Milano ha cambiato pelle per tre giorni, lasciandosi alle spalle il suo ritmo frenetico per trasformarsi in un gigantesco crocevia geek dove ogni padiglione sembrava un portale verso un altro universo. L’edizione 2025 di Milan Games Week & Cartoomics ha superato ogni aspettativa, sfondando il muro dei 130.000 visitatori e consolidando il proprio ruolo di festival europeo della cultura pop. Un risultato che non stupisce chi frequenta da anni la manifestazione, ma che entusiasma ogni volta come la prima, perché questa fiera non si limita a ospitare contenuti… li amplifica, li fa vivere e soprattutto li fa incontrare.
“OnLife”, il tema dell’anno, ha funzionato come una dichiarazione d’intenti: raccontare un’umanità che non distingue più tra online e offline, ma si muove fluidamente tra mondi fisici e digitali con la stessa naturalezza con cui si switcha da un controller all’altro. La fiera non si è limitata a tematizzare questo concetto, lo ha incarnato in ogni spazio, dai padiglioni dedicati al gaming alle aree creative, fino al cuore più emotivo della manifestazione: la community.
Una Milano reinventata tra padiglioni, storie e pixel
Chi ha attraversato i padiglioni 9 e 11 ha percepito immediatamente l’atmosfera elettrica delle oltre 150 postazioni free-to-play, delle arene esport, degli indie corner pieni di sviluppatori emozionati e dei simulatori ufficiali MotoGP 25 che hanno trasformato centinaia di visitatori in piloti per un giorno. Ogni metro quadrato sembrava pulsare di quell’energia condivisa che solo le fiere sanno generare, quell’ibrido tra adrenalina e curiosità che ti spinge a esplorare ancora un po’, anche quando le gambe non ne possono più.
Il padiglione 14, con tavoli imbanditi di giochi da tavolo e l’Artist Alley, ha offerto momenti di pace narrativa, quei frammenti di quiete dove ci si perde nella linea di un illustratore o nell’espansione appena scovata per un gioco che non sapevi neanche di desiderare. Poi si arriva al padiglione 18, ribattezzato epicentro creativo grazie alle aree ImagiNation ed Electric Town, un trionfo di ospiti internazionali come Sakimoto, Cebulski, Peach Momoko, Brian Michael Bendis e gli autori di Pokémon. Un parterre di nomi che per i fan equivale più o meno a un allineamento astrale raro, di quelli che si aspettano per anni.
Star Wars: la galassia lontana lontana conquista ancora una volta Milano
Una delle anime più incredibili di MGWCMX 2025 è stata, come da tradizione, quella dedicata a Star Wars. Ogni anno i gruppi ufficialmente riconosciuti da Lucasfilm danno prova di come la cultura fan-made possa raggiungere livelli di cura e spettacolarità sorprendenti. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Galaxy, il pubblico si è ritrovato catapultato tra sabbie di Tatooine ricostruite con una fedeltà maniacale, corridoi della Morte Nera percorsi con lo stesso timore riverenziale dei personaggi nella trilogia classica e un palazzo di Jabba così dettagliato da far quasi temere di finire prigionieri del vero Hutt.
Quest’anno, però, un’area in particolare ha catturato l’immaginazione collettiva: la Sala del Consiglio Jedi, magistralmente ricreata dalla Rebel Legion Italian Base. Non una semplice scenografia, ma un ambiente narrativo dove ogni visitatore poteva vivere un pezzo di lore, tra prove, duelli coreografati in collaborazione con Saber Guild e un Jedi Trial che ha trasformato adulti e bambini in apprendisti pronti a dimostrare il proprio valore alla Forza. È stato uno di quei momenti in cui la linea tra gioco e rito iniziatico si assottiglia, dando vita a un ricordo che resta vivo ben oltre la fiera.
A completare il quadro ci ha pensato il raduno europeo dei MandoMercs, che ha portato in fiera oltre quaranta Mandaloriani perfettamente equipaggiati. Una sfilata che ha attraversato gli stand come una vera parata militare, regalando ai presenti quella scarica di epicità che solo l’armatura di Beskar sa evocare.
Gli ospiti che hanno fatto la storia dell’edizione 2025
Chi ama il gaming ha vissuto un sogno a occhi aperti. Troy Baker, voce iconica dell’industria videoludica, ha catalizzato l’attenzione dei fan con incontri, aneddoti e momenti di pura connessione emotiva. Con lui, il cast di Clair Obscur: Expedition 33 — Kirsty Rider, Maxence Cazorla e Rich Keeble — ha raccontato la genesi di un titolo che, con le sue 12 nomination ai Game Awards, è già entrato nella leggenda prima ancora dell’uscita.
E poi i protagonisti di Red Dead Redemption 2, Roger Clark e Rob Wiethoff, che hanno portato sul palco l’umanità schietta di Arthur Morgan e John Marston, mostrando ancora una volta come i videogiochi moderni siano capaci di creare legami emotivi profondi. A completare il quadro musicale e narrativo, l’inconfondibile presenza di Hitoshi Sakimoto, autore di alcune delle colonne sonore più iconiche del mondo Square Enix.
Sul fronte fumetti e manga, la fiera ha ospitato figure immense come Hidenori Kusaka e Satoshi Yamamoto, voci e matite dietro al manga Pokémon. Accanto a loro, C.B. Cebulski, Peach Momoko, Brian Michael Bendis, Trevor Hairsine, Rafa Sandoval, Paul Azaceta e molti altri nomi che hanno scritto interi capitoli della cultura nerd globale. Una lista che sembra uscita da un dream roster irrealizzabile… e invece era lì, concreta, accessibile, firmacopie dopo firmacopie.
Una fiera che cresce, evolve e racconta la community
L’elemento più potente di questa edizione risiede nella sua capacità di parlare a pubblici diversi, unendo generazioni di fan attraverso linguaggi comuni. L’area cosplay, con il Cosplay Ground e gli Studios, ha continuato a essere una delle colonne portanti dell’evento, offrendo set, luci, scenografie e momenti di racconto attraverso performance e shooting che hanno valorizzato la creatività dei partecipanti. Le finali italiane della K-Pop League hanno portato un’energia nuova, fresca, transgenerazionale, confermando l’espansione continua dei confini culturali dell’evento.
L’annuncio delle date per il 2026 — dal 27 al 29 novembre — è arrivato come un teaser post-credit, di quelli che accendono già la voglia di tornare. La sensazione che si porta a casa chi è stato alla Milan Games Week & Cartoomics 2025 è quella di aver partecipato a qualcosa di collettivo, autentico, profondamente umano, nonostante sia immerso in mondi digitali. È una celebrazione in cui la cultura fan non è solo esibita, ma condivisa, costruita e tramandata. Una di quelle esperienze che ti lasciano addosso la memoria di un luogo che ha respirato un po’ come te, che ha sentito la stessa passione e che ti invita già a tornare.
E mentre si esce dalla fiera con lo zaino più pesante di gadget e il cuore più leggero di emozioni, resta una certezza: quando migliaia di nerd si riuniscono, il futuro non è solo luminoso… è decisamente spettacolare.
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