Nathan Never: I naufraghi della Luna – quando la fantascienza incontra la realtà spaziale

Nel panorama della narrativa a fumetti italiana, pochi personaggi riescono a incarnare lo spirito del futuro come Nathan Never. Nato nel 1991 dalla mente visionaria di Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna, l’agente speciale dell’Agenzia Alfa è sempre stato un ponte tra il noir e la fantascienza, tra la riflessione esistenziale e la tecnologia più spinta. Con Nathan Never. I naufraghi della Luna, in uscita il 21 novembre per Sergio Bonelli Editore dopo la presentazione in anteprima a Lucca Comics & Games, quel ponte si trasforma in un vero e proprio trampolino verso l’ignoto, grazie anche alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

L’umanità sulla Luna, tra immaginazione e scienza

Il nuovo volume scritto da Bepi Vigna e disegnato da Sergio Giardo porta il lettore su un palcoscenico che è insieme familiare e inospitale: la Luna. Qui, l’agente Nathan Never si trova impegnato a indagare su un misterioso assalto a un rover che trasportava Elio-3 da un sito di estrazione. Quell’isotopo, vera risorsa energetica del futuro, diventa il cuore di una storia che intreccia intrighi economici, riflessioni etiche e tensione scientifica. Ma la scoperta più sorprendente per l’eroe non riguarda tanto il furto quanto l’incontro con Milo Danesi, un ex scienziato dell’ASI che aveva abbandonato la propria epoca per esplorare il futuro.

È qui che la fantascienza di Nathan Never incontra la realtà delle missioni spaziali contemporanee: la vicenda si ispira alla missione LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), un progetto reale pensato per testare un sistema di navigazione satellitare sulla superficie lunare. Un esperimento destinato a cambiare il modo in cui l’uomo esplorerà lo spazio, fornendo dati su posizione, velocità e tempo lunare. Vigna e Giardo intrecciano questa suggestione scientifica con il pathos tipico del fumetto bonelliano, trasformando la Luna in un deserto poetico e mortale, dove la sopravvivenza è tanto fisica quanto morale.

Naufraghi nello spazio e nel tempo

Il titolo, I naufraghi della Luna, è un manifesto narrativo. Nathan e Milo non sono semplicemente bloccati su un satellite: sono due uomini alla deriva, costretti a fare i conti con il proprio passato e con i limiti della tecnologia che li ha spinti fin lì. Il sabotaggio del sistema di navigazione li lascia senza ossigeno e senza rotta, vittime di una compagnia d’affari che non esita a sacrificare vite umane pur di proteggere i propri interessi. È una situazione che riecheggia i temi classici della serie – l’eterno conflitto tra etica e profitto, scienza e potere – ma li reinterpreta attraverso una lente più contemporanea, quasi “realistica”, resa possibile dalla consulenza dell’ASI.

La Luna come specchio dell’umanità

In questo racconto, la Luna non è solo uno scenario suggestivo, ma un personaggio a sé stante. Fredda, silenziosa, implacabile, costringe i protagonisti a misurarsi con l’essenza della vita e con l’idea di frontiera. Proprio come nei grandi classici della science fiction – da 2001: Odissea nello spazio a The Expanse – il viaggio lunare diventa una metafora dell’esplorazione interiore. Nathan Never, con la sua malinconia e la sua sete di giustizia, è l’erede di una lunga tradizione di astronauti dell’anima.

Sergio Giardo, che da anni firma alcune delle tavole più suggestive della saga, restituisce con tratto elegante e precisione quasi scientifica il paesaggio lunare, alternando tavole contemplative a sequenze d’azione dal ritmo cinematografico. Ogni vignetta sembra respirare la polvere e il silenzio del satellite, trasmettendo al lettore la sensazione autentica di isolamento e vastità.

Fantascienza italiana con radici solide

La collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana non è un semplice espediente narrativo, ma un simbolo dell’evoluzione della fantascienza italiana: un genere che non vive più solo di visioni e utopie, ma dialoga apertamente con la scienza reale, con la ricerca e con l’innovazione tecnologica. In I naufraghi della Luna, il confine tra la narrativa disegnata e la divulgazione si fa sottile, e proprio lì nasce la magia.

È un’opera che conferma ancora una volta la capacità di Bonelli Editore di far convivere avventura e introspezione, realismo e sogno, in un linguaggio accessibile ma denso di significati. E lo fa senza perdere la sua anima umanista: Nathan Never rimane, prima di tutto, un uomo che cerca risposte – nello spazio, ma soprattutto dentro se stesso.

Un passo avanti per la cultura pop italiana

Con questo volume, Bonelli e ASI scrivono un nuovo capitolo del rapporto tra fumetto e scienza, un’alleanza che negli ultimi anni si è rivelata preziosa per avvicinare il grande pubblico ai temi dell’esplorazione spaziale. È un segno di maturità per un medium che, proprio grazie a personaggi come Nathan Never, ha saputo raccontare il futuro senza mai smettere di parlare dell’uomo.

La Luna, dunque, non è più solo il simbolo del sogno romantico, ma il terreno concreto dove si misura il destino della nostra specie. E se Nathan Never continua a camminarvi sopra, tra crateri e ombre infinite, è perché qualcuno deve pur ricordarci che il futuro non si immagina soltanto: si costruisce, un passo lunare alla volta.

Sostituti d’Affetto Robotici: La Cina e il Piano AI+ per i Figli 2.0 (Fino al 2035!)

Ehi, fan di Black Mirror e Ghost in the Shell, preparatevi. Quello che fino a ieri sembrava fantascienza distopica, oggi è un piano governativo decennale. Parliamo della Cina e del suo ambizioso programma AI+ (lanciato nell’agosto 2025), una vera e propria roadmap per un futuro in cui l’Intelligenza Artificiale non si limita a guidare i droni o a ottimizzare le fabbriche, ma entra nel sacro focolare domestico, con tanto di… bambini robot.

Sì, avete letto bene. Gli analisti del Governo Cinese, come il professor He Zhe del National Strategy Research Centre, non escludono che entro il 2035 gli AI-compagni e i figli robot possano diventare una realtà diffusa nelle case.

È la next level della Civilizzazione Intelligente. E fa venire i brividi.

Da Narrow AI a Superintelligenza (ASI): La Rivoluzione del Lavoro

Prima di arrivare ai “figli robot”, il piano AI+ delinea una trasformazione radicale del lavoro e della produzione di ricchezza. Se vi sentite già rimpiazzabili da ChatGPT, mettetevi l’anima in pace (o forse no!).

Yi Chengqi (State Information Centre) ha chiarito che l’AI non si limiterà a eseguire compiti, ma diventerà creativa e autonoma, in grado di “creare nuovi modelli, scoprire nuove leggi e persino porre nuove domande”.

Il professor He Zhe rincara la dose: l’evoluzione dall’ANI (Intelligenza Ristretta) alla ASI (Superintelligenza Artificiale) cambierà il ruolo dell’umano. Non saremo più gli unici produttori di ricchezza. L’AI passerà da “strumento ausiliario” a “agente produttivo autonomo”, partecipando anche alle decisioni complesse.

Per i nerd del settore, questo è il passaggio dal robot di fabbrica (ANI) a una vera e propria intelligenza a livello narrativo, tipo Skynet o Ultron, ma incanalata (si spera) nel bene della nazione. La Cina si vede come la “terra della speranza infinita”, ma per noi la domanda è: che ruolo avremo in questa nuova civiltà? I nostri fumetti, i film, l’arte, avranno ancora un senso se saranno generati da algoritmi con una capacità creativa superiore?

L’Intelligenza che Riempe il Vuoto: Il Caso Robot-Bambini

Il vero game changer è però l’impatto sulla famiglia. Il professor He Zhe vede una correlazione diretta tra:

  1. Maggiore indipendenza individuale (che porta a un calo di matrimoni e nascite, un problema critico in Cina e in molti Paesi occidentali).
  2. Penetrazione dell’AI nella vita domestica.

La soluzione che emerge dagli studi del Governo è raggelante: colmare il bisogno di compagnia e affetto con animali domestici intelligenti, maggiordomi robot e, appunto, bambini AI.

Il dibattito etico è esplosivo!

  • Il Fattore Emotivo: Un “figlio robot” può insegnare cosa sia l’empatia, l’amore o la perdita? La nostra umanità non è definita proprio dalle imperfezioni e dalle difficoltà delle relazioni reali?
  • La Crisi Demografica come Motore: L’AI non è solo un avanzamento tecnologico, ma diventa una toppa high-tech per un problema sociale. È questo il futuro che vogliamo? Un mondo efficiente, ottimizzato, ma con relazioni sentimentali appaltate al silicio?
  • Sci-Fi Reale: Pensiamo ad Asimov, a K.I.T.T., o a film come A.I. Intelligenza Artificiale (che ora sembra quasi un documentario). La Cina sta trasformando il cliché fantascientifico in una strategia di Stato.

E Noi, la Generazione Pop-Tech?

Per noi che siamo cresciuti con gli anime sui robottoni e i film su replicanti e androidi, questo scenario non è solo una notizia: è una sfida diretta al nostro immaginario.

Come redattori di cultura pop, dovremo raccontare un mondo in cui la linea tra il droide di Star Wars e la baby-sitter in carne e ossa sarà sempre più confusa. Come consumatori, dovremo decidere se siamo pronti ad accogliere un robot-compagno nella nostra vita.

La Cina ci sta dicendo: il futuro è qui, è artificiale e sta per bussare alla porta di casa.

Voi cosa ne pensate? Accettereste un figlio robot per colmare il vuoto? Discutiamone nei commenti!

Cioè Max: Il ritorno della storica rivista pop che non smette mai di sorprenderci

Cioè c’era, e c’è ancora! La storica rivista che ha segnato la crescita di milioni di adolescenti italiani, specialmente ragazze, sta vivendo una vera e propria rinascita. Dopo l’iniziale preoccupazione suscitata dalla sospensione del formato pocket, il 2025 segna un nuovo capitolo per il magazine, che ritorna in edicola con una versione rinnovata, più grande e accattivante: Cioè Max.

L’ultimo numero di Cioè era uscito a dicembre 2024, portando con sé voci di una possibile chiusura che avevano messo in apprensione i numerosi fan della rivista. Tuttavia, in un messaggio sui canali social, Cioè ha tranquillizzato i suoi lettori con un annuncio che spiegava come la rivista non sarebbe sparita nel nulla, ma semplicemente avrebbe fatto una pausa. “Quest’anno abbiamo deciso di allungare un po’ le nostre vacanze… Sicuramente ne avevamo bisogno per ricaricarci… Ma volevamo anche pensare a cosa fare nelle prossime settimane”, scriveva il post, facendo intendere che la pausa serviva per riorganizzare il futuro della pubblicazione. Con il nuovo anno, l’attesa dei lettori è finalmente finita: Cioè Max è arrivato in edicola con il numero di marzo, pronto a riconquistare il cuore delle sue lettrici.

“L’editore, in linea con le richieste del mercato editoriale, ha sospeso le pubblicazioni dello storico formato pocket di Cioè, ma ha mantenuto il brand attivo sui canali social, introducendo il nuovo formato Cioè Max, disponibile in edicola”, ha dichiarato Marco Iafrate, Direttore della rivista, spiegando il cambiamento. Questo nuovo formato non è solo più grande, ma è anche pensato per essere più coinvolgente e visivamente accattivante, con un’attenzione particolare ai contenuti che i lettori più giovani amano: cultura pop, interviste esclusive, test, e tantissimi approfondimenti sui personaggi più amati.

Il numero di Cioè Max di marzo non si limita a riprendere le tradizioni, ma le evolve, facendo un omaggio a quelle storiche icone che hanno segnato decenni di cultura musicale. Un esempio su tutti: la bellissima pagina dedicata ai Duran Duran, che li ritrae nell’anno del loro debutto, 40 anni fa, riprendendo una storica copertina di Cioè dedicata proprio alla band. Ma le novità non si fermano qui: il nuovo numero include anche le interviste esclusive con artisti come Olly, Alex Wyse, Sarah Toscano e Settembre, accompagnate da un’accurata selezione di test e rubriche pensate per coinvolgere e divertire le lettrici. E per chi non può fare a meno dei gadget, il numero offre due maxi poster di Damiano David e Irama, un set di penne e uno di gioielli.

L’uscita del nuovo formato ha certamente suscitato un’ondata di nostalgia tra coloro che hanno seguito Cioè fin dai suoi primi numeri nel lontano 1980, quando la rivista fece il suo debutto. Con il passare degli anni, Cioè ha accompagnato le adolescenti italiane, diventando un punto di riferimento per le generazioni più giovani, grazie al suo mix di moda, musica, cinema, e gossip. Durante gli anni ‘80, Cioè raggiunse un picco di vendite che superava le 300.000 copie per numero, e i suoi poster e gadget erano un must-have per ogni ragazza che si rispettasse. La rivista ha documentato, con i suoi contenuti esclusivi, i sogni e le storie delle star, da Leonardo DiCaprio a Avril Lavigne, da Renato Zero ad Anna Pettinelli, che curava una delle rubriche più amate, L’Eco dei Sorcini.

Nel 2009, Cioè passò sotto l’ala della Panini, che ha continuato a farla evolvere pur mantenendo intatta la sua essenza. Sebbene gli anni recenti abbiano portato sfide nuove, in un mondo editoriale sempre più dominato dal digitale e da una crisi delle edicole, Cioè non si è mai fermata. Ha sempre saputo reinventarsi, continuando ad essere il punto di riferimento per le giovani generazioni. L’ultimo numero del 2024, con l’intervista esclusiva a Robbie Williams, rappresentava simbolicamente il passaggio di testimone di una rivista che aveva incarnato per decenni lo spirito della cultura pop. La sua continuazione in formato Cioè Max non è solo un modo per adattarsi ai tempi, ma una prova della sua capacità di restare rilevante.

In una mossa che conferma la volontà di rimanere al passo con i tempi, Cioè sta anche ampliando il suo raggio d’azione. A partire dal 2025, in partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la rivista lancerà una nuova pubblicazione di giochi enigmistici, pensata per coinvolgere i giovani in modo divertente ed educativo, e avvicinarli alla divulgazione scientifica. Una collaborazione che sottolinea la voglia di essere sempre più inclusivi e innovativi, guardando al futuro e alle nuove generazioni.

Cioè è, quindi, ancora qui, e forse non se n’è mai andata davvero. La sua storia, pur cambiando forma, continua a far parte della cultura popolare italiana, segnando ogni generazione che cresce con essa. Se un tempo le pagine di Cioè erano il luogo dove si sognava e si scoprivano nuovi miti, oggi continuano a farlo in un formato rinnovato, ma sempre con la stessa passione per il mondo che ruota attorno ai giovani, alla musica, e alla cultura pop. Cioè non è solo una rivista, è un pezzo di storia che non smette mai di evolversi.

Cioè: domande e risposte

E mentre attendiamo comunicazioni ufficiali, non possiamo che approfittarne per ringraziare questa rivista per averci fatto sognare, ridere, emozionare. Per strapparvi un sorriso, con un pizzico di magia, torniamo indietro nel tempo, all’adolescenza. Siamo a metà degli anni ’90 e Cioè è il giornale più letto in Italia dai teenager: Questa è una serie di domande rivolte da alcune giovani lettrici agli “esperti” di sessuologia della rivista: le domande sono vere, mentre le risposte sono date da ChatGpt in vena di risate.

1. … Sono alta 156 cm e ho un seno quasi impercettibile, ma nel resto sono ben sviluppata. Mia mamma e più bassa di me e mio padre è circa172 cm: quando potranno venirmi le prime mestruazioni? (Scilla’85)

ChatGPT. Tranquilla, le mestruazioni arriveranno quando il tuo corpo deciderà di mandare l’invito ufficiale. Non c’entra l’altezza, il seno o se hai vinto la lotteria genetica della famiglia. Quando accadrà, sarà il tuo momento magico… con crampi inclusi!

2. Sono troppo magra; vorrei sapere quali sono gli alimenti che fanno crescere il seno e le gambe. (Magrina’84)

ChatGPT: Alimenti per far crescere il seno? Purtroppo, neanche un’intera fabbrica di Nutella farà il miracolo. Quanto alle gambe, prova a mangiare… e correre, così magari si allungano!

3. E’ vero che lo sperma ai ragazzi esce solo di notte? (Curiosa)

ChatGPT: No, lo sperma non è una creatura notturna tipo un vampiro. Può uscire anche di giorno, basta che il proprietario sia d’accordo.

4. Ho provato a mettere un assorbente interno, ma non sono riuscita a farlo entrare: e perché sono vergine o perché non sono normale? (Arietina’85)

R: Forse l’assorbente interno non si è presentato come si deve. Non preoccuparti: essere vergine non significa essere a prova di tampone. Riprova con calma, e magari leggi le istruzioni!

5. E’ possibile fare l’amore quando si è vergini? (D.V.’83)

ChatGPT: Certo che si può, ma il dettaglio importante è con chi. E sì, verginità e amore non si annullano a vicenda, se te lo stavi chiedendo.

6. Io e una mia amica ci siamo sempre chieste: le donne primitive avevano il ciclo? E come facevano senza assorbenti? (Dubbiose)

ChatGPT: Sì, le donne primitive avevano il ciclo. E no, non avevano Tampax, ma probabilmente avevano il dono della sopportazione che oggi noi possiamo solo sognare.

7. E’ vero che se il ciclo arriva dopo i 14 anni non si possono avere figli? (Disperata’85)

ChatGPT: Assolutamente falso. Il ciclo che arriva tardi non è un biglietto per il club delle “senza figli”. Respira, ok?

8. E’ vero che per far crescere il seno bisogna mangiare molti funghi? (Anonima’88)

ChatGPT: Funghi? Certo, e magari aggiungi anche un bel pentolone di pozione magica. Non funziona, ma ti farà sentire molto Harry Potter.

9. Salve, sono una vostra lettrice che da un po’ di tempo ha una voglia matta di fare l’amore e ci pensa sempre: e normale? (Lisa’82)

ChatGPT: Normalissimo. Sei umana, non un robot. Al massimo, sei un robot con software aggiornato al pacchetto “ormoni attivi”.

10. Cara dottoressa, ho una curiosità: una ragazza vergine che fa l’inseminazione artificiale, rimane ancora vergine? Se si, quando partorirà, non essendoci stata rottura dell’imene il bambino potrà nascere normalmente? In questo caso c’è rischio di perdere la verginità? Se si, vuol dire che e meglio partorire con il cesareo? (Ariete’83)

ChatGPT: Sì, una ragazza può rimanere vergine con l’inseminazione artificiale. No, il bambino non nascerà da un portale magico. E no, non è necessario il cesareo per “salvare la verginità”. Seriamente, rilassati.

11. Cara dottoressa, sono fidanzata da circa un anno. Noi non facciamo ancora del sesso, ma abbiamo qualche problema. Lui vorrebbe che ogni giorno uscisse dello sperma dal suo organo genitale, io però ho paura che possa procurargli dei problemi in futuro. E’ vero? E quali possono essere? (Martina ’83)

ChatGPT: Quindi lui vuole che il suo organo genitale produca giornalmente… tipo una fabbrica? Beh, digli che il suo corpo ha un piano di produzione autonomo. Non c’è rischio di guasti, promesso.

12. Cara dottoressa, casualmente ho saputo da un’amica che si può rimanere incinta non solo attraverso i rapporti sessuali, ma anche in altri modi. Per esempio, se lui e’ appiccicato a lei ed eccitato, lo sperma può fuoriuscire e passare attraverso gli indumenti fino alle parti intime. E’ vero? (Laura)

ChatGPT: No, lo sperma non ha poteri da supereroe per attraversare tessuti e compiere miracoli. Se fosse così, avremmo bisogno di assorbenti antiproiettile.

13. Cara dottoressa, sono un ragazzo di 18 anni e sono molto sorpreso dal mio corpo [ma chi sei, ET?] perché involontariamente, il mio organo genitale, va in erezione in qualsiasi momento e mi provoca forti disagi. (Bingo ’80)

ChatGPT: Il tuo organo genitale si comporta esattamente come dovrebbe: un po’ troppo entusiasta, ma niente che l’età e un po’ di autocontrollo non risolveranno.

14. Cara dottoressa, purtroppo non sono ancora soddisfatta del mio seno. Porto la seconda misura, ma ho i capezzoli molto lunghi e grossi, quasi più del seno. Ho provato a schiacciarli con reggiseni stretti, a lavarli con acqua fredda… ma niente. Ogni Estate porto dei bikini imbottiti per coprirli. Cosa posso fare? (Anna’82)

ChatGPT: Hai capezzoli lunghi? Congratulazioni, hai un tratto unico. Schiacciarli e lavarli con acqua fredda non li trasformerà in bottoni. Accettali: sono tuoi!

15. Un amico di mio fratello è molto carino, mi ha convinta a fare l’amore senza preservativo poiché non avevo ancora le mestruazioni. Una settimana dopo mi sono arrivate e poi ho cominciato a mettere su chili e pancia. Sono incinta? (Alexia’86)

ChatGPT: Sì, potresti essere incinta. La prossima volta, però, magari scegli un metodo anticoncezionale prima di convincerti.

16. Cara dottoressa non ho ancora le mestruazioni. Poiché mi masturbo da quando sono piccola, non e’ che sono diventata sterile? (Disperata’83)

ChatGPT: No, la masturbazione non ti ha reso sterile. Se fosse così, metà della popolazione mondiale sarebbe estinta. Rilassati.

Intelligenza Artificiale: una guida introduttiva per Tutti

L’intelligenza artificiale (IA) è una disciplina affascinante in costante evoluzione che offre il potenziale di rivoluzionare il nostro mondo. Ma cosa si intende esattamente per IA e quali sono i diversi tipi di intelligenza artificiale esistenti? Per comprendere appieno il concetto di intelligenza artificiale, bisogna considerare che si tratta della capacità di un sistema informatico di svolgere attività e risolvere problemi che normalmente richiederebbero intelligenza umana. In pratica, l’obiettivo è quello di insegnare alle macchine a “ragionare” e ad agire in modo autonomo.

L’IA è già presente in molti aspetti della nostra quotidianità, anche se a volte non ne siamo consapevoli. Ad esempio, l’IA viene impiegata per riconoscere volti, tradurre automaticamente testi, suggerire film o musica che potrebbero piacerci e guidare veicoli autonomi.

Nel vasto mondo dell’IA, è possibile distinguere tre principali tipologie: l’Intelligenza Artificiale Ristretta (ANI), l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) e la Super Intelligenza Artificiale (ASI).

L’ANI si focalizza su compiti specifici, come il riconoscimento facciale o la traduzione automatica. È già ampia la sua presenza in dispositivi e applicazioni di uso comune come gli assistenti virtuali e le auto a guida autonoma. Al contrario, l’AGI aspira a realizzare un’intelligenza “umana” capace di apprendere, ragionare e risolvere problemi in qualsiasi ambito, anche se a oggi rimane un obiettivo teorico. Infine, l’ASI va oltre le capacità cognitive umane, rappresentando per ora solo una visione futuristica.

In aggiunta a queste tipologie, è essenziale menzionare il concetto di apprendimento automatico, che consente ai sistemi di migliorare e apprendere da grandi moli di dati senza necessità di programmazione esplicita.

Il mondo dell’IA si presenta dunque come un campo complesso e ricco di possibilità, ma allo stesso tempo incontra significative sfide etiche e sociali. È fondamentale sviluppare tecnologie di IA in modo responsabile e sicuro, garantendo che siano al servizio del bene comune e non del male. Inoltre, è importante preparare le persone al futuro dell’IA considerando le implicazioni sul lavoro e sulla società. In conclusione, l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di crescita e progresso, e attraverso una corretta gestione possiamo costruire un futuro migliore per tutti con l’IA.

Nathan Never. Missione Asteroidi

Si completa il 18 novembre con l’uscita di “Nathan Never. Missione Asteroidi” la prima ideale trilogia frutto della proficua collaborazione tra Sergio Bonelli Editore e ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana. Questa volta vengono puntati i riflettori sul programma LI-CIACube – acronimo per Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids (CubeSat Leggero Italiano per la produzione di Immagini di Asteroidi) – che, all’interno della missione NASA DART (Test di Reindirizzamento di un Asteroide Doppio), avrà il compito di documentare da vicino, per la prima volta, l’impatto tra una sonda e un asteroide con l’obiettivo di modificarne l’orbita.

La storia, scritta da Bepi Vigna e disegnata da Sergio Giardo, ci presenta la Terra del futuro, minacciata da un gigantesco asteroide che ha inaspettatamente modificato la propria orbita ed è ora soggetto alla forza d’attrazione del campo terrestre. Il nostro pianeta è protetto da un sistema di difesa, pensato per affrontare questa evenienza, ma un misterioso attacco hacker ha messo fuori uso lo scudo di difesa. L’unica speranza per la popolazione è approntare velocemente un piano di riserva, reso possibile solo dall’intervento e dalle infrastrutture della Space Bets Corporation. L’Agenzia Alfa nutre forti perplessità riguardo il coinvolgimento della multinazionale e si lancia in una corsa contro il tempo per riuscire a risolvere la situazione: un antico esperimento, condotto nella Vecchia Europa del XXI secolo, potrebbe dare a Nathan Never le risposte che cerca per salvare l’umanità.

Il volume è arricchito da un editoriale di Davide Bonelli e dai contributi di Francesco Rea dell’Agenzia Spaziale Italiane e di Maurizio Colombo e Luca Del Savio per Sergio Bonelli Editore.

Scienza in gioco: Super Mario Zoo

Tutto pronto per l’edizione 2021 della Settimana della Scienza (dal 18 al 25 settembre) che avrà il suo culmine durante la Notte Europea dei Ricercatori e Ricercatrici il 24 settembre in contemporanea con città di tutto il continente e in particolare con le 19 località coinvolte nell’edizione organizzata da Frascati Scienza.  Si parte con un evento di lancio della “Notte” LEAF (heaL thE plAnet’s Future, cura il futuro del pianeta) di Frascati Scienza è ‘Scienza in gioco’ e si svolgerà nel Complesso Ex Cartiera Latina nel Parco Regionale dell’Appia Antica a Roma dalle 14.30 alle 20.30.. G.Eco e Filippo Fratini saranno in BiodiversiLand con “Super Mario Zoo” un gioco sulle trasformazioni animali, proprio come il nostro caro idraulico si trasforma nel corso del livello! E poi Danilo Gasca che rimuove l’inquinamento dal Castelllo di Zero Pollution, Vania Ygramul e i suoi artisti che ci faranno conoscere dal vivo Super Mario, Toad & Peach, insieme a “Le Scie Fisiche” nel “Tutorial”, Gabriele Piersimoni per ESA – European Space Agency, che ci farà “vedere” l’effetto serra nell’Antro del Cambiamento Climatico, FVA – new media research ed Emanuela Gatto di SPlastica che vi faranno rimanere a bocca aperta con cosa si può fare grazie all’economia circolare… nell’omonimo Regno.

QUI per prenotare gli eventi per tutti

QUI per prenotare gli eventi dedicati alle scuole

Il pubblico sarà coinvolto in un percorso tra 4 mondi: nelle foreste di BiodiversiLand protagonista è la varietà dei viventi, mentre gli inquinanti sono il nemico nel Castello di Zero Pollution. Nel Regno dell’economia Circolare gli scarti diventano preziosi, ma nell’Antro dei Cambiamenti Climatici c’è una grande minaccia da contrastare. In un’ora di tempo, il pubblico visiterà tutti e quattro i mondi, giocherà e farà esperimenti insieme ai super ricercatori. Si parte alle 14.30 con un turno ogni ora fino alle 19.30. Per ogni turno gli accessi sono contingentati e la prenotazione è obbligatoria. Per accedere all’evento tutti i partecipanti di età superiore ai 12 anni dovranno essere in possesso di un Green Pass valido. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina per tutti i partecipanti sopra i 6 anni anche negli spazi aperti. I Super Researchers sono pronti ad accompagnare il pubblico nel mondo della ricerca scientifica, in compagnia dei giocolieri e delle bolle di sapone del Teatro Ygramul e degli esperimenti dell’Associazione Giovanile le Scie Fisiche.

Tutorial:

Aspetti di iniziare la tua partita? Non preoccuparti, ci sono Mario e Peach i giocolieri a intrattenerti, così come gli esperimenti delle Scie Fisiche. Guarda, c’è il simpatico funghetto Toad che è pronto ad accompagnarti nel mondo dei Super Researchers! Pronto a iniziare? Premi start.

BiodiversiLand:

Questa è la terra della Biodiversità, dove potrai osservare da vicino la varietà degli esseri viventi, che l’Europa si impegna a preservare, e potrai giocare a Super Mario Zoo! Il nostro eroe è in grado di trasformarsi in tante forme diverse. Ma è l’unico in grado di farlo? Certo che no! Dal rospo alla medusa, dalla coccinella al granchio, gli animali trasformisti sono davvero ovunque! Riuscirai a scoprire tutte le loro metamorfosi? Chissà, se supererai tutti i livelli potresti anche vedere qualche TrasformAnimale dal vivo… A cura di G.Eco e del Biologo Marino Filippo Fratini

Castello di Zero Pollution

Uno dei livelli più difficili da superare è quello dell’inquinamento causato dalle attività umane. La diffusione nell’ambiente di sostanze come piombo, arsenico, monossido di azoto, pesticidi, tensioattivi e così via sta modificando pesantemente gli equilibri naturali. Cosa possiamo fare? Oltre, chiaramente, ai comportamenti individuali, la scienza e la ricerca scientifica giocano un ruolo fondamentale nel contrasto all’inquinamento ambientale. I fronti su cui si sta lavorando sono molteplici. Da un lato si cercano nuove soluzioni produttive e materiali a basso impatto ambientale, come le plastiche biodegradabili. Dall’altro si combatte l’inquinamento esistente attraverso sistemi che consentano di ripulire l’acqua, l’aria o il suolo. Quali sono queste tecniche? Attraverso semplici esperimenti sarà possibile osservare come sia possibile ripulire l’acqua dal piombo o da altri metalli pesanti. Si indagheranno le conseguenze che ha lo sversamento di oli in un ambiente naturale e si scopriranno quali sono i materiali e gli elementi che consentono di abbattere gli inquinanti prodotti dalle nostre auto. A cura di Danilo Gasca, divulgatore scientifico

L’Antro del Cambiamento Climatico

Per vedere i gas serra e le loro conseguenze sulle temperature globali servirebbe un superpotere… o una termocamera! Ti piacerebbe essere in grado di avere uno strumento che permetta di vedere il calore? Chissà come sarebbe utile se lo applicassimo a un satellite e guardassimo il nostro pianeta per capire come e dove intervenire per contrastare l’effetto serra! Vieni a osservare da vicino come l’anidride carbonica riesca a trattenere il calore e cosa possiamo fare per mitigare gli effetti della crisi climatica in corso. A cura di ESA

Il Regno dell’Economia Circolare

Il boss di fine livello non è certo un tartarugone con gli aculei sul guscio, né una bomba con le zampette. È l’accumulo dei rifiuti, che aumenta ogni anno di più! Ma c’è un power-up che possiamo utilizzare: l’economia circolare! Vieni a scoprire come sia possibile prendere gli scarti dell’industria del latte e trasformarli in plastica, o utilizzare gli sfalci dell’agricoltura per produrre giocattoli, vestiti e cosmetici. In questo Regno non esistono più i rifiuti: solo materie prime seconde! A cura di FVA New Media Research e Splastica

Turni di Gioco:

Si parte alle 14:30 con un turno ogni ora fino alle 19:30, per ogni turno gli accessi sono contingentati e la prenotazione è obbligatoria. Per accedere all’evento tutti i partecipanti di età superiore ai 12 anni dovranno essere in possesso di un green pass valido. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina per tutti i partecipanti sopra i 6 anni anche negli spazi aperti.

Per info e prenotazione vi consigliamo di cliccare su questo link!

Lo spazio raccontato da Topolino

Prosegue anche quest’anno il florido rapporto tra Topolino e la scienza che, da tempo, si incontrano “dentro e fuori” dal settimanale con appuntamenti sempre più coinvolgenti che abbinano l’intrattenimento di qualità alle tematiche scientifiche di stretta attualità. Arriva infatti in edicola Lo spazio raccontato da Topolino, un volume speciale realizzato da Panini Comics in sinergia con l’ASIAgenzia Spaziale Italiana, che unisce il fumetto agli approfondimenti scientifici, alla portata di tutti. Lo spazio raccontato da Topolino è disponibile insieme al numero 3388, in edicola da mercoledì 28 ottobre e acquistabile anche su panini.it.

In questo Topolibro da collezione è raccolta una selezione delle storie Disney a tema spaziale pubblicate su Topolino e pensate insieme all’ASI, per raccontare attraverso il fumetto quali traguardi sono stati raggiunti dall’uomo nel campo dell’industria spaziale e quali obiettivi futuri sono previsti nel corso dei prossimi anni. Tra astrotopi, cosmopaperi e ospiti speciali (come RobyVic, l’omaggio di Topolino all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea RobertoVittori), troveranno spazio curiosità sulle spedizioni verso la Luna e oltre, ma anche come si svolge la vita degli astronauti in orbita nella Stazione Spaziale.

Lo spazio raccontato da Topolino, presentato in occasione di Lucca Changes 2020 con un appuntamento speciale, è arricchito dalla storia inedita Paperino e la missione improbabile, scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Stefano Zanchi, e da contenuti redazionali per “spaziare” e approfondire gli argomenti trattati nelle storie da un punto di vista più scientifico. In totale, dunque, otto storie che raccontano lo spazio italiano e mondiale, una realtà fino a ieri pioneristica, oggi entrata definitivamente nel nostro quotidiano. 

Topolino, così, mostra ancora una volta la sua vicinanza alle tematiche scientifiche, diventando strumento di divulgazione attraverso il racconto di tantissimi aspetti della scienza con storie divertenti, avventurose e avvincenti, senza dimenticare gli spazi di approfondimento, ma sempre all’insegna del carattere ludico-didattico che da sempre lo caratterizza. E, grazie al Topolibro Lo spazio raccontato da Topolino, diventa ancora una volta narratore di un’attività scientifica che, se in passato era ricca di fantasia, in futuro sarà sempre più concreta e familiare.

Il 29 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori

Il 29 settembre appuntamento con la Scienza. Torna la Notte Europea dei Ricercatori, l’evento dedicato alla ricerca scientifica più importante d’Europa.  Dal 23 al 30 settembre al via la Settimana della Scienza: eventi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite ai centri di ricerca italiani. In Italia il progetto coordinato da Frascati Scienza con 22 città italiane e oltre 300 città europee.In Italia l’evento, coordinato da Frascati Scienza, sarà preceduto dal consueto appuntamento con la Settimana della Scienza che si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2017,  con un calendario ricco di eventi e aperitivi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite nei più autorevoli centri di ricerca italiani.

La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è promossa dalla Commissione Europea. In Italia il progetto, coordinato dall’Associazione Frascati Scienza, è realizzato in collaborazione con Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CINECA, CREA, ESA-ESRIN, GARR, INAF, INFN, INGV, ISPRA, ISS, Sapienza Università di Roma, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Parma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università di Sassari, Università della Tuscia, Astronomitaly, Associazione Tuscolana di Astronomia, Explora, G.Eco, Ludis, Osservatorio astronomico di Gorga (RM), Fondazione GAL Hassin di Isnello (PA), Sotacarbo.

La manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare i ricercatori ai cittadini di tutte le età e di evidenziare l’importanza e l’impatto positivo della ricerca nella vita quotidiana. Un’opportunità per creare un legame tra scienza e società, per un confronto/dibattito continuo su temi cruciali della ricerca scientifica. Un’occasione, inoltre, per far incontrare i giovani e i ricercatori, per comprendere da vicino questo affascinante mestiere in grado di cambiare concretamente le nostre vite, diventare anche solo per un giorno ricercatore divertendosi e scoprendo discipline scientifiche e, perché no, restare affascinati dalla carriera scientifica pensando un giorno di intraprenderla.

Anche quest’anno il filo conduttore della manifestazione organizzata da Frascati Scienza è il Made in Science, per una scienza intesa come vera e propria ‘filiera della conoscenza’. Tutto quello che ci circonda è scienza e lo strumento essenziale per conoscere, spiegare e interpretare il mondo è proprio il metodo scientifico. Tutti noi siamo immersi tra oggetti, strutture, modi di vita, lavori o divertimenti che sono frutto della ricerca scientifica. Ecco quindi che noi tutti siamo “Made in Science”, non certo solo Laboratori o Enti. La ricerca scientifica è molto più vicina a noi di quanto possiamo immaginare. La Notte Europea dei Ricercatori e Frascati Scienza vogliono ricordarci quanto dobbiamo, ogni giorno, a chi vi si dedica, a chi vi lavora, a chi costruisce giorno dopo giorno l’innovazione ed il futuro. “La manifestazione – sottolinea Colette Renier, Coordinatrice della European Researchers’ Night presso la Commissione europea – è ormai un appuntamento fisso. Il suo effetto positivo è così potente che nell’ottica della futura call per il 2018-2019 si pensa a una durata più lunga dell’evento (fino al sabato sera) nonché ad un aumento del bilancio globale dedicato all’azione”.

Come gli anni scorsi, Frascati Scienza oltre a coordinare tutte le attività dell’area tuscolana, zona della Regione Lazio che presenta molte delle infrastrutture di ricerca più importanti d’Italia e d’Europa, sarà presente in tantissime città da nord a sud della Penisola, isole comprese: Bari, Cagliari, Carbonia, Cassino, Cave, Cosenza, Ferrara, Frascati, Frosinone, Gorga, Isnello, Lecce, Milano, Monte Porzio Catone, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Roma, Sassari, Trieste, Viterbo. Durante gli eventi i visitatori potranno sperimentare, discutere, giocare e perfino affrontare i ricercatori in quiz e competizioni. Un modo per scoprire la ricerca e i ricercatori, definiti da Renier: “persone con un lavoro straordinario”. La Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito della call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).

Per informazioni sulla manifestazione: http://www.frascatiscienza.it/

Exit mobile version