Nel cuore pulsante dell’innovazione made in Italy, qualcosa di straordinario si sta muovendo nei corridoi affollati della ristorazione. Il suo nome è Mars, e no, non si tratta di una nuova serie sci-fi o dell’ennesima invasione aliena: Mars è il robot delivery firmato Roboost, il marchio futuristico lanciato da Alascom e dalla startup tech Qodeup, che ha tutta l’intenzione di cambiare per sempre l’esperienza nei ristoranti italiani e, perché no, di diventare il nuovo protagonista anche in hotel, uffici e spazi retail.
Ma facciamo un passo indietro. Per capire perché Mars sia molto più di un semplice robot, dobbiamo guardare alla sinergia tra due visioni: da una parte l’efficienza meccanica e brillante di Roboost, dall’altra la praticità digitale di Qodeup. Insieme, questi due mondi si fondono in una proposta esplosiva che promette di ridefinire tempi, modi e aspettative del servizio clienti nella stagione estiva ormai alle porte.
Qodeup, la piattaforma tutta italiana che non richiede installazioni né app, consente agli utenti di consultare il menù multilingue, ordinare e pagare il conto direttamente dallo smartphone. Niente più attese per un cameriere libero, nessuna confusione tra portate, e un pagamento istantaneo, anche dividendo il conto tra amici, grazie al sistema cashless. Il tutto con pochi tap sul proprio browser, trasformando ogni tavolo in un moderno POS virtuale.
Ed è proprio in questo scenario che entra in gioco Mars, il robot delivery con anima geek e hardware da urlo. Alto poco più di un metro e venti, con una struttura compatta ma robusta, Mars sfoggia un display LED frontale interattivo che è un vero spettacolo per gli occhi, capace di proiettare menù, promozioni, ma anche app di prenotazione e pagamento. Il suo cuore pulsante? Una combinazione di AI, mappatura tridimensionale tramite sistema LIDAR e una gestione multi-robot che lo rende perfetto anche in ambienti complessi e trafficati. Insomma, il T-800 della ristorazione, ma senza il rischio di apocalissi.
Con i suoi quattro ripiani smart, capaci di rilevare il peso e ottimizzare la distribuzione dei carichi fino a 40 kg, Mars è in grado di trasportare fino a 12 piatti in una sola corsa, riducendo drasticamente i tempi di servizio e alleggerendo il carico di lavoro del personale umano. E se vi state chiedendo se ha bisogno di pause, ferie o weekend liberi, la risposta è no: Mars lavora senza sosta 24/7, con un’autonomia di oltre 10 ore e un tempo di ricarica di appena 3 ore. Il sogno di ogni ristoratore che affronta l’ondata turistica dell’estate, soprattutto in vista dell’attesissimo Giubileo 2025 che promette un boom di presenze a Roma e in tutte le principali località italiane.
I dati del Cerved Industry Forecast parlano chiaro: turismo e ristorazione continueranno a crescere, con un incremento stimato dell’1,2% nel volume d’affari. Ecco perché questa partnership strategica tra Roboost e Qodeup arriva in un momento chiave. Secondo l’ingegnere Marco Scuri, CEO di Alascom, “il consolidamento sul mercato dei Roboost rappresenta un passo fondamentale per supportare il lavoro delle PMI italiane nel settore hospitality”. Gli fa eco Fabio Marniga, CEO di Qodeup, sottolineando quanto sia importante “portare innovazione concreta e accessibile grazie a collaborazioni sinergiche come questa”.
Mars non è pensato solo per i ristoranti. La sua versatilità lo rende perfetto anche per hotel, uffici e retail. In un supermercato, ad esempio, può diventare un assistente silenzioso ma potente, pronto a trasportare carichi pesanti o a mostrare promozioni direttamente sul suo schermo. In ufficio, diventa un collega affidabile per consegnare snack o documenti in modo discreto. E negli hotel, Mars accoglie gli ospiti, li guida nella prenotazione dei servizi e porta i drink in piscina. Sempre con stile.
A rendere Mars ancora più affascinante per il pubblico nerd-geek è quel suo mix di estetica da film di fantascienza e prestazioni concrete. Parliamo di un robot che si muove agilmente anche in presenza di ostacoli di 20 mm o inclinazioni fino a 8°, capace di riconoscere la voce degli utenti e personalizzare l’interfaccia in base alla lingua. E grazie alle oltre 10 modalità luminose selezionabili, può cambiare stile e “personalità” in base all’ambiente o all’umore del locale. Una specie di R2-D2 evoluto, al servizio del buon cibo e dell’accoglienza.
Insomma, Mars non è solo un gadget high-tech da esibire. È un alleato concreto, un ponte tra presente e futuro, capace di ottimizzare la gestione delle attività quotidiane e offrire un’esperienza immersiva agli ospiti. Il tutto con un’impronta made in Italy che ci rende fieri.
E voi? Vi piacerebbe essere serviti da un robot cameriere durante la vostra prossima cena fuori? Avete già visto Mars all’opera? Raccontatecelo nei commenti o condividete l’articolo sui vostri social! L’estate è vicina, e il futuro… è già al tavolo accanto.
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