Il nuovo ranking Oricon 2025 ha il sapore di una finale giocata all’ultimo punto: distacchi minimi, sorpassi, nuove promesse che si affacciano sul ring e mostri sacri che rifiutano ostinatamente di scendere dal trono. Per chi ama i manga non solo come storie, ma come fenomeno culturale e industriale, questi numeri raccontano molto più di semplici copie vendute: sono la fotografia di dove sta andando l’immaginario pop giapponese e di cosa stiamo leggendo – e guardando – oggi, in Giappone come in Italia.
Il periodo preso in considerazione da Oricon va dal 18 novembre 2024 al 16 novembre 2025: dodici mesi in cui milioni di volumi hanno cambiato scaffale, borsa, comodino, zaino di studenti e salaryman. In mezzo a questo mare di carta e inchiostro, solo una manciata di titoli è riuscita a emergere come regina di vendite. E, sorpresa ma non troppo, al centro della scena c’è ancora lui: One Piece.
I volumi singoli più venduti del 2025: il duello One Piece vs Jujutsu Kaisen
Partiamo dalla “micro” classifica, quella dei singoli tankōbon più venduti dell’anno. È qui che si percepisce la temperatura reale del mercato, perché non si parla più di serie in generale, ma di volumi specifici, archi narrativi ben precisi, capitoli che hanno fatto sgranare gli occhi ai lettori settimana dopo settimana.
In testa si piazza One Piece 111, che supera quota 1.370.000 copie vendute. Non è soltanto l’ennesimo numero impressionante per il manga di Eiichirō Oda: è la conferma che la fase finale della saga sta funzionando come una calamita, riportando al volume anche quei lettori che magari da anni seguivano solo tramite scan, riassunti, video su YouTube o clip dell’anime. L’idea di “stare per vedere come va a finire” è uno dei motori più potenti che il mercato manga conosca.
Alle spalle di Luffy, però, Jujutsu Kaisen non ha alcuna intenzione di arretrare. Il volume 30 sfiora 1.330.000 copie, seguito a brevissima distanza dal volume 29, che supera 1.298.000 copie. La cosa interessante è che Gege Akutami, pur procedendo verso la conclusione della serie principale, mantiene una tensione narrativa altissima: i lettori non stanno comprando solo “per inerzia”, ma perché ogni nuovo volume promette scontri, rivelazioni, decisioni irreversibili.
Il dominio di One Piece sulla classifica dei volumi non si ferma al trono: anche il volume 112 supera 1.217.000 copie, mentre il volume 113 si assesta poco sotto le 800.000. In pratica, la saga finale è riuscita a trasformare ogni tankōbon in un piccolo evento editoriale, nonostante siano passati quasi trent’anni dal debutto del manga su Weekly Shōnen Jump.
A rompere il “duopolio” One Piece/Jujutsu arrivano poi alcuni nomi che i lettori italiani conoscono benissimo. Il volume 42 di My Hero Academia – l’ultimo, quello conclusivo – sfiora il traguardo del milione di copie, fermandosi a 977.955 unità. È un risultato simbolico: chiudere una lunga serie shōnen con numeri così alti significa che Horikoshi è riuscito ad accompagnare il proprio fandom fino alla fine del viaggio, senza perdere quella massa di lettori che spesso, a metà percorso, molla il colpo.
Altra protagonista assoluta è Spy x Family, che con il volume 15 supera le 802.000 copie, e con il volume 16 si mantiene oltre le 633.000, per un totale di circa 1,4 milioni di copie vendute con soli due volumi. Poco male se la famiglia Forger vive in una costante commedia di spionaggio impossibile: dal punto di vista editoriale, la serie dimostra una salute invidiabile, complici l’anime di enorme successo, il character design irresistibile e quella miscela perfetta di azione, gag e sentimenti che parla tanto al pubblico giapponese quanto a quello internazionale.
Sul finale della top dei volumi, due nomi che raccontano storie molto diverse tra loro ma ugualmente significative. Il volume 74 di Kingdom supera le 583.000 copie, un risultato che, letto in controluce, dice una cosa chiarissima: un manga storico, lunghissimo, con un target seinen, può continuare a macinare numeri importanti anche dopo decine e decine di volumi. In un’epoca dominata dallo streaming e dalla fruizione “mordi e fuggi”, Kingdom rappresenta una fedeltà di lettori quasi old school.
Poi arriva la sorpresa: Il Monologo della Speziale 15 supera le 566.000 copie vendute. Si tratta di un titolo nato come light novel, che attraverso manga e anime è riuscito a conquistare un pubblico sempre più ampio. Non è un battle shōnen, non è un manga sportivo, non è neppure un titolo “facile” da categorizzare: eppure riesce a sfondare il mezzo milione di copie, segno che il pubblico giapponese sta premiando sempre di più le narrazioni ibride, dove romance, intrigo di corte, mistero e slice of life coesistono.
Dalla singola uscita alla forza del brand: la classifica Oricon per serie nel 2025
Se ci spostiamo dalla lente del singolo volume alla prospettiva per serie, il quadro diventa ancora più interessante. Anche qui, il periodo analizzato va dal 18 novembre 2024 al 16 novembre 2025, ma stavolta si sommano tutte le copie vendute dei vari tankōbon usciti nell’anno.
Al primo posto, One Piece continua a comportarsi come una supernova editoriale, con 4.211.363 copie vendute nel periodo considerato. Parliamo di una serie iniziata nel 1997 che, nel 2025, domina ancora la classifica. Il motivo non è solo la nostalgia: la saga finale ha ridato centralità al manga cartaceo, e ogni nuovo volume viene vissuto come un pezzo di storia in tempo reale, quasi un appuntamento collettivo.
Subito dietro, Jujutsu Kaisen si ferma a 3.921.875 copie. Il distacco esiste, ma è molto meno abissale di quanto si possa immaginare quando si parla di una leggenda consolidata come One Piece. JJK è il grande shōnen “oscuro” della generazione post-Demon Slayer: un mix di horror, azione e dramma che continua a tenere ancorato il suo pubblico, anche ora che la storia principale ha imboccato il rettilineo conclusivo e il franchise si prepara a rilanciarsi con il sequel Modulo, già in lizza per diventare uno dei titoli più venduti della prima metà del 2026.
Al terzo posto sale sul podio Dandadan, che con 3.517.870 copie dimostra di essere passato dallo status di “titolo di culto” a vero e proprio fenomeno mainstream. Pochi anni fa sarebbe stato impensabile vedere un manga così “strano” – un mix selvaggio di alieni, occulto, romanticismo adolescenziale e umorismo demenziale – tallonare giganti come One Piece e JJK. Qui si vede benissimo l’effetto combinato di serializzazione digitale, passaparola e trasposizioni animate sulle piattaforme che tutti frequentiamo ogni giorno.
Ai piedi del podio, Blue Lock totalizza 3.012.745 copie. Il manga calcistico di Kaneshiro e Nomura si conferma uno dei grandi eredi spirituali di Captain Tsubasa per una generazione cresciuta tra FIFA, eFootball e reality competitivi. L’anime ha amplificato in modo enorme la visibilità del titolo, ma a tenere la serie così in alto non è solo il traino televisivo: è la struttura stessa della storia, costruita come un battle royale sportivo, con cliffhanger costanti e personaggi iper-carismatici.
Più in basso, ma sempre saldamente nella top, troviamo Kingdom, che con 2.497.085 copie ribadisce la sua solidità, e due titoli che rappresentano in modo perfetto lo stato dello shōnen contemporaneo: Blue Box, con 2.385.295 copie, e Sakamoto Days, che supera le 2.344.740. Il primo è una raffinata miscela di sport e romance, una formula che in Giappone funziona benissimo e che sta conquistando, volume dopo volume, un pubblico trasversale. Il secondo è l’esempio di quanto un concept semplice ma geniale – il killer leggendario che si ricicla come tranquillo papà di famiglia mentre cerca di non farsi ammazzare dai vecchi colleghi – possa diventare una macchina perfetta da shōnen action.
A chiudere la top 10 delle serie ci sono tre titoli simbolicamente molto forti. The Apothecary Diaries (Il Monologo della Speziale), con 2.252.310 copie, conferma che il successo del volume 15 non è affatto un caso isolato. My Hero Academia, con 2.097.599 copie, incassa il suo “giro d’onore” editoriale dopo la conclusione, mentre The Fragrant Flower Blooms With Dignity, con 2.038.691 copie, rappresenta quella fascia di manga romantici intelligenti, curati e visivamente accattivanti che stanno conquistando un posto sempre più centrale anche nelle classifiche generaliste.
Guardando l’insieme, il messaggio è chiaro: il 2025 è l’anno in cui convivono pacificamente colossi storici, shōnen dark, sportivi ad alto tasso di adrenalina, romance scolastici e drammi storici di lunghissimo corso. Il lettore medio giapponese non si accontenta più di un’unica “stagione dominante”: vuole diversità, vuole ibridazione, vuole storie che gli permettano di passare dal pathos di una guerra antica alla dolcezza di una cotta da liceo con un cambio di volume.
Il pantheon dei manga da 20 milioni di copie: quando le classifiche annuali incontrano la storia
Per capire fino in fondo il senso di queste classifiche annuali, bisogna allargare ancora lo sguardo e confrontare i dati Oricon con un’altra lista: quella dei manga che hanno raggiunto almeno 20 milioni di copie vendute complessive. Qui non si ragiona più sul “chi vince nel 2025”, ma su chi ha scritto la storia del medium.
In cima a tutti, ovviamente, troneggia ancora One Piece, con 521 milioni di copie stimate. Ma subito sotto si dispiega una vera e propria mappa dell’evoluzione del fumetto giapponese: Golgo 13 con 300 milioni e oltre mezzo secolo di pubblicazione alle spalle; Detective Conan con 270 milioni, ancora in corso; i titani della generazione anni ’80 e ’90 come Dragon Ball (260 milioni), Naruto (250 milioni), Doraemon e la lunga scia di titoli che hanno educato intere generazioni di lettori in Giappone e nel mondo.
Scendendo nella lista, troviamo mostri sacri come Slam Dunk, Black Jack, Kochikame, L’Attacco dei Giganti, Bleach, Le Bizzarre Avventure di JoJo, e poi grandi classici shōjo e josei come Sailor Moon, Hanayori Dango, Lady Oscar, fino ad arrivare a titoli più vicini al pubblico contemporaneo, come Tokyo Revengers, Berserk, Haikyu!!, Spy x Family, Chainsaw Man, Frieren – Oltre la fine del viaggio, Blue Lock e molti altri.
Quella lunga lista di numeri, che a prima vista può sembrare quasi un freddo bollettino statistico, in realtà racconta una cosa precisa: il ranking Oricon 2025 non fotografa un fenomeno isolato, ma un punto preciso di una linea temporale lunghissima. One Piece che domina il 2025 e guida la classifica storica è il ponte perfetto tra passato e presente; Jujutsu Kaisen che si attesta sui 100 milioni di copie è l’erede naturale di quel modo di fare shōnen che mescola combattimenti, mitologia e tragedia; Spy x Family, Frieren, Chainsaw Man e Blue Lock, pur con target e toni diversissimi, stanno già scrivendo la prossima pagina di questa storia.
Per un lettore italiano, abituato a vedere questi titoli sugli scaffali delle librerie, nelle vetrine delle fumetterie, nelle fiere del fumetto e nei cataloghi delle piattaforme streaming, mettere in relazione classifiche annuali e vendite cumulative significa una cosa molto semplice: capire quali serie stanno vivendo il loro momento di massimo splendore e quali, invece, sono diventate ormai pilastri stabili della cultura pop globale.
Anime, piattaforme e hype: perché la classifica può cambiare in un attimo
Un altro aspetto da non sottovalutare è quanto le trasposizioni animate e le piattaforme digitali stiano influenzando questi ranking. Blue Lock, Dandadan, Spy x Family, Il Monologo della Speziale, The Fragrant Flower Blooms With Dignity: tutte serie che, in un modo o nell’altro, sono esplose o hanno consolidato la loro posizione grazie a anime efficaci, distribuzioni globali e campagne social mirate.
La dinamica è quasi ciclica:
un anime ben fatto porta nuova linfa al manga, che a sua volta alimenta il fandom, scatena fanart, cosplay, discussioni infinite sui social. Le vendite aumentano, Oricon registra il boom, l’editore investe di più, si annunciano spin-off, sequel, film, collaboration con brand e franchise. Dopo qualche anno, se la serie regge, entra nel club dei manga “storici”; se non regge, si sgonfia, ma nel frattempo ha comunque contribuito a spostare gli equilibri del mercato.
In questo contesto, l’arrivo di progetti come Jujutsu Kaisen: Modulo nel 2026 potrebbe riscrivere di nuovo la classifica nel giro di pochi mesi. Allo stesso modo, basta un nuovo adattamento anime particolarmente riuscito per far risalire serie “dormienti” o portare sotto i riflettori titoli che finora vivevano soprattutto di passaparola.
Un mercato sempre più vario, un futuro ancora tutto da scrivere
Mettendo insieme i dati di Oricon sui volumi singoli, quelli sulle serie più vendute del 2025 e la grande lista dei manga da oltre 20 milioni di copie, emerge un quadro netto: il mondo dei manga non è mai stato così stratificato e vario.
Da una parte ci sono le leggende assolute, le serie che hanno superato le decine – quando non le centinaia – di milioni di copie vendute e che rappresentano ormai un pezzo di storia culturale al pari di un grande romanzo o di un film culto. Dall’altra, ogni anno, nascono nuovi fenomeni che si ritagliano spazio grazie a idee folli, personaggi iconici, strategie editoriali intelligenti e una sinergia sempre più serrata con anime, videogiochi, social network e piattaforme streaming.
Se il 2025 ci ha raccontato la resistenza eroica di One Piece al vertice, l’assalto continuo di Jujutsu Kaisen, l’ascesa prepotente di Dandadan, l’inarrestabile avanzata sportiva di Blue Lock e la legittimazione definitiva di titoli come Il Monologo della Speziale, allora la domanda naturale è una sola: che cosa succederà nel 2026 e oltre?
Nuovi anime potrebbero far esplodere serie che oggi stanno ancora crescendo in sordina. Modulo potrebbe trasformare ancora una volta Jujutsu Kaisen in un caso editoriale globale. Qualche autore che oggi stiamo solo iniziando a conoscere potrebbe ritrovarsi tra qualche anno nella lista dei manga da 20, 50, 100 milioni di copie.
Come sempre, sarà il lettore – giapponese, italiano, globale – a decidere chi resterà e chi verrà dimenticato.
E tu dove ti posizioni in questo ranking ideale? Segui fedelmente i “mostri sacri” come One Piece e Jujutsu Kaisen, ti stai innamorando delle nuove leve come Dandadan e Blue Box, o stai recuperando i grandi classici che hanno costruito il mito del manga? Raccontacelo nei commenti su CorriereNerd.it: la prossima classifica, magari, la leggiamo insieme con il volume in mano e la bacheca piena di discussioni nerd come piacciono a noi.
