C’è un fungo nell’aria, ed è tutto fuorché naturale. Si chiama Mycopunk, ed è pronto a invadere i nostri schermi con una carica esplosiva di follia, robot arrugginiti e funghi mutanti. Se siete tra coloro che sognano uno sparatutto cooperativo fuori dagli schemi, dove il grottesco incontra la fantascienza più delirante, allora lasciate che vi racconti perché questo titolo pubblicato da Devolver Digital e sviluppato dagli scatenati Pigeons at Play merita di finire in cima alla vostra lista dei desideri su Steam.
Il futuro è ammuffito: benvenuti in Mycopunk
C’è chi sogna futuri utopici e chi preferisce scenari post-apocalittici pieni di ruggine, muffa e sparatorie a raffica. Mycopunk si piazza decisamente nella seconda categoria. Il mondo che ci presenta è un disastro annunciato: una piaga fungina ha preso il controllo di un intero pianeta, e la situazione è talmente grave che persino la mega-corporazione SAXON ha deciso di intervenire. Ma come? Ingaggiando il gruppo meno affidabile dell’universo: robot scassati, di seconda (o terza) mano, riciclati e messi insieme con più speranza che logica. Nasce così la New Atlas Hazard Crew, una squadra tanto disperata quanto esilarante.
Il gioco, presentato al PC Gaming Show, ha già catturato l’attenzione di migliaia di giocatori grazie a una demo pubblica esplosiva. L’accesso anticipato su Steam è previsto per il 10 luglio, e la community sta già fremendo. Gli sviluppatori, con la loro consueta ironia, sperano di riuscire a riempire almeno qualche vagone della metropolitana… ma noi sospettiamo che servirà un intero treno.
Armi assurde, upgrade modulari e caos calcolato
Il cuore pulsante di Mycopunk è il suo sistema di combattimento, che riesce a essere tanto esagerato quanto sorprendentemente strategico. Le armi disponibili sono un delirio tecnologico che mescola strumenti da bricolage con tecnologia futuristica: martelli pneumatici che si fondono con fucili al plasma, trapani industriali potenziati con raggi ionici, e chi più ne ha più ne metta. Ogni arma può essere potenziata attraverso una griglia modulare, un sistema che permette di modificare profondamente le proprie bocche da fuoco creando combinazioni letali e completamente personalizzabili.
Ma non basta sparare a tutto ciò che si muove. I nemici sono infetti, sì, ma sono anche intelligenti. O meglio, hanno imparato ad adattarsi. Le creature fungine che infestano il pianeta non solo sono capaci di assorbire tecnologia e usarla contro di voi, ma riescono persino a raccogliere pezzi dei caduti per potenziarsi ulteriormente. Questo significa che ogni scontro è dinamico e imprevedibile: uccidere un nemico potrebbe fornire risorse… ma anche innescare una reazione a catena se altri infetti si avvicinano a raccoglierne i resti.
Cooperazione o distruzione? Entrambe!
Sebbene Mycopunk sia pensato come un FPS cooperativo, non aspettatevi un’esperienza disciplinata e ordinata. La New Atlas Hazard Crew è tutto tranne che professionale. Ogni robot ha abilità specifiche, e combinarle con le armi personalizzate dà vita a sinergie devastanti. Ma la vera magia nasce dal caos. Il gioco non solo permette, ma quasi incoraggia, un certo grado di anarchia. Il fuoco amico è attivo, e spesso i compagni sono più pericolosi dei nemici stessi. Una granata lanciata male, un colpo di fucile troppo entusiasta, e il caos regna sovrano.
Questo equilibrio precario tra strategia e scompiglio rende ogni partita diversa. Si può cercare di organizzarsi e agire in sinergia… oppure accettare l’imprevedibilità e abbracciare il caos più totale. Qualunque approccio scegliate, preparatevi a ridere, imprecare e rianimare i vostri compagni con un misto di affetto e frustrazione.
Un hub orbitale pieno di sorprese (e Roachard Cox)
Quando il rumore delle esplosioni si spegne e la squadra ritorna dalla missione, non ci si limita a un menu o a un caricamento anonimo. Mycopunk offre un hub orbitale che funge da rifugio, centro operativo e spazio sociale. Qui si può interagire con altri giocatori, esplorare la lore del gioco, scoprire minigiochi, segreti e battute assolutamente fuori di testa. Il tutto in un’atmosfera che ricorda una via di mezzo tra un bar da terzo millennio e un vecchio magazzino spaziale.
E poi c’è lui: Roachard Cox. Un personaggio che è già una leggenda. Mezzo insetto, mezzo veterano SAXON, totalmente assurdo. Roachard è il punto di riferimento per chi vuole saperne di più sulla missione, sulle trame aziendali poco chiare e sull’universo narrativo in cui si muove la New Atlas Hazard Crew. Parlarci è sempre un’esperienza… anche se a volte non capite se vi sta dando consigli o se vi sta prendendo in giro.
Mycopunk è il delirio co-op che non sapevate di volere
Alla fine della giornata, Mycopunk non è solo uno sparatutto. È una dichiarazione d’amore al caos organizzato, alla fantascienza grottesca e alla cooperazione tanto necessaria quanto complicata. È un gioco che prende elementi familiari e li stravolge con ironia, originalità e un’estetica che mescola il decadente con il cyberpunk sporco e bizzarro. Se amate i titoli come Left 4 Dead, Deep Rock Galactic o Risk of Rain 2, ma cercate qualcosa che spinga ancora più in là il concetto di “fuori di testa”, allora Mycopunk vi farà perdere la testa — nel bene e nel male.
E ora, voglio sapere la vostra: vi intriga l’idea di combattere funghi senzienti con armi da bricolage spaziale? Raccontatemi le vostre impressioni, condividete l’articolo con i vostri amici e fateci sapere se anche voi siete pronti a sporcarvi le mani… e i circuiti. L’infezione è iniziata, e non si fermerà facilmente.
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