Flow State: come sbloccare la super-concentrazione, da Chris Hemsworth agli eSport

Lo stato di flusso: l’esperienza che trasforma i pro

Avete mai avuto un momento in cui siete così immersi in un’attività da perdere completamente la cognizione del tempo? Che si tratti di un videogioco, di un disegno, di una sessione di studio o di un allenamento intenso, quella sensazione di totale immersione si chiama stato di flusso, o flow state. E no, non è un superpotere riservato a pochi eletti.

Atleti estremi, artisti e persino gamer professionisti conoscono bene il flow. L’arrampicatrice Steph Davis, ad esempio, ha raccontato di come si sia ritrovata a scalare una parete rocciosa senza corde, spinta da una calma ed energia inaspettate, che l’hanno portata in cima. Un’esperienza che anche l’attore Chris Hemsworth sperimenta nella sua docuserie Limitless su Disney+. Nel secondo episodio, lo vediamo superare i suoi limiti fisici e mentali scalando una diga in Svizzera, dimostrando che il flow non è solo una teoria, ma una vera e propria abilità da coltivare.

Che cos’è il flow state? La scienza dietro la magia

Il concetto di stato di flusso è stato teorizzato per la prima volta dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi nel 1975. Affascinato dagli artisti che si “perdevano” completamente nel loro lavoro, ha scoperto che atleti, musicisti e scacchisti riportavano esperienze simili: perdevano la percezione del tempo, ignoravano la stanchezza e raggiungevano una concentrazione totale.

In un’indagine del 1996, un runner ha descritto il flow come l’essere “così assorbito da ciò che stai facendo che non sei davvero consapevole di ciò che accade intorno a te”. Un giavellottista, invece, ha raccontato di un “rallentamento del tempo” in cui poteva sentire ogni minimo dettaglio della sua azione.

Secondo Csíkszentmihályi, per entrare nello stato di flusso servono due elementi chiave:

  1. Un obiettivo chiaro: devi sapere cosa vuoi ottenere.
  2. L’equilibrio tra sfida e abilità: il compito deve essere difficile abbastanza da spingerti al limite, ma non così tanto da farti sentire frustrato. È proprio in questo punto di equilibrio che la mente si concentra al massimo e le tue capacità prendono il controllo.

Cosa succede nel cervello?

I neuroscienziati hanno cercato di capire cosa accade nel nostro cervello durante il flow. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è un’accelerazione dell’attività cerebrale, ma un’esatto contrario! Un recente studio sui chitarristi jazz ha dimostrato che durante il flow, c’è una minore attività nei lobi frontali, la parte del cervello responsabile del controllo cosciente e dell’organizzazione dei pensieri.

In pratica, il cervello si “spegne” e lascia che la tua esperienza e le tue abilità acquisite prendano il sopravvento. Non devi pensare in modo deliberato, perché il tuo corpo e la tua mente lavorano in automatico, in una perfetta armonia. È come un musicista esperto che non ha bisogno di pensare a ogni singola nota, ma si lascia trasportare dall’improvvisazione.

Come raggiungere lo stato di flusso nella vita di tutti i giorni

Non serve scalare una montagna per provare il flow. Puoi trovarlo in attività quotidiane, a patto che soddisfino i requisiti di sfida e abilità. Ecco alcuni consigli per allenare il tuo cervello a entrare in questo stato:

  • Scegli l’attività giusta: l’attività deve piacerti e stimolarti, ma non farti sentire sopraffatto. Che sia un videogioco competitivo, l’apprendimento di uno strumento o la creazione di un progetto artistico, l’importante è che la sfida sia commisurata alle tue capacità.
  • Elimina le distrazioni: spegni le notifiche, metti il telefono in modalità aereo e crea un ambiente che ti permetta di concentrarti senza interruzioni.
  • Allenati: il flow non si raggiunge subito. All’inizio potresti provare frustrazione, ma più ti eserciti in un’attività, più facile diventerà entrare in quello stato di super-concentrazione. È una ricompensa che ottieni per aver perseverato in una sfida difficile.

Quindi, non accontentarti di inseguire la produttività. Cerca le attività che ami davvero, quelle che ti spingono al limite e che ti fanno sentire incredibilmente soddisfatto. Perché, come dice la scalatrice Steph Davis, “il flow è la ricompensa per aver affrontato una sfida difficile”.

Jusant: Un’avventura di arrampicata tra le nuvole

Jusant è un gioco di puzzle platform del 2023 sviluppato da Don’t Nod, lo studio di Life is Strange. Il giocatore veste i panni di un vagabondo solitario che scala una torre desolata, piena di manufatti di civiltà passate.

Un’arrampicata impegnativa e gratificante

Il gameplay si basa su un sistema di arrampicata realistico e impegnativo. Il giocatore deve utilizzare rampini, corde e altri strumenti per superare ostacoli e scalare la torre. La fisica realistica e l’atmosfera tranquilla rendono l’esperienza di arrampicata davvero immersiva.

Un mondo misterioso da esplorare

Mentre il giocatore scala la torre, scoprirà di più sulla civiltà che vi abitava e su cosa ne è stato. La narrazione è affidata all’ambiente e a enigmi visivi, senza alcun dialogo.

Un’esperienza unica e apprezzata

Jusant ha ricevuto recensioni positive dalla critica, che ha elogiato l’atmosfera, il gameplay e la narrazione. Il gioco è stato anche un successo commerciale, vendendo oltre un milione di copie.

Caratteristiche principali:

  • Un sistema di arrampicata realistico e impegnativo
  • Un mondo misterioso da esplorare
  • Una narrazione affidata all’ambiente e a enigmi visivi
  • Atmosfera tranquilla e immersiva
  • Grafica mozzafiato

Se sei alla ricerca di un gioco di puzzle platform unico e impegnativo, Jusant è un’esperienza da non perdere.

Olympic Games Tokyo 2020 – The Official Video Game

Per celebrare i Giochi Olimpici di quest’estate, SEGA of America ha annunciato oggi che Olympic Games Tokyo 2020 – The Official Video Game sarà lanciato in tutto il mondo il 22 giugno 2021 per Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, STEAM  e Google Stadia. Con 18 eventi olimpici pieni di divertimento, un potente Avatar Creator e il gioco in locale e online per un massimo di 8 giocatori, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 offrono agli aspiranti olimpionici di tutte le età la possibilità di perseguire i propri sogni olimpici a casa o online.

 

Ian Curran, President & COO di SEGA of America, ha affermato:

“I Giochi Olimpici sono un simbolo di condivisione, sportività e competizione per atleti e fan di tutto il mondo… Tokyo 2020 canalizza questo spirito positivo in un’esperienza divertente in stile arcade per far giocare amici e parenti insieme mentre aspettiamo con impazienza l’inizio dei Giochi Olimpici di quest’estate”.

Vai più veloce, più in alto, più forte in 18 diversi eventi olimpici in singolo o multiplayer:

  • 100m
  • 4x100m Staffetta
  • 110m Ostacoli
  • Lancio del martello
  • Salto in lungo
  • Baseball
  • Basket
  • Beach Volley
  • BMX (Ciclismo)
  • Boxe
  • Judo
  • Rugby
  • Calcio (Soccer)
  • 100m Stile libero (Nuoto)
  • 200m Misti (Nuoto)
  • Arrampicata
  • Ping Pong
  • Tennis

Olympic Games Tokyo 2020 include un Avatar Creator completo per i gamer che vogliono creare l’atleta olimpico dei loro sogni! Sono disponibili più di 100 diverse opzioni di guardaroba tra cui scegliere, dai tradizionali kit country a abiti più fantasiosi come costumi da pirata e astronauta. Il multiplayer a 8 giocatori e le classifiche globali offrono molte opzioni agli aspiranti olimpionici per competere insieme online nella loro ricerca dell’oro. Olympic Games Tokyo 2020 – The Official Video Game sarà disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4 ed Xbox One il 22 Giugno, 2021. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

The Climber: Un’Opéra Maestra del Manga Seinen

Nel panorama dei manga seinen, uno dei titoli che più di altri riesce a intrecciare la passione per l’arrampicata con una narrazione emotivamente intensa e psicologicamente profonda è The Climber. Questo manga, scritto da Yoshirō Nabeda e Shin’ichi Sakamoto, e illustrato da quest’ultimo, è un viaggio affascinante che racconta la storia di Buntaro Mori, un giovane introverso che sviluppa una passione quasi ossessiva per l’arrampicata, portandolo a sfidare le vette più pericolose e a intraprendere un cammino interiore doloroso ma risolutivo.

La trama di The Climber si sviluppa attorno alla figura di Buntaro Mori, un liceale taciturno e solitario che, sfidato da un compagno di classe, si avvicina per la prima volta al mondo dell’arrampicata. Questo incontro casuale lo porterà ad abbracciare una passione che diventerà la sua ragione di vita: scalare montagne, non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, superando i propri limiti e le proprie paure. La sua evoluzione come scalatore è segnata da eventi tragici, dalla morte del suo mentore Masao Onishi a quella di compagni di scalata, che pongono Buntaro di fronte a una realtà cruda e dolorosa, ma che lo spingono anche a diventare un “Scalatore Solitario”. La storia, che si sviluppa attraverso un ricco intreccio di relazioni personali e esperienze dolorose, culmina con la sua determinazione a scalare la parete orientale del K2, una delle sfide più pericolose e difficili al mondo. Il suo percorso è segnato dalla solitudine, dal confronto con se stesso e da una lotta interiore contro la depressione e la sensazione di vuoto che lo pervade. La sua è una storia di passione incontrollata, di sacrificio e di una ricerca incessante del significato, non solo nelle montagne, ma anche dentro di sé.

Un Manga dal Disegno Meticoloso e dalla Profondità Psicologica

The Climber si distingue per il suo disegno incredibilmente dettagliato, tanto che, in alcune tavole, sembra quasi di trovarsi di fronte a delle fotografie. Shin’ichi Sakamoto, il disegnatore e co-sceneggiatore dell’opera, riesce a trasmettere attraverso il tratto non solo l’intensità fisica dell’arrampicata, ma anche gli stati d’animo di Buntaro e degli altri personaggi, creando un legame emotivo che va oltre la semplice avventura sportiva. La cura dei dettagli è maniacale, e con il progredire della serie, il disegno diventa sempre più raffinato, arrivando a rappresentare in maniera quasi tangibile la fatica, il freddo e l’adrenalina che accompagnano le scalate.

La parte psicologica del manga è altrettanto rilevante: Sakamoto non si limita a raccontare le gesta di un ragazzo che scala montagne, ma esplora anche le difficoltà interiori del protagonista. La solitudine di Buntaro, la sua lotta contro le sue stesse paure e la costante ricerca di un senso nella vita sono temi centrali che si intrecciano in modo indissolubile con le sue scalate. La montagna diventa così una metafora della sua esistenza, un luogo dove affrontare i propri demoni e dove il raggiungimento della vetta non è mai un traguardo definitivo, ma un continuo processo di crescita personale.

Un’Opera Impegnativa e Profonda

Nonostante la sua lunghezza — 17 volumi per un totale di 170 capitoli — The Climber non è un manga facile da leggere. La sua intensità emotiva e la profondità psicologica lo rendono un’opera che richiede una lettura attenta e riflessiva. Il manga si distacca dai tradizionali shonen pieni di azione e scontri, per diventare una meditazione sulla solitudine, sul sacrificio e sulla ricerca del significato in un mondo difficile da comprendere.

In Italia, la pubblicazione di The Climber è iniziata nel 2011 grazie a J-Pop, e l’opera ha subito conquistato i lettori per la sua originalità e per la sua capacità di trattare temi universali in modo unico. Buntaro Mori, con la sua evoluzione, diventa un simbolo di determinazione, di chi non si arrende di fronte alle avversità della vita e delle montagne. La sua storia non è solo quella di uno scalatore, ma quella di un ragazzo che affronta la propria introversione e la solitudine, cercando di trovare un posto nel mondo.

Le scalate di Buntaro Mori e il suo approccio solitario all’arrampicata evocano una sensazione di resistenza e di adattamento, valori che sono condivisi anche dal movimento gorpcore. La montagna, come luogo di prova e di crescita, diventa un terreno comune dove si intrecciano la passione per l’outdoor e la ricerca di uno stile di vita più autentico, lontano dalla superficialità della società urbana. The Climber è un’opera che, pur essendo un manga sportivo, trascende i confini del genere per diventare una riflessione profonda sulla vita, la solitudine, la passione e il sacrificio. La figura di Buntaro Mori è un esempio di determinazione e resilienza, un personaggio che si evolve nel tempo e che diventa, per i lettori, una fonte di ispirazione. Nonostante la sua difficoltà e la sua lunghezza, The Climber è un manga che merita di essere letto e apprezzato da chiunque sia alla ricerca di una storia che vada oltre le convenzioni e che esplori la complessità dell’animo umano. La bellezza dei disegni, la profondità psicologica dei personaggi e la trama coinvolgente rendono questo manga una lettura imperdibile, che lascia un segno profondo anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.

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