Mondadori Academy lancia i corsi di fumetto manga con Star Comics: come diventare mangaka in Italia

Per chi è cresciuto consumando pagine di manga fino a notte fonda, con le dita sporche d’inchiostro dopo aver provato a copiare gli occhi impossibili di un personaggio di Clamp o le pose dinamiche di Toriyama sul quaderno di matematica, leggere che Mondadori Academy ha deciso di lanciare un percorso interamente dedicato al fumetto manga in collaborazione con Star Comics e Manga Issho ha qualcosa di profondamente simbolico: significa che quella passione che per anni in Italia è stata considerata “solo fandom”, oggi viene finalmente riconosciuta come linguaggio creativo, professione possibile, mestiere vero. E questa non è una sfumatura da poco, anzi, per chi mastica cultura pop giapponese da una vita sa bene quanto sia rivoluzionario vedere il termine mangaka trattato non come sogno adolescenziale irraggiungibile ma come obiettivo formativo concreto, quasi tangibile, una traiettoria reale che parte dal banco di scuola e può arrivare fino agli scaffali delle fumetterie.

La cosa interessante, e forse persino emozionante, è che questo progetto arriva in un momento storico in cui il manga non è più percepito come nicchia esotica da appassionati irriducibili. Basta entrare in una libreria qualsiasi, guardare gli scaffali occupati da serie che fino a dieci anni fa si inseguivano solo in scan tradotte male o in forum pieni di avatar pixelati: il manga è diventato una lingua globale, e l’Italia, grazie anche al lavoro decennale di editori come Star Comics, è uno dei territori europei dove questa grammatica narrativa ha trovato terreno fertilissimo. Mondadori Academy intercetta proprio questo passaggio culturale e prova a fare qualcosa che mancava: trasformare l’amore per il manga in competenza strutturata, offrendo agli aspiranti autori non soltanto entusiasmo, ma strumenti.

E qui si apre il lato più affascinante della questione, perché creare manga non significa semplicemente “saper disegnare bene”, ed è un equivoco che molti fan scoprono troppo tardi. Chiunque abbia tentato almeno una volta di costruire una tavola sa che il manga è regia, ritmo, sintesi visiva, scrittura emotiva, gestione dello spazio bianco, tempo narrativo. È cinema sulla carta, ma con regole tutte sue. Il nuovo percorso formativo nasce proprio per entrare dentro questi meccanismi: raccontare una storia in forma manga, costruire personaggi memorabili, orchestrare storyboard e montaggio visivo della pagina, capire come dialogano creatività, industria editoriale e pubblico. Tradotto per noi nerd: non solo imparare a disegnare il protagonista cool con katana oversized e trauma infantile, ma capire davvero perché una scena funziona, perché una splash page ti resta nello stomaco, perché certi panel in silenzio fanno più rumore di cento battute.

Ed è impossibile non pensare, leggendo questa iniziativa, a quanto il concetto stesso di autore manga sia cambiato negli ultimi anni. Una volta il sogno sembrava confinato in Giappone, quasi blindato dentro studi editoriali lontanissimi, tra Shonen Jump e riviste leggendarie irraggiungibili. Oggi, invece, grazie alla digitalizzazione, alle piattaforme globali, ai webtoon, all’ibridazione tra linguaggi occidentali e orientali, un creator italiano può davvero immaginare di inserirsi in questo ecosistema. Manga Issho, in questo senso, rappresenta un ponte potentissimo: non solo diffusione editoriale, ma una piattaforma culturale europea che sta contribuendo a ridefinire cosa significhi produrre manga fuori dal Giappone. E questa collaborazione con Mondadori Academy sembra quasi voler dire una cosa molto semplice ma potentissima: il prossimo autore che segnerà il manga europeo potrebbe essere uno di noi, uno che ieri commentava Demon Slayer su Discord e oggi prende appunti a un corso professionale.

Mi colpisce anche il fatto che il progetto venga presentato con un approccio accessibile e pratico, senza quella patina accademica fredda che spesso allontana i creativi più giovani. E meno male, perché il mondo manga vive di sperimentazione, errori, schizzi storti, tavole rifatte alle tre del mattino, intuizioni nate davanti a un episodio di Evangelion riguardato per la quinta volta. L’idea che professionisti e autori guidino i partecipanti dentro il processo creativo reale rende questo percorso qualcosa di molto diverso da una semplice lezione teorica: assomiglia piuttosto a una bottega contemporanea, dove il sapere passa dall’esperienza diretta, dall’analisi concreta, dal confronto con chi quel mestiere lo vive ogni giorno.

Mondadori Academy, che già si muove su territori come intelligenza artificiale, design e intrattenimento, con questa apertura al fumetto manga sembra fotografare perfettamente il presente della cultura pop: un tempo in cui anime, manga, gaming e creatività digitale non sono più passioni marginali ma industrie culturali centrali, capaci di formare professionalità nuove e ibride. E diciamolo: per una generazione cresciuta tra Naruto, One Piece, Death Note, Attack on Titan e le notti passate a immaginare storie originali con protagonisti dagli occhi troppo grandi, vedere il manga entrare ufficialmente nei percorsi formativi italiani ha il sapore di una piccola consacrazione collettiva.

Forse la parte più bella di tutta questa storia sta proprio lì, in quella linea sottilissima tra sogno e mestiere. Per anni essere fan dei manga significava soprattutto collezionare, leggere, discutere, cosplayare, vivere universi altrui. Adesso si apre sempre di più la possibilità di costruirne di propri, di mondi narrativi che partono dalle nostre influenze ma trovano una voce originale. E in un’epoca in cui ogni ragazzo con un tablet può disegnare ovunque, pubblicare ovunque, raccontare ovunque, sapere che esistono percorsi seri per affinare quella voce cambia completamente il gioco.

La sensazione, insomma, è quella di assistere a un passaggio di livello. Non più soltanto lettori, spettatori, collezionisti. Potenzialmente autori. Potenzialmente mangaka. E chi ha passato anni a riempire margini di quaderni con bozzetti improbabili sa bene quanto suoni incredibile questa frase. CorriereNerd.it racconta da sempre un universo geek dove le passioni diventano identità culturale condivisa , e questa iniziativa sembra inserirsi perfettamente in quella traiettoria: trasformare il fandom in linguaggio, il linguaggio in mestiere, il mestiere in futuro.

E adesso la vera curiosità resta tutta lì, sospesa come l’ultima vignetta prima del cliffhanger: quanti dei futuri nomi del manga europeo stanno leggendo questa notizia proprio adesso, con una matita in mano e una storia ancora tutta da disegnare?

Cinema 2025: la rivoluzione Under 35 incorona i nuovi maestri e l’Italia domina la scena mondiale

Il 2025 si avvia alla conclusione lasciando dietro di sé una sensazione chiarissima per chi ama davvero il cinema e lo vive come una forma di esplorazione culturale prima ancora che di intrattenimento: qualcosa è cambiato. Non si tratta di una semplice rotazione di nomi o di mode passeggere, ma di un vero passaggio generazionale che sta riscrivendo il modo in cui la settima arte viene pensata, prodotta e premiata. Le classifiche internazionali dei riconoscimenti cinematografici raccontano una storia affascinante, quasi da film nel film, in cui una nuova leva di registi under 35 ha preso il controllo del discorso creativo globale, mentre alcune icone della generazione precedente escono naturalmente di scena per limiti anagrafici.

I dati aggregati dalle grandi piattaforme enciclopediche e dai database cinematografici internazionali parlano chiaro e, per una volta, non lasciano spazio a interpretazioni forzate. L’anno appena trascorso segna una soglia simbolica: con l’uscita dalla categoria under 35 di autori come Xavier Dolan, il trono del cinema giovane è stato occupato da nuovi nomi che non solo hanno collezionato premi, ma hanno anche dimostrato di saper parlare a pubblici e culture diverse, attraversando confini geografici, linguistici e stilistici.

A sorprendere, e a riempire di orgoglio chi segue da sempre il cinema italiano con sguardo critico ma innamorato, è un dato su tutti: l’Italia domina questa nuova mappa creativa globale. Due registi italiani si collocano stabilmente nella Top 10 mondiale dei cineasti under 35 più premiati, un risultato che non ha nulla di casuale e che racconta una vitalità spesso sottovalutata dal dibattito mainstream.

In cima alla classifica mondiale, con un distacco che fa rumore, si trova Federica Alice Carlino. Ottantatré premi internazionali prima dei 35 anni non sono solo una cifra impressionante, ma il segnale di un’autrice capace di muoversi con disinvoltura tra generi, linguaggi e ruoli creativi. Il suo cinema non si lascia ingabbiare: passa dal thriller psicologico al dramma intimista con una naturalezza che ricorda le grandi firme del cinema d’autore internazionale. Opere come The Monster’s Club e A Different Kind of Loss hanno conquistato festival e critica grazie a uno sguardo che fonde una sensibilità profondamente europea con una piena comprensione delle dinamiche produttive di Los Angeles. Il suo percorso sembra disegnare una nuova figura di regista globale, capace di restare personale senza rinunciare all’ambizione.

Subito dietro, con sessantanove premi, resiste con forza l’estetica emotiva di Lukas Dhont. Dopo l’impatto devastante di Girl, premiato a Cannes con la Caméra d’Or, e il successo internazionale di Close, candidato agli Oscar, Dhont continua a costruire un cinema che parla di identità, fragilità e crescita senza mai scivolare nel ricatto emotivo. Il 2025 lo ha visto consolidare il suo ruolo di narratore sensibile e rigoroso, uno di quegli autori che sembrano destinati a restare nel tempo.

Il podio si completa con una presenza che conferma la potenza del cinema breve come laboratorio di idee radicali. Ozlem Altingoz, con cinquantasette premi, ha trasformato il cortometraggio in un territorio di conquista personale. Il suo Birth, passato per Cannes, ha attraversato festival di mezzo mondo, dimostrando come thriller e horror possano diventare strumenti di riflessione culturale e sociale. Il suo successo è anche un segnale forte della nuova centralità del cinema turco contemporaneo.

Appena fuori dal podio, ma ancora saldamente nella parte alta della classifica, troviamo Bo Burnham, che con trentasei premi e settantasei nomination resta una delle figure più ibride e affascinanti del panorama moderno. Comico, musicista, regista e performer, Burnham ha ridefinito il linguaggio audiovisivo nell’era dei social con Inside e ha dimostrato una sorprendente maturità narrativa già con Eighth Grade. Il suo cinema è uno specchio deformante e lucidissimo del nostro tempo iperconnesso.

La nuova onda greca trova invece il suo volto più riconoscibile in Filippos Tsapekis. Con venticinque premi, The Eye of the Beholder lo ha imposto come uno dei maestri del dramma psicologico europeo, capace di scavare nelle ossessioni e nei silenzi con uno stile asciutto e inquieto, erede e al tempo stesso rinnovatore della tradizione cinematografica ellenica.

Poi arriva uno dei nomi che, da veri nerd del cinema, conviene segnare subito sul calendario del futuro. Francisco Saia è al sesto posto mondiale con diciannove premi e trentaquattro nomination, ma il dato più incredibile è l’età: ventisette anni. Il più giovane dell’intera Top 10. Il suo Il Ladro di Stelle Cadenti, fantasy urbano presentato al Taormina Film Festival, ha mostrato una visione sorprendentemente matura, capace di fondere immaginario fantastico e realtà quotidiana senza perdere coerenza emotiva. Con quasi un decennio davanti prima di uscire dalla categoria under 35, Saia rappresenta probabilmente il potenziale di crescita più alto dell’intera classifica.

La dimensione metacinematografica e giocosa trova invece una delle sue espressioni più riuscite in Martika Ramirez Escobar. Leonor Will Never Die è diventato un piccolo caso mondiale grazie alla sua capacità di mescolare realtà e finzione, omaggiando il cinema d’azione filippino degli anni Ottanta e conquistando il Premio della Giuria al Sundance Film Festival.Dalla provincia francese arriva la voce tesa e sorprendente di Léo Pons, che a ventinove anni ha portato il thriller Le Buron a imporsi in numerosi festival internazionali, dimostrando che il cinema di genere può essere profondamente autoriale anche lontano dalle grandi metropoli.

Il realismo emotivo trova una delle sue interpreti più raffinate in Hajni Kis. Wild Roots le ha permesso di vincere i principali premi cinematografici ungheresi e di ottenere una nomination agli Student Academy Awards, grazie a una delicatezza narrativa rara nel raccontare relazioni complesse senza artifici.

A chiudere la Top 10, ma con un peso culturale enorme, c’è Marija Kavtaradze. Vincitrice della Miglior Regia al Sundance 2023 con Slow, Kavtaradze rappresenta l’avanguardia del cinema baltico, capace di affrontare temi sociali complessi con uno sguardo intimo e rigoroso, già emerso con Summer Survivors presentato al Toronto Film Festival.

Guardando questo panorama nel suo insieme, il messaggio è chiarissimo. Il futuro del cinema appartiene a chi osa, a chi sperimenta, a chi mette l’autenticità al centro del proprio discorso creativo. L’Italia, grazie al primato di Federica Alice Carlino e alla precocità impressionante di Francisco Saia, si ritrova in una posizione strategica all’interno di questa nuova ondata globale. E come non citare anche Emilio Mercanti che nell’agosto 2025 ha firmato il suo primo lungometraggio come regista e sceneggiatore, Quello che Resta di Noi, film in uscita nel 2026, realizzato insieme a Simone Riccioni e impreziosito dalla partecipazione di Francesco Pannofino. Un debutto che si inserisce con naturalezza nel racconto di un cinema italiano giovane, ambizioso e sempre più visibile sulla scena che conta.

E ora la palla passa a noi, spettatori, critici, fan, nerd del grande schermo. Quale di questi autori seguite già? Chi pensate segnerà davvero il cinema dei prossimi dieci anni? La discussione è aperta, e il bello deve ancora arrivare.

Lucca Comics & Games 2025 celebra la fantasia italiana con il XXXI Trofeo RiLL: vampiri, miti e pioggia di storie

A Lucca Comics & Games, là dove i mondi immaginari prendono forma tra fumetti, cosplayer, scrittori e game designer, torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più longevi e amati della narrativa fantastica italiana: la premiazione del XXXI Trofeo RiLL per il Miglior Racconto Fantastico. L’evento, in programma venerdì 31 ottobre alle 17:45, si svolgerà nella Sala Incontri “Giovanni Ingellis” di Lucca Games (padiglioni di viale Carducci), ed è una tappa imperdibile per chi crede che la fantasia sia una forma di verità più profonda.

Il Trofeo RiLL, organizzato dall’associazione RiLL – Riflessi di Luce Lunare, è ormai una colonna portante della narrativa di genere in Italia. Nato negli anni ’90 e cresciuto di pari passo con la community nerd e letteraria nazionale, il premio ha saputo dare spazio e voce a centinaia di autori e autrici, facendo della passione per il fantastico una palestra creativa e una finestra sul mondo. Nel 2025, alla sua trentunesima edizione, il concorso ha raccolto 437 racconti provenienti da quasi 350 autori — italiani e internazionali — segnando uno dei risultati più alti nella sua storia.


URBS SANGUINUM: la città del sangue e della fantasia

Durante la cerimonia, RiLL presenterà la nuova antologia della collana Mondi Incantati, edita da Acheron Books:
“URBS SANGUINUM e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni”, con copertina dell’illustratrice Valeria De Caterini.
Il volume raccoglie i migliori racconti del Trofeo RiLL e del concorso SFIDA 2025, oltre a una sezione internazionale, il RiLL World Tour, che dal 2013 ospita i vincitori dei concorsi gemellati in Spagna, Portogallo, Sud Africa e Australia. Una vera e propria mappa della fantasia globale, dove lingue e culture diverse si incontrano nel linguaggio universale dell’immaginazione.

Il titolo dell’antologia prende ispirazione dal racconto vincitore del XXXI Trofeo RiLL: “Urbs Sanguinum” di Emanuele Arciprete (Napoli).
Un’opera che trasforma le leggende napoletane in un moderno racconto di vampiri, in cui le reliquie di sangue della città diventano il cuore pulsante di una storia densa di ironia, misticismo e humor nero. Napoli si tinge di gotico, e il folklore diventa orrore raffinato, in perfetta sintonia con la tradizione letteraria di RiLL.

Accanto al vincitore, altri quattro racconti premiati completano il podio di questa edizione:
“Quando venne la pioggia” di Andrea Porcu, parabola post-apocalittica sul cammino di un popolo in cerca di speranza;
“La seconda regola” di Marta Bonaventura, un horror psicologico dove la vendetta si trasforma in catarsi;
“La donna cervo” di Giorgio Smojver, che rilegge il mito del re cervo in chiave femminile e fiabesca;
e “I violini d’autunno” di Mauro Bennici, distopia siciliana che mescola catastrofe ecologica e sopravvivenza emotiva.

Cinque storie, cinque tonalità di fantastico, che raccontano non solo la varietà di un genere, ma anche la sua capacità di dialogare con la realtà attraverso simboli e sogni.


SFIDA 2025: la fantasia secondo Italo Calvino

Nel corso della stessa cerimonia verrà anche assegnato il Premio Speciale Lucca Comics & Games per SFIDA 2025, il concorso “parallelo” dedicato agli autori e alle autrici finalisti del Trofeo RiLL.
Ogni anno SFIDA propone un tema vincolante, e nel 2025 l’omaggio non poteva che andare a uno dei maestri assoluti della letteratura italiana: Italo Calvino, nel quarantennale della sua scomparsa.
Il vincolo di quest’anno è la celebre frase tratta dalle Lezioni americane:

“La fantasia è un posto dove ci piove dentro.”

Una suggestione poetica che ha ispirato tre racconti intensi e diversissimi:
“Cantando sotto la pioggia” di Francesco Pone,
“Il colore del cielo” di Antonella Mecenero,
e “Tornando a casa” di Marta Bonaventura, già finalista del Trofeo principale.
Solo durante la cerimonia sarà rivelato quale di questi testi riceverà il riconoscimento ufficiale del festival.


Trent’anni di mondi incantati

Come se non bastasse, la giornata sarà anche l’occasione per celebrare un traguardo speciale: i trent’anni del Trofeo RiLL.
Per festeggiare, RiLL ha curato un volume commemorativo dal titolo “Mondi Incantati: 30 racconti fantastici e una storia d’amore”, un’antologia che ripercorre tre decenni di narrativa breve fantastica, raccogliendo tutti i racconti vincitori dal 1994 a oggi.
Un viaggio nel tempo che attraversa generi, stili e sensibilità, mostrando come la fantasia italiana sia cambiata — e maturata — insieme ai suoi autori.
Anche in questo caso, la copertina porta la firma di Valeria De Caterini, artista ormai di casa nel multiverso RiLL.


Dove trovarli a Lucca

Durante tutta la durata del festival, lo stand RiLL sarà presente a Lucca Games, numero CAR 223, nei padiglioni di viale Carducci.
Oltre alle due nuove antologie, i visitatori potranno trovare anche tutti i titoli precedenti della collana Mondi Incantati, veri e propri scrigni di racconti che spaziano dal fantasy al weird, dalla fantascienza al mito.
I libri sono già disponibili anche sul sito ufficiale RiLL.it, e a partire da novembre saranno acquistabili su Amazon e in varie librerie online.


La magia della parola: RiLL e la cultura nerd italiana

Il Trofeo RiLL non è soltanto un premio letterario: è un atto d’amore verso la narrativa fantastica e un tassello fondamentale della cultura nerd italiana.
All’interno di Lucca Comics & Games, rappresenta il punto di incontro tra chi scrive e chi immagina, tra chi legge e chi gioca con la realtà per crearne di nuove.
Ogni anno, tra le mura della città toscana, centinaia di autori si ritrovano per celebrare la potenza dell’immaginazione e il suo ruolo nell’arte contemporanea.
E forse è proprio qui, tra un cosplay e una presentazione editoriale, che si manifesta il significato più profondo della frase di Calvino: la fantasia è davvero un luogo che accoglie, che travolge, che piove dentro di noi.

ARF! Festival 2025: Roma si trasforma nella capitale del fumetto tra mostre esclusive, masterclass e concerti live

Giunto alla sua undicesima edizione, dal 23 al 25 maggio 2025 alla Pelanda del Mattatoio e alla Città dell’Altra Economia di Roma torna ARF! Festival, la festa di chi ama, scrive, disegna, legge e respira fumetti: tre intensissimi giorni di «Storie, Segni & Disegni» per un’immersione totale nella Nona Arte, nel cuore del Testaccio, quartiere-simbolo del fermento creativo della Capitale!

ARF! è il Festival del Fumetto di Roma che da quest’anno proporrà più ospiti internazionali che mai, star del Fumetto, della Musica e del Cinema, il ritorno delle Masterclass e nuovi format come BEST NINE e 2 grandi concerti live, il venerdì e il sabato sera.

Tornano dunque le mostre super esclusive e i gli incontri nella Sala TALK, cuore pulsante nonché vero e proprio marchio di fabbrica, di ARF!, che per tutto il weekend sarà animata dai più importanti protagonisti del Fumetto italiano e straniero, da editori, autrici e autori, da personalità dal mondo del Cinema, della Musica e della Cultura come Davide Toffolo, Sara PichelliZuzuLicia TroisiAndrea Arru e Samuele Carrino, indimenticabili protagonisti de Il ragazzo dai pantaloni rosaBecky CloonanPiotta, Roberto Recchioni, Alessandro Celli; torna l’Artist Alley per incontrare le stelle del panorama fumettistico nazionale e internazionale (tra cui Otto SchmidtIvan Brandon,  Alessandro CappuccioEleonora CarliniFiore Manni e molti altri) con le proprie postazioni per dediche personalizzate, sketch e commission; torna la Job ARF!, il format di successo che ogni anno crea vere opportunità professionali attraverso colloqui di lavoro tra autrici, autori esordienti e case editrici (con oltre 6.000 portfolio ricevuti!); torna la Self ARF!, un vero e proprio “Festival nel Festival” interamente dedicato al mondo delle autoproduzioni e della microeditoria indipendente, che da quest’anno raddoppia i suoi spazi ospitando 70 realtà e diventando così la più grande Area SELF in un festival di fumetti in Italia!

Naturalmente, come ogni anno, negli ampi spazi della Città dell’Altra Economia non mancherà l’amatissima ARF! Kids, l’area del Festival pensata per i giovanissimi, con i laboratori creativi non-stop di qualità (che ogni anno registrano sempre il sold-out!), gli incontri con i libri e le letture, le attività disegnate su misura dai migliori talenti dell’editoria italiana per l’infanzia.

Ma entriamo davvero nel vivo di questa edizione 2025. Il nuovo ARF! presenterà 7 mostre, di cui la prima in programma da giovedì 15 maggio (una settimana prima dell’apertura del Festival) a sabato 12 luglio 2025 presso la Sala Dalì di Piazza Navona, di fronte alla Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini: Ahora y para siempre HEROÍNAS delle due superstar Belén Ortega e Mirka Andolfo. Una “doppia mostra” con cui ARF! rinnova anche quest’anno la lunga e preziosa partnership con l’Instituto Cervantes di Roma e che celebra Spagna e Italia attraverso due delle loro migliori eccellenze, due straordinarie fumettiste europee. Affermate nel mercato globale, Ortega e Andolfo stanno portando, nel cosiddetto fumetto mainstream (ancora dominato da “machismi superomistici”), un nuovo modo di guardare, disegnare e narrare le figure femminili, utilizzando il fumetto come spazio politico e poetico, dove il femminile è voce narrante, soggetto attivo, forza in movimento.

E arriviamo all’apertura dei cancelli di venerdì 23 maggio, dove nel Foyer Uno della Pelanda del Mattatoio ecco in mostra «un vero innovatore nel campo del Fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel», Davide Toffolo, che non solo firma il manifesto di questa undicesima edizione, ma sarà anche protagonista dell’esposizione che celebra trent’anni di tavole a fumetti, illustrazioni e disegni originali e del concerto gratuito dei Tre Allegri Ragazzi Morti  (di cui è voce e frontman) in programma sabato 24 maggio alle 21 al Testaccio Estate, presso l’adiacente Campo Boario della Città dell’Altra Economia, apertura ufficiale del tour italiano.

Sullo stesso palco alla stessa ora, la sera prima, venerdì 23 maggio, è in programma il live di Piotta – gratuito e sempre in collaborazione con i partner di Testaccio Estate – che in oltre 2 ore tra brani e relativi visual attraversa 25 anni di carriera, con particolare attenzione a “La Scuola Romana”, colonna sonora dell’omonimo film appena andata in onda su Rai 2, e all’ultimo album “‘Na notte infame”. Piotta sarà accompagnato dal compositore Francesco Santalucia (piano, basso, percussioni), dal polistrumentista Augusto AKU Pallocca (sax, synth, rap), da Francesco Fioravanti (chitarra elettrica e acustica), da Claudio Cicchetti (batteria e percussioni), con il video designer e sound engineer Cristiano Boffi.

Nei prestigiosi spazi della Pelanda, anche la mostra personale di Tony Sandoval, il pluripremiato autore originario di Sonora (Messico) ormai residente da tanti anni a Parigi, le cui opere in ambito bande dessinée sono pubblicate in Italia dalla Tunué, con un’antologica sospesa tra ombra e candore, Creature d’ombra e tempesta, realizzata in collaborazione con la Galerie Daniel Maghen di Parigi.

Jon McNaught, raffinatissimo artista britannico che pubblica abitualmente per editori come Éditions Dargaud (con cui a gennaio ha pubblicato il suo nuovo graphic novel Hors Scène) e Nobow Press, così come per prestigiosi periodici quali London Reviews of Books e The New Yorker. Nell’esplorare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, concentrandosi su piccoli momenti quotidiani che occupano il centro della scena (Dentro e fuori scena), McNaught, attraverso una narrazione mai convenzionale, ci incoraggia a contemplare la bellezza spesso trascurata del mondo che ci circonda: lo straordinario nell’ordinario! L’artista che nel Regno Unito conta una lunga esperienza di docenze universitarie in grafica editoriale, narrativa e incisione presso la Glasgow School of Art, la Goldsmiths o la UWE di Bristol sarà uno dei protagonisti delle tre Lectio Magistralis di ARF! 2025, che si terranno nella Sala Talk.
Le altre due Lectio saranno curate da due veri fuoriclasse del comicdom internazionale, come Bryan Talbot (UK) e David B. (Francia) presenti entrambi in Best Nine, la grande novità di questa edizione.
BEST NINE, un nuovo spazio – o meglio, un nuovo format di ARF! – che vede protagonisti 9 libri a fumetti di 9 autrici/autori di 9 case editrici. Ogni titolo di questa “super selezione” vedrà le prime 24 tavole a fumetti esposte, la presentazione del libro insieme alla sua autrice o il suo autore con il firmacopie dedicato all’interno della BEST NINE stessa: dagli USA Becky Cloonan con Somna (di Star Comics, realizzato con Tula Lotay); dalla Francia Thierry Martin con Ultimo respiro (ReNoir) e Valentin Seiche con Samurai Gunn (Toshokan) e David B. con Il grande male (Coconino Press); dal Regno Unito  Clarrie Pope con Welcome Home  (Memo Edizioni) e Bryan Talbot con La leggenda di Luther Arkwright (Tunué); dalla Croazia  Danijel  Žeželj con Days of hate (Eris Edizioni) fino agli italiani Emanuele Tenderini con Lumina (Tatai Lab) e Gigi Cavenago con I racconti di domani (Sergio Bonelli Editore), sui testi di  Tiziano Sclavi.

Autrici e autori molti dei quali saliranno come speaker sul palco della Sala TALK e “ruoteranno” nelle session di firmacopie presso il BOOKSHOW®, il grande “bookshop performativo” gestito dalla Libreria Giufà dove sarà possibile trovare tutti i titoli di tutti gli ospiti di tutte le case editrici presenti al Festival per sketch e dediche.

Negli atelier della Galleria delle Vasche – in ambito SELF Area – non mancheranno inoltre le esposizioni di Nicoz Balboa, tattoo artist e fumettista la cui opera è saldamente radicata nella tradizione delle tematiche LGBTQ+ e trans femministe (che in Italia pubblica per la Oblomov Edizioni e il mensile Linus diretto da Igort) e la fumettista e illustratrice SantaMatita, Premio Bartoli di ARF! – CDM 2024 come “Miglior promessa del Fumetto italiano”.
Infine la mostra/gioco di Trincea Ibiza, collettivo ultra creativo «acido vibrante e psichedelico» vincitore del Premio PressUP 2024, e la mostra/contest FOLD IT YOURSELF!  interamente dedicata alle fanzine degli studenti di scuole d’Arte, Grafica e Fumetto.

All’ARF! tornano anche le Masterclass, vere e proprie (imperdibili!) lezioni di Fumetto – aperte a tutti – in collaborazione con le migliori Scuole e Accademie specializzate e quattro grandi firme del settore: Emiliano Mammucari (con RUFA), Eleonora Carlini (con la Scuola Internazionale di Comics), Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico (con NABA).

Sin dalla sua prima edizione ARF! è anche sinonimo di solidarietà: dopo Emergency, CESVI, Dynamo Camp, Amnesty International, UNHCR, Mediterranea Saving Humans, Associazione antimafie daSud, Medici Senza Frontiere e AssoPace Palestina, quest’anno il partner solidale del Festival sarà Open Arms, l’organizzazione che da 10 anni opera ovunque ci sia bisogno di aiuto, attraverso un progetto che vedrà i collettivi indipendenti dell’area SELF realizzare dal vivo dei disegni sulla superficie di 15 frisbee, che saranno in seguito messi all’asta per sostenere le attività della ONG.

Nato nel 2015, in 11 anni ARF! è diventato un vero punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni italiane, posizionandosi efficacemente nel calendario nazionale degli eventi di settore con carattere e identità, un Festival ormai in grado di richiamare oltre 15.000 visitatori tra appassionati e curiosi, bambini, ragazzi e famiglie. ARF! è anche co-fondatore e Sede Legale di RIFF • Rete Italiana Festival Fumetto, l’Associazione nazionale di categoria dell’intero comparto professionale:  www.retefumetto.it

ARF! Festival è realizzato con il contributo di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali ed è promosso da Azienda Speciale Palaexpo, con le partnership di ATACPressUpKoh-I-Noor, Bakeca.it. e Testaccio Estate. Media Partner: Gli Audaci, Letture Metropolitane e Mega Nerd.

“A Caccia di Storie”: La Settima Edizione della Residenza Creativa per Giovani Autori a Camaiore

Nel cuore della Versilia, il Comune di Camaiore ha accolto con entusiasmo i talenti selezionati per la settima edizione del progetto “A Caccia di Storie”, un’iniziativa che da anni si distingue per il suo impegno nella scoperta e valorizzazione di giovani scrittori e scrittrici per bambini e ragazzi. Promosso da Lucca Comics & Games e Book on a Tree, con il sostegno delle Edizioni PIEMME – Il Battello a Vapore e di Amref Health Africa, questo progetto non è solo un’opportunità formativa, ma anche una vera e propria avventura creativa che quest’anno si svolge nel suggestivo centro storico di Camaiore.

La cerimonia di apertura, che ha avuto luogo ieri, è stata un momento significativo, con i saluti istituzionali del Sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, e del Presidente di Lucca Crea, Nicola Lucchesi. Questi hanno dato il via ufficiale alla settimana di residenza che, fino al 12 aprile, vedrà undici aspiranti autori immergersi in un percorso di formazione intensivo. Le edizioni passate di “A Caccia di Storie” hanno già segnato un importante traguardo, ma quest’anno il progetto ha raggiunto un nuovo livello di eccellenza, con una selezione dei partecipanti che ha visto più di 100 candidati competere per un posto.

Gli autori selezionati sono Jacopo Donati, Alessio Morelli, Davide Gregori, Giacomo Romanò, Zoe Guindani, Marco Gelli, Chiara Bonazzi, Chiara Alessi, Chiara Musa, Maria Sogaro e Carmen Della Porta, quest’ultima vincitrice della borsa di studio Amref Health Africa, dedicata alla memoria della scrittrice Miriam Dubini e riservata ai talenti che nelle loro storie trattano temi sociali e di grande rilevanza. I partecipanti, che provengono da diverse parti d’Italia, sono pronti a vivere un’esperienza irripetibile, che si svolgerà tra le colline e il mare della Versilia, un ambiente perfetto per stimolare la creatività e la scrittura.

Grazie alla collaborazione tra il Comune di Camaiore e Lucca Crea, con il supporto della Pluriservizi Camaiore, i partecipanti avranno accesso a location di grande fascino, come l’Ostello del Pellegrino e il Fondo 167, che ospiteranno le lezioni e le attività formative. Durante questa settimana, i talenti selezionati non solo avranno la possibilità di affinare le loro capacità narrative, ma anche di entrare in contatto con alcuni dei principali protagonisti dell’editoria per ragazzi. Incontri con autori affermati, editori, agenti letterari, librai, illustratori e sceneggiatori arricchiranno il programma, fornendo ai partecipanti strumenti fondamentali per comprendere il panorama editoriale e per migliorare le proprie competenze professionali.

“A Caccia di Storie” non è solo un progetto di scouting editoriale, ma una vera e propria palestra creativa che prepara i giovani autori ad affrontare ogni fase del processo editoriale. Dalla concezione delle idee alla realizzazione concreta di un libro, i partecipanti esploreranno tutte le fasi della creazione di un racconto, dalla scrittura alla pubblicazione, passando per la revisione e l’illustrazione. Questo percorso formativo si caratterizza per l’intensa interazione tra i talenti e gli esperti del settore, che offriranno una panoramica completa dell’editoria junior, permettendo ai partecipanti di confrontarsi direttamente con chi lavora quotidianamente per portare libri di qualità sul mercato.

Le precedenti edizioni del progetto hanno avuto un impatto straordinario sul panorama editoriale, con oltre 60 partecipanti che hanno avuto l’opportunità di sviluppare e pubblicare i loro lavori. Tra i titoli pubblicati grazie a “A Caccia di Storie” figurano successi come Perdenti con le ali di Carlotta Cubeddu (2019), Myself di Giada Pavesi (2020), La casa ai confini del mondo di Matteo Francini (2021), Le ragazze del fiume di Alessandra Ubezio (2022), Il mistero di Villa Polifemo di Maria Elisa Aloisi (2023) e Fuga dal Paradiso di Sara De Martino (2024). Questi successi testimoniano non solo la qualità del progetto, ma anche l’efficacia della sua capacità di lanciare nuovi talenti nel mondo dell’editoria per ragazzi.

La residenza creativa “A Caccia di Storie” rappresenta quindi un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sognano di diventare scrittori per bambini e ragazzi, offrendo non solo formazione ma anche una visibilità fondamentale per entrare nel mondo dell’editoria. Le edizioni future si preannunciano ricche di nuove opportunità per i giovani autori, contribuendo così a nutrire il panorama letterario per l’infanzia con storie fresche, innovative e socialmente rilevanti.

Per chi fosse interessato a seguire l’evoluzione del progetto, maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di A Caccia di Storie all’indirizzo:  acacciadistorie.it.

Il Contest Letterario NerdWords: Un Nuovo Capitolo per la Cultura Nerd e Letteraria

L’Associazione Culturale Nerdworks, già conosciuta per il suo impegno nella promozione della cultura pop attraverso eventi di successo come Lucania is Comics, amplia ora la sua offerta culturale con una nuova iniziativa: il Contest Letterario NerdWords. Questo evento, completamente gratuito, rappresenta un’importante novità nel panorama culturale italiano, ponendo l’attenzione sulla letteratura e offrendo un palcoscenico per i talenti letterari emergenti.

Con il Contest Letterario NerdWords, Nerdworks inaugura un’importante rassegna dedicata a scrittori locali e nazionali, creando uno spazio dove la cultura nerd e la letteratura si incontrano per dare voce a nuove e fresche realtà creative. L’obiettivo dell’Associazione è chiaro: valorizzare e dare visibilità agli autori che scrivono con passione e dedizione, offrendo loro un’opportunità di confronto e crescita in un contesto di condivisione culturale.

Il concorso si articola in tre categorie principali, pensate per abbracciare diverse forme di espressione letteraria. Gli autori potranno partecipare con racconti lunghi, racconti brevi e poesia, ognuna delle quali rappresenta un’importante sfida e un’opportunità di mettersi in gioco. Non solo una semplice competizione, ma una vera e propria vetrina per chi ha qualcosa da dire e desidera farlo conoscere al grande pubblico.

Il percorso di selezione è suddiviso in due fasi. La prima fase prevede una valutazione da parte di una giuria popolare composta dai membri stessi dell’Associazione Nerdworks, che avrà il compito di esaminare tutti gli elaborati per individuare i testi più meritevoli. I migliori verranno poi pubblicati in un’antologia curata dagli organizzatori, dando loro una visibilità concreta e un’opportunità di diffusione su larga scala. Questa è una grande occasione per gli autori che vogliono farsi conoscere in ambito letterario, specialmente quelli che non hanno ancora avuto l’opportunità di essere pubblicati da grandi editori.

Successivamente, una giuria tecnica composta da esperti del panorama letterario, sia locale che nazionale, avrà il compito di selezionare i vincitori per ciascuna delle categorie del concorso. L’approccio tecnico e professionale della giuria garantirà una selezione imparziale e di qualità, premiando non solo la creatività, ma anche la forza narrativa e il valore intrinseco delle opere presentate.

I premi per i tre vincitori, uno per ciascuna categoria, saranno prestigiosi: durante l’edizione 2025 di Lucania is Comics, un evento ormai consolidato e di riferimento per gli appassionati della cultura nerd, i tre autori premiati riceveranno una targa di riconoscimento, un simbolo tangibile del loro successo e della loro dedizione alla scrittura. Questo premio non è solo un riconoscimento personale, ma anche un importante trampolino di lancio per gli autori che vorranno continuare il loro percorso nel mondo della letteratura.

Il termine per la presentazione degli elaborati è fissato al 4 giugno 2025, e tutte le informazioni dettagliate sul concorso sono disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione Culturale Nerdworks, all’indirizzo  nerdworks.it. Gli autori interessati a partecipare avranno quindi tempo per riflettere, perfezionare le loro opere e inviarle nel rispetto delle scadenze.

Con l’inaugurazione di NerdWords, Nerdworks dimostra ancora una volta il proprio impegno nel promuovere la cultura pop in tutte le sue forme, non limitandosi al solo ambito del fumetto e del cinema, ma allargando i suoi orizzonti anche alla letteratura. Questo contest rappresenta un’occasione unica per gli autori emergenti, un’opportunità di far parte di una comunità che cresce e si evolve insieme, scambiando idee e spunti creativi. In un mondo sempre più digitale e globalizzato, iniziative come questa sono fondamentali per preservare e valorizzare la ricchezza culturale locale e nazionale, offrendo uno spazio dove il talento può essere scoperto, premiato e apprezzato.

In sintesi, il Contest Letterario NerdWords è un evento che non solo celebra la scrittura e la creatività, ma rafforza anche l’idea che la cultura nerd non si esprime solo attraverso fumetti, videogiochi o cinema, ma abbraccia anche la letteratura come forma di espressione potente e significativa. Per tutti gli amanti delle parole e della scrittura, questa è una straordinaria occasione per emergere, crescere e farsi conoscere.

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