La neve scricchiola sotto i piedi, il respiro si condensa nell’aria gelida e, oltre il lampione solitario, si intravede il profilo maestoso di un leone. Narnia sta per tornare. Ma questa volta non parliamo di un semplice revival nostalgico, né di una riproposizione scolastica buona solo per far cassa: ciò che Netflix sta preparando è un vero reboot epocale, pronto a ridefinire per sempre l’immaginario creato da C.S. Lewis.
E a guidarci oltre l’armadio più famoso della letteratura fantasy ci sarà una regista che negli ultimi anni ha dimostrato di saper trasformare mondi conosciuti in universi freschi, vibranti e sorprendentemente attuali: Greta Gerwig. Dopo aver conquistato pubblico e critica con Piccole Donne e scosso il box office mondiale con Barbie, la regista californiana si appresta a tessere un nuovo incantesimo, portandoci in una Narnia dove la magia si intreccia con la mitologia, l’epica sfiora la filosofia e lo stupore diventa esperienza collettiva.
Le prime immagini dal set: Londra, anni ’50… o quasi
Le riprese di Le Cronache di Narnia – Il nipote del mago sono ufficialmente iniziate, e il set scelto da Netflix è Londra. Non la Londra moderna, ma una metropoli ricostruita con cura per evocare un’epoca passata. Qui, però, emerge già la prima sorpresa: nel romanzo originale, la storia è ambientata nei primi del ’900, mentre le scenografie mostrate nelle prime foto trapelate ci trasportano negli anni ’50. Sulle strade compaiono insegne pubblicitarie vintage, tra cui un grande cartellone con l’immagine di un leone che fa inevitabilmente pensare ad Aslan.
In alcune inquadrature rubate si vede Greta Gerwig impegnata a dare indicazioni con il suo inconfondibile mix di precisione e entusiasmo, mentre in un’altra appaiono due giovanissimi attori che potrebbero essere i nuovi volti di Digory Kirke e Polly Plummer, i protagonisti di questa prima avventura.
Un cast che promette scintille
Netflix ha già confermato due nomi di grande richiamo: Emma Mackey, nota per Sex Education e Barbie, e Carey Mulligan, capace di trasformarsi in ogni ruolo con magnetismo assoluto. Le indiscrezioni però si spingono oltre, parlando di trattative con Daniel Craig e Meryl Streep.
E qui il rumour più esplosivo: Meryl Streep come Aslan. Un’interpretazione del genere riscriverebbe la percezione stessa del personaggio, trasformandolo non solo in guida e simbolo, ma in una presenza quasi mistica capace di far tremare l’aria con un ruggito e commuovere con un solo sguardo. Un’Aslan al femminile potrebbe diventare uno dei momenti più memorabili nella storia del fantasy al cinema.
C’è poi chi sussurra che Greta Gerwig potrebbe coinvolgere ancora una volta la sua musa, Saoirse Ronan, creando così un ponte diretto tra la sensibilità autoriale della regista e l’anima poetica dell’universo di Lewis.
Una Narnia “rock and roll”
Tra le dichiarazioni più enigmatiche arrivate finora, spicca quella della produttrice Amy Pascal, che ha promesso una Narnia “tutta incentrata sul rock and roll”. L’affermazione ha già acceso la fantasia dei fan: significa forse una colonna sonora elettrica e inaspettata? Un ritmo narrativo più frenetico? Costumi e scenografie con una vena glam?
Immaginate un Mr. Tumnus che suona la chitarra elettrica in un bosco innevato o una Strega Bianca che avanza tra fumi e luci da concerto rock. Visioni audaci, certo, ma chi conosce Greta Gerwig sa che la sua forza sta proprio nel sovvertire le regole senza tradire l’essenza delle storie che racconta.
Perché iniziare da Il nipote del mago
Scelta tutt’altro che casuale, quella di partire non da Il leone, la strega e l’armadio, ma da Il nipote del mago. Pubblicato nel 1955 ma cronologicamente primo nella saga, questo romanzo svela le origini di Narnia: la creazione del mondo, il primo incontro con Aslan, la nascita del lampione nel bosco e la storia dell’armadio magico.
È una decisione che potrebbe rivelarsi vincente, offrendo al pubblico un’esperienza di scoperta totale, simile a quella che Peter Jackson seppe dare con Il Signore degli Anelli.
Un progetto monumentale
Netflix ha acquisito i diritti di tutti i sette libri già nel 2018, ma solo nel 2022 l’annuncio di Greta Gerwig alla regia ha trasformato il sogno in un piano concreto. Inizialmente si parlava di due film, ma ora circolano voci su un progetto molto più ampio: otto pellicole per raccontare l’intera saga, con la possibilità di approfondire alcuni volumi in più tempo.
Il budget stimato supera i 200 milioni di dollari, con una campagna marketing che potrebbe aggiungerne altri 100. Obiettivo dichiarato: superare i 450 milioni di incassi globali, sfidando i colossi del fantasy e puntando al cuore di due pubblici distinti ma complementari: i nuovi spettatori e chi è cresciuto tra le pagine di C.S. Lewis.
Un’uscita “fuori dagli schemi” per Netflix
La data da segnare in agenda è il Giorno del Ringraziamento 2026. In un’inedita mossa strategica, Netflix distribuirà il film in esclusiva nelle sale – anche in formato IMAX – per due settimane prima di portarlo in streaming. Una scelta che dimostra l’ambizione di questo progetto e la fiducia nel richiamo del grande schermo.
L’attesa e l’hype
Le prime riprese in esterni a Londra sono previste per settembre, subito dopo la partecipazione di Greta Gerwig alla Mostra del Cinema di Venezia con Jay Kelly, il nuovo film di Noah Baumbach in cui lei stessa recita. Intanto, nei reparti tecnici, luci ed effetti visivi sono già in fermento.
Ogni foto rubata dal set, ogni voce di casting, ogni dichiarazione misteriosa alimenta l’hype. Il portale per Narnia si sta riaprendo, e questa volta promette un’avventura che potrebbe ridefinire il fantasy al cinema per la prossima generazione.
E ora la parola passa a voi: vi piacerebbe vedere Meryl Streep nei panni di Aslan? L’idea di una Narnia “rock” vi intriga o vi spaventa? E quale libro della saga vorreste vedere sullo schermo dopo Il nipote del mago? Raccontatelo nei commenti: il viaggio oltre l’armadio è appena iniziato, e sarà ancora più emozionante se lo affronteremo insieme.
