Cari Jedi e contrabbandieri della galassia nerd, affilate le vostre spade laser e sintonizzatevi con la Forza, perché c’è una nuova voce che aleggia come un sussurro tra i corridoi dei templi Jedi e le rovine dei bastioni Sith: Lucasfilm starebbe lavorando a una nuova serie ambientata nell’epoca della Vecchia Repubblica. E stavolta non parliamo solo di rumors da cantina su Tatooine. C’è del concreto nell’aria… o almeno, abbastanza da farci sognare come giovani Padawan davanti al loro primo olotempio. L’annuncio, arrivato dopo lo Star Wars Celebration in Giappone (sì, avete letto bene: dopo, come colpo di scena finale di uno di quegli episodi che ti fanno saltare sul divano), è stato rivelato da Deadline. Una nuova serie TV targata Star Wars è in fase di sviluppo, firmata dalla coppia padre-figlio Carlton e Nick Cuse. Il primo lo conosciamo bene per Lost e Locke & Key, il secondo ha lavorato a perle come Station Eleven e Watchmen. Insomma, due penne affilate, visionarie, capaci di creare mondi complessi e stratificati… e ora stanno per mettere mano a una galassia lontana lontana.
Ma cosa c’entra Star Wars: Knights of the Old Republic?
Se siete tra quelli che hanno versato lacrime pixelate davanti alla rivelazione dell’identità di Darth Revan, allora sapete già dove voglio andare a parare. Quattro mesi fa, Daniel Richtman, noto insider del settore, aveva sganciato una vera bomba: Lucasfilm starebbe lavorando a un progetto ambientato nell’era della Vecchia Repubblica. Nessun dettaglio concreto, ovviamente – in perfetto stile Sith – ma abbastanza per far tremare il cuore di chi, come me, considera Star Wars: Knights of the Old Republic uno dei vertici assoluti del lore starwarsiano. Parliamo di un gioco che ha definito un’epoca, uscito nel 2003 per mano dei geni di BioWare. Un RPG capolavoro che ci ha permesso di esplorare una galassia spaccata in due: da un lato la Repubblica Galattica, dall’altro l’Impero Sith, con Darth Malak a seminare caos e distruzione. Ma la vera bomba arriva quando il nostro personaggio scopre di essere… Darth Revan, l’ex Signore Oscuro dei Sith con la memoria cancellata. Una trama da togliere il fiato, una narrativa matura, morale ambigua e scelte che determinavano il destino non solo del protagonista, ma dell’intera galassia.
Un amore che non si dimentica
Per molti fan – inclusa la sottoscritta – KOTOR non è solo un videogioco: è un ricordo scolpito nel cuore. Bastila Shan, con la sua tensione interiore tra dovere e sentimenti. Il sarcastico HK-47, droide assassino con la parlantina più letale della galassia. Carth Onasi, il soldato tormentato dal passato. Ogni personaggio era vivo, reale, pieno di sfumature. E l’idea di vederli prendere vita in una serie TV, magari con effetti speciali degni di un superproduzione Disney+, è roba da far tremare le midichlorian.
E non siamo soli. Anche Leslye Headland, creatrice di The Acolyte, ha dichiarato il suo amore per KOTOR, parlando con entusiasmo della figura enigmatica di Kreia (protagonista del secondo capitolo del gioco). Kreia è forse uno dei personaggi più affascinanti e sfaccettati dell’intero universo Star Wars, e un suo adattamento live-action potrebbe essere il The Last Jedi che avremmo voluto: filosofico, oscuro, rivoluzionario.
Quando le hanno chiesto se avrebbe inserito Revan in The Acolyte, ha risposto con un sorriso: “Iniziate a scrivere e-mail! Fate partire il crowdfunding!”. Che sia una battuta o un invito mascherato alla mobilitazione nerd?
Un sogno che diventa realtà… o l’ennesima illusione?
Ora, mettiamo i piedi per terra (almeno per un attimo): una serie in sviluppo non è una serie confermata. La storia recente ci ha insegnato a non fidarci troppo. Vi ricordate di Rogue Squadron di Patty Jenkins? O della trilogia mai nata di Benioff & Weiss? E la serie su Lando? Per non parlare dello show animato su Droids, evaporato come un Jedi su Mustafar.
Eppure, questa volta c’è qualcosa che profuma di possibile. Carlton e Nick Cuse sono due nomi forti, e il fatto che si siano uniti per lavorare insieme a una serie Star Wars suggerisce qualcosa di ambizioso. Qualcosa che, magari, possa permettere a Lucasfilm di espandere il canone verso territori ancora inesplorati dal live-action.
Vecchia Repubblica, nuova speranza
La Vecchia Repubblica è una delle epoche più ricche e affascinanti di tutto il mito di Star Wars. Guerre millenarie tra Jedi e Sith, ordini mistici, tradimenti epici, amori proibiti, conflitti interiori. È una tela perfetta per narrazioni mature, etiche, che mettano in discussione ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non più solo “Luce contro Oscurità”, ma il grigio, quello vero. Quello che fa riflettere.
Se questa nuova serie dovesse davvero prendere ispirazione da KOTOR, potremmo trovarci davanti a un capolavoro. Certo, resta da capire se sarà un adattamento diretto o una storia originale ambientata nello stesso periodo. Il canone ufficiale è ancora avaro di dettagli su Revan, Malak e compagnia bella. Ma magari, proprio questa serie potrebbe essere il veicolo perfetto per (ri)canonizzare un’epoca che i fan continuano ad amare alla follia.
Insomma, la Forza si è risvegliata… di nuovo. E stavolta potrebbe portarci molto più lontano di quanto immaginiamo.
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