Ghostbusters Day 2025: l’epica celebrazione di un cult immortale

C’è un suono che, ancora oggi, riesce a farci sobbalzare con un misto di nostalgia e adrenalina. È il ruggito inconfondibile della sirena della Ecto-1, l’auto più iconica del cinema soprannaturale, che ci riporta immediatamente a quel lontano 1984, quando quattro scienziati un po’ fuori dagli schemi hanno deciso che acchiappare fantasmi sarebbe stato un lavoro come un altro. Ed è proprio questa scintilla che, da oltre quarant’anni, accende la passione di milioni di fan in tutto il mondo e che, il 7 giugno 2025, tornerà a brillare più forte che mai con il Ghostbusters Day.

Sì, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato, e quest’anno la celebrazione promette di essere qualcosa di davvero straordinario. L’appuntamento è fissato alle ore 18:00 italiane davanti alla leggendaria caserma Hook & Ladder 8 di New York, il quartier generale per eccellenza degli Acchiappafantasmi. A guidare la festa ci sarà Jason Reitman, figlio dell’indimenticato Ivan Reitman, regista del primo capitolo della saga, e a sua volta regista e produttore dei più recenti capitoli della saga cinematografica. Un passaggio di testimone che, simbolicamente, racchiude tutto ciò che Ghostbusters rappresenta: un ponte tra generazioni, tra passato e futuro, tra leggenda e attualità.

Ma cosa rende il Ghostbusters Day così speciale? Non è solo una data nel calendario nerd, è un fenomeno globale che ogni anno unisce migliaia di fan in un rituale collettivo, fatto di risate, costumi, memorabilia e tanta, tantissima passione. Nato nel 2014 per celebrare i 30 anni del film originale, questo evento ha rapidamente acquisito lo status di ricorrenza ufficiale del fandom, evolvendosi in un vero e proprio festival dell’immaginario, capace di coinvolgere non solo cinefili e nostalgici, ma anche nuove leve dell’“ecto-generation”.

Tra le novità del 2025, spicca una bellissima iniziativa benefica che lega ancora di più il mondo di Ghostbusters a quello reale. I possessori di veicoli personalizzati in stile Ecto-1 potranno partecipare a una raccolta fondi competitiva: chi riuscirà a raccogliere più donazioni per il Thomas R. Elsasser Fund, un’associazione che sostiene le famiglie dei vigili del fuoco di New York deceduti in circostanze non operative, otterrà l’ambitissimo ultimo posto disponibile per parcheggiare di fronte alla caserma il giorno dell’evento. In palio anche un esclusivo cartello “Ghostbuster Parking” firmato Trick or Treat Studios, che farà gola a qualsiasi collezionista.

E non finisce qui. Anche quest’anno torna, per la gioia dei fan più avventurosi, il NYC Ghostbusters Walking Tour: una passeggiata guidata per le strade della Grande Mela alla scoperta delle location più iconiche del film, come se si fosse davvero parte del team originale. Una vera immersione nel mito, che partirà tra le 15:00 e le 15:30 del 7 giugno direttamente da Hook & Ladder 8, dopo la fine delle celebrazioni principali.

Ma se non potete essere a New York, niente paura. Il sito WhoYaGonnaCall.org ha creato una pagina speciale dedicata al Ghostbusters Day, dove ogni fan franchise può inserire gli eventi locali in programma. E per la prima volta, verrà distribuito anche uno zine fisico – sì, proprio come una fanzine vecchio stile – gratuito per chi parteciperà all’evento principale, contenente articoli, curiosità e inserzioni pubblicitarie. Il ricavato, manco a dirlo, sarà devoluto alla causa benefica. Insomma, anche da casa si potrà sentire l’eco del proton pack e partecipare a una festa globale.

Ma perché, vi chiederete, dedicare un giorno intero a un film di quasi quarant’anni fa? La risposta è tanto semplice quanto potente: Ghostbusters non è solo un film. È un’opera che ha saputo mescolare come poche altre commedia, azione, fantascienza e horror in un cocktail narrativo unico nel suo genere. Diretto dal geniale Ivan Reitman e scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis, il film segue le (dis)avventure di tre parapsicologi – Peter Venkman, Ray Stantz ed Egon Spengler – che, licenziati dall’università, decidono di affrontare fantasmi e demoni nella giungla urbana di Manhattan. E lo fanno con ironia, ingegno e una buona dose di incoscienza.

La forza di Ghostbusters sta proprio nella sua capacità di farci ridere e tremare nello stesso momento. Gli effetti speciali, pionieristici per l’epoca, e una sceneggiatura brillante hanno creato un equilibrio quasi magico, che ancora oggi riesce a intrattenere e affascinare. Ma non sarebbero bastati gli spettri giganti e le trappole a raggi protonici senza il carisma travolgente del cast: Bill Murray, con il suo Venkman cinico e irresistibile, Dan Aykroyd, eterno sognatore, e Harold Ramis, lo scienziato tutto d’un pezzo, hanno dato vita a un trio che è diventato leggenda.

E poi ci sono loro: la Ecto-1, simbolo su quattro ruote di ogni nerd che si rispetti, e il logo del fantasma barrato, uno dei marchi più riconoscibili della storia del cinema. Oggetti di scena, costumi e battute sono entrati nella cultura popolare come un mantra generazionale. Chi non ha mai canticchiato “Who you gonna call?” almeno una volta nella vita?

Il Ghostbusters Day è molto più di una celebrazione nostalgica. È un momento in cui il passato si fonde con il presente, dove i bambini di ieri diventano i genitori di oggi e trasmettono la loro passione ai figli, in un ciclo di risate, zaini protonici giocattolo e magliette sbiadite ma piene di significato. È la dimostrazione che certe storie, quando sono raccontate con cuore e intelligenza, non invecchiano mai. Resistono. Evolvono. Ritornano, ogni anno, più vive che mai.

E tu? Sei pronto a festeggiare il Ghostbusters Day come si deve? Raccontaci cosa significa per te questo mito senza tempo, condividi i tuoi ricordi, le tue collezioni e i tuoi momenti da fan sui social, taggaci e facci vedere il tuo spirito da acchiappafantasmi! Chi lo sa… magari anche il tuo post finirà nella prossima edizione dello zine!

Hai già segnato il 7 giugno sul calendario? Allora afferra lo zaino protonico e preparati: New York ti aspetta… ma anche se sei dall’altra parte del mondo, ricorda che, ovunque tu sia, puoi sempre rispondere alla chiamata. Who you gonna call?

Epiphany: Kristen Wiig e Bill Murray protagonisti di una commedia romantica tra risate e riflessioni

Il cinema è un universo fatto di storie che ci fanno ridere, riflettere e, a volte, ci conducono in viaggi emozionanti dove l’imprevisto e l’improbabile si incontrano. È proprio in questo spirito che nasce Epiphany, una nuova commedia che promette di essere tanto sorprendente quanto divertente. Con un cast d’eccezione, composto da Kristen Wiig (già celebre per il suo ruolo in Le amiche della sposa) e Bill Murray (un’icona immortale di Ghostbusters), il film si prepara a conquistare il pubblico con una trama che mescola romanticismo, risate e una buona dose di follia.

La storia di Epiphany, diretta da Max Barbakow (già noto per la brillante commedia Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani), ruota attorno a Favorite Ives, un’ereditiera e icona della moda interpretata da Kristen Wiig. Immaginate una giovane donna abituata al lusso e al glamour, che, all’improvviso, si ritrova senza soldi e minacciata dai creditori. Per evitare il fallimento totale e preservare la sua posizione sociale, Favorite intraprende una disperata ricerca di due settimane per trovare un marito ricco che la salvi dalla rovina finanziaria. Una corsa contro il tempo che la porta a incontrare Oz Bell, un miliardario e genio della matematica interpretato da Bill Murray.

La storia si sviluppa attorno al curioso e affascinante scambio che si instaura tra i due protagonisti. Se, da un lato, Favorite ha disperato bisogno dei soldi di Oz per sfuggire alla sua disastrosa situazione economica, dall’altro Oz ha bisogno della sua energia e spontaneità per riscoprire la gioia di vivere, che nel tempo ha perso. Questo incontro inaspettato sembra destinato a cambiare le vite di entrambi, ma la vera domanda è: possono queste due anime così diverse trovare qualcosa di più? Può l’amore sbocciare da un incontro casuale e, soprattutto, da una ricerca disperata di sopravvivenza?

La sceneggiatura di Epiphany porta la firma di Mitch Glazer, noto per aver scritto film cult come S.O.S. fantasmi, e la trama ha tutte le carte in regola per catturare l’attenzione di chi ama le commedie romantiche con un tocco di intelligenza e originalità. A produrre il film ci pensano The Gotham Group, con Lee Stollman ed Ellen Goldsmith-Vein, mentre Kristen Wiig e Bill Murray non si limiteranno a interpretare i protagonisti, ma svolgeranno anche il ruolo di produttori esecutivi insieme a Jillian Apfelbaum e Margot Hand.

Un aspetto che renderà ancora più interessante Epiphany è la collaborazione internazionale che accompagna il progetto. Rocket Science si occuperà della distribuzione internazionale, mentre CAA Media Finance e Range Media Partners gestiranno i diritti negli Stati Uniti. Il film verrà presentato ufficialmente questa settimana al European Film Market di Berlino, un’occasione perfetta per farlo conoscere a livello mondiale.

Kristen Wiig, che recentemente ha ricevuto una nomination agli Emmy per la serie Palm Royale, è un’attrice che ha fatto della versatilità la sua cifra stilistica. È capace di passare con naturalezza da ruoli comici a quelli drammatici, come ha dimostrato anche nel suo lavoro più recente. Bill Murray, dal canto suo, non ha bisogno di presentazioni. Il suo fascino e la sua unicità lo rendono uno degli attori più amati e rispettati di Hollywood. Entrambi, con la loro chimica sullo schermo, promettono di regalarci una performance memorabile, capace di farci ridere e, al contempo, riflettere sull’assurdità della vita quotidiana.

Max Barbakow, già regista di Palm Springs, ha dichiarato che Epiphany è una “deliziosa esperienza rara”, una storia che riesce a farci ridere, emozionare e riflettere sugli aspetti più assurdi della vita. Secondo lui, l’alchimia che si creerà tra i due protagonisti, due “unicorni originali” come li ha definiti, offrirà uno spunto per esplorare temi come la ricerca di felicità, l’amore e il contrasto tra il denaro e la realizzazione personale.

Il regista sembra aver colto perfettamente il cuore della storia, che non è solo una commedia leggera, ma un viaggio che ci porta a riflettere su cosa accade quando si incrociano due mondi così diversi, ma destinati a confluire in un’avventura sorprendente. Per chi ha amato Palm Springs, un film che ha conquistato il cuore del pubblico con la sua ironia tagliente e la profondità emotiva, Epiphany sembra essere un altro capitolo in questa nuova onda di commedie sofisticate e ricche di spunti di riflessione.

In attesa di vedere come si svilupperà questa commedia, i fan di Kristen Wiig e Bill Murray possono sicuramente aspettarsi un’interpretazione brillante e un film che promette di intrattenere con intelligenza e umorismo. Se amate il mix tra commedia romantica e una buona dose di riflessioni sull’esistenza, Epiphany potrebbe essere proprio il film che stavate aspettando. Con una trama che gioca su equilibri delicati tra risate, riflessioni e quel tocco di magia che solo un film con questi protagonisti sa offrire, Epiphany è destinato a diventare una delle commedie più attese dell’anno.

The Friend: Naomi Watts e un Alano dal Cuore Gigante nel Film che Scioglierà Anche gli Spettatori Più Cinici

Nel mare magnum delle uscite cinematografiche del 2025, una pellicola si prepara a conquistare il cuore dei cinefili e dei lettori appassionati di narrativa introspettiva e toccante: The Friend. Diretto da Scott McGehee e David Siegel, il film è l’adattamento dell’acclamato romanzo L’amico fedele di Sigrid Nunez, vincitore del National Book Award. Una storia di dolore, rinascita e legami inaspettati che esplora con delicatezza il potere dell’amicizia interspecie. Dopo l’anteprima al Telluride Film Festival e la proiezione al Toronto International Film Festival, The Friend è pronto a sbarcare in Italia il 19 giugno 2025, distribuito da Universal Pictures. bUn viaggio emotivo che parte da un lutto e approda alla salvezza emotiva, passando per un compagno di viaggio assolutamente fuori dal comune: un gigantesco cane alano di nome Apollo. Non è l’incipit di un film Disney, ma l’ossatura narrativa di una delle opere più sorprendenti e umane dell’anno. Dopo il poco fortunato Penguin Bloom, Naomi Watts torna sul grande schermo con un ruolo che promette di essere tanto delicato quanto devastante. L’attrice interpreta Iris, una scrittrice newyorkese che deve affrontare il suicidio del suo mentore e amico più caro, William. La sua vita cambia radicalmente quando eredita, del tutto inaspettatamente, il cane del defunto: un enorme alano di nome Apollo. Da qui prende forma un legame che non è solo tenero, ma profondamente trasformativo.

THE FRIEND (2025) | Trailer sub ita del film con Naomi Watts e Bill Murray

Iris vive in un appartamento in cui gli animali sono vietati. Ma, determinata a non abbandonare Apollo, escogita un piano: se riesce a tenere il cane nascosto per tre mesi, secondo il regolamento del palazzo, potrà tenerlo legalmente. Un’impresa non semplice, considerando le dimensioni del compagno peloso. Quando il padrone di casa scopre la presenza del cane, Iris è disposta a rischiare tutto, perfino lo sfratto, pur di non separarsi da lui. La storia prende così una piega profondamente emotiva. Il film non è semplicemente una commedia drammatica con un animale tenero al centro della scena, ma un’esplorazione sensibile e intelligente del lutto, della solitudine e di come un legame inaspettato possa diventare una vera ancora di salvezza. Apollo non è solo un cane: è lo specchio emotivo del dolore e della rinascita di Iris. È un catalizzatore di cambiamento, un compagno silenzioso ma incredibilmente eloquente.

Scott McGehee e David Siegel, già acclamati per Montana Story e What Maisie Knew, dirigono con la stessa delicatezza e profondità emotiva che li contraddistingue. La loro visione registica si sposa perfettamente con la sceneggiatura tratta dal romanzo di Sigrid Nunez, che già nel formato letterario aveva conquistato lettori e critica. Il cast, poi, è semplicemente stellare. Oltre a Naomi Watts, troviamo nomi che fanno brillare gli occhi a ogni nerd che si rispetti: Bill Murray – sì, proprio lui, il mitico Peter Venkman di Ghostbusters – è presente in un ruolo che promette saggezza e ironia, elementi che sono ormai il suo marchio di fabbrica. Al suo fianco, Sarah Pidgeon, Constance Wu (Crazy Rich Asians), Ann Dowd (The Handmaid’s Tale), la versatile Noma Dumezweni, Felix Solis, Owen Teague e la magnetica Carla Gugino, entrata nel cast a marzo 2024. Le riprese si sono svolte a New York nel febbraio del 2024, contribuendo a rendere l’atmosfera del film vibrante e autentica, con una Manhattan grigia e poetica a fare da sfondo alla solitudine urbana della protagonista.

L’adattamento cinematografico di L’amico fedele è stato accolto con grande entusiasmo dai fan del libro. E a ragione. Il romanzo di Sigrid Nunez, pubblicato nel 2018, è stato definito una delle opere letterarie più importanti del XXI secolo dal New York Times e ha vinto il prestigioso National Book Award per la narrativa. McGehee e Siegel hanno saputo cogliere l’anima della storia: una narrazione fatta di silenzi, riflessioni, dialoghi interiori e quella rara capacità di toccare corde profonde senza risultare mai stucchevoli. Durante la presentazione al Telluride Film Festival il 31 agosto 2024 e al TIFF il 6 settembre successivo, The Friend ha ricevuto recensioni per lo più positive. IndieWire ha definito il film “uno studio del personaggio spiritoso, saggio e caloroso, come se ne vedono sempre meno al cinema”. Variety ha elogiato il suo messaggio universale e la capacità di andare oltre il classico dramma strappalacrime. Tuttavia, non sono mancate alcune voci più critiche, come quella di The Playlist, che ha segnalato un finale “ridondante”, con troppi epiloghi che rallentano il ritmo emotivo.

Dopo il debutto nelle sale nordamericane del 28 marzo 2025, il film arriverà finalmente anche nei cinema italiani il 19 giugno 2025, distribuito da Universal. E possiamo già dirlo: segnate questa data sul calendario, perché The Friend ha tutte le carte in regola per diventare uno di quei film di cui si continuerà a parlare a lungo. Non solo per le performance attoriali, ma per la forza del messaggio che trasmette, così necessario in un’epoca dove la connessione umana – e animale – sembra sempre più effimera. Chi ha amato romanzi come Stoner di John Williams o Un uomo solo di Christopher Isherwood, troverà in The Friend una gemma cinematografica rara. È un film che si prende il suo tempo, che non ha paura di mostrare la fragilità umana, e che celebra con rispetto e intensità la possibilità di guarire grazie all’affetto incondizionato.

E voi? Siete pronti a lasciarvi conquistare da questo alano gigante e dalla sua padrona dal cuore spezzato?

8 giugno, buon Ghostbusters day! Who you gonna call?

L’8 giugno non è una data come le altre per gli amanti del cinema. È il Ghostbusters Day, un giorno speciale in cui appassionati di tutte le età e provenienze si riuniscono per celebrare un film che, dal lontano 1984, ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare mondiale. La nascita di questo evento risale al 2014, in occasione del 30° anniversario dell’uscita del film, ma la sua risonanza è cresciuta così tanto che oggi rappresenta una tradizione globale, un omaggio a una pellicola che ha saputo catturare l’immaginario collettivo come poche altre.

Ma perché Ghostbusters è diventato così importante da meritarsi una giornata dedicata? La risposta risiede nella sua capacità di combinare in maniera unica elementi che raramente convivono così armoniosamente in un solo film. Diretto da Ivan Reitman e scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis, Ghostbusters non è solo una commedia; è un’avventura soprannaturale che riesce a fondere horror, azione e umorismo con una naturalezza disarmante.

Il film racconta la storia di tre parapsicologi – Peter Venkman, Ray Stantz ed Egon Spengler – che, dopo essere stati licenziati dall’università di New York, decidono di avviare un’attività privata di caccia ai fantasmi. La premessa è tanto semplice quanto brillante: tre scienziati un po’ sopra le righe, privi di grandi risorse ma pieni di ingegno, si trovano a dover salvare la città da una minaccia sovrannaturale. È proprio questa combinazione di personaggi improbabili, humor irriverente e situazioni surreali che ha reso Ghostbusters un successo immediato. Uno degli aspetti più affascinanti del film è il suo tono. Reitman e gli sceneggiatori sono riusciti a bilanciare il terrore del paranormale con il comico, creando un mix che era nuovo per l’epoca e che ancora oggi riesce a intrattenere il pubblico. L’introduzione degli effetti speciali – all’avanguardia per quei tempi – ha aggiunto un ulteriore livello di meraviglia, trasformando Ghostbusters in un’esperienza cinematografica completa, capace di far ridere e di far saltare dalla sedia nello stesso istante.

Il cast del film ha giocato un ruolo fondamentale nel suo successo. Bill Murray, Dan Aykroyd e Harold Ramis non erano solo attori; erano il cuore pulsante della pellicola. La loro chimica sullo schermo ha dato vita a personaggi che, pur essendo essenzialmente comici, avevano una profondità e un’umanità che li rendevano straordinariamente vicini al pubblico. Peter Venkman, con il suo sarcasmo pungente, Ray Stantz, con il suo entusiasmo da eterno bambino, ed Egon Spengler, con la sua calma scientifica, hanno formato un trio che è diventato immediatamente iconico.

Oltre ai personaggi, il film ha regalato al mondo alcuni degli oggetti di scena più riconoscibili della storia del cinema. La Ecto-1, l’auto bianca con ali rosse e il logo del fantasma barrato, è diventata un simbolo, così come il celebre zaino protonico, strumento immaginario per catturare i fantasmi, e la sirena inconfondibile che annuncia il loro arrivo. Questi elementi, insieme alla colonna sonora di Ray Parker Jr., con il suo ritornello “Who you gonna call?“, sono diventati parte integrante dell’identità culturale di più generazioni.

Il Ghostbusters Day non è solo un giorno per rievocare un film; è un’opportunità per i fan di tutto il mondo di riunirsi e condividere la loro passione. Che si tratti di rivedere il film per l’ennesima volta, partecipare a eventi tematici, o semplicemente vestirsi come i propri personaggi preferiti, l’8 giugno è un momento per celebrare un’opera che ha superato i confini del cinema per diventare un fenomeno globale. E così, anno dopo anno, questa tradizione si rinnova, dimostrando che Ghostbusters non è solo un film, ma un vero e proprio punto di riferimento per chi ama la fantasia, l’umorismo e, naturalmente, il sovrannaturale.

In un mondo che cambia continuamente, dove le mode e le tendenze vanno e vengono, Ghostbusters rimane una costante, un film che ha saputo reinventarsi e restare rilevante per oltre quattro decenni. Il Ghostbusters Day è la celebrazione di tutto ciò: del passato, del presente e del futuro di un mito che, come i fantasmi che combatte, non sembra destinato a scomparire.

Ghostbusters: un tuffo dietro le quinte con il libro di Daniel Wallace

Amanti di Ghostbusters, preparatevi a un viaggio indimenticabile dietro le quinte della vostra saga preferita! Saldapress ha appena pubblicato un nuovo libro imperdibile, scritto da Daniel Wallace, che svela tutti i segreti della creazione di questo cult movie e del suo sequel del 1989.

“Dietro le quinte di Ghostbusters” è un volume ricco di retroscena, interviste esclusive al cast, materiale di scena inedito e una selezione straordinaria di fotografie e bozzetti preparatori. Attraverso le pagine di questo libro, vi immergerete nella storia della saga, dalla sua genesi alle scelte creative più importanti, fino al successo planetario che l’ha consacrata come un’icona del cinema.

Cosa troverete nel libro:

  • Interviste esclusive: Daniel Wallace ha raccolto le testimonianze di Dan Aykroyd, Bill Murray, Harold Ramis, Ernie Hudson, Sigourney Weaver e Ivan Reitman, il compianto regista scomparso nel 2022. Le loro parole vi porteranno direttamente sul set, raccontandovi aneddoti, curiosità e i momenti più emozionanti della lavorazione dei film.
  • Materiale di scena inedito: Foto dal set, storyboard, concept art e altri tesori nascosti dagli archivi di Ghostbusters vi mostreranno come sono nate le scene iconiche che avete amato per anni.
  • Una ricca selezione di fotografie: Immagini scattate sul set, durante le premiere e in altri momenti speciali vi regaleranno una panoramica completa del mondo di Ghostbusters.
  • Bozzetti preparatori: Potrete ammirare i disegni originali dei personaggi, dei veicoli e degli scenari, scoprendo come le idee degli autori hanno preso forma.

“Dietro le quinte di Ghostbusters” è un libro che non può mancare nella collezione di nessun fan. Un vero e proprio tesoro per gli appassionati della saga, che vi regalerà ore di lettura appassionante e vi farà scoprire nuovi dettagli sulla vostra opera preferita.

Il libro è inoltre impreziosito da una prefazione di Dan Aykroyd e da un’introduzione di Ivan Reitman. Due figure chiave di Ghostbusters che ci regalano i loro ricordi e le loro riflessioni su questa straordinaria avventura cinematografica.

“Dietro le quinte di Ghostbusters” è disponibile in tutte le librerie e online. Un regalo perfetto per voi stessi o per gli amici amanti del cinema e della fantascienza.

Ant-Man and The Wasp: Quantumania

Ant-Man and The Wasp: Quantumania è un film che porta un nuovo livello di divertimento e avventura nel Marvel Cinematic Universe. Diretto da Peyton Reed, questo film, che dà il via alla Fase 5 del Marvel Cinematic Universe, è un’esperienza unica che piacerà a tutti, dai fan accaniti del MCU a coloro che sono nuovi all’universo.

La trama segue Scott Lang (interpretato da Paul Rudd) e Hope Van Dyne (interpretata da Evangeline Lilly) che tornano come Ant-Man e Wasp per continuare le loro avventure. Insieme a Janet Van Dyne (interpretata da Michelle Pfeiffer), Hank Pym (interpretato da Michael Douglas) e Cassie Lang (interpretata da Kathryn Newton), l’intera famiglia si ritrova a esplorare il Regno Quantico, a interagire con creature strane e a superare i limiti della loro immaginazione.  Cassie Lang, interpretata dalla new entry Kathryn Newton, è cresciuta ed è desiderosa di rendere il mondo un posto migliore per le generazioni future. Proprio come suo padre Scott, Cassie è determinata,  indipendente,  leale e  amorevole, combatte  con  tutta se  stessa per  ciò in cui crede e per le persone che ama, anche se questo significa mettersi in pericolo. È grata di riavere suo padre nella sua vita, insieme a Hank, Janet e Hope, con cui ha un legame speciale. Ma Scott la considera ancora una bambina e lei non ha tempo per questo.

La pellicola è piena di colpi di scena e momenti divertenti che mantengono lo spettatore incollato allo schermo. Purtroppo non riesce a compiere il balzo di qualità dai precedenti capitoli e i vari intrecci di trama presenti con le serie dell’MCU portano un pò di smarrimento ai meno attenti ma la chimica tra i personaggi è eccellente e rende la dinamica tra di loro molto piacevole da guardare. Paul Rudd e Evangeline Lilly sono una coppia perfetta sul grande schermo e portano una nuova dinamica al personaggio di Ant-Man. La loro performance è supportata da attori del calibro di Michelle Pfeiffer e Michael Douglas che contribuiscono a creare un cast di livello mondiale.

Gli effetti speciali sono spettacolari e creano un’atmosfera epica che si adatta perfettamente alla trama. La colonna sonora di Christophe Beck contribuisce a creare un’atmosfera intensa che si adatta perfettamente alle scene d’azione. La regia di Peyton Reed è eccezionale e ci porta in un viaggio attraverso il Regno Quantico, dove la squadra incontra creature bizzarre e affronta sfide impossibili.

Il film include una serie di riferimenti e Easter egg che i fan del Marvel Cinematic Universe apprezzeranno sicuramente. La storia continua a espandere l’universo del MCU, creando un’esperienza cinematografica ancora più completa. 

La presenza di attori del calibro di Bill Murray nel ruolo di Lord Krylar è magnifica, si sente  tutto il suo carisma nel personaggio. Il  governatore  di Axia,  una bizzarra  e  agiata comunità situata  all’interno  del  Regno  Quantico, sembra che lui e Janet siano vecchie conoscenze, ma i dettagli sono vaghi e lei vuole che restino tali. Krylar si gode senza rimorsi la vita sfarzosa che il  suo  prestigio  gli  garantisce:  pasti  costosi,  cocktail  esotici  e  un  trasporto  di  prima qualità a bordo del suo gigantesco yacht del piacere.

Jonathan Majors è Kang il conquistatore che  è  probabilmente la più grande minaccia che l’Universo Cinematografico Marvel abbia mai avuto, questo antagonista ha molteplici varianti, una più terrificante dell’altra. Nota come Colui Che Rimane in Loki, questa nuova e pericolosa versione di Kang è decisa ad accrescere la  propria  potenza,  costringendo  Scott,  Hope, Janet,  Hank  e  Cassie  a  tentare  di fermarlo prima che sia troppo tardi. Sembra che il tempo sia l’arma segreta di Kang, che riesce a comprendere il tempo in modo unico e vuole utilizzare questa abilità per conquistare mondi che vanno ben al di là del Regno Quantico.

Stephen Broussard, produttore di Ant-Man and The Wasp: Quantumania e Vicepresidente della Produzione e Sviluppo dei Marvel Studios, ha confermato che “l’ebrezza del Multiverso” e del Regno Quantico rappresenteranno una parte importante tanto del sequel che del Marvel Cinematic Universe:

“Una delle filosofie che abbiamo sempre applicato allo studio è semplicemente l’idea di tornare alle radici di un personaggio. La fantascienza e il world-building sono divertenti ma fondamentalmente è solo una vetrina per i personaggi che intraprendono questo viaggio. Finché ricordiamo che questa è una storia su un padre e sua figlia che si riconciliano, che in sostanza è il cuore del film, oltre all’ebbrezza del Multiverso, e all’ebbrezza del Regno Quantico, perché l’unica cosa che conta è sapere che questa è una storia su un padre e una figlia.”

Bill Murray ha dichiarato al magazine Frankfurter Allgemeine Zeitung a proposito del ruolo di Lord Krylar in Ant-Man:

“Recentemente ho fatto un film della Marvel. Probabilmente non ve lo dirò, ma non importa… In ogni caso, alcune persone sono rimaste sorprese dal fatto che io abbia deciso di fare un progetto del genere. Ma per me la cosa era abbastanza chiara: ho conosciuto il regista e mi è piaciuto molto. Era divertente, umile, tutto ciò che si desidera da un regista”.

In conclusione, Ant-Man and The Wasp: Quantumania è un film che un vero fan non si può perdere! Con una trama coinvolgente, un cast straordinario e una produzione di altissimo livello, questo film è un’esperienza cinematografica che non dimenticherete facilmente. Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di supereroi e azione.

Alessandro Russo

Il libro della Giungla (live Action)

Il Libro della Giungla, diretto da Jon Favreau, apprezzato regista di grandi successi come Iron Man, cattura gli spettatori portandoli in un’emozionante avventura nel cuore della giungla. Basata sui racconti senza tempo di Rudyard Kipling questa magistrale rivisitazione del celebre classico Disney trasporterà gli spettatori in un’epica avventura live action, che vede protagonista Mowgli (l’esordiente Neel Sethi), un cucciolo d’uomo cresciuto da una famiglia di lupi. Mowgli è costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici dell’uomo, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Costretto ad abbandonare la sua unica casa, Mowgli s’imbarca in un avvincente viaggio alla scoperta di se stesso, guidato dal suo severo mentore, la pantera Bagheera e dallo spensierato orso Baloo. Lungo il cammino, Mowgli s’imbatte in creature selvatiche non proprio amichevoli, tra cui il pitone Kaa, che ipnotizza il cucciolo d’uomo con il suo sguardo e la sua voce seducente, e King Louie, il sovrano adulatore che tenta di costringere Mowgli a rivelargli il segreto del mortale e sfuggente fiore rosso: il fuoco.
 
 

In occasione della D23 Expo, la grande convention Disney che si è svolta nel weekend di ferragosto del 2015 , è stata diffusa la prima locandina ufficiale di “Il Libro della Giungla“. Sul palco della convention, insieme al regista Jon Favreau e i protagonisti Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, il piccolo Neel, di soli 10 annii, è stato osannato come una grande star, il pubblico si è innamorato della dolcezza del giovanissimo attore prima di “esplodere” per il primo teaser della pellicola. Il cast è sorprendente Bill Murray è l’orso Baloo (durante la presentazione  ha avuto spazio anche la sua versione del brano “Lo stretto indispensabile”), Ben Kingsley è Bagheera, la pantera nera, la voce del serpente Kaa è della bellissima Scarlett Johanson, la mamma lupo di Mowgli è Lupita Nyong’o  e, infine, Idris Elba la tigre Shere-Khan. L’animazione è assolutamente fantastica quasi fotorealistica per questo progetto che vuole essere un remake fedele al fortunato film cartoon Disney con approfondimenti inediti verso il libro originale.

Presentato alla stampa italiana in anteprima a Roma il 12 aprile 2016 nell’elegante cornice dell’Hotel Bernini Bristol di Roma, la rivisitazione live action “nella versione italiana”, vanta un magistrale cast di voci italiane. L’amorevole lupa Raksha, che adotta il cucciolo d’uomo abbandonato nella giungla, ha infatti la voce della nota attrice Violante Placido. Il pluripremiato attore Toni Servillo è Bagheera, la splendida e nobile pantera, severo mentore del ragazzo, e il celebre attore e conduttore Neri Marcorè interpreta Baloo, lo spensierato orso dallo stile anticonformista. Il gigantesco King Louie, il sovrano adulatore alla disperata ricerca del segreto del letale “fiore rosso” degli uomini (il fuoco), ha la voce del popolare attore e conduttore televisivo Giancarlo Magalli, mentre la pluripremiata attrice Giovanna Mezzogiorno è Kaa, il gigantesco pitone che utilizza la sua voce seducente e il suo sguardo ipnotico per far cadere Mowgli nella trappola del suo ‘avvolgente’ abbraccio.
 
 
 

Brigham Taylor ha dichiarato:
 
“Il Libro della Giungla è una storia universale, in cui tutti possono identificarsi, che racconta il percorso di crescita di un bambino. Walt Disney ha raccontato la storia attraverso l’animazione tradizionale ma noi oggi abbiamo la tecnologia adatta per portare in vita questi personaggi, rendendoli fotorealistici: possiamo inserire perfettamente un bambino vero all’interno di un ambiente digitale, in modo totalmente credibile”. 
 
Secondo Favreau, la storia è comunque il fattore principale:
 
“Penso che i film debbano offrire un’esperienza emozionante. Un grande spettacolo visivo non ha valore se il pubblico non riesce a creare un legame emotivo con i personaggi. Ogni storia deve possedere umanità, emozioni e umorismo, senza però tradire le intenzioni del film. L’obiettivo è quello di trasportare il pubblico in un’avventura. Il pubblico vuole il brivido, il divertimento. Ho cercato di fare un film che vorrei vedere anch’io”.
 

Il film è ricco di personaggi creati in digitale che si muovono in ambientazioni meravigliose le quali fondono scenografie autentiche con ambienti altrettanto digitali. Per il film, sono state create in digitale più di 70 specie diverse di animali, tra cui gli iconici protagonisti – Baloo, Bagheera, Kaa, Shere Khan e i lupi che adottano Mowgli – e centinaia di primati, che comprendevano King Louie e le Bandar-log, ossia l’esercito di scimmie che vive nella giungla di Seeonee.

 

Il visual effects supervisor Robert Legato, afferma:

 
“È un film fotorealistico radicato nel mondo reale… Credo che sia molto interessante. La sfida più grande risiede nel fatto che tutti noi – compresi gli spettatori – conosciamo molto bene l’aspetto degli animali nel mondo reale. Nel nostro film questi condividono la scena con un bambino vero. Dovevamo resistere alla tentazione di renderli troppo cinematografici. Il realismo doveva avere la priorità”.
 
 
 
 
Nelle versioni Blu-Ray, numerosi contenuti speciali renderanno ancora più magica e avventurosa l’esperienza di visione. In Una Nuova Versione de Il Libro della Giungla è ad esempio possibile scoprire come il regista Jon Favreau e il supervisore degli effetti visivi Robert Legato hanno discusso per creare la miglior rivisitazione possibile di questa storia senza tempo. Io sono Mowgli accende i riflettori sul dodicenne attore Neel Sethi che è stato selezionato tra migliaia di aspiranti in tutto il mondo per interpretare il protagonista. Con questo speciale si ha la possibilità di conoscere meglio Neel con un assaggio della sua vita quotidiana prima di iniziare a girare, fino al provino e alla sua esperienza sul set. Una delle scene più sorprendenti del film è sicuramente quella ambientata nel tempio di King Louie quando il mastodontico gorilla cerca di convincere il giovane Mowgli a svelare il segreto del prezioso “fiore rosso” dell’uomo. Ne Il Tempio di King Louie: Strato per Strato sono contenuti tutti i segreti di questa sequenza con uno sguardo dietro le quinte. Nel tradizionale Commento Audio, infine, il regista Jon Favreau spiega il suo personale punto di vista scena per scena de Il Libro della Giungla, con tutto l’umorismo e la sincerità che ci si aspetta da un poliedrico attore, scrittore, regista e produttore del suo calibro.
 

 

Garfield: il gatto più famoso del mondo

Garfield è il protagonista di una delle strisce a fumetti più amate e seguite di tutti i tempi. Creato nel 1978 dal disegnatore americano Jim Davis, Garfield ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con le sue avventure, le sue battute e la sua personalità unica. Ma chi è davvero Garfield e perché ha avuto tanto successo? In questo articolo cercheremo di scoprirlo, ripercorrendo la storia, le caratteristiche e le curiosità di questo meraviglioso personaggio.

La nascita di Garfield

Garfield nasce il 19 giugno 1978, data in cui viene pubblicata la prima striscia a fumetti che lo vede protagonista. Jim Davis, il suo creatore, era già un disegnatore di fumetti, ma voleva creare un personaggio originale e diverso dagli altri. Si ispirò ai gatti che aveva avuto da bambino e decise di creare un gatto rosso tigrato, molto pigro e goloso di lasagne, che vive con il suo padrone Jon Arbuckle, un cartonista single e sfortunato, e il cane Odie, un bassotto ingenuo e iperattivo. Davis scelse il nome Garfield in omaggio al suo nonno, James Garfield Davis, che a sua volta era stato chiamato così in onore del presidente americano James A. Garfield.

Il successo di Garfield

Garfield ebbe subito un grande successo, grazie al suo umorismo, alla sua ironia e alla sua capacità di rappresentare le emozioni e i pensieri di molti lettori. Garfield è infatti un gatto molto umano, che parla solo con il pensiero e che esprime le sue opinioni su tutto, dalla vita, all’amore, al cibo, al lavoro, alla politica. Garfield è anche un gatto molto simpatico e divertente, ma anche un po’ egoista e dispettoso, che ama fare scherzi a Jon e Odie, dormire, mangiare e guardare la televisione. Garfield ha anche dei nemici, come il postino, i topi, i cani, i veterinari e il lunedì, il giorno che odia di più.

Garfield ha avuto una diffusione mondiale, diventando la striscia a fumetti più pubblicata al mondo nel 2001, con oltre 2600 giornali in 111 paesi e 28 lingue. Garfield ha anche dato vita a una serie di prodotti derivati, come serie televisive, film, videogiochi, libri, peluche, gadget e altro. Tra i suoi prodotti più noti ci sono le serie animate Garfield and Friends e The Garfield Show, i film Garfield – Il film e Garfield – Una missione gustosa, in cui Garfield è doppiato da Fiorello in italiano e da Bill Murray e Chris Pratt in inglese, e i videogiochi Garfield Kart e Garfield’s Escape.

Le curiosità su Garfield

Garfield è un personaggio ricco di curiosità e aneddoti, che lo rendono ancora più interessante e affascinante. Ecco alcune delle curiosità più sorprendenti su Garfield:

  • Garfield ha una fidanzata, che si chiama Arlene, ed è una gatta rosa con le labbra carnose. Garfield ha anche una cotta per una gatta bianca e nera che si chiama Penelope.
  • Garfield ha un fratello gemello, che si chiama Nermal, ed è un gattino grigio che si definisce il gatto più carino del mondo. Garfield non sopporta Nermal e cerca sempre di spedirlo in Abu Dhabi, la città che considera il posto più lontano e orribile del mondo.
  • Garfield ha un alter ego, che si chiama Binky, ed è un clown che appare nei suoi incubi e che lo terrorizza con le sue torte in faccia.
  • Garfield ha una dieta molto particolare, che comprende le lasagne, il caffè, la pizza, i hamburger, i biscotti, i donuts, il gelato e altri cibi spazzatura. Garfield odia invece i cibi salutari, come le verdure, la frutta, il pesce e il latte.
  • Garfield ha una passione per il musical Cats, che ha visto più volte e che considera il suo spettacolo preferito.
  • Garfield ha un sito web ufficiale, che si chiama garfield.com, dove si possono leggere le sue strisce a fumetti, giocare con i suoi videogiochi, guardare i suoi video e scoprire altre informazioni su di lui.

Broken Flowers

Il cinema di Jarmush non è per tutti. E’ fatto di silenzi, pochi dialoghi, battutine e trame minimaliste. C’è chi lo considera affascinante – io sono tra questi – e chi un noioso esercizio di stile.

 Non è da meno il suo nuovo lavoro “Broken Flowers” (fiori spezzati, appassiti). A mio modesto giudizio “Broken Flowers” è un vero e proprio gioiellino. Non ha bisogno di scene magniloquenti, di dialoghi serrati e di colpi di scena, ma conquista con il suo incedere lento e sonnacchioso, con la sua atmosfera malinconica e la splendida interpretazione di Bill Murray. Quest’ultimo, dopo “Lost in translation”, ci propone un altro ritratto di cinquantenne deluso e indolente, dallo sguardo pigro e annoiato.

Murray è l’ex informatico Don Jonston che, appena lasciato dalla sua compagna, riceve una misteriosa lettera anonima in cui una donna lo mette al corrente di essere padre di un figlio, che attualmente lo sta cercando. La notizia non sembra sconvolgere la placida e annoiata esistenza di Don, ma il suo amico Winston, un operaio nero dalla numerosa e allegra famiglia, lo convince ad andare a cercare in giro per l’America le sue ex per capire chi possa essere stata a inviargli la misteriosa missiva. Negli episodi di cui è composto il film – struttura che ricorre molto nei film di Jarmush – Don incontra donne con cui non ha più niente a che spartire, ognuna persa nei suoi problemi. L’unica che forse avrebbe voluto rivedere veramente, Micelle, è morta in un incidente stradale e a Don, nella prima e probabilmente unica scena in cui mostra qualche emozione, non resta che piangere appoggiato a un albero davanti alla sua lapide. Oltre alle sue ex, ci sono tante altre figure femminili, come la conturbante Lolita, la dolce fioraia e la segretaria sexy. Tra le bravissime attrici che impersonano queste donne bisogna segnalare Sharon Stone e Jessica Lange.

Da sottolineare anche la bellezza della musica, specialmente gli allegri brani di musica etiope. L’unico difetto che mi sento di attribuire al film è il finale che può lasciare un po’ interdetti ma nel complesso, se apprezzate il genere, si può tranquillamente affermare che Jim Jarmush ancora una volta non ha deluso.

 

by Michele “Inglesino” Lo Presti

 

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