Nel vasto e meravigliosamente caotico universo del fumetto indipendente italiano, c’è un personaggio che continua a mutare, a espandersi, a riflettere – come uno specchio distorto – le infinite possibilità dell’immaginazione. Il suo nome è Earl Foureyes, detective mutante, outsider per vocazione e testimone grottesco di mondi paralleli. E ora sta per tornare, con un progetto che è insieme un affresco collettivo e una dichiarazione d’amore per il fumetto più libero e visionario.
“Giù nel Multiverso” non è solo un titolo evocativo, ma un portale narrativo
Dietro questo progetto, pubblicato da Barta Edizioni e ideato dal creatore del personaggio Stefano Zattera, si cela un’opera corale di grande ambizione: un volume che raccoglie le avventure degli alter ego di Earl Foureyes dispersi tra le dimensioni alternative del Multiverso. Non si tratta di una semplice antologia, ma di una vera e propria sinfonia a più voci, orchestrata attraverso una serie di storie brevi scritte e disegnate da un dream team di autori del fumetto indipendente italiano e internazionale. Le tavole di raccordo, curate dallo stesso Zattera, sono il filo d’Arianna che tiene insieme queste realtà divergenti, creando un universo coeso eppure multiforme, dove ogni storia è un frammento speculare di un’identità frammentata e sempre cangiante.
Crowdfunding per il multiverso: un gesto etico e necessario
Ma perché una campagna di crowdfunding per un libro che ha già un editore e un budget produttivo? La risposta è nobile e, ahinoi, fin troppo rara: “Giù nel Multiverso” nasce per garantire una retribuzione equa ai 24 autori coinvolti. In un mercato editoriale dove anche le grandi realtà fanno fatica a riconoscere il giusto compenso agli artisti, questo crowdfunding rappresenta una scelta politica, etica, creativa. Chi sostiene il progetto non solo contribuirà alla nascita del volume, ma prenderà parte a una piccola rivoluzione editoriale dal basso, ricevendo in cambio non solo l’albo ma anche oggetti esclusivi, bonus e pezzi unici da collezione.
Chi è davvero Earl Foureyes?
Immaginate un detective mutante, nato nei cupi e radioattivi anni ’90 da un incrocio tra il noir espressionista e la psichedelia post-atomica, il tutto filtrato attraverso l’ironia grottesca di un fumetto underground. Earl Foureyes vive e lavora in un futuro dove l’umanità ha perso ogni purezza genetica e tutti sono mutanti. Il suo mondo è saturo di distopia, crimini assurdi, trip allucinogeni e una malinconia che ricorda certi racconti di Dick, ma anche i deliri di Ballard e i dialoghi crudi di Charles Bukowski. Ogni caso che affronta è una parabola paranoide, un viaggio nella deformazione della realtà e dell’identità.
Finora, il personaggio è apparso in opere dalla struttura e dall’identità sempre diversa: “Earl Foureyes mutant detective”, raccolta di storie brevi edita da Barta; “Fantastic Foureyes”, un’opera-tributo composta da ben 188 autori; “Il Buco Noir”, una graphic novel di 170 pagine; e “Foureyes four stories”, un libro in quattro stili narrativi differenti pubblicato da Eris Edizioni. La cifra comune? L’impossibilità di incasellarlo. Earl Foureyes è, per sua natura, un’entità mutante. E questa nuova uscita ne rappresenta l’evoluzione più estrema e affascinante.
Un cast da sogno e un’opera mosaico
Il valore del progetto è amplificato dalla lista degli artisti coinvolti: un vero e proprio pantheon di illustratori e autori visionari. Si va dai nomi storici come Massimo Giacon, Miguel Angel Martin, Squaz, Alberto Lavoradori, Sergio Ponchione e Officina Infernale, fino a nuove penne e matite pronte a riscrivere le regole del fumetto contemporaneo, come Laura Nomisake, Dario Arcidiacono, Pablo Cammello, Nicola Stradiotto, Lorenzo Mo, Ivan Hurricane, Elena Rapa, e moltissimi altri. Ognuno con uno stile inconfondibile, ognuno con un frammento da incastonare nel grande puzzle del Multiverso Foureyes.
Pacchetti per veri esploratori dimensionali
Il crowdfunding offre una serie di pacchetti pensati per soddisfare ogni tipo di sostenitore, dal lettore curioso al collezionista più esigente. Si parte con l’albo base (168 pagine a colori su carta ecologica, rilegatura filo refe), accompagnato da una maschera fustellata di Earl e il proprio nome nei ringraziamenti. Ma si può salire di livello e portarsi a casa t-shirt serigrafate, il volume “Fantastic Foureyes”, sketch e tavole originali di Stefano Zattera. Il pacchetto da 150 euro include una tavola originale firmata dall’autore: un must per chi colleziona arte sequenziale.
Una maschera, un’icona
E non è solo una questione di fumetti. Earl Foureyes è un’estetica, un simbolo, una maschera (letteralmente). L’omaggio più originale incluso nei pacchetti è proprio questa maschera fustellata: un piccolo artefatto da cosplay domestico, da esporre o da indossare per calarsi nei panni dell’investigatore interdimensionale.
Un multiverso da sostenere, leggere e vivere
“Earl Foureyes – Giù nel Multiverso” non è solo un progetto a fumetti, è un invito a esplorare il potenziale narrativo del medium in tutte le sue forme. È un atto collettivo di creazione artistica, un viaggio tra le pieghe del surreale, un omaggio al pensiero laterale e alle narrazioni che non si accontentano di seguire strade battute. Sostenere questa campagna è come aprire una porta su infiniti universi, dove ogni autore ha piantato una propria bandiera creativa, ma tutti orbitano attorno a un unico, iconico detective con quattro occhi e mille vite.
Il progetto è online su Produzioni dal Basso, con 180 giorni di tempo per raggiungere i 7.000 euro necessari. Al momento la raccolta è agli inizi, ma il multiverso ha appena cominciato a vibrare. Tocca a noi dargli energia.
E ora tocca a te, viaggiatore interdimensionale
Vuoi diventare parte del Multiverso Foureyes? Visita la pagina della campagna, scegli il tuo pacchetto e tuffati in questo esperimento narrativo senza confini. E non dimenticare: condividi la notizia, diffondi l’entropia creativa, e porta un amico nel vortice dimensionale. Perché in fondo, come diceva quel tale… “tutti abbiamo un alter ego da qualche parte nel multiverso”.
