Ci sono giornate mondiali per quasi tutto, ma poche meritano un urlo liberatorio quanto il Roller Coaster Day, che ogni 16 agosto trasforma i parchi divertimento e il web in un’unica, immensa corsa ad alta velocità. Non stiamo parlando di semplici attrazioni: le montagne russe sono vere e proprie macchine dell’immaginazione, creature d’acciaio che uniscono ingegneria, arte e un pizzico di follia visionaria.Salire su un coaster è un rituale. C’è l’attesa, quel click-clack lento e cadenzato che ti trascina verso l’alto come il rullare di tamburi prima di una battaglia. C’è l’attimo sospeso in cima, quando il mondo sembra trattenere il fiato. Poi, il vuoto: una caduta che riscrive le leggi della fisica nel tempo di un respiro, tra curve che ti spingono verso l’esterno e inversioni che confondono ogni senso di direzione. È un’esperienza che coinvolge ogni fibra del corpo: il sibilo del vento, il tremito del metallo, il panorama che si deforma in pennellate di colore. In fondo, ogni corsa è un piccolo atto di ribellione alla gravità e alla monotonia, un invito a lasciarsi andare e a vivere senza freni, almeno per due minuti.
I Roller Coaster (o come amiamo definirle in Italia “montagne russe”), le affascinanti attrazioni dei parchi di divertimento di tutto il mondo, hanno una storia ricca e affascinante che le ha portate a diventare vere e proprie icone dell’intrattenimento. Queste attrazioni, con le loro curve mozzafiato, discese vertiginose e inversioni adrenaliniche, da sempre attirano grandi e piccini.

Le origini delle montagne russe risalgono al Risale infatti addirittura al XVI secolo, quando comparvero in Russia i primi scivoli ghiacciati, alti anche 20, dove i giovani si divertivano a lanciarsi da pendii ghiacciati a bordo di slitte di legno o lastre di ghiaccio alla folle velocità di 70 km/h. Tra questi, nei dintorni di San Pietroburgo, ce n’era uno anche nella reggia di Oranienbaum. Questa pratica divenne così popolare che venne adattata anche per l’estate, con slitte dotate di ruote che correvano su percorsi ondulati.

Tuttavia, la storia delle montagne russe comincia veramente nel 1884, quando il primo roller coaster moderno con finalità commerciali fu creato presso il mitico lunapark di Coney Island, a New York. Per soli cinque centesimi i clienti salivano su una prima torre, più alta, montavano su una carrozza e tramite questa scendevano lungo un percorso a sobbalzi, raggiungendo una seconda torre. Quindi la carrozza veniva girata e si ripetevano il percorso al contrario. Non superava i 10 chilometri orari, e lo scopo era più che altro panoramico. Ma erano solo gli inizi di quella che sarebbe diventata l’attrazione simbolo dei parchi di divertimento. Il primo a portarle su un binario di storia fu LaMarcus Adna Thompson, che il 16 agosto 1898 ottenne il brevetto per una “Gravity Switchback Railway” destinata a cambiare il concetto di divertimento. Da quel momento, la corsa verso il cielo e giù a picco non sarebbe mai più stata la stessa. Nel disegnare la sua attrazione prese spunto dalla ‘Mauch Chunk Switchback Railway’, in Pennsylvania, che già nel 1827 sfruttava i carrelli usati per trasportare i minatori all’interno delle miniere per compiere giri acrobatici. Questo “prototipo” fu un enorme successo, riuscendo a raccogliere addirittura 600 dollari al giorno. Questo successo ispirò la creazione di varianti e tematiche diverse in tutto il mondo, perfezionando così questa affascinante attrazioni.

In Italia, le prime montagne russe arrivarono a Genova nel 1892, in occasione dell’Esposizione Italo americana. Queste si sviluppavano su un percorso costituito da una rotaia doppia lunga 130 metri, con tre vagoncini della capienza di 10 persone ciascuna.Secondo altre fonti la prima Montagna russa italiano fu allestita invece a Torino, nel parco di divertimenti di Villa Torlonia. Nonostante questa disputa storica, il dado era ormai tratto: presto i coaster sarebbero diventi l’attrazione per antonomasia dei luna park Italiani! Il vero successo nel nostro paese avvenne poco prima della Prima Guerra Mondiale, grazie ad un tedesco di nome Otto, che proponeva una ride alta solo dieci metri con l’iconico nome ‘Otto Monorazzo’, subito ribattezzata ‘Ottovolante‘.
L’età dell’oro delle montagne russe arrivò intorno agli anni ’20, con l’avanzamento delle tecniche di progettazione e la tecnologia sempre più avanzata. Progettisti come Harry Traver, Herb Schmeck e John Miller introdussero importanti brevetti che garantivano maggiore sicurezza, velocità e pendenza, nonché una minore resistenza aerodinamica. In questo periodo, le montagne russe divennero sempre più alte e veloci, con oltre 2.000 giostre costruite in tutto il mondo. La nascita di Disneyland nel 1955 diede ulteriore impulso a queste attrazioni, aprendo la strada al primo moderno parco tematico.
Negli anni, le molteplici innovazioni tecnologiche ed ingegneristiche hanno coinvolto praticamente tutti gli elementi delle montagne russe, le quali sono oggi elemento di punta di molti tra i più famosi parchi di divertimento del mondo, che sono spesso in competizione tra loro per aggiudicarsi l’attrazione più alta, più veloce, più ripida e così via. Oggi, le montagne russe sono diventate un’industria multimiliardaria, con migliaia di attrazioni in tutto il mondo. Le montagne russe più veloci possono superare i 200 km/h, mentre le più alte possono arrivare a superare i 100 metri di altezza. Oltre alla velocità e all’altezza, le montagne russe sono caratterizzate da una varietà di elementi come inversioni, curve a gomito, salti e spirali, che contribuiscono a creare un’esperienza di divertimento e adrenalina unica.
È un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita, e le montagne russe offrono un modo divertente e stimolante per trascorrere una giornata in famiglia o con gli amici. Se ne avete la possibilità, non perdete l’occasione di provare un giro sulle montagne russe. Potreste scoprire che vi piace molto più di quanto immaginiate.
Classifica dei Roller Coaster più Veloci
Al primo posto c’è la Formula Rossa, situata al Ferrari World Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Questa montagna russa può raggiungere una velocità impressionante di 240 chilometri all’ora. Costruita dalla Intamin e inaugurata nel novembre 2010, detiene ancora oggi il record mondiale di velocità.Al secondo posto c’è Kingda Ka, al Six Flags Great Adventure negli Stati Uniti. Questo mostro di acciaio può sfrecciare a 206 chilometri all’ora, portando i visitatori a un’esperienza davvero mozzafiato. Costruita anche questa dalla Intamin, è stata la detentrice del record di velocità dal maggio 2005 al novembre 2010.Al terzo posto c’è la Do-Dodonpa, situata al Fuji-Q Highland in Giappone. Questa montagna russa ha una velocità massima di 180 chilometri all’ora, offrendo un’esperienza ad alto tasso di adrenalina. Costruita dalla S&S – Sansei Technologies, deteneva il record di velocità da dicembre 2001 a maggio 2003.Tra i record di velocità rientra anche Red Force, situata al Ferrari Land in Spagna. Con una velocità di 180 chilometri all’ora, è stata costruita sempre dalla Intamin.Al quarto posto c’è Superman: Escape from Krypton, al Six Flags Magic Mountain negli Stati Uniti. Questa montagna russa raggiunge una velocità di 160 chilometri all’ora, offrendo un’esperienza emozionante per i suoi passeggeri. Costruita dalla Intamin, è stata detentrice del record di velocità da marzo 1997 a dicembre 2001.Al quinto posto c’è Steel Dragon 2000, situata al Nagashima Spa Land in Giappone. Con una velocità massima di 153 chilometri all’ora, questa montagna russa offre un’avventura di alta velocità. Costruita dalla D. H. Morgan Manufacturing, detiene un posto di rilievo nel mondo delle montagne russe.
Mirabilandia: un tempio italiano dell’adrenalina
In Italia, il santuario di queste emozioni ha un nome: Mirabilandia. Con i suoi 5 chilometri complessivi di tracciati, il parco ravennate è una tappa obbligata per chi vuole celebrare il Roller Coaster Day in grande stile. Qui convivono percorsi “family friendly” per i più piccoli (o i più prudenti) e giganti da Guinness per chi cerca la sfida estrema.
- Divertical svetta come il più alto water coaster al mondo, con una salita verticale di 60 metri che culmina in una discesa a 106 km/h, seguita da uno splash da film.
- Katun, con oltre 50 metri di altezza e 6 inversioni, è l’inverted coaster più lungo d’Europa, un’esperienza intensa che sembra non voler finire mai.
- iSpeed, invece, è pura accelerazione: da 0 a 100 km/h in appena 2,2 secondi, per un viaggio magnetico che non lascia scampo ai deboli di cuore.
Un fenomeno che va oltre il parco divertimenti
Il fascino delle montagne russe è anche culturale. Dai cartoni animati alle serie TV, passando per i videogiochi e i manga, l’immagine del coaster è diventata metafora di avventura, di alti e bassi della vita, di sfide che si affrontano a viso aperto. Ogni coaster ha la sua storia, i suoi “fan club” online, le sue leggende urbane e i suoi record da battere.
Perché i nerd le amano così tanto
Chi vive di cultura geek sa riconoscere un’opera di ingegneria quando la vede, e le montagne russe sono capolavori di design e tecnologia applicata al divertimento. Progettate al millimetro, testate fino all’ossessione, ma pensate per regalare il caos controllato più puro. È lo stesso mix di calcolo e creatività che troviamo in un buon videogioco, in un film di fantascienza ben scritto o in un manga ricco di colpi di scena.
L’invito è uno solo: salite a bordo
Il Roller Coaster Day non è solo una data sul calendario: è un richiamo a rimettersi in gioco, a uscire dalla zona di comfort e a provare quell’ebbrezza che nessun simulatore VR potrà mai replicare al 100%. Che siate veterani del looping o novizi in cerca del primo brivido, il 16 agosto è il momento perfetto per farsi catturare da queste regine d’acciaio.
E voi? Qual è il coaster che vi ha fatto gridare più forte? Quello che vi ha lasciato senza fiato, o quello che vi ha fatto dire “mai più”… salvo poi rimettervi in fila? Raccontatelo nei commenti: questa è una corsa che vale la pena condividere.
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