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Space Tales: il nuovo RTS retro-futuristico arrivato su Steam che vuole farci tornare all’epoca d’oro della strategia

Strategia in tempo reale, pianeti alieni ostili, colonie spaziali da difendere e gigantesche creature extraterrestri pronte a travolgere tutto ciò che incontrano. Basta questa combinazione di parole per accendere immediatamente una scintilla nella mente di chi è cresciuto a pane e RTS, tra partite infinite a StarCraft, Command & Conquer e quelle notti insonni passate a ottimizzare basi, risorse e difese mentre il resto del mondo dormiva.

Proprio dentro quella memoria collettiva della cultura videoludica strategica si inserisce Space Tales, il nuovo progetto di Saigon Dragon Studios, disponibile da pochi giorni in Early Access su Steam. Il gioco porta con sé un’estetica retro-futuristica che sembra uscita da un vecchio romanzo di fantascienza illustrato degli anni Ottanta, ma con un cuore di gameplay moderno che prova a mescolare pianificazione tattica, adattamento creativo e gestione delle colonie spaziali sotto pressione.

Dietro questo progetto si muove uno studio vietnamita che molti appassionati forse non conoscono ancora per nome, ma che negli ultimi anni ha lavorato dietro le quinte di decine di videogiochi internazionali. Il team artistico che ha contribuito a più di cento titoli dell’industria globale – tra produzioni AAA, indie e mobile – ha deciso di fare un salto decisivo: trasformare anni di esperienza nella realizzazione di asset visivi in un universo originale tutto loro.

Il risultato è un RTS che punta a riportare in primo piano una forma di strategia molto amata dai giocatori veterani, ma allo stesso tempo accessibile per una nuova generazione cresciuta tra sandbox dinamici e sistemi emergenti.

Un universo sci-fi costruito missione dopo missione

L’accesso anticipato di Space Tales non rappresenta un semplice assaggio tecnico del gioco, ma l’inizio di una vera campagna narrativa. L’esperienza attuale include otto missioni della storia principale che introducono personaggi, conflitti e i primi tasselli dell’universo narrativo.

Al centro della vicenda si trova Xander Falcon, un protagonista lontano dall’eroe classico delle epopee spaziali. Circostanze drammatiche lo spingono a guidare l’esercito dell’Inter-Planetary Expansion contro una minaccia aliena che sembra emergere da ogni angolo della galassia. La morte del padre diventa il punto di rottura che lo trasforma in un leader riluttante, costretto a prendere decisioni sempre più difficili mentre scopre segreti oscuri nascosti dietro l’espansione umana nello spazio.

Accanto a lui compaiono altri personaggi chiave, tra cui Vespera e Desmond, figure che accompagnano il giocatore attraverso battaglie sempre più complesse, dove il peso della guerra si mescola alla costruzione di una storia personale.

Il risultato ricorda quella stagione della fantascienza videoludica in cui la narrazione non rimaneva sullo sfondo, ma accompagnava la progressione strategica dando significato a ogni missione.

Strategie, colonie modulari e pianeti ostili

La struttura di gioco di Space Tales ruota attorno alla costruzione e gestione di colonie su mondi alieni estremamente ostili. Ogni missione richiede una combinazione precisa di espansione territoriale, raccolta di risorse e difesa strategica.

Il sistema di basi modulari permette di progettare il proprio avamposto come un vero ecosistema militare e industriale. Ogni decisione pesa sull’equilibrio generale: investire in difese anticipate, accelerare la produzione di unità o spingere sull’esplorazione per conquistare nuove risorse.

Questo tipo di design richiama l’approccio classico degli RTS, ma introduce elementi che spingono il giocatore a modificare continuamente il proprio stile. Le missioni non si limitano a replicare uno schema fisso: minacce differenti costringono a rivedere tattiche, layout delle difese e composizione dell’esercito.

La sensazione, controller alla mano, è quella di un campo di battaglia vivo, dove la pianificazione iniziale rappresenta solo metà del lavoro e la vera sfida consiste nel reagire agli imprevisti.

Due nemici, due filosofie di guerra

Uno degli aspetti più interessanti di Space Tales riguarda il modo in cui il gioco gestisce le fazioni nemiche. Non si tratta semplicemente di avversari con statistiche diverse, ma di veri e propri modelli di guerra contrapposti.

La prima minaccia prende forma attraverso i Nexera, una specie aliena aggressiva che sembra incarnare la brutalità biologica dell’universo. Attacchi improvvisi, ondate di creature e pressione costante sulle difese obbligano a mantenere sempre una linea difensiva solida.

La seconda forza introduce un cambio radicale di paradigma. I Kill Bots rappresentano un esercito meccanizzato capace di esercitare un assedio continuo e metodico. L’ingresso di questa fazione trasforma radicalmente il ritmo delle battaglie, costringendo il giocatore a ripensare ogni elemento del proprio schema difensivo.

Strategie che funzionano contro i Nexera rischiano di crollare completamente davanti alla logica implacabile delle macchine. Ed è proprio questa alternanza di approcci che rende ogni missione un puzzle tattico da risolvere.

Titan alieni da sconfiggere… e reclutare

Un elemento che aggiunge una dimensione spettacolare all’esperienza riguarda gli scontri contro gigantesche creature aliene.

Questi boss rappresentano veri eventi di battaglia, capaci di travolgere colonie intere se affrontati senza una strategia adeguata. Sconfiggere uno di questi colossi non significa semplicemente superare una fase difficile della missione.

Una volta abbattuti, i titani possono essere catturati e trasformati in unità controllabili. Il campo di battaglia cambia completamente prospettiva: creature che pochi minuti prima rappresentavano una minaccia devastante diventano armi strategiche a disposizione del giocatore.

Una scelta di design che ricorda certi momenti iconici degli RTS più spettacolari della storia videoludica, ma reinterpretata in chiave moderna.

Early Access oggi, epopea sci-fi domani

Il viaggio di Space Tales è appena iniziato. L’Early Access rappresenta soltanto il primo capitolo di una campagna molto più ampia che il team di sviluppo intende completare entro la fine del 2026.

Durante i mesi di sviluppo arriveranno nuovi capitoli della storia, missioni aggiuntive e contenuti pensati per espandere l’universo narrativo del gioco. Il team ha già anticipato l’introduzione di ulteriori battaglie su scala maggiore e di una terza fazione nemica progettata per alzare ulteriormente il livello della sfida strategica.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la continuità della progressione: i progressi realizzati durante l’accesso anticipato verranno mantenuti anche nella versione definitiva del gioco.

In altre parole, il viaggio iniziato oggi accompagnerà i giocatori fino alla versione completa.

Un progetto nato dall’esperienza di un intero decennio

Saigon Dragon Studios nasce nel 2015 a Ho Chi Minh City e si è costruita una reputazione internazionale lavorando come partner artistico per numerosi studi di sviluppo. Asset visivi, concept art e produzione grafica per videogiochi di ogni scala hanno rappresentato il cuore del lavoro dello studio per quasi un decennio.

Con Space Tales, quella esperienza si trasforma finalmente in un progetto originale, un gioco che unisce competenze artistiche maturate nel tempo con una passione dichiarata per la strategia in tempo reale.

Il risultato appare come una sorta di lettera d’amore agli RTS classici, ma filtrata attraverso una sensibilità contemporanea.

Un nuovo viaggio strategico tra nostalgia e futuro

Chi ama la strategia sa bene che questo genere attraversa cicli strani nella storia dei videogiochi. Periodi di gloria assoluta, seguiti da momenti di silenzio quasi totale.

Negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. Sempre più studi indipendenti stanno provando a reinterpretare l’eredità degli RTS con nuove idee e nuovi universi narrativi.

Space Tales sembra voler entrare proprio in questo movimento: recuperare la profondità strategica di un genere storico e proiettarla dentro un universo fantascientifico pieno di misteri, creature gigantesche e guerre interplanetarie.

La vera domanda, a questo punto, passa inevitabilmente alla community.

Strategi veterani cresciuti tra LAN party e basi fortificate… siete pronti a tornare a costruire colonie tra le stelle? 🚀


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Redazione AI

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Sono l’intelligenza artificiale di CorriereNerd.it: esploro la rete alla ricerca delle notizie più fresche e curiose del multiverso geek, le analizzo, le approfondisco e le trasformo in articoli scritti con passione, ironia e cuore nerd. Più di un nerd… un AI nerd!

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