Demon Slayer: L’Allenamento dei Pilastri arriva su Netflix – preparatevi alla tempesta finale

Marzo segna un nuovo ritorno nell’universo di Demon Slayer e, per chi aspettava il momento giusto per recuperare uno degli archi più discussi dell’anime, l’occasione è finalmente arrivata. Dal 3 marzo sbarca su Netflix Demon Slayer: L’Allenamento dei Pilastri, adattamento animato dell’arco Hashira Geiko Hen, quinta stagione della serie tratta dal manga di Koyoharu Gotouge.

Otto episodi, una tensione che cresce sottopelle e una promessa: quello che stiamo guardando non è ancora la guerra finale, ma l’ultima grande preparazione prima dell’apocalisse.

Hashira Training Arc: il ponte verso la fine

Conosciuto in Giappone come 鬼滅の刃 柱稽古編, l’arco Hashira Training rappresenta il terzultimo capitolo della trasposizione animata di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba. Dopo l’esplosione emotiva e visiva degli scontri precedenti, la storia cambia ritmo e sceglie di concentrarsi sulla crescita, sulla disciplina, sul peso delle responsabilità.

Muzan Kibutsuji non ha smesso di cercare il modo per conquistare l’immunità alla luce solare. La rivelazione legata a Nezuko alza la posta in gioco in maniera brutale. La ragazza che un tempo non poteva sopravvivere sotto il sole ora rappresenta un enigma e una minaccia diretta per il Re dei Demoni. Questo sviluppo narrativo non è soltanto un colpo di scena, ma un vero terremoto nell’equilibrio della saga.

Tanjiro, provato dagli scontri precedenti, entra in una nuova fase del suo percorso. Non si tratta più soltanto di combattere. Si tratta di diventare degno di combattere l’ultima battaglia.

L’allenamento con i Pilastri: tecnica, dolore, consapevolezza

Il titolo non lascia spazio a dubbi. L’attenzione si concentra sui Pilastri, gli Hashira, le figure più potenti dell’Organizzazione Ammazzademoni. Allenarsi con loro significa affrontare un percorso durissimo, fisico e mentale, che mette a nudo limiti, paure e fragilità.

L’incontro con personaggi come Obanai Iguro e Sanemi Shinazugawa amplia ulteriormente il panorama umano della serie. Non tutti gli episodi scendono in profondità nelle loro storie personali, ed è proprio questo uno dei punti che ha diviso il fandom. Alcuni avrebbero voluto maggiore introspezione, più spazio per esplorare il passato e le motivazioni dei Pilastri.

Eppure la scelta narrativa appare chiara: questa stagione non vuole essere un climax, ma una miccia. Ogni dialogo, ogni esercizio, ogni scontro di allenamento serve a costruire tensione.

Chi conosce il manga sa bene che stiamo camminando sull’orlo di qualcosa di enorme.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Hashira Training Arc | OFFICIAL TRAILER

Ufotable e l’eccellenza visiva

Parlare di Demon Slayer senza citare lo studio che lo anima sarebbe impossibile. Ufotable continua a dimostrare perché questa serie abbia ridefinito gli standard qualitativi dell’animazione televisiva moderna.

Anche nei momenti più “tranquilli”, la regia mantiene un’eleganza visiva inconfondibile. Le sequenze di combattimento, sebbene meno numerose rispetto ad altri archi, esplodono con una potenza stilistica che lascia il segno. L’uso della luce, dei colori e delle coreografie rimane uno dei marchi di fabbrica della serie.

Qualche calo qualitativo si percepisce nelle scene più leggere o di passaggio, ma appena l’azione torna a dominare lo schermo, tutto si riallinea su livelli altissimi. Il finale della stagione, in particolare, riaccende quell’adrenalina pura che ha reso Demon Slayer un fenomeno globale.

Ritmo narrativo e crescita dei personaggi

La Hashira Training Arc ha generato un dibattito acceso. Il ritmo appare più veloce in alcuni momenti, quasi come se Tanjiro venisse spinto a superare ostacoli con una rapidità inaspettata. Alcuni fan hanno percepito questa accelerazione come un limite, una compressione emotiva rispetto alla profondità raggiunta in archi precedenti.

Altri personaggi sembrano arrancare, restando leggermente in ombra. Ma forse è proprio questa la chiave di lettura: l’attenzione si concentra sull’urgenza. Non c’è più tempo per crescere lentamente. La minaccia incombe e l’allenamento diventa una corsa contro il destino.

Dal punto di vista tematico, questa stagione lavora molto sull’idea di disciplina, sacrificio e responsabilità collettiva. Non si combatte più solo per vendetta o per proteggere qualcuno di caro. Si combatte per un mondo intero che ignora di essere sull’orlo dell’abisso.

Disponibilità su Netflix e doppiaggio italiano

L’arrivo su Netflix rappresenta una nuova opportunità per recuperare l’arco o rivederlo in vista del gran finale. La stagione sarà disponibile sicuramente in versione sottotitolata. Il doppiaggio italiano, completato secondo le informazioni ufficiali, potrebbe arrivare in piattaforma nelle prossime settimane, seguendo il percorso già visto per le stagioni precedenti.

Chi aveva seguito la distribuzione su Crunchyroll ora potrà rivedere l’arco in un contesto più accessibile al grande pubblico, ampliando ulteriormente la community italiana di Demon Slayer.

Verso la trilogia cinematografica finale

La notizia che la conclusione della saga verrà raccontata attraverso una trilogia cinematografica ha acceso l’hype a livelli cosmici. L’Allenamento dei Pilastri funziona come la calma prima della tempesta. Una fase di apparente quiete che in realtà accumula energia narrativa pronta a esplodere.

Chi ha amato l’intensità del Mugen Train o gli scontri delle stagioni precedenti sa che il meglio deve ancora arrivare. La guerra contro Muzan non sarà soltanto spettacolo, ma resa dei conti emotiva per ogni personaggio che abbiamo imparato a conoscere.

E allora la domanda diventa inevitabile.

Siete pronti a rivedere Tanjiro spingersi oltre i propri limiti?
Avete percepito anche voi questo arco come una pausa strategica o vi aspettavate qualcosa di più esplosivo?

Il 3 marzo potrebbe essere il momento perfetto per un rewatch collettivo, magari commentando episodio dopo episodio. Perché Demon Slayer non è solo un anime. È un viaggio condiviso fatto di lacrime, spade, respiri e promesse di vendetta.

E la fine… è più vicina di quanto pensiamo.

Demon Slayer Kimetsu no Yaiba – Sweep the Board

Sega è lieta di annunciare che Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- Sweep the Board! esce oggi per PlayStation 5PlayStation 4Xbox Series X|SXbox One e Steam! Il gioco è già disponibile su Nintendo Switch. In questo gioco, i fan della serie avranno l’opportunità di immergersi in un’avventura avvincente che li trasporterà nei luoghi più iconici dell’anime, offrendo sfide sempre nuove e occasioni per dimostrare le proprie abilità strategiche e di combattimento. In conclusione, Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- Sweep the Board! promette di offrire un’esperienza di gioco avvincente e coinvolgente ai fan della serie, regalandogli la possibilità di vivere le avventure dei personaggi più amati in un’ambientazione virtuale ricca di sfide da affrontare. Sia in singolo che in multiplayer, i giocatori potranno testare le proprie abilità e divertirsi insieme in una dimensione digitale dedicata ai demoni e ai combattenti coraggiosi della serie Kimetsu no Yaiba.

  • Tira il dado e cerca di diventare l’ammazzademoni più forte! – Luoghi celebri dell’anime, come il monte Fujikasane e Asakusa, diventano tavole nel gioco. Avanza tirando il dado! Sul tabellone si alternano il giorno e la notte. Di giorno, ti prepari con eventi e minigiochi. Di notte, vai a caccia di demoni da sconfiggere.
  • Vesti i panni di personaggi leggendari – Scegli i tuoi personaggi preferiti della squadra ammazzademoni, tra cui Tanjiro, Zen’itsu, Inosuke e i pilastri! Nezuko appare sulla tavola per aiutare i giocatori come personaggio di supporto!
  • Divertiti con diversi minigiochi – Sfida gli altri o collabora in squadre da due in diversi minigiochi! In alcune situazioni incontrerai potenti demoni come Akaza, e tutti i giocatori dovranno collaborare per sconfiggerli!

Un aggiornamento gratuito (v1.10) è ora disponibile per tutte le piattaforme, inclusi i sistemi della famiglia Nintendo Switch, e include i seguenti contenuti:

  • Shinazugawa Genya e Tsuyuri Kanao come personaggi giocabili.
  • Sigilli, cornici e immagini avatar in gioco aggiuntivi.
    • I sigilli vengono usati nel gioco per comunicare durante la modalità “Sweep the Board”.
    • Le cornici e le immagini avatar vengono usate per le Schede giocatore, profili nel gioco condivisibili con gli altri giocatori, sia in locale che online.

Questo aggiornamento gratuito include anche altri miglioramenti all’abbinamento online, oltre a risolvere problemi tecnici minori.

Si ricorda che per scaricare e installare l’aggiornamento è necessaria una connessione a Internet. A seconda della console scelta, per giocare online è anche richiesto un abbonamento a pagamento ai servizi Nintendo Switch Online, PlayStation®Plus o Xbox Live Gold.

Dettagli sull’edizione digitale ora disponibile all’acquisto

Ordinando l’edizione digitale per una qualsiasi delle piattaforme disponibili si sbloccano:

  • gioco base (prezzo consigliato €59,99)
  • un set di quattro sigilli con Kamado Tanjiro, Kamado Nezuko, Agatsuma Zen’itsu e Hashibira Inosuke
    • i sigilli vengono usati dai giocatori per comunicare durante la partita nella modalità di gioco “Sweep the Board”

È disponibile per l’acquisto anche l’edizione fisica del gioco. Per maggiori informazioni, tra cui i link tramite i quali gli utenti possono ordinare il gioco, visita il sito ufficiale del gioco.

Demon Slayer 4: perché l’Allenamento dei Pilastri prepara il finale anime più atteso di sempre

Una delle sensazioni più strane lasciate da questa terza stagione di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è quel mix assurdo tra adrenalina pura e malinconia da fine corsa, la stessa che ti prende dopo aver binge-watchato qualcosa alle tre di notte con le cuffie addosso e la stanza illuminata soltanto dalla schermata di Crunchyroll, mentre fuori il mondo continua normalmente e tu invece sei ancora intrappolato tra lame rosso cremisi, alberi divorati dalla nebbia e occhi demoniaci giganteschi che sembrano usciti da un boss fight di un soulslike giapponese sviluppato direttamente dentro un incubo. Perché Swordsmith Village Arc ha fatto esattamente questo: ha trasformato Demon Slayer in qualcosa che ormai va oltre il semplice anime stagionale. È diventato un evento collettivo da vivere online in tempo reale, una specie di rituale pop contemporaneo dove ogni episodio genera clip, reaction, meme, fancam editate come AMV del 2007 ma con la qualità visiva di TikTok 8K e discussioni infinite tra chi urla al capolavoro assoluto e chi invece pretende sempre di più da Ufotable come se lo studio fosse una divinità dell’animazione condannata a superarsi ogni sei mesi.

La cosa assurda è che questa stagione parte quasi in sordina, almeno all’apparenza. Dopo il caos emotivo dell’arco del Distretto dei Piaceri, dopo quella battaglia che sembrava la versione anime di un raid finale su Final Fantasy con esplosioni cromatiche degne di una GPU in overclock, Tanjiro si risveglia devastato, svuotato, quasi rotto dentro e fuori. E lì Demon Slayer cambia ritmo. Non rallenta davvero, ma inizia a respirare diversamente. L’arrivo al Villaggio dei Forgiatori di Katana sembra inizialmente una deviazione quasi “tranquilla”, un luogo nascosto che ricorda quelle città segrete tipiche dei JRPG anni Novanta, posti che esistono fuori dal tempo dove ogni abitante custodisce un sapere antico. Però bastano pochissimi minuti per capire che quell’atmosfera sospesa è soltanto la calma artificiale prima di un massacro.

Ed è qui che secondo me Demon Slayer 3 mostra il suo lato più interessante. Non tanto nei combattimenti — che comunque raggiungono livelli tecnici fuori scala — ma nella maniera in cui comincia a spostare il peso narrativo. Tanjiro resta il centro emotivo della serie, inevitabilmente, però stavolta sembra quasi diventare un catalizzatore per gli altri personaggi. Muichiro Tokito, per esempio, arriva addosso allo spettatore come una lama gelida. All’inizio appare distante, vuoto, quasi fastidiosamente apatico, poi lentamente emerge quel senso di trauma anestetizzato che lo rende uno degli Hashira più inquietanti dell’intera opera. Ogni suo flashback sembra costruito come un ricordo corrotto, qualcosa che torna a galla a pezzi, come vecchi file danneggiati recuperati da un hard disk dimenticato. E Ufotable lì gioca tantissimo con la luce, con la foschia, con la dissolvenza delle immagini, quasi come se la memoria stessa di Muichiro stesse lottando per restare viva.

Mitsuri Kanroji invece è stata probabilmente la sorpresa emotiva più sottovalutata della stagione. Per mesi online si è parlato quasi soltanto della sua sessualizzazione, delle inquadrature, dei soliti discorsi infiniti che ogni anime mainstream ormai si trascina dietro, ma dentro quella superficie ultra-colorata e iperenergica si nasconde un personaggio molto più fragile di quanto sembri. Mitsuri non nasce dal trauma classico che Demon Slayer usa spesso come motore emotivo. Non è devastata da una tragedia sanguinosa come tanti altri personaggi della serie. Il suo dolore è diverso, più vicino a quello reale di tantissime persone: sentirsi sbagliata, fuori posto, “troppo”. Troppo forte, troppo emotiva, troppo strana per essere accettata normalmente. E forse proprio per questo il suo passato colpisce in modo diverso. Fa meno rumore, ma resta addosso.

Intanto il mondo intorno ai protagonisti continua a diventare sempre più oscuro. La presenza di Muzan aleggia su tutta la stagione come un virus invisibile. Finalmente Demon Slayer smette di usarlo soltanto come villain iconico e comincia a mostrarne davvero l’ossessione. Tutto ruota attorno a Nezuko. Tutto. E la rivelazione delle sue capacità cambia completamente la percezione della guerra tra demoni e cacciatori. Per la prima volta si ha davvero la sensazione che l’equilibrio stia collassando. Muzan non appare più soltanto come il boss finale inevitabile da sconfiggere prima o poi: diventa una creatura disperata, terrorizzata dall’idea della morte, divorata dal bisogno di superare i limiti della propria esistenza. In certi momenti sembra quasi un magnate tech ossessionato dalla singolarità digitale, uno di quei miliardari della Silicon Valley che investono fortune assurde pur di fermare l’invecchiamento e trascendere la natura umana. Ed è incredibile come un battle shonen riesca a infilare dentro queste suggestioni quasi cyberpunk pur restando ancorato a katane, sangue e demoni.

Poi arrivano le battaglie. E lì sinceramente diventa difficile perfino spiegare quello che Ufotable è riuscita a fare. Alcune sequenze sembrano letteralmente impossibili per una serie televisiva. Non parlo soltanto della fluidità, ormai quasi scontata per Demon Slayer, ma del modo in cui la regia trasforma ogni scontro in qualcosa di quasi alieno. Hantengu è puro horror psicologico mascherato da demone folkloristico. Le sue divisioni, i suoi volti, i suoi movimenti ricordano certi boss disturbanti di Elden Ring o Sekiro, mentre Gyokko sembra uscito da un museo d’arte contemporanea impazzito, metà body horror e metà installazione vivente. Però qui emerge anche uno dei limiti più evidenti della stagione: le Lune Crescenti non riescono davvero a lasciare il segno emotivo che avevano avuto Gyutaro e Daki nella stagione precedente. Manca quella connessione tragica, quel momento devastante in cui il nemico smette di essere soltanto un mostro e diventa improvvisamente umano nel modo peggiore possibile.

Eppure, nonostante queste mancanze, Demon Slayer continua a funzionare in maniera quasi inspiegabile. Anche nei suoi difetti riesce a trascinarti dentro. Forse perché l’anime ormai è diventato una macchina emotiva perfettamente calibrata sul fandom moderno. Ogni episodio sembra costruito per esplodere online. Cliffhanger giganteschi, frame da screenshot compulsivo, scene madri che invadono Twitter, TikTok, Instagram Reels, server Discord pieni di gente che analizza ogni dettaglio come se fosse una teoria Marvel nel 2019. Il crash di Crunchyroll durante il finale non è stato nemmeno sorprendente. Era inevitabile. Demon Slayer ormai vive anche fuori dall’anime stesso. Vive nella reazione collettiva della community.

E poi bisogna parlare della questione più discussa: la 3DCG. Perché sì, si vede. Eccome se si vede. Alcuni modelli tridimensionali sembrano quasi appartenere a un altro progetto, soprattutto in certe panoramiche o nei movimenti più veloci. A tratti l’impatto estetico si spezza e si percepisce quella frizione tra il disegno tradizionale e il rendering digitale. Però, allo stesso tempo, è impossibile ignorare il fatto che Ufotable stia cercando qualcosa di nuovo. Sembra quasi uno studio che prova ad allungare la mano verso il futuro dell’animazione giapponese senza sapere ancora se quella direzione sia davvero quella giusta. Ed è una sensazione stranissima, perché Demon Slayer 3 appare contemporaneamente come una stagione incredibilmente raffinata e un gigantesco laboratorio sperimentale.

Anche l’opening dei MAN WITH A MISSION insieme a milet ha diviso parecchio la community, ma pure lì secondo me emerge un dettaglio interessante: Demon Slayer è diventato così enorme da non poter più soddisfare tutti nello stesso modo. Ogni scelta artistica genera guerra civile online. Ogni cambiamento viene analizzato al microscopio. Ed è il prezzo che pagano tutte le opere entrate definitivamente nell’immaginario collettivo globale.

Alla fine Swordsmith Village Arc resta una stagione stranissima, quasi contraddittoria. Più corta, più compressa, meno equilibrata rispetto ad altre parti dell’opera, ma anche incredibilmente ambiziosa. Alcuni episodi sembrano correre troppo, altri invece si prendono pause emotive quasi contemplative. Però dentro questo caos controllato emerge chiaramente la sensazione che Demon Slayer stia preparando qualcosa di enorme. Tutto sembra preludio. Tutto sembra anticamera di una guerra molto più grande. E infatti l’annuncio immediato della quarta stagione ha avuto l’effetto di una scarica elettrica collettiva nel fandom.

Forse è proprio questo il motivo per cui continuo a pensare a Demon Slayer anche giorni dopo aver finito una stagione. Non perché sia perfetto. Anzi. Ma perché riesce ancora a farmi provare quella sensazione adolescenziale di attesa compulsiva, quella voglia assurda di correre online subito dopo un episodio per vedere se qualcun altro ha urlato davanti allo stesso frame che ti ha distrutto emotivamente. Ed è una magia rarissima oggi, in un periodo in cui consumiamo serie come swipe infiniti senza ricordarne quasi più nulla dopo una settimana. Demon Slayer invece resta lì. Addosso. Come una cicatrice luminosa. E ho la sensazione che il bello debba ancora arrivare davvero.

Demon Slayer: Verso l’allenamento dei Pilastri

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso l’allenamento dei Pilastri, comprende l’episodio 11 dell’Arco “Il villaggio dei forgiatori di katana” e segna la conclusione della feroce battaglia tra Tanjiro e Hantengu, la quarta Luna Crescente. Inoltre, Nezuko riesce finalmente a guarire dal problema del sole. Ciò che segue è il primo episodio inedito dell’Arco “L’allenamento dei Pilastri”, in cui viene dato il via all’allenamento in vista della battaglia finale contro Kibutsuji Muzan.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è ambientato in un mondo in cui Tanjiro Kamado, un giovane il cui intera famiglia è stata massacrata da un demone, si unisce al Demon Slayer Corps nel tentativo di riportare l’umanità alla sua sorella minore Nezuko, che è stata trasformata in un demone. La serie televisiva anime è stata lanciata nell’aprile 2019 con l’Arco “Tanjiro Kamado, il coraggioso e risoluto”, seguito dal film “Mugen Train” nell’ottobre 2020. Nel corso degli anni, sono state rilasciate altre serie televisive riguardanti l’Arco “Mugen Train” e l’Arco “Il distretto dell’intrattenimento”, e ora ci troviamo nell’aprile 2023 con l’Arco “Il villaggio dei forgiatori di katana”. Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba continua a conquistare il cuore del pubblico con la sua trama avvincente e l’animazione di alta qualità.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso l’allenamento dei Pilastri  è diretto da Haruo Sotozaki. Il character design e il capo animatore sono a cura di Akira Matsushima, mentre la produzione delle sceneggiature è affidata a ufotable. Il design dei sottocaratteri è realizzato da Miyuki Sato, Yoko Kajiyama e Mika Kikuchi, mentre il design delle props è opera di Masaharu Koyama. Koji Eto è il direttore artistico, mentre Yuichi Terao si occupa della fotografia. Kazuki Nishiwaki si occupa delle animazioni 3D, mentre Yuko Omae della scenografia dei colori. Manabu Kamino è incaricato del montaggio, mentre le musiche sono di Yuki Kajiura e Go Shiina. L’animazione è a cura di ufotable.

Crunchyroll ha annunciato le date internazionali di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso l’allenamento dei Pilastri –, che riporta Tanjiro e il Demon Slayer Corps sul grande schermo per un imperdibile evento cinematografico a partire dal 22 febbraio.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso l’allenamento dei Pilastri – permetterà ai fan di rivedere l’avvincente finale di Swordsmith Village Arc e di conoscere in anteprima l’attesissimo Hashira Training Arc, in un’esperienza blockbuster unica di dimensioni extra. Con Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Hashira Training– i fan possono vedere per la prima volta al cinema il finale di Swordsmith Village Arc e possono avere un assaggio dell’inizio de ‘L’allenamento dei Pilastri – Arc.

Le date mondiali dell’uscita cinematografica includono:

  • 21 febbraio: Malta
  • 22 febbraio: Albania, Argentina, Australia, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Italia, Ungheria, Lituania, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Portogallo, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera (di lingua italiana), Ucraina, Uruguay, Venezuela
  • 23 febbraio: Belgio, Bulgaria, Canada, Finlandia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Romania, Sudafrica, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti.
  • 24 febbraio: Estonia, Francia (nota: proiezione evento di due giorni), Svizzera (francofona) e alcuni paesi dell’Africa francofona.
  • 27 febbraio: Austria, Germania, Svizzera (di lingua tedesca)
  • Ulteriori date di uscita in altri territori come l’India verranno comunicate a breve

Inoltre, i fan avranno l’opportunità di assistere a speciali fan screening nell’ambito di un tour mondiale, che includerà alcune città selezionate nei territori di Crunchyroll/Sony Picture Entertainment.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Verso il villaggio dei forgiatori di katana

Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba – Verso Il Villaggio Dei Forgiatori Di Katana sarà al cinema da giovedì 2 marzo. Diretto Haruo Sotozaki, il nuovo film del famosissimo anime campione d’incassi in tutto il mondo e tratto della celebre saga di Koyoharu Gotoge, che vanta oltre 150 milioni di copie vendute in Giappone. Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è la storia avvincente e ricca di azione di un giovane alla ricerca di una cura per sua sorella, trasformata in demone dopo che la loro famiglia è stata ferocemente uccisa dai demoni. Il film sarà al cinema da giovedì 2 marzo distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Dopo che la sua famiglia è stata ferocemente uccisa, un ragazzo di buon cuore di nome Tanjiro Kamado decide di diventare un Demon Slayer nella speranza di far tornare umana la sorella minore Nezuko. Insieme ai suoi compagni, Zenitsu e Inosuke, e a uno dei membri più importanti del Demon Slayer Corps, Tengen Uzui, Tanjiro intraprende una missione all’interno del “Entertainment District”, dove incontra i temibili demoni di alto rango Daki e Gyutaro.

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è un manga creato da Koyoharu Gotoge, composto da 23 volumi che hanno venduto ad oggi più di 150 milioni di copie nel mondo. Il manga è pubblicato sotto SHUEISHA’s JUMP COMICS e l’anime è prodotto dallo studio ufotable. La storia inizia quando Tanjiro Kamado, un ragazzo la cui famiglia è stata massacrata dai demoni, si unisce alla Squadra Ammazzademoni con l’obiettivo di far tornare sua sorella minore Nezuko di nuovo umana dopo essere stata trasformata in demone. La serie anime Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è iniziata nel aprile 2019 con il primo arco ‘Tanjiro Kamado, Unwavering Resolve Arc’. Ad ottobre 2020 è stato rilasciato il film animato ‘Mugen Train’ mentre gli archi della serie anime ‘Mugen Train Arc’ e ‘Entertainment District Arc’ sono andati in onda ed in streaming tra il 2021 e il 2022.

A seguito del World Tour del film Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -Verso il villaggio dei forgiatori di katana- , l’adattamento TV anime dell’arco ‘Il villaggio dei forgiatori di katana’ è previsto a partire da aprile 2023 in Giappone.

In arrivo i romanzi di Demon Slayer- Kimetsu no yaiba:

Dal 2016 a questa parte Demon Slayer- Kimetsu no yaiba ha letteralmente conquistato il Pianeta: è stato pubblicato in 33 paesi e tradotto in ben 14 lingue, affermandosi come uno dei manga più venduti di sempre e come fenomeno culturale di importanza mondiale.

Il successo del lungometraggio del 2020 Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba – il film: Saga del Treno dell’Infinito ha inoltre raggiunto un traguardo eccezionale, classificandosi come il film con maggiori incassi di sempre in Giappone, infrangendo il record stabilito da La città incantata di Hayao Miyazaki.

Un fenomeno simile non poteva non riscuotere un enorme successo anche sotto forma di light novel – e infatti in Giappone i romanzi ispirati alla serie hanno puntualmente raggiunto i vertici delle classifiche di categoria. Era quindi scontato attendersi che anche in Italia avremmo presto potuto appassionarci delle avventure di Tanjiro e Nezuko anche sotto forma di prosa, ma adesso arriva l’ufficialità: nel corso del 2021 Star Comics pubblicherà le prime due raccolte di racconti ispirati ai personaggi e all’universo narrativo di questa serie-cult: DEMON SLAYER – KIMETSU NO YAIBA – IL FIORE DELLA FELICITÀ – ROMANZO DEMON SLAYER – KIMETSU NO YAIBA – LA FARFALLA CON UN’ALA SOLA – ROMANZO.

Il primo dei due, DEMON SLAYER – KIMETSU NO YAIBA – IL FIORE DELLA FELICITÀ – ROMANZO, che ha già venduto oltre un milione e 200 mila copie in tutto il mondo, arriverà in fumetteria, libreria e store online a giugno prossimo.

In questo primo volume assisteremo a una serie di vicende non narrate durante la storyline principale e collocabili fra l’inizio e la fine di vari archi narrativi. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Tanjiro si mette alla ricerca di un leggendario fiore in grado di regalare la felicità… forse anche a Nezuko? I nostri si troveranno poi ad affrontare un demone che pretende fanciulle in sacrificio da una famiglia a cui ha offerto la sua protezione, e poi a evitare ogni contatto femminile per il bene di Zenitsu. Chiudono la raccolta un approfondimento sull’amicizia fra Kanao e Aoi, e un esilarante “what if”? che immagina i nostri protagonisti nei panni di studenti liceali. Un volume imperdibile per ogni appassionato!

 

Per quanto riguarda DEMON SLAYER – KIMETSU NO YAIBA – LA FARFALLA CON UN’ALA SOLA – ROMANZO forniremo maggiori informazioni in seguito, nel corso dell’anno.

In questa seconda raccolta di racconti scopriremo dei toccanti dettagli sul passato delle sorelle Shinobu e Kanae, vedremo Zenitsu alle prese con un allenamento speciale che metterà sin troppo alla prova la sua integrità e scopriremo dei segreti relativi a Mitsuri. E dopo aver assistito ai racconti di Genya, ricoverato alla Casa delle Farfalle, riguardo al suo passato, scopriremo infine quanto può essere difficile… far ridere una colonna.

Continuate a seguirci per scoprire maggiori dettagli sulle due uscite!

Aya Yajima è una scrittrice giapponese. Tra le sue opere, Kimetsu no Yaiba: Kataha no Chou (2019), Kimetsu no Yaiba: Shiawase no Hana (2019), Kimetsu no Yaiba: Kaze no Michishirube (2020) e Kimetsu no Yaiba: Mugen Ressha Train Novelize (2020).

Koyoharu Gotouge nasce il 5 maggio, ed esordisce come mangaka nel 2014, ottenendo la 3a posizione nel concorso “Jump’s Golden Future Cup” con la storia autoconclusiva Monju shiro kyodai, che viene così pubblicata sulla celebre rivista «Weekly Shonen Jump». Nel 2015 realizza un’altra storia autoconclusiva, sempre per «Weekly Shonen Jump», e l’anno successivo inizia la pubblicazione di Demon Slayer – Kimetsu no yaiba, la sua prima opera seriale, destinata a diventare in breve tempo una delle preferite dai lettori di «Jump» e che ha superato in Giappone i 120 milioni di copie vendute.

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