Saiyan lo distrugge subito. Morto Freezer il problema rimane lasciare Namecc ormai in via di distruzione, qui si perdono notizie di Goku. Un anno dopo quando i Namecciani che erano sulla Terra esprimono i desideri al drago Polunga, si viene a sapere che Goku è ancora vivo e che tornerà solo in seguito…

Dragon Ball: Final Bout

Dragon Ball è senza dubbio uno dei manga più celebri in Italia e in tutto il mondo, con numerose pubblicazioni di giochi basati su questo popolare franchise. Dragon Ball: Final Bout, conosciuto come Dragon Ball GT: Final Bout in Nord America, è un picchiaduro a incontri sviluppato e pubblicato da Bandai che si distingue per essere il primo titolo basato sul famoso manga Dragon Ball a vantare una grafica tridimensionale. Il videogioco ha un’apertura diretta dal regista giapponese Mitsuo Hashimoto. La storia di Dragon Ball: Final Bout è strettamente collegata al suo predecessore del 1996, Dragon Ball Z: Idainaru Dragon Ball Densetsu. Nonostante il gioco abbia avuto un lancio iniziale poco fortunato al Tokyo Toy Show del 1997, nel corso degli anni è diventato un cult, nonostante le sue carenze tecniche evidenti.

Il gameplay di Final Bout è simile ad altri picchiaduro dedicati a Dragon Ball, con pulsanti per pugni, calci e Ki Blast, oltre a comandi direzionali per muoversi e volare nell’arena di gioco. I giocatori possono eseguire gli attacchi speciali dei personaggi premendo una serie di tasti specifici, e in caso di scontro di colpi, devono premere ripetutamente i tasti per prendere il sopravvento. Le barre dell’energia e del Ki sono fondamentali nel gameplay, con il Ki che diminuisce ogni volta che si usa una Ki Blast o un attacco speciale.

Il gioco offre tre modalità di gioco: Battaglia per affrontare avversari fino al boss finale Super Baby, Torneo per partecipare a competizioni mondiali e di Cell, e Potenziamento che presenta un sistema di crescita simile a un gioco di ruolo.

Nonostante le critiche per il gameplay legnoso e le meccaniche poco innovative, Dragon Ball: Final Bout ha mantenuto il suo fascino grazie ai suoi iconici personaggi, alla coinvolgente colonna sonora e alla grafica che riflette fedelmente lo stile dell’anime. Nonostante i difetti, il gioco è riuscito a conquistare i fan per il suo legame con la serie amata e a rimanere un fenomeno di culto. Dragon Ball: Final Bout, nonostante i suoi difetti, ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori dei fan grazie alla sua fedeltà all’opera originale e al suo fascino nostalgico. La passione per Dragon Ball ha reso questo gioco un classico, dimostrando che lo stile può superare la sostanza in certi contesti.

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