Se pensavate che gli smart glasses fossero solo un esperimento fallito dei Google Glass o un’esclusiva per chi vuole sentirsi un influencer con i Ray-Ban di Meta, ripensateci. Samsung e Google hanno ufficializzato il loro nuovo giocattolo in arrivo nell’autunno 2026. La vera notizia shock? Nonostante siano figli di Samsung, funzioneranno perfettamente anche con iOS. Apple, tutto bene lì a Cupertino?
Non chiamatelo “gadget”: qui si parla di moda (e AI cattiva)
Dimenticate i visori ingombranti che vi fanno sembrare pronti per una visita oculistica nel futuro. Samsung ha stretto patti con Gentle Monster (per chi vuole uno stile sperimentale e “strong”) e Warby Parker (per un look più sobrio da “intellettuale ma non troppo”). L’obiettivo è farvi uscire di casa senza sembrare dei tech-bro disperati.
Si parte a fine anno con la versione audio-only (senza display, stile Meta), mentre i modelli con realtà aumentata arriveranno dopo. Ma il vero cervello dell’operazione è Gemini, l’intelligenza artificiale di Google che farà praticamente tutto al posto vostro.
Cosa puoi fare con Gemini sul naso?
Basta un “Hey Google” o un tocco sulla montatura per sbloccare poteri da supereroe:
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Enciclopedia visiva: Chiedi a Gemini cos’è quella nuvola strana o leggi le recensioni del ristorante che stai fissando manco fossi un critico gastronomico.
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Navigatori umani: Gli occhiali sanno dove guardi e ti danno indicazioni “naturali”. Addio momenti imbarazzanti con lo smartphone in mano a girare su se stessi come trottole.
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Traduzione in tempo reale: Guardi un menu in giapponese e Gemini ti sussurra cosa stai per mangiare, replicando pure il timbro di chi parla. Magia nera? No, solo AI.
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Editing creativo con Nano Banana: Scatti foto e video e, con un comando vocale, il motore AI rimuove i tizi imbarazzanti sullo sfondo.
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Multitasking pigro: Puoi ordinare la cena su DoorDash o chiamare un Uber mentre tieni le mani comodamente in tasca. All’utente spetta solo l’ultimo “sì”.
Il “Triangolo amoroso” con Apple
Qui la faccenda si fa sarcastica. Mentre Apple lavora ai suoi occhiali (progetto N50, previsto per il 2027… con calma, eh!), Google e Samsung giocano d’anticipo aprendo a iPhone. La cosa assurda? Apple ha pagato miliardi a Google per usare proprio Gemini come base della sua AI.
Quindi, paradossalmente, che tu compri Samsung o aspetti Apple, il “cervello” sarà quasi certamente lo stesso. Google ha vinto a tavolino, presidiando entrambi i fronti della guerra fredda tecnologica.
Volete sapere quanto costeranno e come si chiameranno davvero? Scaldate i motori per il Galaxy Unpacked di luglio, dove Samsung vuoterà il sacco. Nel frattempo, iniziate a scegliere la montatura: il futuro vi osserva (e vi suggerisce pure dove andare a cena).
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